Interviste ai viaggiatori incontrati sulla strada, ai cicloviaggiatori, agli avventurosi che non riescono a star fermi

Quando si viene a sapere che una bici in bamboo ha viaggiato da Lusaka, la capitale dello Zambia, a Londra in occasione delle Olimpiadi ci si stupisce di quanti grandi cicloviaggiatori cavalchino le strade del mondo. Questa, oltre ad essere un bellissimo viaggio in bici, è una storia di solidarietà che ha visto come protagonista Matteo Sametti e la sua associazione Sport2Build che opera in Africa promuovendo lo sport come attività di pace e di aggregazione.
Lusaka - Londra con la bici in bamboo è stato un progetto di raccolta fondi, ma non siete curiosi di saperne di più?!?
Sono tanti, tantissimi i pellegrini che ogni anno percorrono i sentieri del Cammino di Santiago Di Compostela: c'è chi parte da casa, chi ne affronta solo un tratto, chi viaggia da solo, chi sceglie di viaggiare in gruppo o chi, come ha fatto Elisabetta, si mette in viaggio con il proprio bambino di otto anni. I più piccoli hanno una sensibilità più accentuata degli adulti, ma il Cammino di Santiago è una sfida lunga ed impegnativa per un bambino... o forse no?!? Scopriamolo insieme in questa bella intervista ad Elisabetta Orlandi!
Dalla Francia, dalla Spagna, dall'Italia, da tutta l'Europa fino alla tomba di Giacomo il Maggiore lungo il Cammino di Santiago di Compostela, il grande itinerario percorso ogni anno da migliaia di pellegrini e viaggiatori moderni. Anche Paulo Coelho, nel 1987, ha parlato de il Cammino di Santiago in uno dei suoi libri più celebri... un romanzo che, letto dalla persona giusta, si è trasformato in una scintilla luminosa, una scintilla di emozioni e passioni realizzate in un grande viaggio in handbike, l'avventura di Pietro verso Santiago di Compostela.
Stefania e Daniele sono due viaggiatori a due ruote ammaliati dai viaggi in bici dopo una prima avventura soft nelle pianure olandesi. Da allora, si sono dedicati all'esplorazione del globo a pedali ed in una delle loro peregrinazioni sono capitati in Canada. Il loro viaggio in bici in Canada è d'ispirazione per noi che sogniamo la Panamericana e quindi abbiamo voluto sentire cosa abbiano affrontato sulla Cassiar Hwy ed oltre, alla scoperta della natura incontaminata di questa zona di mondo...
Ci sono situazioni che cambiano definitivamente la vita, episodi incontrollabili ed inaspettati che ti conducono dove mai ti saresti immaginato... anche sulla Route 66, la strada più chiacchierata d'America. Norberto De Angelis, uno dei più forti giocatori di football americano in Italia, dopo anni di carriera sportiva, decise di lasciare la sua Parma per dedicare un periodo della sua esistenza al volontariato in Africa. Un grave incidente sulle strade della Tanzania, fece risvegliare Norberto, dopo due mesi di coma, in un letto d'ospedale italiano, con le gambe paralizzate. Norberto, però, non si è mai arreso e dopo mesi di preparazione ed allenamento ha realizzato un sogno che oggi ci racconta...
Parlare della Karakorum Highway significa anche parlare dell'antica via della Seta e dei suoi numerosi pellegrini e viaggiatori a cavallo, a piedi, in bicicletta... Bicicletta?!? Ebbene si, in epoca più moderna la Via della seta è stata percorsa anche a cavallo di velocipedi di acciaio che, a suon di faticose pedalate, hanno scalato e superato le salite più impervie per raggiungere Kashgar da Havelian o viceversa. Vincenzo è uno di quei viaggiatori romantici che hanno percorso la strada più alta del mondo lentamente, sfidando vento e pioggia, dormendo in tenda sotto le vette più alte del mondo senza badare al freddo ma più che altro alla luminosità delle stelle. Vincenzo ci ha raccontato la sua incredibile avventura sulla Karakorum Highway... in bicicletta!!!
