Percorsi ciclabili, itinerari in bicicletta su sede propria con descrizioni, tracce gps e informazioni dettagliate

Appena tornati da Scandibike, il nostro viaggio in bici in Norvegia, abbiamo pedalato ancora per rientrare in Trentino, trascorrendo una giornata in bici in Lombardia e percorrendo un centinaio di chilometri tra Bergamo ed Desenzano sul lago di Garda. In bici, con borse e tenda, dopo aver salutato nonni e cagnolino, ci siamo diretti da Cenate Sotto verso Grumello, scoprendo la ciclovia Bgclo che collega Bergamo al lago d'Iseo. Passati in provincia di Brescia costeggiando per qualche chilometro il lago, è stata una piacevole sorpresa ritrovare ancora un itinerario ciclabile fino al capoluogo ed infine ancora un ultimo tratto fin sulle coste del lago di Garda dove siamo arrivati quando ormai il sole era tramontato.
 E' un progetto avviato già qualche anno fa e che lentamente ma costantemente sta portando alla nascita di uno degli assi portanti del cicloturismo in Italia: la ciclovia adriatica, il percorso ciclabile che dovrebbe unire il tacco della nostra penisola in Puglia (Santa Maria di Leuca) al confine nord-orientale in Friuli-Venezia Giulia (Trieste). Oltre 1700km costieri, con lo sguardo verso oriente, attraverso piste ciclabili, strade secondarie e arterie poco trafficate lungo il mar Adriatico. L'itinerario cicloturistico si innesta anche sulla rete Bicitalia di Fiab ed è uno dei grandi percorsi che tagliano da nord a sud la nostra penisola.
La punta del nostro stivale è una delle terre più inesplorate e selvagge dell'Italia. Seguire un percorso ciclabile in Calabria non è cosa da tutti i giorni per diverse motivi: il clima caldo ed afoso che in estate imperversa sulla regione, le strade non sempre ottimali da percorrere in bicicletta, le strutture ricettive spesso assenti... ma, dopotutto, che importa quando la Natura è così maestosa e strabiliante?
Saltate in sella con mappa alla mano e venite con me ad esplorare l'anello di Stilo in provincia di Reggio Calabria!
Sole, Mediterraneo e coniglio: non avrei mai pensato di esplorare l'isola di Ischia in bicicletta prima dei trentanni eppure ho avuto questa occasione proprio il mese scorso, un mese prima che il Giro d'Italia toccasse questa destinazione per la sua seconda tappa! Sormontata dallo scenico Monte Epomeo, Ischia è inaspettatamente frequentata da decine di mountain bikers e ciclisti che ne colorano le strade di giallo... sono i ragazzi del Team Cicli Scotto di cui anche Gino, il mentore di questa avventura ischitana,  fa parte!
Pasqua è già lontana eppur mi sembra ieri: sono ricordi recenti e piacevoli di un viaggio in bici lungo la via Francigena piemonte. Ti abbiamo già narrato del nostro viaggio alla scoperta dei tratti di via Francigena in bici in Piemonte ma con questo racconto vorrei dedicare un po' di attenzione in più alla val di Susa. La conoscevo solo per le vicende della T.A.V. e devo dire che la lunga pedalata da Oulx ad Avigliana mi ha regalato quella che è stata la più bella giornata dell'intero viaggio in Piemonte.
Quando si parla di città fantasma viene sempre un po' di malinconia pensando ad un passato che ormai non esiste più. Macetown è una di queste realtà: il piccolo agglomerato di case, un tempo villaggio di minatori della regione dell'Otago, in Nuova Zelanda è oggi una vera città fantasma. Il tempo dell'oro è finito ed oggi Macetown è un piacevole luogo da raggiungere in sella ad una mountain bike dopo un percorso fra mille peripezie...
Parlando di Portogallo non si può non pensare al fado, il genere di musica popolare tipico di questa nazione, allo scrittore Pessoa ed al sentimento della saudade. Se si tratta di viaggi in bicicletta e cicloturismo in Portogallo invece, parlare dell'Ecovia Litoral dell'Algarve è davvero d'obbligo: da Cabo de Sao Vicente a Vila Real de St. Antonio, l'ecovia do litoral (se usiamo il nome portoghese!) corre per 220 km circa lungo la costa dell'Algarve fra paesaggi mediterranei e paesi sempre uguali negli anni e nelle stagioni.
