La Gola di Spelunca, nella Corsica occidentale, è un canyon sormontato da picchi aguzzi e rossi come il sangue annacquato ed è percorsa da due strade che si incrociano poco oltre il paese di Ota. Visitare questa zona della Corsica in bicicletta è caldamente consigliato data la irrilevante presenza di traffico veicolare, ma l'abbondanza di mucche, capre e maiali selvatici. L'itinerario ciclabile si sviluppa dal paese di Porto, sul mare e raggiunge Evisa a 830 metri di altudine.
La luce tiepida del sole del mattino illumina L'Ilè Rousse, una delle perle della Corsica del nord. Ho deciso che stamattina esplorerò alcuni borghi della Balagne in bicicletta, la Corsica dopotutto si presta veramente bene a questa attività! Forse scoverò i più suggestivi partendo proprio da Place Pascal Paoli, intitolata all'indipendentista corso, u babbu di a patria..
Dal centro di L'Ilè Rousse, dopo essere passata a salutare Pascal, raggiungo la strada principale per Calvi per poi inerpicarni verso la torretta in rovina.
Complice le indicazioni mancanti e la convinzione di essere sulla retta via, smarrisco la strada dopo meno di un chilometro ritrovandomi a gironzolare su me stessa più e più volte...
Chiamato anche Finlandia d'Italia per la presenza importante di laghi e bacini alpini, il Trentino vanta paesaggi lacustri molto amati soprattutto dai viaggiatori tedeschi e olandesi. La pista ciclabile della Valle dei Laghi collega Torbole (o Riva del Garda), adagiata sul lago di Garda, al lago di Toblino, luogo suggestivo grazie alla presenza del suo affascinante castello. Facile, piacevole, ben tenuta, la ciclabile della Valle dei laghi corre per circa 27 km attraversando paesaggi votati alla viticoltura, borghi pittoreschi e la frana più grande dell'intero arco alpino delle Marocche di Dro.
Nell'estremo nord della Norvegia, oltre il circolo polare dove vivono alci, renne e volpi artiche, il freddo mare dei fiordi separa la terraferma dei vichinghi dalle isole Lofoten, un regno di assoluta bellezza che ispirò ed ancora oggi ammalia poeti, artisti e viaggiatori.
La dorsale montuosa si estende superba verso l'oceano con i suoi 166 km, su una superficie così ampia che le cose da fare alle isole Lofoten in viaggio sono davvero tante ma, in questa occasione, ti voglio suggerire le 7 che preferiamo, quelle che ci hanno permesso di amare subito questa regione norvegese.
Il Parco del Delta del Po in bici, oltre a vantare una biodiversità fuori dal comune, offre agli amanti delle due ruote una rete di itinerari ciclabili che raggiungono i lidi ferraresi e Comacchio permettendo la visita di siti storici, spiagge, punti panoramici e che sono l'ideale per praticare il birdwatching.
Di seguito vi proponiamo un percorso facile e tranquillo che potete concludere in una sola giornata oppure, soprattutto se avete bambini al seguito, spezzare in più tappe per godervi al meglio la natura e il Delta del Po in bici.

Per capire la ricchezza e la varietà di un territorio e di una regione come la Puglia, non ci poteva essere mezzo migliore della bicicletta, ogni escursione diventa una sorpresa anche per i residenti come me. Pedalare strade reali o immaginarie fatte di tratturi, strade bianche, terreni lambiti da una sola linea in mezzo al verde. Non potevo non raccontare questo itinerario che scorre tra le colline ricche di macchia mediterranea della bassa “murgia” solcando i territori un tempo conquistati dai “messapi”.

