Bibione ed il litorale adriatico veneto sono conosciuti per le ampie spiagge, per il relax e per la movida estiva ma cercando di andare oltre i soliti cliché è possibile scoprire realtà differenti e non meno suggestive. Girare i dintorni di Bibione in bici facilita la conoscenza di località storiche, paesaggi, riserve naturali e itinerari secondari dove il tempo pare essersi fermato a cent'anni fa. Le vie d'acqua che accerchiano Bibione ed assediano la zona delle lagune diventano perfette direttrici per gli amanti del cicloturismo, aiutati da strade secondarie poco trafficate anche d'estate. In questo caso l'itinerario si snoda tra il canale del Lovi ed il fiume Tagliamento.

La route 17 o coastal route norvegese è una delle strade più famose della nazione: da Steinkjer si sale verso nord superando fiordi suggestivi, scorgendo isole remote e oltrepassando il circolo polare artico fino a Bodø. In bicicletta si può affrontare la route 17 dalla primavera alla fine dell'estate quando le temperature sono più miti e le giornate, soprattutto oltre il circolo polare artico, non finiscono mai...

La pista ciclabile della valle del Chiese che segue il corso nell’omonimo fiume a fondovalle, collega Cologna, frazione della più grande Pieve di Bono, alle acque cangianti del lago d’Idro, al confine con la Lombardia. Chi ama il cicloturismo e desidera godersi la Natura da un punto di vista diverso dal solito, troverà in questo itinerario quello che cerca...

L’asse Taranto-Grecia a Carosino: importante centro che risale all’epoca magno-greca. La nostra è stata un’escursione in bicicletta ricca di sensazioni che, col passare dei chilometri, si rafforzava in uno scenario da “libro di storia dell’arte”...

Prima di raccontarti le nostre avventure questa volta abbiamo deciso di darti tutte le informazioni utili relative al nostro viaggio in bici in Marocco. In questa pagina troverai la mappa del percorso da noi seguito, le tracce GPS scaricabili, i dati tecnici tappa per tappa e le informazioni che reputiamo ti possano servire per affrontare il tuo viaggio in Marocco in bici. 

Il tracciato ciclopedonale che permette di scoprire la Valle di Ledro in bicicletta inizia a due passi dall’omonimo lago, precisamente nel paese di Pieve di Ledro. L'itinerario collega il bacino, posto ad un'altitudine di 655 metri, al biotopo del Lago d’Ampola, situato 9 km dopo il punto di partenza. La pista ciclabile è di facile percorrenza e si sviluppa su asfalto fino alla piccola riserva naturale.
Un secondo tratto ciclabile si inoltra in Val Concei dal paese di Bezzecca, ma è consigliato a chi è allenato e vuole scoprire le bellezze del territorio più ad alta quota. In questo itinerario, prima di imboccare la ciclabile, passeremo dal sito preistorico palafitticolo di Molina di Ledro per poi iniziare a costeggiare lo specchio d'acqua verso la ciclabile...

La terra del prosecco, di colline ricoperte di vigne, di calici e bollicine, la Valdobbiadene in bicicletta è un continuo saliscendi tra cantine e paesi dove rifiutare un bicchiere di buon vino è da maleducati. Il fiume Piave, poco distante, racconta storie infelici dove l'odio tra fratelli non ha risparmiato nessuno, nemmeno l'isola verde conosciuta oggi come Isola dei Morti. Un mulino, un castello abbarbicato, una villa e una tradizione tessile secolare, questo non è semplicemente un itinerario ciclabile, è un viaggio in bici nel cuore vivo della Valdobbiadene e dintorni.

La Valle d'Itria è una zona della Puglia molto particolare: all'interno del suo territorio comprende tre località situate in tre province differenti: Bari, Brindisi e Taranto, strano vero? Il territorio della Valle d'Itria è lambito dalla ciclovia dell'acquedotto, un itinerario di cicloturismo adatto anche alle famiglie che permette di angoli inaspettati e di interesse culturale e naturalistico come i Giardini di Pomona...

