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Percorsi ciclabili, itinerari in bicicletta su sede propria con descrizioni, tracce gps e informazioni

La rete ciclabile delle Fiandre conta migliaia di tracciati, strade secondarie e piste ciclabili che permettono di scoprire il territorio in libertà e sicurezza.
Seguendo i Knoppunt, i nodi numerati, puoi partire da una cittadina, raggiungerne un'altra e poi ritornare al punto di partenza seguendo un itinerario totalmente differente.
Il percorso ciclabile che collega Gent a Deinze, ad esempio, può cambiare in base alle necessità, agli interessi o alle preferenze dei viaggiatori, il risultato è quindi un itinerario ad anello sempre diverso e stimolante da seguire da soli, con la famiglia o gli amici.
Il lago d'Iseo è un ottimo punto di partenza per iniziare un viaggio alla scoperta delle Prealpi e delle valli bergamasche in bicicletta.
Da Riva di Solto, sulla sponda bergamasca, si percorrono circa 190 km su ciclovie, piste ciclabili, strade secondarie promiscue a bassa percorrenza e antiche vie di comunicazione, balconi naturali su forre profonde e incantevoli. La durata del tragitto richiede almeno due giorni, se poi vuoi godere appieno di ciò che ti circonda, consiglio di dedicare tre giornate intere a questo itinerario tra le valli bergamasche.
Divisa tra la Liguria e la Toscana, la regione storica della Lunigiana ha un carattere forte e accogliente. Nonostante sia circondata dalle aspre vette appenniniche, la Lunigiana è da sempre una via di passaggio per viandanti, viaggiatori (oggi anche cicloviaggiatori) e pellegrini. Nella valle del fiume Magra passa infatti la Via Francigena che scende a Roma e, ancora più a sud, fino a Brindisi.
Con la bici in Lunigiana si possono scoprire tracciati interessanti dal punto di vista storico, culturale o ludico: dalla mountain bike al cicloturismo a, perchè no, un giro in ebike accompagnati da guide esperte o, se preferisci, in solitaria respirando l'aria fresca del parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano che veglia silenzioso alle spalle di chi pedala...
Foto Avenue Verte - Londra da Shutterstock
In pochi anni l'Avenue Verte, l'itinerario ciclabile che collega Parigi a Londra, è diventato uno dei più popolari tra i cicloturisti europei, perchè? Forse perchè l'Avenue Verte collega due capitali molto amate dai viaggiatori, forse perchè attraversare il canale della Manica con la bicicletta è un'emozione forte o forse perchè è un percorso ricco di siti da visitare e luoghi da scoprire..., ad ogni modo la Parigi - Londra è molto apprezzata da chi viaggia in bicicletta ed in pochissimi anni è diventata un vero must del cicloturismo in Europa adatto anche a famiglie con bambini.
Il lago di Iseo, conosciuto anche come Sebino, è uno dei bacini della Lombardia. Diviso tra la provincia di Bergamo e quella di Brescia è ancora sconosciuto al turismo di massa ed anche per questo si presta ottimamente alla pratica del cicloturismo. Il giro del lago di Iseo può iniziare da un qualunque paese sulle sue sponde, ma per comodità lo faremo partire da Riva di Solto, sulla sponda bergamasca, dove si può parcheggiare l'auto e mangiare un buon gelato al rientro per festeggiare l'impresa.
Foto castello di Chambord da Shutterstock
Uno degli itinerari ciclabili più pedalati d'Europa si sviluppa in Francia seguendo il corso di un fiume fiabesco, tra castelli e città d'arte.
La ciclovia della Valle della Loira, o in francese Loire à Vélo, è lunga circa 800 km e collega Cuffy a Saint-Brevin-les-Pins (o viceversa se si vuole iniziare il viaggio in bici dalla foce del fiume), sull'Oceano Atlantico. Questo percorso per biciclette fa anche parte dell'Eurovelo 6, uno dei tracciati ciclabili a lunga percorrenza europei...
Nella parte nord orientale delle Alpi esiste un itinerario ciclabile che collega una tra le più grandi città tedesche all'ammaliante città sulla laguna.