Il secondo giorno di via Francigena in bici in Piemonte percorso qualche settimana fa ci ha condotto alla scoperta dell'itinerario tra Chivasso e Superga, un tratto della via Francigena tra Torino e Vercelli, in parte sulle sponde del Po ed in parte sulle rampe terribili della salita verso la Basilica di Superga da dove il panorama spazia sull'intera conca di Torino, protetta dalle vette più alte delle Alpi. 
Sparse per l'Italia esistono città fantasma che neanche immaginiamo, paesi abbandonati nel dimenticatoio degli anni e degli agenti atmosferici, lasciate alla mercè di vandalismi e declino. Visitare Consonno in bici, uno di questi luoghi fuori dal tempo senza più padroni nè abitanti, è un'esperienza surreale e originale. Dalla sua collina i paesaggi dell'alta Brianza si mostrano a 360° e, nelle giornate più limpide, la vista può spaziare per svariati chilometri. Il cicloturismo è una pratica diffusa in questa area collinare della Lombardia e così... ci siamo buttati anche noi!
Non ci aspettavamo di iniziare questo nostro percorso lungo la via Francigena in Piemonte con un itinerario così divertente e vario. Anzi, a dirla tutta, nelle lunghe serate trascorse a scandagliare ogni singolo paragrafo del sito della via Francigena del Piemonte, il percorso Morenico Canavesano era quello che ci aveva fatto sussultare e sognare meno. Ed invece, vuoi per merito dei nostri accompagnatori, vuoi perché il bello dei viaggi in bici (ed in generale del viaggiare) è stravolgere le proprie aspettative, la prima tappa lungo la via Francigena piemontese ci ha fatto subito amare questo territorio e la sua storia!
L'itinerario ciclabile dell'alta Valtellina collega Tirano a Bormio partendo dalla stazione di Tirano e prosegue verso la località più famosa della valle. Da Tirano i treni partono solo in direzione della Val Poschiavo con il famoso Trenino rosso del Bernina. La linea ferroviaria valtellinese termina invece proprio a Tirano, una cittadina piacevole da cui inizia la nostra avventura di cicloturismo nella parte più alta della valle.
La ciclovia Alpe Adria radweg è un itinerario ciclabile che si sviluppa tra Austria e Italia collegando la città di Salisburgo al Mar Adriatico di Grado.  Durante il nostro viaggio in bici tra Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia e in giornate più recenti, abbiamo avuto l'occasione di percorrere il percorso dell'Alpe Adria in bici a tratti scoprendo alcune delle meravigliose attrazioni turistiche che contraddistinguono i territori attraversati dal tracciato, dalle città d'arte ai borghi medievali, dalle montagne al mare, in modo lento e senza stress. 
Hai mai pensato di  visitare la Malesia in bici? Penang, il Borneo, Langkawi... tutte destinazioni interessanti! Noi abbiamo provato questa esperienza durante il nostro viaggio in bici di dieci mesi in Asia  e, a dirla tutta, siamo rimasti un po' delusi da certe zone di questa nazione orientale.
L'isola di Penang, Malesia nord-occidentale, per fortuna, è stata una delle eccezioni alle giornate di pedalate monotone fra le continue piantagioni di palma da olio. Partendo da Georgetown con la bicicletta, dopo i primi chilometri un po' trafficati, si entra finalmente nel vivo dell'itinerario ciclabile che abbiamo deciso di raccontarti. Un parco nazionale, riserve, luoghi insoliti e spiagge dove darsi una rinfrescata rigenerante... l'Isola di Penang, te lo confermiamo, è una di quelle mete che possono dirsi giuste per la bicicletta!