La meravigliosa vita del viaggiatore è fatta di luoghi, emozioni, ma soprattutto incontri... non solo con i locali, ma anche con altre persone terribilmente malate di viaggio come te. Abbiamo incontrato Marco ad Immagimondo, nel 2011 e ci siamo subito accorti della sua intensa passione per l'Asia ed i suoi innumerevoli viaggi in Oriente, tra cui la Karakorum Highway zaino in spalla, la dimostrano! Quando un viaggiatore è coinvolto da un luogo e dalle sue genti come Marco si riesce a vivere un pochino dell'esperienza letta anche da casa!
Un viaggio in bici in Tunisia è una di quelle esperienze che non abbiamo ancora avuto la fortuna di provare ed è per questo che ci ha fatto molto piacere ascoltare quello che Paolo Colombo ci ha raccontato sul suo cicloviaggio in solitaria attraverso le zone meno turistiche della Tunisia in un periodo, tra l'altro, piuttosto turbolento per tutto il nord africa. Ecco le sensazioni e le esperienze di Paolo, già pronto ad un'altra avventura al caldo...
Dopo aver camminato lungo tratti della Via Francigena in Toscana toccando le due figlie della strada Siena e San Gimignano, dopo aver chiacchierato con Cristina Menghini che ci ha narrato la sua esperienza di Cammino da Canterbury a Roma, dopo esser tornati indietro nel tempo per passeggiare a braccetto con il vescovo Sigerico attraverso la Francia e mezza Italia e giungere infine Roma, oggi ci dedichiamo allla Via Francigena in bicicletta scoprendo il viaggio sulle due ruote di Francesco e Raffaele, raccontato da uno dei due giovani viaggiatori!!!
 
 Da quando siamo rientrati dal Sud est asiatico in bici, non abbiamo più potuto concederci grandi viaggi (il portafoglio va rimpinguato, ma non ci siamo stancati, statene certi!), ma abbiamo avuto comunque la fortuna di conoscere grandi e piccoli viaggiatori che con il tempo sono anche diventati amici. Tra i primi, Marco e Felicity di Nonsoloturisti che, oltre ad avere un blog di viaggi molto seguito, sono soprattutto grandi viaggiatori (purtroppo spesso le due cose non vanno di pari passo).
"Per me la bicicletta ha rappresentato il profumo della libertà..." così Alberto Fiorin, classe 1960 e cicloviaggiatore già dal 1975, inizia a descrivermi il suo rapporto con la bicicletta ed il viaggio. La bici profuma di libertà, quella libertà che è difficile trovare in altri modi. I viaggi di Alberto Fiorin si susseguono numerosi nel corso degli anni e lo portano a scoprire luoghi ancora inediti per il cicloturismo come la Siberia. Da un po' di tempo Alberto si dedica alla stesura di guide cicloturistiche per chi abbia voglia di iniziare a conoscere questo mondo, ma facciamocelo raccontare direttamente da lui...
Una giornata soleggiata d'inverno è quella che oggi vedrà partire verso Oriente i ragazzi de Il Viaggio di Wyw. Abbiamo avuto il privilegio di conoscere Irina ed Andrea in due occasioni, di degustare una fresca birra insieme, di parlare con partecipazione ed entusiasmo, ovviamente, di viaggi... Oggi è il grande giorno per i ragazzi di WYW, oggi è il giorno della partenza verso est, verso il mistico ed affascinante Oriente che li porterà ad affrontare i prossimi mesi on the road. Irina ed Andrea viaggeranno via terra: a piedi, in autobus, in treno... senza pensare all'idea di accorciare la loro avventura salendo su un aereo. Noi seguiremo le loro, sicuramente, fantastiche esperienze di vita, ma intanto conosciamoli meglio assieme!!!
Camminare mi è sempre piaciuto: sulle montagne, nella Natura, in paese... ultimamente ho avuto anche l'occasione di seguire un tratto della Via Francigena nella regione Toscana scoprendo, da un insolito punto di vista, le località di Siena e San Gimignano, le due figlie della strada, ed altri borghi della suggestiva Val d'Orcia. Non sono però di certo un'entusiasta conoscitrice di Cammini e Vie Francigene come Cristina Menghini, una giovane viaggiatrice lombarda che, oltre ad aver percorso l'intera Via Francigena da Canterbury a Roma, è volontaria proprio lungo questa lunga via di collegamento percorsa dal vescovo Sigerico nel 990... Perchè le ho chiamate Vie Francigene? Beh perchè, come poi ci spiegherà meglio Cristina, non c'è un'unica via che collega Canterbury a Roma ma una fitta rete di sentieri e strade secondarie... facciamocelo raccontare meglio direttamente da lei!
