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Percorsi ciclabili, itinerari in bicicletta su sede propria con descrizioni, tracce gps e informazioni

Il Parco del Delta del Po in bici, oltre a vantare una biodiversità fuori dal comune, offre agli amanti delle due ruote una rete di itinerari ciclabili che raggiungono i lidi ferraresi e Comacchio permettendo la visita di siti storici, spiagge, punti panoramici e che sono l'ideale per praticare il birdwatching.
Di seguito vi proponiamo un percorso facile e tranquillo che potete concludere in una sola giornata oppure, soprattutto se avete bambini al seguito, spezzare in più tappe per godervi al meglio la natura e il Delta del Po in bici.
Un'antica abbazia con il tetto fatto di cielo, un ponte di origine romana ad arco, dolci colline e storie da ascoltare, la Val di Merse è uno di quei luoghi che sogni di scoprire per caso in bicicletta, senza fretta, assaporando ogni istante che vivi.
Poco conosciuta rispetto alla Val d'Orcia e ad altre valli della provincia di Siena, la Val di Merse è uno scrigno di itinerari ciclabili inaspettati, il posto giusto da attraversare durante un viaggio in bici o un'esperienza di cicloturismo.


Per capire la ricchezza e la varietà di un territorio e di una regione come la Puglia, non ci poteva essere mezzo migliore della bicicletta, ogni escursione diventa una sorpresa anche per i residenti come me. Pedalare strade reali o immaginarie fatte di tratturi, strade bianche, terreni lambiti da una sola linea in mezzo al verde. Non potevo non raccontare questo itinerario che scorre tra le colline ricche di macchia mediterranea della bassa “murgia” solcando i territori un tempo conquistati dai “messapi”.

Il 2 marzo 2014 si terrà la giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, un'occasione interessante per iniziare a conoscere (o riscoprire!) i vecchi percorsi ferroviari convertiti in itinerari ciclabili e ciclopedonali. Con l'avvicinarsi della data fatidica ho iniziato ad informarmi sulla percorribilità ed il tipo di tracciato di alcuni itinerari italiani ed ho deciso di iniziare dalla mia regione di origine, la Lombardia. Oltre alle grandi città, ai centri commerciali e alle aree industriali, la Lombardia può vantare un territorio molto variegato: dalla pianura ai ghiacciai, dalle risaie ai pascoli di montagna, dalle ciclabili ai vecchi tracciati ferroviari come l'ex ferrovia Valmorea che collegava Castellanza a Mendrisio...
Il Lago Trasimeno è lo specchio d'acqua più grande dell'Umbria, il "mare", come qui viene chiamato, di questa piccola regione italiana al centro della nostra penisola. Oltre alla ricchezza biologica, alle coltivazioni di ulivi e vigneti, alla tradizione culinaria e artigianale, il Lago Trasimeno è anche il luogo giusto per iniziare un viaggio in bici alla scoperta dell'Umbria antica, quella che qui, sulle rive del grande bacino all'altezza di Tuoro, vide scontarsi ferocemente l'esercito cartaginese di Annibale e quello romano durante le guerre puniche. La disfatta dei romani di fronte alla strategia cartaginese fu totale e tragica, ma oggi esistono reperti storici della battaglia del Trasimeno?
Il mare è laggiù, si intravvede tra le piante del bosco che la strada taglia, seguendo le pieghe queste colline avviluppandone in mille curve la capricciosa orografia. Queste strade sono un invito irresistibile per chi ama la bicicletta, allontanandosi dalla costa il traffico veicolare è quasi nullo e il silenzio di questi boschi viene più spesso interrotto dal fruscio metallico di specialissime o dal rotolare pesante delle MTB che dal rumore di un motore. Il clima è sempre gradevole il paesaggio piacevole, calmo e rilassante. Lasciando alle spalle il mare e la bella costa degli Etruschi si arriva ai paesi accoccolati sulla cima delle colline e chiusi da porte che guardano lo spazio azzurro del Tirreno e quella terra che una volta era la “maledetta maremma”.