La pista ciclabile del Garda collega la Valle dell'Adige al lago di Garda passando per Mori, il biotopo del lago di Loppio e il passo di San Giovanni. Di facile percorrenza, breve ma piacevole da seguire in bicicletta nelle giornate soleggiate, il percorso ti offrirà uno scorcio inedito su un Trentino molto amato anche dai cicloviaggiatori stranieri. Potrai iniziare il tuo viaggio in bici a Rovereto e terminarlo in costume da bagno sulle rive del lago di Garda sotto un sole caldo dopo meno di 20 km.
Quanti trulli! Questa è la prima affermazione di un cicloviaggiatore che si appresta a varcare le porte della Valle d'Itria in bicicletta, l'area geografica compresa tra Martina Franca, Cisternino e Locorotondo. Questa zona della Puglia, come un orto fertile in piena estate, è punteggiata da decine di masserie, storiche e più recenti, dove si promuovono i prodotti della terra, la qualità della vita e il territorio unico della Valle d'Itria.
Ai piedi delle Dolomiti di Brenta, nelle Giudicarie Interiori, si snoda un itinerario di 25 km che permette di visitare borghi, laghi, aree naturali e siti di interesse culturale in bicicletta: è la pista ciclabile della Val Rendena che dal lago artificiale di Ponte Pià sale fino a Carisolo, nel cuore della valle.
Dal bacino il percorso raggiunge Tione ad ovest seguendo il corso del fiume Sarca per poi deviare verso nord, in direzione di Madonna di Campiglio.
Dal freddo al caldo, da nord a sud, da Capo Nord all'Algarve, il tracciato ciclabile dell'Eurovelo 1 si snoda lungo la costa Atlantica attraversando sei paesi e portandoti ad ammirare fantastici paesaggi costieri. Quasi 9000 km a tu per tu con l'oceano, pedalando controvento, sotto il sole, con la pioggia che scende copiosa, osservando dalla postazione privilegiata dellea bicicletta le onde alzarsi, respirando quel profumo di salsedine e l'immensità dell'oceano...
L'itinerario ciclabile che collega la capitale della Sassonia, l'elegante Dresda a Berlino, la capitale tedesca, comincia oltre il confine con la Repubblica Ceca. Dalla città di Děčín, dove il profumo degli antichi commerci fluviali sull'Elba si confonde con quello delle conifere del Parco nazionale della Svizzera Sassone, ha inizio un viaggio in bici tra passato, presente e futuro che toccherà alcuni siti UNESCO, luoghi di interesse naturalistico e due delle più grandi città della Germania.
La ciclabile della Val di Non che unisce Sabino a Taio passando da Segno e Mollaro è una delle novità più recenti nel panorama del cicloturismo in Trentino. Bisogna dire che ogni valle o area della provincia autonoma di Trento vanta un tracciato ciclopedonale e non è poco. Da qualche tempo però la Val di Non può contarne due differenti: l'anello ciclabile dell'Alta Val di Non e la pista ciclabile della bassa valle della quale ti racconteremo in questo articolo...
La pista ciclabile del Limarò segue il tracciato della vecchia strada che collegava la Valle dei laghi all'area di Comano Terme, nelle Giudicarie Esteriori. Camion, auto, motorini, ogni mezzo passava lungo la stretta carreggiata a strapiombo sul canyon del Limarò creato dal fiume Sarca. Con la costruzione della nuova via di comunicazione e delle sue gallerie, il vecchio tracciato stradale del Limarò è stato abbandonato e, di recente, convertito in una suggestiva pista ciclabile.
La città di Jesolo è circondata dalle acque e questo le garantisce una posizione privilegiata per esplorare i suoi dintorni in bicicletta lungo le vie fluviali. A portata di pedale dal suo centro si trovano le foci dei fiumi Sile e Piave, oltre alla laguna veneta e al mar Adriatico. In questo itinerario vi porteremo alla scoperta degli argini dei due fiumi, immersi nella natura rigogliosa di quest'area suggestiva e tranquilla. Non esistono difficoltà altimetriche e quindi il percorso è adatto a tutti ed è perfetto per un'escursione attorno a Jesolo in bici, magari durante una fresca giornata d'inizio o fine estate.
Il miglior modo per scoprire in modo avventuroso la Norvegia è in bici. L'itinerario da Oslo a Bodø ricalca le pedalate del nostro viaggio in bici in Norvegia quando, fiduciosi nel tempo e nelle nostre gambe, partimmo da Oslo con l'intenzione di giungere a Capo Nord senza però mai arrivarci. La destinazione della nostra avventura in bici è stata Bodø, una tranquilla cittadina a nord del Circolo Polare Artico, ad un solo viaggio in traghetto dalle isole Lofoten.
Uno dei tre itinerari ciclabili europei a lunga percorrenza che attraversano l'Italia è l'Eurovelo 5. Questo percorso segue il tracciato della via Francigena Romea da Londra a Brindisi, ripercorrendo la via seguita da Sigerico, arcivescovo di Canterbury che più di 1000 anni orsono si incamminò verso Roma. Il tracciato di Eurovelo 5 non si ferma nel cuore della capitale ma prosegue fino a raggiungere le estreme propaggini meridionali della nostra penisola, attraversando gli Appennini e raggiungendo le coste del mar Adriatico a Brindisi, dopo 3215 km.
L'Eurovelo 7 è il secondo fra gli itinerari ciclabili europei ad attraversare l'Italia. Da nord-est fino a sud, dall'Alto Adige alla Sicilia, nel Bel Paese segue piste ciclabili, strade secondarie, il sedime di vecchie ferrovie... fino a toccare il mare.
Il tracciato Eurovelo 7 inizia a Capo Nord, l'estrema punta settentrionale del nostro continente per poi terminare nel cuore del Mediterraneo, su Gozo e Malta dopo aver attraversato Norvegia, Finlandia, Svezia, Danimarca, Germania, Repubblica Ceca, Austria e Italia. Il percorso è ideale per un viaggio in bici da iniziare in maglione e sciarpa e finire in costume da bagno nelle acque calde del Mediterraneo.

Un paesaggio insolito per la stagione, un sole tiepido e invitante: così siamo stati accolti a Merano in quest'inverno senza neve. L'obiettivo di oggi era scoprire una zona dell'Alto Adige che conosciamo poco e farlo attraverso la sua pista ciclabile. In Val Passiria corre una striscia quasi interamente sterrata che unisce Merano a San Leonardo, ai piedi delle alte vette che separano Italia ed Austria: venti chilometri lungo il Passirio, venti chilometri immersi nella natura e nel verde.

L'ora di Mondo

ora di mondo simona in patagoniaDal Cilento al Cile, dalla Via Silente ai silenzi patagonici... un viaggio in bici verso la Fin del Mundo

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