Percorsi ciclabili, itinerari in bicicletta su sede propria con descrizioni, tracce gps e informazioni dettagliate

La Ducato Estense Coast to Coast - DEC2C -è il frutto di un viaggio cicloturistico in Austria di qualche anno fa. Tutti noi abbiamo letto, sentito e visto innumerevoli racconti e immagini in merito al fantastico lavoro fatto dagli austriaci (e non solo) nel campo della mobilità alternativa. Quando è capitato a me di toccare con mano (o meglio, di toccare con le ruote) questa incredibile realtà, ha iniziato a frullarmi nella testa un pensiero fisso: “sarebbe davvero fantastico riuscire a creare qualcosa di analogo anche dalle nostre parti per fare dell’Italia un’attrazione cicloturistica al pari dei paesi del nord e centro Europa”.
Nella mia idea però non doveva essere un circuito che collegasse semplicemente due o più luoghi, ma un vero itinerario che avesse come comune denominatore la storia e la cultura di un territorio. Da qui l’intuizione di rifarsi al Ducato Estense: la famiglia degli Este ha infatti dominato per secoli un vasto territorio che andava dal Polesine fino alla Garfagnana e alla Lunigiana includendo città importati quali Ferrara, Modena, Massa e Carrara.
La greenway Voghera - Varzi è uno degli itinerari cicloturistici della Lombardia da fare una volta nella vita.
Ci sono luoghi che restano sospesi in un limbo temporale per decenni: tutti se ne dimenticano, nessuno ci pensa più; e poi, quasi misteriosamente, l'attenzione torna ad illuminare quegli angoli di mondo conferendo loro un'aura importante, quasi eterna. Il territorio italiano, e non solo, partendo da nord, passando da est e ovest per poi giungere a sud, è punteggiato da vecchie ferrovie abbandonate e dimenticate. La sorte di questi manufatti obsoleti sembra talvolta scontata eppure, alcuni di loro, contro ogni aspettativa,  vengono convertiti in itinerari ciclabili rinascendo con sembianze simili ma differenti... una di queste storie da raccontare è quella dell'ex ferrovia Varzi - Voghera, nell'Oltrepò pavese.
La Vallagarina in bici, una storia tutta da scoprire. Oggi ho pedalato tra i vigneti del basso Trentino per scoprire Rovereto e i suoi dintorni in un percorso in bici per tutti da sud a nord, sfruttando poi il servizio bici+treno per rientrare al punto di partenza.
La dove c'era un binario, ora c'è... una pista ciclabile! La nostra penisola è punteggiata da vecchie ferrovie che il tempo ha fatto diventare obsolete. Il romanticismo di un viaggio in treno, lento e singhiozzante (mi viene in mente l'avventura di Paolo Rumiz a zonzo per l'Italia in seconda classe!) è purtroppo quasi un ricordo. La vita dell'uomo contemporaneo è fatta di continue corse contro il tempo come se potessimo anche solo pensare di vincere una partita contro le lancette di un orologio, impossibile! Per vivere meglio, per cominciare nuovamente a godere di ciò che ci circonda è necessario rallentare e la bicicletta, come ben sai, è il mezzo ideale; se poi si riesce anche a coaduviare la bici alle vecchie ferrovie riconvertite in tracciati ciclabili...
La ciclovia del Villoresi è un itinerario ciclabile di circa 100 km che collega la diga del Panperduto, dove nasce il canale Villoresi, e il fiume Adda a Groppello, frazione del comune di Cassano d'Adda. Il percorso si svolge per buona parte su sede propria ma alcune parti seguono strade promiscue a bassa percorrenza. Iniziando questo viaggio in bici dal Ticino, al confine con il Piemonte, si pedala sempre in pianura superando Monza, Gessate e giungendo sull'Adda.