La stagione della raccolta delle olive non è ancora terminata nella terra rossa di Puglia, le giornate si accorciano veloci ma il termometro non molla, resta sopra i 20°C. Partendo dalla Masseria Il Capitolo, nel comune di Speziale di Fasano, raggiungeremo il Parco Regionale delle Dune Costiere in bicicletta. I pneumatici da fuoristrada parlano chiaro: ci aspettano sterrati e strade dissestate in mezzo alla Natura... bene, non aspettavo altro!
Il Trentino Alto Adige è una delle regioni italiane più all'avanguardia dal punto di vista del cicloturismo. Per un viaggio in bici fra le Dolomiti e le altre catene montuose trentine esistono diverse piste ciclabili per muoversi in totale sicurezza da un luogo all'altro, una fra queste è la pista ciclabile della Val di Sole che dal ponte di Mostizzolo risale la valle fino a Fucine per poi deviare di 5 km verso Cogolo, la Val di Peio ed il Parco Nazionale dello Stelvio.
La Liguria è una terra racchiusa tra montagne e mare dove i luoghi incontaminati spesso si trovano appena dietro l'angolo. Grazie al recupero del vecchio tracciato ferroviario in una zona piuttosto turistica della regione, è stata allestita la pista ciclabile Framura - Levanto che può essere facilmente percorsa anche da famiglie con bambini o da persone che non amano particolarmente la salita. La ciclopedonale è un itinerario senza dubbio molto interessante per scoprire uno scorcio di Liguria in modo alternativo!
Certo, siamo amanti delle escursioni in mountain bike, magari anche belle toste e con dislivelli generosi, ma se poi c'è l'occasione di divertirsi e trascorrere una bella giornata in bici ai piedi delle Dolomiti, non ci tiriamo di certo indietro. Questa volta la scusa per percorrere la ciclabile San Candido - Lienz, semplice ma meravigliosamente incastonata tra parchi naturali e montagne giustamente protette dall'U.N.E.S.C.O., è stata quella di accompagnare mio padre su un percorso ciclabile diverso dal solito e fattibile da tutti. La val Pusteria è stata subito la meta prescelta anche per goderci un po' la frescura della quota nei giorni più caldi dell'anno.
Di rientro da Scandibike, abbiamo pedalato ancora per rientrare in Trentino, trascorrendo una giornata in bici in Lombardia e percorrendo un centinaio di chilometri tra Bergamo ed Desenzano sul lago di Garda. In bici, con borse e tenda, dopo aver salutato nonni e cagnolino, ci siamo diretti da Cenate Sotto verso Grumello, scoprendo la ciclovia Bgclo che collega Bergamo al lago d'Iseo. Passati in provincia di Brescia costeggiando per qualche chilometro il lago, è stata una piacevole sorpresa ritrovare ancora un itinerario ciclabile fino al capoluogo ed infine ancora un ultimo tratto fin sulle coste del lago di Garda dove siamo arrivati quando ormai il sole era tramontato.
 E' un progetto avviato già qualche anno fa e che lentamente ma costantemente sta portando alla nascita di uno degli assi portanti del cicloturismo in Italia: Ve.Le. è la ciclovia adriatica, il percorso ciclabile che dovrebbe unire Venezia a Lecce attraverso piste ciclabili, strade secondarie e arterie poco trafficate lungo il mar Adriatico. Un itinerario cicloturistico che porterà benefici sia a noi ciclovaggiatori che alle strutture turistiche che adegueranno la loro offerta.
La punta del nostro stivale è una delle terre più inesplorate e selvagge dell'Italia. Seguire un percorso ciclabile in Calabria non è cosa da tutti i giorni per diverse motivi: il clima caldo ed afoso che in estate imperversa sulla regione, le strade non sempre ottimali da percorrere in bicicletta, le strutture ricettive spesso assenti... ma, dopotutto, che importa quando la Natura è così maestosa e strabiliante?
