Durante il nostro viaggio in Laos in bicicletta abbiamo percorso questo piacevole itinerario che ci ha portato a scoprire la Bolaven Plateau, l'altopiano di Bolaven dove le piantagioni di caffè sono la principale risorsa. Poco traffico, un minimo dislivello da spalmare su tre giorni, paesaggi piacevoli e gente amichevole rendono questo angolo di mondo assolutamente ideale per il cicloturismo in mountain bike o con una bici adeguata ad affrontare anche i tratti di sterrato dell'itinerario!
Arrivare a Newquay, sonnolento paese che profuma di oceano Atlantico, adagiato sulle coste della Cornovaglia, è stato relativamente semplice. Basta un volo per Londra, poi un treno in direzione ovest, seguendo le scie rossastre del tramonto: io, il mio diario, 600 pound e la promessa di esplorare un po' la Cornovaglia in bici
Viaggiando in bicicletta non si ha la stessa concezione di strada che spostandosi su una macchina o in sella ad una moto soprattutto in certi luoghi come il sud est asiatico. Le strade più belle da percorrere in bici non sono obbligatoriamente quelle con tante curve o asfaltate, quelle in discesa o quelle brevi, le strade più belle da fare sulle due ruote sono quelle che ti fanno emozionare, divertire, ridere, annaspare, bestemmiare, urlare... Il viaggio, ed ancor di più il viaggiare in bici, è uno stile di vita che deve essere affrontato con lo spirito libero da ogni sorta di obbligo, senza mete prefissate da raggiungere per forza, senza velocità, senza fretta: se non arrivo oggi dopotutto, arriverò domani!
Sono trascorsi diversi anni dal nostro viaggio in bici sulle Dolomiti di Trentino, Veneto e Friuli, ma il ricordo del lento vagabondare sulle strade del nord est d'Italia è ancora vivido nei nostri pensieri tanto da permetterci di raccontarti più nel dettaglio le 12 giornate di fatica sui rocciosi Monti Pallidi. Sei pronto a partire con noi?!?

La ferrovia delle Dolomiti, divenuta poi ciclabile delle Dolomiti, fu aperta nel 1921 per collegare Calalzo di Cadore, Dobbiaco e Cortina d'Ampezzo. Con il passare degli anni e lo sviluppo della motorizzazione e delle tecnologie venne gradualmente abbandonata.

Ebbe il suo periodo di gloria durante il 1956 in occasione delle Olimpiadi di Cortina, ma poi il declino fu inevitabile soprattutto quando, nel 1960, ci fu un grave incidente in cui persero la vita due persone. Lunga 65 chilometri la ferrovia fu dismessa nel 1964. Oggi, come già accennato prima, la ferrovia è diventata la ciclabile delle dolomiti e collega Calalzo di Cadore in Veneto a Dobbiaco in Alto Adige.