La Ciclovia dell'amicizia, da Monaco a Venezia, percorre piste ciclabili già esistenti, strade secondarie e a bassa percorrenza con il sogno di vedere l'intero tracciato trasformarsi in un'unica pista ciclabile di collegamento tra la Germania e l'Italia.
Il 2016 era l'anno dei cammini e questi itinerari da fare a piedi sono spesso perfetti anche per chi ama il cicloturismo. L'Italia, tra l'altro, è ricca di percorsi suggestivi ed è la meta ideale da scoprire a piedi e in bicicletta lungo percorsi alternativi alle grandi arterie viarie che spesso sono carenti dal punto di vista della sicurezza e delle infrastrutture dedicate ai cicloviaggiatori. Quest'anno (come tutti gli anni d'altronde) potrebbe quindi essere quello giusto per provare a percorrere un cammino in bici ed allora ecco qualche suggerimento.
Di seguito abbiamo stilato un elenco di 10 cammini da percorrere in bicicletta...il nostro obiettivo, come l'anno scorso, è di farne almeno uno.
La pista ciclabile della Val Pusteria è una delle arterie principali degli itinerari cicloturistici dell'Alto Adige. Il tracciato unisce San Candido a Fortezza in circa 70 km di percorso mediamente impegnativo. A differenza della ciclabile San Candido – Lienz che si sviluppa esclusivamente in discesa (procedendo dall'Italia all'Austria), pedalare verso Fortezza richiede comunque un minimo allenamento perchè nel complesso si devono affrontare circa 700 metri di dislivello.
Gent e Brugge sono due tra le località più caratteristiche del Belgio fiammingo. L'itinerario ciclabile che abbiamo seguito per collegarle segue la rete delle piste ciclabili delle Fiandre che punteggiano tutta la parte più settentrionale della nazione. A Gent, città natale del pistard e campione di ciclismo su strada Bradley Wiggins (anche se non tutti lo sanno), consiglio di munirsi delle ottime mappe distribuite dall'ufficio del turismo (a pagamento) riguardanti l'area tra le due località. Nelle Fiandre, così come in Olanda, le piste ciclabili sono costituite da una rete identificata attraverso snodi numerati che vengono riportati sulle mappe apposite grazie alle quali è impossibile perdersi.
La Greenway del fiume Nera è un tracciato cicloturistico che si sviluppa nella provincia di Terni, la parte più meridionale dell'Umbria. Per buona parte dell'itinerario si pedala lungo il corso del Nera e dei suoi emissari seguendo un circuito di interesse naturalistico ma anche culturale e storico. L'intero percorso della Greenway del fiume Nera misura 180 km di strade secondarie, sentieri, argini e borghi abbarbicati, ma la parte che affronteremo in questo articolo si sviluppa dalla Cascata delle Marmore a Ferentillo, ritornando al punto di partenza tramite un percorso alternativo.
La Valsugana è una delle valli del Trentino più ciclabili e quindi più ambite dai cicloviaggiatori di tutte le età. La pista ciclabile della Valsugana permette di pedalare fino a Bassano (con tratti su strada secondaria) ricalcando le orme dell'antica Via Claudia Augusta, mentre il giro dei laghi di Levico e Caldonazzo in bicicletta offre un'alternativa fresca e piacevole nell'alta valle, un modo sostenibile per conoscere la zona e, perchè no, alternare la pedalata ad un tuffo lacustre...
La valle dell'Adige è ormai da anni una rotta molto battuta dal cicloturismo nazionale ed internazionale ma spesso si limita alla percorrenza del solo tratto di fondovalle. In pochi sanno che da Trento in bici è possibile raggiungere, senza troppa fatica, meravigliosi punti panoramici sulla piana Rotaliana e magari abbinare alla pedalata una piacevole visita in cantina da concludere con una  degustazione (piccola, mi raccomando, c'è da pedalare!). Scopriamo insieme la Valle dell'Adige meno nota, percorrendo in parte la ciclabile, in parte la strada del Vino ed in parte strade a bassa percorrenza nei dintorni di Trento.