Il 2 marzo 2014 si terrà la giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, un'occasione interessante per iniziare a conoscere (o riscoprire!) i vecchi percorsi ferroviari convertiti in itinerari ciclabili e ciclopedonali. Con l'avvicinarsi della data fatidica ho iniziato ad informarmi sulla percorribilità ed il tipo di tracciato di alcuni itinerari italiani ed ho deciso di iniziare dalla mia regione di origine, la Lombardia. Oltre alle grandi città, ai centri commerciali e alle aree industriali, la Lombardia può vantare un territorio molto variegato: dalla pianura ai ghiacciai, dalle risaie ai pascoli di montagna, dalle ciclabili ai vecchi tracciati ferroviari come l'ex ferrovia Valmorea che collegava Castellanza a Mendrisio...
Il mare è laggiù, si intravvede tra le piante del bosco che la strada taglia, seguendo le pieghe queste colline avviluppandone in mille curve la capricciosa orografia. Queste strade sono un invito irresistibile per chi ama la bicicletta, allontanandosi dalla costa il traffico veicolare è quasi nullo e il silenzio di questi boschi viene più spesso interrotto dal fruscio metallico di specialissime o dal rotolare pesante delle MTB che dal rumore di un motore. Il clima è sempre gradevole il paesaggio piacevole, calmo e rilassante. Lasciando alle spalle il mare e la bella costa degli Etruschi si arriva ai paesi accoccolati sulla cima delle colline e chiusi da porte che guardano lo spazio azzurro del Tirreno e quella terra che una volta era la “maledetta maremma”.
La stagione della raccolta delle olive non è ancora terminata nella terra rossa di Puglia, le giornate si accorciano veloci ma il termometro non molla, resta sopra i 20°C. Partendo dalla Masseria Il Capitolo, nel comune di Speziale di Fasano, raggiungeremo il Parco Regionale delle Dune Costiere in bicicletta. Gli pneumatici da fuoristrada parlano chiaro: ci aspettano sterrati e strade dissestate in mezzo alla Natura... bene, non aspettavo altro!
Questa primavera in occasione di una gara di mountain bike, parlando con un amico, vengo a sapere che stà organizzando la traversata dei monti liguri in mtb. Cosa sentono le mie orecchie!?!?! Erano anni che ci pensavo dopo avere letto un resoconto di un biker che l'aveva percorsa in solitaria qualche anno fa. Avrei voluto farla anche io ma un po' per l'inesperienza riguardo questo tipo di avventura e un po' per impegni di lavoro, avevo sempre a malincuore declinato. Ma questa volta combaciava tutto: compagni di viaggio esperti e 5 giorni di ferie proprio in quel periodo…
Stà diventando una sana e piacevole abitudine quella di prendere la bicicletta, montare il portapacchi, caricare le borse piene e partire per raggiungere una meta prefissata poco prima, forse un giorno o due, al massimo una settimana! E se poi questo viaggio in bici si trasforma in un'esperienza indimenticabile perchè vissuta con una persona speciale, allora il lento partire si trasforma in qualcosa di indimenticabile. Tre giorni sulla strada di tre fiumi, sui sentieri, con la bicicletta infangata ed impolverata, con le borse cariche, con la pioggia e con il sole... tre giorni di pedalate in libertà!
Il Trentino Alto Adige è una delle regioni italiane più all'avanguardia dal punto di vista del cicloturismo. Per un viaggio in bici fra le Dolomiti e le altre catene montuose trentine esistono diverse piste ciclabili per muoversi in totale sicurezza da un luogo all'altro, una fra queste è la pista ciclabile della Val di Sole che dal ponte di Mostizzolo risale la valle fino a Fucine per poi deviare di 5 km verso Cogolo, la Val di Peio ed il Parco Nazionale dello Stelvio.
La Liguria è una terra racchiusa tra montagne e mare dove i luoghi incontaminati spesso si trovano appena dietro l'angolo. Grazie al recupero del vecchio tracciato ferroviario in una zona piuttosto turistica della regione, è stata allestita la pista ciclabile Framura - Levanto che può essere facilmente percorsa anche da famiglie con bambini o da persone che non amano particolarmente la salita. La ciclopedonale è un itinerario senza dubbio molto interessante per scoprire uno scorcio di Liguria in modo alternativo!
