Percorsi ciclabili, itinerari in bicicletta su sede propria con descrizioni, tracce gps e informazioni dettagliate

La Parenzana era una vecchia ferrovia a scartamento ridotto che collegava la città di Trieste a Buie e Parenzo, in croato Porec (da qui il nome di Parenzana!). Costruita dall'impero austro-ungarico nel 1902, fu la più lunga ferrovia a scartamento ridotto da 760 mm. Oggi i resti della tratta ferroviaria sono ancora ben visibili ed una delle attrattive turistiche più interessanti è quella di percorrere l'intero o parte del tracciato in bicicletta!
Le Dolomiti si sa, sono il luogo ideale per gli amanti della vacanza attiva e le valli di Fiemme e Fassa sono tra le più belle del Trentino ed adatte alle pratiche outdoor. Con la pista ciclabile della val di Fiemme e val di Fassa, oltre a trekking, alpinismo, mountain bike, rafting, canyoning e chipiùnehapiùnemetta, non avrete certo il tempo di annoiarvi. Oggi, quindi, vi vogliamo parlare della bicicletta da strada: da qualche anno, oltre a salire in quota percorrendo i passi dolomitici che partono dal fondovalle, per esempio durante il SellaRonda bike day, è possibile seguire un percorso decisamente più semplice ed a portata di tutti: la pista ciclabile Fiemme e Fassa, un itinerario adatto anche ai meno allenati.
Una giornata splendida grazie ad una cornice naturale idilliaca e a quattro valici alpini. Le Dolomiti non finiranno mai di stupirmi e di incantarmi, sia che mi ci affacci a piedi, sia che le scavalchi in sella alla bicicletta. Questa volta è toccato alle due ruote regalare emozioni forti in occasione del Sella Ronda bike day tenutosi domenica 24 giugno. Cos'è il SellaRonda bike day? E' una festa della bici e della montagna: sette ore di strade rigorosamente chiuse al traffico, senz'auto ne moto, su e giù per i passi dolomitici immersi tra le guglie appuntite di queste montagne incantevoli. Anche quest'anno erano in tanti a sfruttare quest'occasione...
Non si può certo dire che Sesto San Giovanni, la vecchia Stalingrado d'Italia, sia la città d'Italia con più piste ciclabili della zona. Di biciclette a Sesto San Giovanni non se ne sono mai viste molte... Girare sulle due ruote infatti non è mai stata una prerogativa della maggioranza degli abitanti anche se, devo ammettere, molti giovani o anziani hanno iniziato a dedicarsi a questa pratica con costanza da qualche anno a questa parte. Sesto San Giovanni è riuscita a stupirmi anche questa volta e, dopo 25 anni di vita in città, ho scoperto da forestiera l'esistenza di una breve pista ciclabile intitolata a Luigi Malabrocca.
Sono ormai trascorsi tre anni del viaggio che mi ha condotto alla scoperta della Nuova Zelanda in bicicletta ma periodicamente è piacevole rispolverare l'album (digitale) dei ricordi e sfogliare le foto di quell'avventura. E' stato durante una di queste pause amarcord che mi sono capitate sotto gli occhi le immagini di uno dei tratti di percorso che ricordo con più piacere: l'Otago Central rail trail. Questo tratto di vecchia ferrovia utilizzata per il trasporto di minerali dalle regioni centrali fin sulla costa è oggi stata dismessa, riadattata ed attrezzata con svariati punti di ristoro per poter essere fruibile da turisti ed amanti della mountain bike (o del trekking) che vogliano regalarsi qualche giorno di pedalata lontani dal traffico ed immersi in un paesaggio suggestivo. Vediamo nel dettaglio dove si trova, come raggiungere e come percorrere il tracciato, diventato un'attrazione particolarmente apprezzata dai cicloviaggiatori di tutto il mondo.
Vivendo a Trento ed avendo una bici da corsa, mi è capitato molte volte, soprattutto ad inizio stagione, di allenarmi lungo la ciclabile dell'Adige che percorre il fondovalle e spesso in estate mi è capitato di incontrare moltissimi cicloturisti, soprattutto tedeschi: il tracciato è infatti l'ideale per chi vuole evitare il traffico ed è ben collegato con altri percorsi che uniti possono costituire un viaggio in bici piuttosto vario ed interessante.
La ciclabile dell'Adige è la ciclovia più lunga dell'intera provincia e prosegue nelle vicine province di Verona e di Bolzano, costituendo un tracciato perfetto per chi ama la tranquillità di una pedalata senza sforzi e con valide alternative cultural-turistiche sulla sua via.
Un tracciato alternativo alla principale arteria (Route 13) che collega le due cittadine del Laos centrale, Thakhek e Savannakhet, è quello che segue le rive del fiume Mekong. Per i primi 55 chilometri la strada è asfaltata e attraversa numerosi villaggi di pescatori nel distretto di Nong Bok. Passato il ponte sull'affluente Se Bang Fai, nei pressi di Ban Tong, inizia una strada sterrata ampia e ben battuta che in circa 16 chilometri porta nel paese Saybuli. Personalmente abbiamo trascorso una notte in tenda qui per poi concludere il tragitto nella giornata successiva, ma è comunque possibile, partendo presto al mattino, raggiungere Savannakhet in un solo giorno.
Di ritorno da una giornata in chiaro-scuro in val di Fiemme. Con un ristretto gruppo di amici ho deciso di affrontare oggi le asperità di una tra le poche granfondo di bici da corsa organizzate in Trentino: la Marcialonga cycling. Siamo partiti all'alba da Trento per salire in auto fino a Predazzo, dove era prevista la partenza alle 7.30 del mattino nel parcheggio antistante gli inquietanti trampolini per il salto con gli sci. Non sono stati sufficienti 4 caffè per ridare vigore alle palpebre che non avevano alcuna intenzione di restare sollevate ed allora, dopo il rituale della vestizione abbiamo ritirato il pacco gara e fieri dei nostri pettorali ben oltre il 2000, ci siamo avvicinati alle griglie di partenza a circa 5 minuti dallo start ufficiale. La foto di rito ed eravamo già in gruppo a succhiar ruote.

L'ora di Mondo

ora di mondo simona in patagoniaDal Cilento al Cile, dalla Via Silente ai silenzi patagonici... un viaggio in bici verso la Fin del Mundo

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