La ciclovia dell'Adda o Greenway dell'Adda è un percorso per bici che segue il corso del fiume dalla sorgente (quasi!), in Alta Valtellina, alla foce nel fiume Po, nel cuore della Pianura Padana. Questo itinerario ciclabile,  che si sviluppa lungo piste, strade secondarie, divertenti sterrati e argini dei fiumi, misura oltre 300 km e può essere affrontato, con le dovute accortezze, in 4 - 5 giorni di viaggio. In bicicletta il corso dell'Adda viene scoperto da punti di vista nuovi, piacevoli e curiosi, che permettono di entrare più a fondo nella storia e nelle vicende che hanno interessato questo grande fiume del Nord Italia.
Dopo alcuni anni ripropongo, aggiornata, la pista ciclabile dell'Alta Valle Camonica (o Valcamonica) che si sviluppa sul fondovalle e partendo da Ponte di Legno raggiunge Edolo. Il tracciato, inaugurato in parte l'anno scorso, è per gran parte su sede propria e resta comunque sempre fuori dal traffico della statale snodandosi, nel tratto più stretto della valle, sul lato sinistro orografico per poi affrontare una picchiata finale verso Edolo e ricongiungersi alla ciclovia dell'Oglio che, per chi volesse, conduce al lago d'Iseo prima di raggiungere la pianura Padana e concludere il suo percorso, insieme al fiume, al Po.
L'itinerario cicloturistico  che abbiamo percorso tra la Val Tidone e la Val Trebbia in bicicletta si immerge  nella Natura di queste due vallate portandoti anche a scoprire alcuni castelli, borghi storici come Bobbio e il canyon del fiume Trebbia. Nel percorso di cicloturismo non mancano un paio di brevi ma divertenti sterrati, un paio di salite durante le quali spingere sui pedali e istanti da dedicare alla contemplazione dei luoghi che contraddistinguono questa area geografica tra Lombardia ed Emilia Romagna.
Durante il nostro viaggio in Spagna in bici abbiamo avuto il piacere di pedalare numerose strade secondarie, altrettanti cammini e alcune vias Verdes, l’equivalente spagnolo delle nostre ‘vecchie ferrovie’. La prima da noi affrontata è stata la via Verde Sierra de Alcaraz, tra Albacete ed il bel borgo di Alcaraz.
Il lago di Lucerna è centrale nella geografia ed anche nella storia della nazione elvetica in quanto la fondazione della Svizzera viene fatta risalire al 1º agosto 1291 con la firma del Patto Confederale, siglato nei pressi di Grütli, modesta località che attraverseremo. Oggi infatti come ultimo giorno di bici in Svizzera costeggeremo il lago dalle sette braccia e lo solcheremo con un battello.
Se ieri nel Mendrisiotto qualche piccolo strappo (intendo salitella) ce lo siamo concessi, oggi il percorso in linea della pista ciclabile del Ticino prevede unicamente pianura. Dopo un’abbondante colazione partiamo dalla vivace Locarno; qualche foto di rito presso la dolce costa del lago di Lugano e via.
Alzi la mano chi prima di oggi aveva sentito parlare di Terre del Vescovado e Val Cavallina in bici? Sì dai, forse il lago d'Iseo ultimamente l'avrai sentito, soprattutto grazie ai Floating Piers che lo hanno reso celebre l'anno scorso. Allora se ti ho solo un po' incuriosito, ti dirò che nonostante ormai viva sulle sponde del Sebino da un paio d'anni, solo di recente ho avuto la piacevole sorpresa di scoprire angoli segreti e poco noti a due passi da casa.
La ciclabile del fiume Inn è uno di quegli itinerari per viaggiare in bici con la famiglia, gli amici più cari o in solitaria. Immagina un percorso ciclabile piuttosto pianeggiante immerso nelle montagne alpine: un itinerario adatto a tutti che attraversa da ovest ad est una buona fetta del territorio montuoso tra Svizzera, Austria e Germania: non è utopia, è reale e si chiama pista ciclabile dell'Inn. Il tracciato di 520 km collega Maloja a Passau regalando al cicloturista la sicurezza di pedalare quasi sempre su sede propria e la bellezza di panorami sempre diversi.
L’Olanda, nell’immaginario collettivo è da decenni la terra delle biciclette e non lo è a caso. Centinaia di chilometri di ciclabili, una rete fitta e sicura da percorrere in sella. Ciclisti e cicloviaggiatori ovunque, città e campagne invase pacificamente dai mezzi a due ruote che si mischiano e si fondono alle imbarcazioni mentre solcano il dedalo di canali che attraversa il paese.
