Partendo dal cuore di Trieste è possibile percorrere la val Rosandra in bici inoltrandosi in un paesaggio carsico inaspettato, un ambiente costituito da forre, rocce e grotte ancora da esplorare. In questa vallata di confine, condivisa da Italia e Slovenia, tra il 1885 e il 1887 l'Impero austro-ungarico realizzò un troncone ferroviario per collegare l'attuale capoluogo del Friuli Venezia Giulia alla già esistente ferrovia transalpina tra Gorizia e l'Istria. La linea fu attiva fino al 1958; i binari vennero rimossi nel 1966...

 
 

Un classico del cicloturismo, sia per chi affronta il primo viaggio in bicicletta, sia per chi ha già esperienza e vuole godere delle splendide viste e dei paesaggi austriaci e sloveni di questo itinerario. Stiamo parlando, ovviamente, della ciclabile della Drava, da Dobbiaco a Maribor.

 
 

Se non hai mai esplorato il lago di Fiastra in bicicletta, questo itinerario potrebbe portarti a conoscere un suggestivo angolo di Marche racchiuso tra le vette del parco nazionale dei monti Sibillini. Il bacino artificiale sorge nella provincia di Macerata ed è sormontato dall'omonimo paese che sembra vegliare con attenzione sulla bellezza sottostante...

Se percorri la parenzana in bici puoi viaggiare dall'Italia alla Slovenia e poi Croazia percorrendo ciò che resta della vecchia ferrovia a scartamento ridotto che collegava la città di Trieste a Buie e Parenzo, in croato (da qui il nome di Parenzana!). Costruita dall'impero austro-ungarico nel 1902, fu la più lunga ferrovia a scartamento ridotto da 760 mm. Oggi i resti della tratta ferroviaria sono ancora ben visibili e una delle attrattive turistiche più interessanti è quella di percorrere l'intero tracciato in bicicletta fermandosi nei piccoli borghi e ammirando i manufatti di un tempo

Questo è il racconto del percorso permanente de “L’Eroica” in bikepacking da Mattia Munegato e Marco Benetti dal 15 al 17 agosto 2020. La traccia di questo itinerario medio-impegnativo sulle strade bianche di Toscana si trova sul sito ufficiale dell'Eroica.

 

Il Munda Biddi Bike Trail è un percorso ciclabile non semplicissimo ma molto appagante: 1000 km nella natura da Mundaring (vicino a Perth) fino ad Albany, nella parte sud-occidentale dell'Australia meridionale. Fiori coloratissimi, animali vivaci, un sistema organizzatissimo di Hut per alloggiare al sicuro... una bellissima avventura che Cristina ha affrontato assieme al figlio Giacomo. 

Le Marche in bicicletta sono una vera sorpresa per chiunque si trovi per la prima volta a pedalare in questa terra. 

Dal mare, le strade rurali salgono discrete verso l'Appennino attraversando le dolci colline dell'entroterra. Qui vigneti, girasoli, borghi arroccati e antiche abbazie sono i principali protagonisti del territorio. Ogni scorcio, angolo nascosto e scollinamento incantano il ciclista, che dovrà mettere in conto le numerose imperdibili pause fotografiche lungo un qualsiasi percorso in bici nelle Marche...

L'itinerario ad anello nell'Oltrepò Pavese in bici verso il Passo del Carmine e Passo del Penice si sviluppa tra la Lombardia e l'Emilia-Romagna. In un unico percorso si possono scoprire Montebello della Battaglia, il passo del Carmine, la val Coppa, la val Tidone, alcuni borghi come Zavattarello, Romagnese, Casa Matti, Varzi, Rivanazzano Terme... senza dimenticare il re indiscusso di questo giro su asfalto, il monte Penice e il suo noto passo, con sprint finale al santuario di Santa Maria (1466 metri), tutto da conquistare!

Un viaggio dal Brennero a Bolzano "al contrario", percorrendo tre piste ciclabili in Austria. Questa è l'avventura vissuta da me e Giorgiana nel 2019, tra la ciclabile dell'Inn, quella dei Tauri e quella della Drava in un percorso di circa 560 chilometri nel cuore delle Alpi. 

L'itinerario ad anello tra Val Trebbia e Val Staffora si sviluppa tra la Lombardia e l'Emilia-Romagna, nel territorio che si trova a sud dell'Oltrepò Pavese. Il Monte Lesima, montagna situata nel punto più meridionale della Lombardia, è una delle cime più elevate dell'Appennino Ligure e rappresenta a tutti gli effetti il soggetto principale di questo giro in bicicletta tra le bellezze nascoste di un territorio selvaggio e soprattutto poco frequentato dai mezzi a motore!

Percorrere il Lunigiana Trail in bici permette di cimentarsi in alcuni dei fuoristrada più panoramici e suggestivi della storica regione geografica tra Toscana e Liguria. Da Pontremoli il tracciato attraversa un territorio resiliente, dove i piccoli borghi spopolati sono tenuti in vita dai pochi personaggi che, su queste montagne, vivono dei prodotti della terra, in perfetta sintonia con essa. In bicicletta si guadagna quota sfiorando le cime verdeggianti, ma severe, del parco nazionale dell'Appennino Tosco - Emiliano. Il nostro itinerario di tre giorni, ridotto rispetto al percorso ufficiale, dal centro parco della località Treschietto, scende lungo il fiume Magra per seguire un tratto della Via Francigena. Da Barbarasco, dopo aver preso fiato, si riprende a salire verso il vicino confine con la Liguria e il percorso dell'alta via dei monti liguri, per immergersi ancora una volta negli incontaminati e aspri ambienti in quota della Lunigiana...