L'itinerario Pedemontano è uno dei classici percorsi in bici da seguire nel nord-est della nostra penisola, un modo alternativo di visitare i luoghi più suggestivi del Friuli in bicicletta. L'itinerario Pedemontano si sviluppa per 164 km partendo da Gorizia, al confine con la Slovenia, e terminando in due possibili percorsi in bici che si dividono all'altezza di Montereale Valcellina: il primo arriva fino a Barcis, nel cuore della Valcellina ed il secondo raggiunge la località di Budoia, a pochi chilometri dal Veneto.
La Parenzana era una vecchia ferrovia a scartamento ridotto che collegava la città di Trieste a Buie e Parenzo, in croato Porec (da qui il nome di Parenzana!). Costruita dall'impero austro-ungarico nel 1902, fu la più lunga ferrovia a scartamento ridotto da 760 mm. Oggi i resti della tratta ferroviaria sono ancora ben visibili ed una delle attrattive turistiche più interessanti è quella di percorrere l'intero o parte del tracciato in bicicletta!
Le Dolomiti si sa, sono il luogo ideale per gli amanti della vacanza attiva e le valli di Fiemme e Fassa sono tra le più belle del Trentino ed adatte alle pratiche outdoor. Con la pista ciclabile della val di Fiemme e val di Fassa, oltre a trekking, alpinismo, mountain bike, rafting, canyoning e chipiùnehapiùnemetta, non avrete certo il tempo di annoiarvi. Oggi, quindi, vi vogliamo parlare della bicicletta da strada: da qualche anno, oltre a salire in quota percorrendo i passi dolomitici che partono dal fondovalle, per esempio durante il SellaRonda bike day, è possibile seguire un percorso decisamente più semplice ed a portata di tutti: la pista ciclabile Fiemme e Fassa, un itinerario adatto anche ai meno allenati.
Una giornata splendida grazie ad una cornice naturale idilliaca e a quattro valici alpini. Le Dolomiti non finiranno mai di stupirmi e di incantarmi, sia che mi ci affacci a piedi, sia che le scavalchi in sella alla bicicletta. Questa volta è toccato alle due ruote regalare emozioni forti in occasione del Sella Ronda bike day tenutosi domenica 24 giugno. Cos'è il SellaRonda bike day? E' una festa della bici e della montagna: sette ore di strade rigorosamente chiuse al traffico, senz'auto ne moto, su e giù per i passi dolomitici immersi tra le guglie appuntite di queste montagne incantevoli. Anche quest'anno erano in tanti a sfruttare quest'occasione...
L'altro giorno durante un'escursione in MTB con l'amico Raffaele si parlava delle prossime avventure, rigorosamente in sella, e così mi ha raccontato del suo programma estivo...cinquecento miglia, oltre ottocento chilometri di sentieri... un lunghissimo percorso che unisce Denver, capitale del Colorado, a Durango, città nell'estremo angolo sud-occidentale dello stesso stato. Quest'itinerario che si snoda tra parchi, foreste e montagne è un vero paradiso per bikers e trekkers...scopriamolo insieme.
Sono ormai trascorsi tre anni del viaggio che mi ha condotto alla scoperta della Nuova Zelanda in bicicletta ma periodicamente è piacevole rispolverare l'album (digitale) dei ricordi e sfogliare le foto di quell'avventura. E' stato durante una di queste pause amarcord che mi sono capitate sotto gli occhi le immagini di uno dei tratti di percorso che ricordo con più piacere: l'Otago Central rail trail. Questo tratto di vecchia ferrovia utilizzata per il trasporto di minerali dalle regioni centrali fin sulla costa è oggi stata dismessa, riadattata ed attrezzata con svariati punti di ristoro per poter essere fruibile da turisti ed amanti della mountain bike (o del trekking) che vogliano regalarsi qualche giorno di pedalata lontani dal traffico ed immersi in un paesaggio suggestivo. Vediamo nel dettaglio dove si trova, come raggiungere e come percorrere il tracciato, diventato un'attrazione particolarmente apprezzata dai cicloviaggiatori di tutto il mondo.
Un tracciato alternativo alla principale arteria (Route 13) che collega le due cittadine del Laos centrale, Thakhek e Savannakhet, è quello che segue le rive del fiume Mekong. Per i primi 55 chilometri la strada è asfaltata e attraversa numerosi villaggi di pescatori nel distretto di Nong Bok. Passato il ponte sull'affluente Se Bang Fai, nei pressi di Ban Tong, inizia una strada sterrata ampia e ben battuta che in circa 16 chilometri porta nel paese Saybuli. Personalmente abbiamo trascorso una notte in tenda qui per poi concludere il tragitto nella giornata successiva, ma è comunque possibile, partendo presto al mattino, raggiungere Savannakhet in un solo giorno.
Di ritorno da una giornata in chiaro-scuro in val di Fiemme. Con un ristretto gruppo di amici ho deciso di affrontare oggi le asperità di una tra le poche granfondo di bici da corsa organizzate in Trentino: la Marcialonga cycling. Siamo partiti all'alba da Trento per salire in auto fino a Predazzo, dove era prevista la partenza alle 7.30 del mattino nel parcheggio antistante gli inquietanti trampolini per il salto con gli sci. Non sono stati sufficienti 4 caffè per ridare vigore alle palpebre che non avevano alcuna intenzione di restare sollevate ed allora, dopo il rituale della vestizione abbiamo ritirato il pacco gara e fieri dei nostri pettorali ben oltre il 2000, ci siamo avvicinati alle griglie di partenza a circa 5 minuti dallo start ufficiale. La foto di rito ed eravamo già in gruppo a succhiar ruote.

L'ora di Mondo

ora di mondo simona in patagoniaDal Cilento al Cile, dalla Via Silente ai silenzi patagonici... un viaggio in bici verso la Fin del Mundo

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