Chiudete gli occhi, pensate ad una verde distesa collinare interrotta da uno specchio d'acqua limpida. Ora pensate a voi, in sella alla vostra bici che pedalate tra le vigne cariche d'uva. Una sosta in un giardino, il sole che vi scalda ed una leggera brezza a rinfrescarvi. Un calice di buon vino da degustare con un piatto tipico locale. Un sogno, vero? No, è una semplice giornata estiva trascorsa tra le piste ciclabili e le strade secondarie della zona del vino dell'Alto Adige in bici

Bibione ed il litorale adriatico veneto sono conosciuti per le ampie spiagge, per il relax e per la movida estiva ma cercando di andare oltre i soliti cliché è possibile scoprire realtà differenti e non meno suggestive. Girare i dintorni di Bibione in bici facilita la conoscenza di località storiche, paesaggi, riserve naturali e itinerari secondari dove il tempo pare essersi fermato a cent'anni fa. Le vie d'acqua che accerchiano Bibione ed assediano la zona delle lagune diventano perfette direttrici per gli amanti del cicloturismo, aiutati da strade secondarie poco trafficate anche d'estate. In questo caso l'itinerario si snoda tra il canale del Lovi ed il fiume Tagliamento.

La route 17 o coastal route norvegese è una delle strade più famose della nazione: da Steinkjer si sale verso nord superando fiordi suggestivi, scorgendo isole remote e oltrepassando il circolo polare artico fino a Bodø. In bicicletta si può affrontare la route 17 dalla primavera alla fine dell'estate quando le temperature sono più miti e le giornate, soprattutto oltre il circolo polare artico, non finiscono mai...

Siamo viaggiatori incalliti e giriamo spesso per l'Italia e per il mondo pedalando luoghi remoti e inesplorati per il gusto di scoprire e conosere ogni angolo del nostro meraviglioso pianeta. Poi però, come spesso capita, cadiamo dalle nuvole quando si parla della nostra città. E' anche per questo che ho accolto con entusiasmo la proposta dell'attivissima famiglia Lanzingher dell'Hotel America di studiare e realizzare qualche percorso cittadino per aiutare il sempre crescente numero di cicloturisti che visitano la città a districarsi tra le bellezze di Trento in bici... e sono partito da un classico giro del centro e dei dintorni, adatto a tutti.

L'Olanda è il paradiso delle biciclette e questo non lo scopriamo di certo noi. Però un conto è sentirlo dire ed un altro è viverlo! Siamo rimasti davvero impressionati dalla quantità di piste ciclabili e segnaletica dedicata ai ciclisti presente su tutto il territorio attraversato. Durante il nostro ciclotour abbiamo avuto l'occasione di visitare Utrecht in bici e di seguito vi proponiamo un itinerario per scoprire quali siano le maggiori attrazioni e sapere cosa vedere a Utrecht a pedali.

La pista ciclabile della valle del Chiese che segue il corso nell’omonimo fiume a fondovalle, collega Cologna, frazione della più grande Pieve di Bono, alle acque cangianti del lago d’Idro, al confine con la Lombardia. Chi ama il cicloturismo e desidera godersi la Natura da un punto di vista diverso dal solito, troverà in questo itinerario quello che cerca...

Il tracciato ciclopedonale che permette di scoprire la Valle di Ledro in bicicletta inizia a due passi dall’omonimo lago, precisamente nel paese di Pieve di Ledro. L'itinerario collega il bacino, posto ad un'altitudine di 655 metri, al biotopo del Lago d’Ampola, situato 9 km dopo il punto di partenza. La pista ciclabile è di facile percorrenza e si sviluppa su asfalto fino alla piccola riserva naturale.
Un secondo tratto ciclabile si inoltra in Val Concei dal paese di Bezzecca, ma è consigliato a chi è allenato e vuole scoprire le bellezze del territorio più ad alta quota. In questo itinerario, prima di imboccare la ciclabile, passeremo dal sito preistorico palafitticolo di Molina di Ledro per poi iniziare a costeggiare lo specchio d'acqua verso la ciclabile...
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