Arrivare a Newquay, sonnolento paese che profuma di oceano Atlantico, adagiato sulle coste della Cornovaglia, è stato relativamente semplice. Basta un volo per Londra, poi un treno in direzione ovest, seguendo le scie rossastre del tramonto: io, il mio diario, 600 pound e la promessa di esplorare un po' la Cornovaglia in bici
La Toscana è una regione che offre incredibili opportunità per viaggi e vacanze in bicicletta. Vi sono tracciati per tutti i gusti e tutti i livelli di allenamento: è possibile pedalare sulle strade bianche dell'eroica, nelle colline del Chianti, attraversare meravigliose vallate e antichi borghi medievali, pedalare sulla splendida costa degli Etruschi o all'isola d'Elba. Ma le aree che a nostro avviso meritano più delle altre, di essere scoperte in bicicletta, sono quelle del Senese e della Val d'Orcia, dove si possono incontrare tutte le principali attrazioni e caratteristiche delle colline toscane: splendidi borghi fortificati, vigneti, grande tradizione eno-gastronomica e strade secondarie con pochissimo traffico.
La ferrovia delle Dolomiti, divenuta poi ciclabile delle Dolomiti, fu aperta nel 1921 per collegare Calalzo di Cadore, Dobbiaco e Cortina d'Ampezzo. Con il passare degli anni e lo sviluppo della motorizzazione e delle tecnologie venne gradualmente abbandonata. Ebbe il suo periodo di gloria durante il 1956 in occasione delle olimpiadi di Cortina, ma poi il declino fu inevitabile soprattutto quando, nel 1960, ci fu un grave incidente in cui persero la vita due persone. Lunga 65 chilometri la ferrovia fu dismessa nel 1964. Oggi, come già accennato prima, la ferrovia è diventata la ciclabile delle dolomiti e collega Calalzo di Cadore in Veneto a Dobbiaco in Alto Adige.
L'itinerario Pedemontano è uno dei classici percorsi in bici da seguire nel nord-est della nostra penisola, un modo alternativo di visitare i luoghi più suggestivi del Friuli in bicicletta. L'itinerario Pedemontano si sviluppa per 164 km partendo da Gorizia, al confine con la Slovenia, e terminando in due possibili percorsi in bici che si dividono all'altezza di Montereale Valcellina: il primo arriva fino a Barcis, nel cuore della Valcellina ed il secondo raggiunge la località di Budoia, a pochi chilometri dal Veneto.
La Parenzana era una vecchia ferrovia a scartamento ridotto che collegava la città di Trieste a Buie e Parenzo, in croato Porec (da qui il nome di Parenzana!). Costruita dall'impero austro-ungarico nel 1902, fu la più lunga ferrovia a scartamento ridotto da 760 mm. Oggi i resti della tratta ferroviaria sono ancora ben visibili ed una delle attrattive turistiche più interessanti è quella di percorrere l'intero o parte del tracciato in bicicletta!
Le Dolomiti si sa, sono il luogo ideale per gli amanti della vacanza attiva e le valli di Fiemme e Fassa sono tra le più belle del Trentino ed adatte alle pratiche outdoor. Con la pista ciclabile della val di Fiemme e val di Fassa, oltre a trekking, alpinismo, mountain bike, rafting, canyoning e chipiùnehapiùnemetta, non avrete certo il tempo di annoiarvi. Oggi, quindi, vi vogliamo parlare della bicicletta da strada: da qualche anno, oltre a salire in quota percorrendo i passi dolomitici che partono dal fondovalle, per esempio durante il SellaRonda bike day, è possibile seguire un percorso decisamente più semplice ed a portata di tutti: la pista ciclabile Fiemme e Fassa, un itinerario adatto anche ai meno allenati.
Una giornata splendida grazie ad una cornice naturale idilliaca e a quattro valici alpini. Le Dolomiti non finiranno mai di stupirmi e di incantarmi, sia che mi ci affacci a piedi, sia che le scavalchi in sella alla bicicletta. Questa volta è toccato alle due ruote regalare emozioni forti in occasione del Sella Ronda bike day tenutosi domenica 24 giugno. Cos'è il SellaRonda bike day? E' una festa della bici e della montagna: sette ore di strade rigorosamente chiuse al traffico, senz'auto ne moto, su e giù per i passi dolomitici immersi tra le guglie appuntite di queste montagne incantevoli. Anche quest'anno erano in tanti a sfruttare quest'occasione...

L'ora di Mondo

ora di mondo simona in patagoniaDal Cilento al Cile, dalla Via Silente ai silenzi patagonici... un viaggio in bici verso la Fin del Mundo

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