Interviste ai viaggiatori incontrati sulla strada, ai cicloviaggiatori, agli avventurosi che non riescono a star fermi

A gennaio in Valsugana si è tenuto il primo raduno fat bike del Trentino al quale, un po' per curiosità, un po' per interesse, abbiamo partecipato anche noi. In quell'occasione ho avuto il piacere di conoscere Davide Rossi dopo averlo visto testare una fat bike con una gamba ed una protesi. Davide anni fa ha avuto un brutto incidente nel quale ha tragicamente perso una gamba, con grande forza di volontà e amore per la vita ha iniziato una nuova esistenza fatta di esperienze inedite come un viaggio in bici in solitaria...

La passione per la mountain bike, per la Natura e per la condivisione sono peculiarità del carattere di Steppina, lecchese di casa ma cittadina del mondo. Dopo aver iniziato a viaggiare in MTB negli anni '80, ha intrapreso la traversata delle Alpi pedalando tappa dopo tappa accompagnata da tanti appassionati di ruote grasse, ma quale sarà la sua prossima avventura?

Occhi vispi, barba scura, qualche filo argenteo tra i capelli e quel lampo negli occhi tipico di chi ne ha viste e vuole vedere ancora di più. Girumin non è un cicloviaggiatore come tutti gli altri, ma questo l'ho già scritto tempo fa... dal nord al sud Italia, da est ad ovest, Girumin ha pedalato su sentieri, strade secondarie, nella nebbia del Po in un autunno più meschino di altri, si è perso, ritrovato e poi riperso, si è divertito come un bimbo davanti a nuove scoperte, ha cambiato mezzo e poi..., per l'utimo viaggio in bici sul Cammino di San Benedetto e lungo la Via Francigena del sud, è tornato a pedalare la sua vecchia Graziella rossa, la mitica GOAT!
Nell'intervista di oggi facciamo una chiacchierata con Francesco Cosentini, cicloviaggiatore che ha affrontato il suo percorso in Africa "Pole Pole". Quattro mesi, cinquemila chilometri pedalati alla giusta andatura: lentamente... come dice un proverbio swhaili da cui ha preso ispirazione Francesco per il suo viaggio in bici tra Tanzania e Malawi.
Poche difficoltà, tanti aneddoti e un libro da leggere per scoprire le sue avventure...
 
2 ruote di resistenza, il viaggio in bici attraverso l'Italia di Daniele e Nica, è iniziato il 3 giugno 2014 dalla Val di Susa e ho avuto la fortuna e il piacere di incontrarli a Monteriggioni, in occasione del Festival della Viandanza venti giorni dopo. La loro avventura in bicicletta, forse il mezzo più rivoluzionario mai ideato dall'uomo, è cominciato dalle letture dei testi di Nuto Revelli e da anni di pensieri, confronti, canzoni ed intuizioni....
 
Il bello di internet e dei social network (perché esiste anche il brutto, chiariamolo!) è che ti permette di venire a conoscenza dell'esistenza di persone con il tuo stesso amore per la bicicletta e per i viaggi in bici. Vagando su facebook mi sono imbattuto in un gruppo di quattro amici che stanno partendo per un bel cicloviaggio in Europa. Il cicloturismo è una pratica che si sta diffondendo sempre più e che spesso si abbina ad una particolare sensibilità nella scelta della meta: gli Allegri Ciclisti, questo il nome della compagnia, si apprestano a partire da Sarezzo (BS) per Auschwitz in un viaggio in bicicletta della memoria di circa 1200 km
Ecco quello che ci ha detto uno di loro, Claudio, in una breve intervista.
Càndido e Alessandra sono una coppia che come molte altre negli ultimi anni ha deciso di partire per il viaggio di una vita... ed ha deciso di farlo in sella ad una bicicletta. Italiana lei, spagnolo lui, in questa intervista ci raccontano della loro avventura ma non solo. Dalla Provenza, dove si trovano ora, ecco quello che ci hanno raccontato del loro slowciclando, un viaggio in bici che da Tenerife li porterà ad attraversare Europa, Asia ed Oceania fino a giungere in Nuova Zelanda.
Ezio, amante dei viaggi in MTB, si sta preparando ad affrontare l'ennesima avventura in solitaria. Questa volta sarà un viaggio in bici alla scoperta dei borghi abbandonati dell'Appennino, dove la natura sta riconquistando ciò che l'uomo ha lasciato in cerca di miglior fortune. Un viaggio di scoperta, lasciandosi condurre dall'istinto e dalla sorte, perdendosi per poi ritrovarsi, come spesso accade a chi ama viaggiare con le due ruote.
Ecco cosa ci ha raccontato di questo suo interessante progetto...
Luciano è un inventore ciclista dei nostri tempi: con una reclinata ha viaggiato verso sud, attraverso la Francia, lungo la Via Francigena. Nella prima parte dell'intervista ci ha raccontato come ha costruito le sue ADI E ADY2, le sue due bici reclinate, come ha avuto questa idea e, soprattutto, l'utilizzo di questi due mezzi di trasporto nel quotidiano e nel viaggio, ma non mi sono accontentato e ho voluto fargli altre domande...


