Percorsi ciclabili, itinerari in bicicletta su sede propria con descrizioni, tracce gps e informazioni

Che le ricchezze di Taranto siano inestimabili ormai è chiaro a tutti, scoprirne sempre di nuove non è più una sorpresa. Tempo fa ho letto in rete, ma già ne avevo sentito parlare, del “fiume dei miracoli” ai piedi dell’Ilva. Mi sono incuriosito soprattutto dopo aver visto lo splendido lavoro fotografico fatto dal Collettivo DAV e Doll's Eye Reflex Laboratory, così come al solito ho subito visto un possibile itinerario. Il filo conduttore è l’acqua, quella sorgiva e quella che scorreva lungo la murgia solcando i bellissimi canyon al confine tra Puglia e Basilicata.
Foto In bici nella Wachau valley da Shutterstock
Il bel Danubio blu è il secondo fiume d'Europa per lunghezza. Nasce a Donaueschingen, in Germania e, prima di tuffarsi nel Mar Nero, percorre 2860 km tagliando l'Europa centrale in due. Lungo questo leggendario corso d'acqua si sviluppa la pista ciclabile del Danubio, una delle più pedalate al mondo soprattutto nel tratto austriaco Passau - Vienna. La ciclabile del Danubio, insieme alla ciclovia della Loira e ad altri tracciati ciclabili, è parte dell'itinerario europeo di lunga percorrenza Eurovelo 6, ma di questo ti parlerò più avanti...
Milano è una grande metropoli e raggiungerla in bicicletta non è sempre facile e scontato. Provenendo da sud, dalla bella città di Pavia, è possibile però seguire la pista ciclabile del Naviglio Pavese che, inoltrandosi tra le campagne della pianura padana e passando a pochi passi dalla Certosa, sale fino a Porta Ticinese, a Milano. Questo itinerario ciclabile si sviluppa lungo il canale spostandosi dalla riva destra a quella sinistra attraverso comodi attraversamenti. Il tracciato è ideale anche per famiglie con bambini data la difficoltà minima e la lunghezza non eccessiva.
Perché tracciare una via da Aquileia a Genova? Nella mappa che vedete qui sotto lo si capisce bene: in Italia i cammini maggiori sono tutti Romei, disposti Nord-Sud. Abbiamo pensato allora di unire l’Italia al cammino piu’ famoso al mondo, il Cammino di Santiago, con un asse Est-Ovest come i cammini jacobei, riscoprendo l’antica via consolare utilizzata dal pellegrino di Burdigala per andare a Gerusalemme molto prima della nascita di Santiago de Compostela, sfruttando il gran lavoro fatto dagli Sloveni sul loro cammino Jakobova Pot, e i Francesi coi Gr 653° 3 sulla via Tolosana. Noi ci siamo inseriti nel mezzo unendo i punti della rete, per poter essere nel medesimo istante un cammino verso Santiago o verso Gerusalemme, ed ecco la nostra sfida.
Valicare un passo alpino come il Crocedomini in bicicletta non è cosa di tutti i giorni. Bisogna dosare la fatica, misurare le distanze, spingere nei tratti più pendenti, assaporare la brezza e i profumi lungo le piste ciclabili di avvicinamento, fermarsi nel momento giusto, godere di ciò che ti circonda senza dimenticare che la strada da fare è ancora tanta e in salita. L'itinerario cicloturistico inizia in Trentino, nella Valle dell'Adige, e avanza verso ovest solcando prima le placide colline del Garda, superando la Valle di Ledro e la piana del Chiese che qui sfocia nel lago d'Idro.
Da Baitoni si attraversa il confine con la Lombardia entrando in provincia di Brescia e si inizia a far sul serio...
Nel nostro viaggio in bici tutto al femminile, oltre al passo Crocedomini, abbiamo pedalato lungo le sponde di 4 grandi laghi (Garda, Ledro, Idro e Iseo) e di due minori (Loppio e Ampola).
Questo itinerario, tratto settentrionale del Sentiero Valtellina, inizia da Tirano e prosegue verso una delle località più rinomate della Valtellina, Bormio.
Alla fine della giornata avremmo scoperto una parte di Valtellina non solo geograficamente ma anche storicamente. Per i meno allenati o per chi proprio non digerisce la salita, il sottopassaggio di uscita dalla stazione dei treni porta direttamente a quella degli autobus per prenderne uno fino a Bormio e percorrere il tracciato in senso inverso. Il dislivello sarà quasi solo negativo.