Le Alpi liguri in MTB hanno un fascino particolare. Dal confine con la Francia fino al fiume Magra questo arco aspro e sconosciuto non può mai chiamarsi completamente “montagne” se confrontato con i colossi alpini non troppo distanti, ma non sono nemmeno dolci colline addomesticate. L’orografia delle Alpi Liguri è molto complessa, fatta di profondi e selvaggi valloni incassati tra ripide creste erbose, sferzate dai venti in ogni direzione. Il profumo del mare si fonde e confonde con quello frizzante delle alte quote e i panorami a volte spaziano a 360 gradi e a volte sono imprigionati tra immense distese di boschi...

Mi presento, chi scrive quest'articolo non è l'esperto e pazzo ciclista, gravelista, stradista, mountainbikista e cicloturista Marco, ma sono la sua compagna Michela che, purtroppo, se vuole uscire con lui qualche volta deve per forza seguirlo: questa è la mia prima lunga, avventurosa e sudata esperienza da cicloturista in viaggio per 2 giorni.

Tutto ha inizio dopo mie lunghe insistenze...Evviva!!! Marco mi porta al mare... però mi prepara il completino da bici...

 

Le premesse non erano le migliori per il quarto viaggio in bici di Mirko e Alberto: pioggia a dirotto nei giorni precedenti, pioggia a dirotto durante la notte e la mattina della partenza. Ma la voglia di bici, di viaggio, di libertà era troppa, soprattutto dopo il lockdown che ci ha costretto a fantasticare per lunghi giorni.

Quindi si parte. Siamo ancora in periodo di restrizioni, per cui non possiamo uscire dalle Marche; ma di necessità facciamo virtù: esploreremo la zona nord, quella dell’entroterra anconetano e pesarese, in cerca di boschi, strade isolate, piccoli borghi. Non rimarremo delusi.

I confini nazionali e regionali sono ancora chiusi a causa del coronavirus ma la voglia di muoverci, partire e scappare è tanta. Che fare? Cartine alla mano e vecchi progetti presto prendono forma ed ecco che si materializza questo anello del Friuli Venezia Giulia che rimane rigorosamente (quasi) nei confini regionali.

Racchiuso tra l'alto Adriatico, i fiumi Tagliamento e Livenza, le prealpi Carniche e Giulie e il confine con la Slovenia, utilizzando piste ciclabili, ciclovie e stradine secondarie, questo percorso circolare permette di godere di alcune peculiarità della pianura friulana altrimenti ingiustamente trascurate. 

La campagna cremonese, nella sua semplicità, sa offrire un ventaglio molto ampio di sentieri, mulattiere, strade gravel praticamente a dislivello nullo, ma estremamente divertenti. Se poi nella ricetta della semplicità aggiungi alcune città ricche di storia e cultura come Pizzighettone, Soncino, Soresina e lo snodo delle Tombe Morte a Genivolta, unisci i punti e ottieni l'itinerario ciclabile delle Città Murate, breve ma molto divertente e alla portata di tutti.

Viaggiare sulla Brno-Praga in bici in Repubblica Ceca è un gioco da ragazzi: itinerari segnalati, piste ciclabili, percorsi di lunga gittata completamente tabellati. Durante il nostro viaggio in Europa abbiamo vagabondato tra Moravia, Vysočina e Boemia, pedalando lungo corsi d'acqua e sui dolci rilievi centrali tra le due città principali della nazione. Questo è l'itinerario che abbiamo percorso in bici, da Brno a Praga sull'itinerario europeo Eurovelo 4. 

L'Orientale Sarda in bici permette di scoprire alcuni angoli della Sardegna poco conosciuti al turismo di massa e, con le dovute accortezze e le corrette alternative, di pedalare in sicurezza da sud a nord dell'isola (o vicevresa). L'Orientale Sarda, o strada statale 125, è la più antica via di collegamento della Sardegna dell'est e venne istituita nel 1928. Nel corso degli anni il tragitto è stato migliorato o modificato con varianti più scorrevoli per il traffico veicolare, molti tronconi della vecchia strada sono stati abbandonati dalla viabilità ordinaria e oggi si presentano come magnifiche alternative per scoprire questo versante della Sardegna in bicicletta.

L'anello Milano - Como in bici è un itinerario cicloturistico che, sfruttando strade secondarie, ciclovie, sentieri sul fiume e tratti sterrati in aree protette, collega le due città della Lombardia. Il percorso permette di evitare il traffico della Brianza portando i cicloviaggiatori a scoprire tre diverse province in bicicletta attraverso luoghi d'interesse culturale, aree verdi, vie d'acqua e siti inaspettati che lasceranno a bocca aperta anche i più diffidenti.

Girare la Nurra in bici sarà sicuramente un'esperienza appagante anche per te come lo è stato per noi: panorami scenografici, tracciati fuori dal traffico ma adatti a tutti, ospitalità e accoglienza di prima classe e collegamenti comodi con Porto Torres e Alghero. Questa regione è un vero paradiso, tutto da scoprire, per il cicloturismo in Sardegna.

 

             

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