Esistono tanti modi di viaggiare, io credo che si possa sempre viaggiare nel “dove”, ma poi si possa anche viaggiare nel “come”. A me piace molto viaggiare nel “come”, magari non ci riesco bene e magari ci riesco poco, ma è un’idea che mi coinvolge. Luciano è uno che viaggia molto nel “come”. Luciano è un ciclista. No, Luciano non è un ciclista, è un inventore. No, non è un inventore. No, non è solo un inventore, Luciano è di più! Luciano è una di quelle persone che non si arrendono facilmente, è uno sanguigno, uno di quelli che continuano a combattere e a trovare nuove strade e nuove soluzioni.
È uno che conosce la tecnica, che non compra l’ultimo modello di telefono ultratecnologico perché va di moda, ma è uno che quando ha fra le mani qualcosa in cui passano dei bit dopo pochi giorni ne conosce tutto il funzionamento. Uno di quelli che quando possiedono un oggetto tecnologico non si limitano ad imparare a usarlo, studiano come funziona, due approcci ben diversi fra loro. Luciano negli ultimi anni ha dedicato tanto tempo alle bici reclinate, bici che in Italia si vedono poco e quando una cosa non si trova… si inventa e si realizza! Non ci credete? Leggete un po' quello che Luciano ha da raccontare...
Luigi Laraia ha 38 anni, quattro dei quali vissuti negli Stati Uniti. In questi anni ha percorso già due volte il Coast to Coast USA in bicicletta pedalando per mezza America e raccogliendo fondi per la ricerca sulla leucemia e per Charity Water. Dopo la prima avventura a pedali di 35 giorni da Washington a Vancouver, ha viaggiato in bici per altri 37 giorni raccogliendo più di 8000€ da destinare a Charity Water nel Ruanda. Noi siamo curiosi di saperne di più sulle sue avventure americane, ma anche sui prossimi progetti.... voi no?
"Get your motor runnin' Head out on the highway Looking for adventure In whatever comes our way" le note di Born to be wild degli Steppenwolf rimbalzano per la stanza senza controllo.  Sono giorni che penso a quale grande itinerario trattare sul sito ma ho poche idee e troppo confuse... non ne vengo a capo.  "I like smoke and lightnin' Heavy metal thunder Racing in the wind" come ho fatto a non pensarci prima? Easy Rider, la Route 66, il Coast to Coast USA... ecco l'idea giusta anche se mi mancano i protagonisti che l'animeranno!
Girovagando sul web mi imbatto quasi subito nell'avventura coast to coast in bicicletta di Andrea, un ragazzo toscano molto disponibile...
Gli propongo un'intervista sul suo viaggio in bici d'America lungo le strade d'America, accetta con entusiasmo!!! Il nostro viaggio on the road può iniziare...
L'Africa è una cosa seria soprattutto se si hanno 6 mesi a disposizione, 1 compagno di viaggio in bici, 1 due ruote e tanta voglia di scoprire.
Il viaggio in Africa in bici di Federica e Dino è iniziato da pochi giorni e le loro fotografie sono già riuscite ad emozionarmi. Qualche giorno prima della partenza Federica che, la scorsa estate ha già pedalato sull'Himalaya, ha risposto a qualche domanda sulla bella avventura che stanno ormai affrontando nel Continente Nero!
Abbiamo seguito Gaetano per un mese intero nel suo giro d'Italia in bicicletta lungo le coste della penisola più bella del mondo.
Il progetto "Due ruote lungo le coste" è partito più di quaranta giorni fa ed ha condoto il suo protagonista sulle strade costiere d'Italia, da Trieste a Ventimiglia, in solitaria fra incontri, condivisione e solidarietà!