Tutti sappiamo del piacere che percorrere il corso sinuoso della Gardesana ci dona. Raramente ci interroghiamo sulle ragioni di questo piacere, godendo delle sensazioni di armonia e insieme di drammaticità che la strada apre davanti agli occhi, della sua bellezza e preoccupandoci se mai di certificare l’avvenuta fruizioni nel portare a casa un numero imprecisato di fotografie. In effetti nel profondo non c’avevo mai pensato sinché in biblioteca ho trovato un libro trattante la progettazione della Gardesana nei primi del '900 e la sua trasformazione di fine secolo. È stata un’autentica riscoperta; per questo ho voluto ripercorrerla in bici per l’ennesima volta, più consapevole e più critico.
L'evoluzione dei trasporti, la rivoluzione della gomma e il conseguente abbandono delle tratte ferroviarie, nel corso degli anni ha portato ad una trasformazione: alcune ferrovie dismesse sono state riqualificate diventando tracciati ciclopedonali. Anche in Italia questo piccolo cambiamento ha avuto importanti riscontri nello sviluppo e diffusione del cicloturismo: dove esiste un percorso sicuro per biciclette arrivano i curiosi e i viaggiatori e l'indotto turistico cresce...
La ciclovia della Val Brembana corre tra Piazza Brembana a Zogno ripercorrendo il vecchio tracciato della ferrovia che un tempo collegava il capoluogo orobico Bergamo all'alta valle.
La linea ferroviaria fu chiusa nel 1966 e, negli ultima anni venne parzialmente riconvertita in pista ciclopedonale, a tratti condivisa con il traffico locale. La Val Brembana, chiamata così perchè solcata dalle acque del fiume Brembo, è una delle valli bergamasche più interessanti da scoprire in bicicletta, pensa solo che in questo luogo nacque il servizio postale...
La rete ciclabile delle Fiandre conta migliaia di tracciati, strade secondarie e piste ciclabili che permettono di scoprire il territorio in libertà e sicurezza.
Seguendo i Knoppunt, i nodi numerati, puoi partire da una cittadina, raggiungerne un'altra e poi ritornare al punto di partenza seguendo un itinerario totalmente differente.
Il percorso ciclabile che collega Gent a Deinze, ad esempio, può cambiare in base alle necessità, agli interessi o alle preferenze dei viaggiatori, il risultato è quindi un itinerario ad anello sempre diverso e stimolante da seguire da soli, con la famiglia o gli amici.
Il lago d'Iseo è un ottimo punto di partenza per iniziare un viaggio alla scoperta delle Prealpi e delle valli bergamasche in bicicletta.
Da Riva di Solto, sulla sponda bergamasca, si percorrono circa 190 km su ciclovie, piste ciclabili, strade secondarie promiscue a bassa percorrenza e antiche vie di comunicazione, balconi naturali su forre profonde e incantevoli. La durata del tragitto richiede almeno due giorni, se poi vuoi godere appieno di ciò che ti circonda, consiglio di dedicare tre giornate intere a questo itinerario tra le valli bergamasche.
Divisa tra la Liguria e la Toscana, la regione storica della Lunigiana ha un carattere forte e accogliente. Nonostante sia circondata dalle aspre vette appenniniche, la Lunigiana è da sempre una via di passaggio per viandanti, viaggiatori (oggi anche cicloviaggiatori) e pellegrini. Nella valle del fiume Magra passa infatti la Via Francigena che scende a Roma e, ancora più a sud, fino a Brindisi.
Con la bici in Lunigiana si possono scoprire tracciati interessanti dal punto di vista storico, culturale o ludico: dalla mountain bike al cicloturismo a, perchè no, un giro in ebike accompagnati da guide esperte o, se preferisci, in solitaria respirando l'aria fresca del parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano che veglia silenzioso alle spalle di chi pedala...
Foto Avenue Verte - Londra da Shutterstock
In pochi anni l'Avenue Verte, l'itinerario ciclabile che collega Parigi a Londra, è diventato uno dei più popolari tra i cicloturisti europei, perchè? Forse perchè l'Avenue Verte collega due capitali molto amate dai viaggiatori, forse perchè attraversare il canale della Manica con la bicicletta è un'emozione forte o forse perchè è un percorso ricco di siti da visitare e luoghi da scoprire..., ad ogni modo la Parigi - Londra è molto apprezzata da chi viaggia in bicicletta ed in pochissimi anni è diventata un vero must del cicloturismo in Europa adatto anche a famiglie con bambini.