Oggi ci spostiamo in Sudamerica e proseguiamo, dopo aver sentito le Bikers per l'Emilia, le nostre interviste a cicloviaggiatori che accompagnano all'avvenutura uno scopo solidale. In questo caso si tratta di Marco e Margherita, in viaggio in bici tra Perù, Colombia, Ecuador e Venezuela per sensibilizzare la gente e diffondere la conoscenza delle condizioni del popolo Saharawi con il loro progetto Ciclandina.
Non appena un amico di Mirandola mi ha parlato di questa iniziativa, ne sono rimasto subito positivamente colpito ed ho cercato di mettermi in contatto con alcuni dei fautori per poter raccontare e diffondere questo progetto. L'idea è nata da un gruppo di bikers emiliani che vogliono dare una mano al proprio territorio colpito dal sisma.
Ne è nata una breve intervista in cui Roberta ci racconta cos'è bikers per l'Emilia e quale è stata la prefazione al viaggio che a settembre unirà simbolicamente Mirandola e L'Aquila con l'obiettivo di raccogliere fondi per la ricostruzione di alcuni asili dei comuni terremotati.
Raffaele, un amico oltre che un grande cicloviaggiatore, ci aveva già anticipato la sua volontà di percorrere la Scozia in bici, anzi in mountain bike per essere precisi, qualche mese fa ed al suo rientro lo abbiamo sentito per chiedergli come sono andate le cose. La pioggia non ha rovinato il sogno di Raffaele che ha percorso la Scozia in bici da sud a nord e viceversa. Dopo aver vagato per mezza Europa ed oltre, quest'anno si è concesso un tuffo nella storia...
Oggi, grazie soprattutto alla campagna #salvaiciclisti che ha risollevato l'attenzione sulle sorti, spesso tragiche, dei ciclisti urbani in giro per l'Italia, si parla sempre più spesso di bicicletta e di ciclabilità... ma in questo caso vorrei segnalare un'iniziativa che parla di bicicletta da un punto di vista privilegiato: la bicicletta stessa! Da qualche giorno il giornalista-ciclista Maurizio Guagnetti di Radio 105 è in giro per il Belpaese a raccontare l'Italia in movimento, l'Italia che cambia: ecco come lo farà...
Avevamo appena oltrepassato il confine laotiano e messo piede in Cambogia: la strada era dritta, piatta nel cuore della giungla cambogiana. Pochissime auto passavano... e all'orizzonte ecco arrivarci incontro due cicloviaggiatori carichi di borse: uno di loro era Bijan, iraniano espatriato in Canada. Un ragazzo spigliato, divertente... abbiamo solo scambiato due chiacchiere ma subito ci è stato simpatico e così ora lo abbiamo contattato per chiedergli di raccontarci qualche cosa di più su di lui... ecco cosa ci ha detto questo viaggiatore curioso e atipico, un po' filosofo e un po' guascone.
Lo incontrai nell'ormai lontano 2008 durante il mio viaggio in bici nei balcani, da Trieste a Sarajevo. Jan è un olandese, pedalatore di lunga data ed ormai, in trent'anni di viaggi in bicicletta, ha esplorato gran parte dei paesi europei, ma da attento viaggiatore, sa che non si è mai finito di conoscere un paese e non disdegna di tornare sulle rotte già percorse per esplorare nuovamente luoghi e conoscere persone. Ecco quello che mi ha raccontato a quattro anni di distanza dal nostro incontro e quello che ha in mente per quest'anno...
Pierre-Yves è un amico conosciuto nelle lontane lande della Nuova Zelanda. Come spesso capita, la malattia del viaggio resta ancorata come un cancro benigno in chi ne viene colpito e, per uno strano caso del destino, la mia strada e quella di Pierre si sono incrociate, questa volta solo simbolicamente, un'altra volta. Mentre io ero in viaggio nel Sudest asiatico in bici anche lui ha iniziato una pedalata piuttosto impegnativa...
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