Saltate in sella con mappa alla mano e venite con me ad esplorare l'anello di Stilo in provincia di Reggio Calabria!
La maggior parte delle piste ciclabili sono adatte a tutti: dai più piccoli ed inesperti ai veterani della bicicletta. La Ciclabile del Mincio, che collega Peschiera e il lago di Garda alla città di Mantova  non fa proprio eccezione. Per quasi 50 chilometri costeggia il fiume Mincio correndo pianeggiante nelle lande lombarde. Ti devo dire la verità: la ciclabile del Mincio è un itinerario di cicloturismo tra i più facili che abbia mai percorso in vita mia...  ci sei mai stato?
Sole, Mediterraneo e coniglio: non avrei mai pensato di esplorare l'isola di Ischia in bicicletta prima dei trentanni eppure ho avuto questa occasione proprio il mese scorso, un mese prima che il Giro d'Italia toccasse questa destinazione per la sua seconda tappa! Sormontata dallo scenico Monte Epomeo, Ischia è inaspettatamente frequentata da decine di mountain bikers e ciclisti che ne colorano le strade di giallo... sono i ragazzi del Team Cicli Scotto di cui anche Gino, il mentore di questa avventura ischitana,  fa parte!
Pasqua è già lontana eppur mi sembra ieri: sono ricordi recenti e piacevoli di un viaggio in bici lungo la via Francigena piemonte. Ti abbiamo già narrato del nostro viaggio alla scoperta dei tratti di via Francigena in bici in Piemonte ma con questo racconto vorrei dedicare un po' di attenzione in più alla val di Susa. La conoscevo solo per le vicende della T.A.V. e devo dire che la lunga pedalata da Oulx ad Avigliana mi ha regalato quella che è stata la più bella giornata dell'intero viaggio in Piemonte.
Quando si parla di città fantasma viene sempre un po' di malinconia pensando ad un passato che ormai non esiste più. Macetown è una di queste realtà: il piccolo agglomerato di case, un tempo villaggio di minatori della regione dell'Otago, in Nuova Zelanda è oggi una vera città fantasma. Il tempo dell'oro è finito ed oggi Macetown è un piacevole luogo da raggiungere in sella ad una mountain bike dopo un percorso fra mille peripezie...
Parlando di Portogallo non si può non pensare al fado, il genere di musica popolare tipico di questa nazione, allo scrittore Pessoa ed al sentimento della saudade. Se si tratta di viaggi in bicicletta e cicloturismo in Portogallo invece, parlare dell'Ecovia Litoral dell'Algarve è davvero d'obbligo: da Cabo de Sao Vicente a Vila Real de St. Antonio, l'ecovia do litoral (se usiamo il nome portoghese!) corre per 220 km circa lungo la costa dell'Algarve fra paesaggi mediterranei e paesi sempre uguali negli anni e nelle stagioni.
Il secondo giorno di via Francigena in bici in Piemonte percorso qualche settimana fa ci ha condotto alla scoperta dell'itinerario tra Chivasso e Superga, un tratto della via Francigena tra Torino e Vercelli, in parte sulle sponde del Po ed in parte sulle rampe terribili della salita verso la Basilica di Superga da dove il panorama spazia sull'intera conca di Torino, protetta dalle vette più alte delle Alpi. 
Sparse per l'Italia esistono città fantasma che neanche immaginiamo, paesi abbandonati nel dimenticatoio degli anni e degli agenti atmosferici, lasciate alla mercè di vandalismi e declino. Consonno è uno di questi luoghi fuori dal tempo senza più padroni ne abitanti. Dalla sua collina i paesaggi dell'alta Brianza si mostrano a 360° e, nelle giornate più limpide, la vista può spaziare per svariati chilometri. Il cicloturismo è una pratica diffusa in questa area collinare della Lombardia e così... ci siamo buttati anche noi!
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