Un viaggio bici+barca in Olanda è il grande classico che si deve provare una volta nella vita, magari cercando ciclabili e canali fuori dalle solite rotte!
Questo breve percorso cicloturistico (ma ideale per chi non disdegna un po' di salita) da Tirano ci porterà all'antico borgo di Teglio, la patria del pizzochero. O forse dovrei dire dei pizzocheri? Percorreremo un tratto del Sentiero Valtellina per poi svoltare sulla Strada Provinciale numero 21 che, con una dolce salita dalle pendenze morbide e senza strappi, immersa nei vigneti, ci porterà a destinazione.
Durante le uscite in bicicletta con gli amici, tra competizione e poesia, spesso, messi di fronte alla dura realtà di un'effimera sconfitta, ci si arrampica sugli specchi affermando: "Caspita: tu si che stavi pedalando sul serio!". Nel caso della pista ciclabile della Val Seriana mai altra affermazione fu più veritiera. Questa vallata della provincia di Bergamo è infatti percorsa dal fiume Serio che, in millenni di duro lavoro, ha disegnato un corso variegato e piacevole da scoprire in bicicletta. La ciclabile della Val Seriana, che in parte ricalca la vecchia ferrovia dismessa nel 1967, collega Alzano Lombardo a Clusone con una variante all'altezza di Ponte Nossa, che permette di raggiungere Valbondione, località situata in cima ad un ramo secondario della vallata.
Roma, la capitale d'Italia, è una città grande e popolosa. Girare in bici sicuri per le strade della città eterna può sembrare un'utopia ma, se si conoscono i giusti itinerari, diventa magicamente possibile. Percorrere la via Appia Antica in bicicletta è uno dei must per visitare Roma in maniera green.
La "Regina Viarum" fu iniziata nel 312 a.C. da Appio Claudio da cui oggi prende il nome: Appia Antica. In bicicletta si possono facilmente pedalare i primi 16 km (XI miglia romane), dalla Porta di San Sebastiano in pieno centro storico a Santa Maria della Mole, a sud della città.
C'è un angolo di Toscana che vive all'ombra della più conosciuta Val d'Orcia ma che, dopotutto, non ha nulla da invidiarle. La Val di Merse si colloca nella parte sud occidentale della provincia di Siena e ha tra le sue attrazioni più suggestive l'abbazia di San Galgano, risalente al XIII secolo.
In questo itinerario della Val di Merse in bici, si parte dal parcheggio di questo monumento isolato che deve la sua popolarità alla mancanza del copertura. Chissà se qualcuno è mai riuscito a trascorrere una notte tra le sue antiche mura sotto un tetto fatto solo di stelle...
Rocco Papaleo cantava “Tu che ne sai, l'hai vista mai Basilicata is on my mind”, in effetti se se ci vai per la prima volta è la fine. Ti rimane non solo nella mente ma soprattutto nel cuore, l’atmosfera che si respira è unica, la senti, la riconosci. Colline verdi, gravine e chiese rupestri, pedalata dopo pedalata ti senti coccolare dai sali e scendi della Murgia materana che ti fanno compagnia.
Partiamo da Matera direzione Taranto, l’antico percorso della via Appia, svolta a destra e su verso la murgia in contrada Murgia Timone.
Foto Eurovelo 6 lungo la Loira da Shutterstock
Dall'Atlantico al Mar Nero lungo due dei fiumi più lunghi e ciclabili d'Europa, il percorso cicloturistico Eurovelo 6 è di certo uno dei più battuti e più apprezzati per le sue caratteristiche. Si tratta di un itinerario facile con molti highlights e ottimi servizi dedicati al cicloturismo. Dai castelli della Loira ai suggestivi paesaggi delle Alpi; dalle cittadine costiere dell'Atlantico al delta del Danubio sul Mar Nero l'itinerario Eurovelo 6 attraversa l'Europa da ovest verso est attraendo migliaia di cicloturisti ogni anno.

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