Per saperne di più su questa bella avventura a due ruote, ho chiesto a Gaetano di concederci un po' del suo tempo per rispondere a qualche domanda... ne è nata questa breve e curiosa intervista!!!
Stefano stà per laurearsi, mancano pochi giorni ormai... e questi sono i suoi ultimi giorni a casa prima di partire per un lungo viaggio in Europa in bici.
Non vi anticipiamo nulla sul progetto avventuroso di Stefano: non quanto starà via, non perchè lo sta facendo e neppure da dove partirà..., vi lasciamo rivelare tutto direttamente dal protagonista di questa avventura a due ruote...
Una delle immagini che conservo con più piacere nei ricordi degli ultimi mesi è quella di Marco Banchelli che pedala sorridente su una barca-bici (o una bici-barca!) a due passi da Ponte Vecchio, in occasione del BiciFi a Firenze. Ma chi è questo brillante cicloviaggiatore? Marco è un ciclista per caso, un amante delle avventure, un pedalatore di quelli tosti, un appassionato del Nepal, un esploratore sulle due ruote e... facciamocelo raccontare direttamente da lui!!!
Alaska, deserto dell'Atacama ed ora la nostra bella penisola italiana dalla Vetta d'Italia, in Alto Adige a Portopalo di Capopassero in Sicilia, per Andrea, viaggiare in bici, è una continua avventura a cui difficilmente si può dire di no.  Partire in sella ad una bicicletta, mantenere un ritmo naturale di viaggio, vivere i luoghi, in questa intervista Andrea ci racconta qualcosa delle sue esperienze e del suo progetto di quest'anno...
Stefano ha 34 anni e stà per iniziare il suo giro del mondo in bicicletta alla ricerca di stili di vita sostenibili. Dopo un lungo periodo di lavoro a tu per tu con aziende, numeri, budget e profitti per Stefano è stato chiaro che un mondo basato sul consumismo non è e non sarà mai sostenibile e che spesso non siamo più capaci di trovare la felicità nelle piccole cose che ci circondano. Da questo a saltare in sella per un'avventura che lo porterà a percorrere 30000 km in terre lontane, il passo è stato breve!!! Scopriamo di più sul suo progetto Rumundu!
 Abbiamo conosciuto Gianluca per caso perchè vagando nella rete alla ricerca di materiale per la sua tesina di maturità sui viaggi in bici e sul cicloviaggiare, si è imbattuto in lifeintravel e ci ha chiesto di poter usare qualche testo. Coincidenza pazzesca, Gianluca è trentino e per la precisione noneso (della val di Non): abita a qualche chilometro da dove ci troviamo noi quest'anno.
Un caffè, due chiacchiere e l'idea di farci raccontare la sua esperienza di cicloviaggiatore e di maturando che ha deciso di dedicare a questo modo alternativo di viaggiare la sua tesina. Ecco cosa ci ha detto... con il nostro miglior "in bocca al lupo" per gli esami!
Il binomio donna e bicicletta è uno di quelli che preferisco: prima di tutto perchè mi sento coinvolta in prima persona, secondariamente perchè, a mio parere, calza proprio a pennello. Tempo fa ho avuto il piacere di scoprire online un'altra coraggiosa cicloviaggiatrice che ha percorso per tre mesi la Via della Seta e la Karakorum Highway in bicicletta. Per molto tempo Donatella ha viaggiato in solitaria affrontando salite da brivido ed attraversato luoghi isolati al confine tra cielo e terra. Questa è l'intervista sul suo incredibile viaggio in bici!
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