Il lago di Iseo, conosciuto anche come Sebino, è uno dei bacini della Lombardia. Diviso tra la provincia di Bergamo e quella di Brescia è ancora sconosciuto al turismo di massa ed anche per questo si presta ottimamente alla pratica del cicloturismo. Il giro del lago di Iseo può iniziare da un qualunque paese sulle sue sponde, ma per comodità lo faremo partire da Riva di Solto, sulla sponda bergamasca, dove si può parcheggiare l'auto e mangiare un buon gelato al rientro per festeggiare l'impresa.
Foto castello di Chambord da Shutterstock
Uno degli itinerari ciclabili più pedalati d'Europa si sviluppa in Francia seguendo il corso di un fiume fiabesco, tra castelli e città d'arte.
La ciclovia della Valle della Loira, o in francese Loire à Vélo, è lunga circa 800 km e collega Cuffy a Saint-Brevin-les-Pins (o viceversa se si vuole iniziare il viaggio in bici dalla foce del fiume), sull'Oceano Atlantico. Questo percorso per biciclette fa anche parte dell'Eurovelo 6, uno dei tracciati ciclabili a lunga percorrenza europei...
Nella parte nord orientale delle Alpi esiste un itinerario ciclabile che collega una tra le più grandi città tedesche all'ammaliante città sulla laguna.
La Ciclovia dell'amicizia, da Monaco a Venezia, percorre piste ciclabili già esistenti, strade secondarie e a bassa percorrenza con il sogno di vedere l'intero tracciato trasformarsi in un'unica pista ciclabile di collegamento tra la Germania e l'Italia.
Il 2016 era l'anno dei cammini e questi itinerari da fare a piedi sono spesso perfetti anche per chi ama il cicloturismo. L'Italia, tra l'altro, è ricca di percorsi suggestivi ed è la meta ideale da scoprire a piedi e in bicicletta lungo percorsi alternativi alle grandi arterie viarie che spesso sono carenti dal punto di vista della sicurezza e delle infrastrutture dedicate ai cicloviaggiatori. Quest'anno (come tutti gli anni d'altronde) potrebbe quindi essere quello giusto per provare a percorrere un cammino in bici ed allora ecco qualche suggerimento.
Di seguito abbiamo stilato un elenco di 10 cammini da percorrere in bicicletta...il nostro obiettivo, come l'anno scorso, è di farne almeno uno.
La pista ciclabile della Val Pusteria è una delle arterie principali degli itinerari cicloturistici dell'Alto Adige. Il tracciato unisce San Candido a Fortezza in circa 70 km di percorso mediamente impegnativo. A differenza della ciclabile San Candido – Lienz che si sviluppa esclusivamente in discesa (procedendo dall'Italia all'Austria), pedalare verso Fortezza richiede comunque un minimo allenamento perchè nel complesso si devono affrontare circa 700 metri di dislivello.
Gent e Brugge sono due tra le località più caratteristiche del Belgio fiammingo. L'itinerario ciclabile che abbiamo seguito per collegarle segue la rete delle piste ciclabili delle Fiandre che punteggiano tutta la parte più settentrionale della nazione. A Gent, città natale del pistard e campione di ciclismo su strada Bradley Wiggins (anche se non tutti lo sanno), consiglio di munirsi delle ottime mappe distribuite dall'ufficio del turismo (a pagamento) riguardanti l'area tra le due località. Nelle Fiandre, così come in Olanda, le piste ciclabili sono costituite da una rete identificata attraverso snodi numerati che vengono riportati sulle mappe apposite grazie alle quali è impossibile perdersi.
La Greenway del fiume Nera è un tracciato cicloturistico che si sviluppa nella provincia di Terni, la parte più meridionale dell'Umbria. Per buona parte dell'itinerario si pedala lungo il corso del Nera e dei suoi emissari seguendo un circuito di interesse naturalistico ma anche culturale e storico. L'intero percorso della Greenway del fiume Nera misura 180 km di strade secondarie, sentieri, argini e borghi abbarbicati, ma la parte che affronteremo in questo articolo si sviluppa dalla Cascata delle Marmore a Ferentillo, ritornando al punto di partenza tramite un percorso alternativo.
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