Certo, siamo amanti delle escursioni in mountain bike, magari anche belle toste e con dislivelli generosi, ma se poi c'è l'occasione di divertirsi e trascorrere una bella giornata in bici ai piedi delle Dolomiti, non ci tiriamo di certo indietro. Questa volta la scusa per percorrere la ciclabile San Candido - Lienz, semplice ma meravigliosamente incastonata tra parchi naturali e montagne giustamente protette dall'U.N.E.S.C.O., è stata quella di accompagnare mio padre su un percorso ciclabile diverso dal solito e fattibile da tutti. La val Pusteria è stata subito la meta prescelta anche per goderci un po' la frescura della quota nei giorni più caldi dell'anno.
Che sapore ha percorrere ciclabili e strade secondarie della Lombardia in bici per scoprire che da Milano a Sabbioneta si può pedalare in assoluta tranquillità, senza rischiare la vita su strade trafficate da mezzi pesanti? Sicuramente una sensazione piacevole, di una pianura lombarda a misura d'uomo e... di pedale!
Non esistono dislivelli impossibili da superare, ma molti luoghi inaspettati, pittoreschi e incredibili da scoprire... alla portata di tutti!
Sole, Mediterraneo e coniglio: non avrei mai pensato di esplorare l'isola di Ischia in bicicletta prima dei trentanni eppure ho avuto questa occasione proprio il mese scorso, un mese prima che il Giro d'Italia toccasse questa destinazione per la sua seconda tappa! Sormontata dallo scenico Monte Epomeo, Ischia è inaspettatamente frequentata da decine di mountain bikers e ciclisti che ne colorano le strade di giallo... sono i ragazzi del Team Cicli Scotto di cui anche Gino, il mentore di questa avventura ischitana,  fa parte!
Quando si parla di città fantasma viene sempre un po' di malinconia pensando ad un passato che ormai non esiste più. Macetown è una di queste realtà: il piccolo agglomerato di case, un tempo villaggio di minatori della regione dell'Otago, in Nuova Zelanda è oggi una vera città fantasma. Il tempo dell'oro è finito ed oggi Macetown è un piacevole luogo da raggiungere in sella ad una mountain bike dopo un percorso fra mille peripezie...
Parlando di Portogallo non si può non pensare al fado, il genere di musica popolare tipico di questa nazione, allo scrittore Pessoa ed al sentimento della saudade. Se si tratta di viaggi in bicicletta e cicloturismo in Portogallo invece, parlare dell'Ecovia Litoral dell'Algarve è davvero d'obbligo: da Cabo de Sao Vicente a Vila Real de St. Antonio, l'ecovia do litoral (se usiamo il nome portoghese!) corre per 220 km circa lungo la costa dell'Algarve fra paesaggi mediterranei e paesi sempre uguali negli anni e nelle stagioni.
Sparse per l'Italia esistono città fantasma che neanche immaginiamo, paesi abbandonati nel dimenticatoio degli anni e degli agenti atmosferici, lasciate alla mercè di vandalismi e declino. Visitare Consonno in bici, uno di questi luoghi fuori dal tempo senza più padroni nè abitanti, è un'esperienza surreale e originale. Dalla sua collina i paesaggi dell'alta Brianza si mostrano a 360° e, nelle giornate più limpide, la vista può spaziare per svariati chilometri. Il cicloturismo è una pratica diffusa in questa area collinare della Lombardia e così... ci siamo buttati anche noi!
L'itinerario ciclabile dell'alta Valtellina collega Tirano a Bormio partendo dalla stazione di Tirano e prosegue verso la località più famosa della valle. Da Tirano i treni partono solo in direzione della Val Poschiavo con il famoso Trenino rosso del Bernina. La linea ferroviaria valtellinese termina invece proprio a Tirano, una cittadina piacevole da cui inizia la nostra avventura di cicloturismo nella parte più alta della valle.

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