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Italia in bici: viaggi, cicloturismo e tracciati consigliati

In viaggio verso est sula ciclovia dell Po
Il viaggio è finito, oggi si torna a casa. Sono a pochi passi dalla ferrovia, ma preferisco partire con un certo anticipo. Conto di salire sul treno con tutto il mio armamentario, viaggiare con la Goat pone un bel problema: salire sul treno. Fino ad ora sono stato fortunato, ma mi sono anche organizzato per partire da casa o partire da dove potevo portare la Goat in auto, per i viaggi in bici di ritorno ho sempre trovato dei passaggi fino a casa o fino a una stazione che mi facesse arrivare a casa con un solo tratto in treno.
In viaggio verso est sula ciclovia dell Po
Ogni tanto capita di parlare dello sconforto. Lo sconforto non è la fatica, non sono i dolori in varie parti del corpo come il mal ai piedi e alle spalle per il camminatore e i dolori da altre parti per i ciclisti. Lo sconforto arriva quando non vedi la fine, quando ti muovi per giorni da solo, quando non trovi qualcuno a cui chiedere indicazioni, quando tutti ti si rivolta contro, quando il posto che ti ha attratto in realtà non è poi così bello…
Sono stato preso dallo sconforto? No! La Goat va avanti anche con questo schifo di tempo, anche con la nebbia che impedisce di vedere a più di due spanne, anche con il sudore che ormai è gelido e persistente!
In viaggio verso est sula ciclovia dell Po
Da Ferrara a Taglio di Po. Non è facile la vita del conducente Goat e redattore di diario di viaggio… (E a noi? Direte voi… Non ti ha obbligato nessuno a farlo. È vero, quindi non mi posso lamentare.)
Ci sono giorni in cui non accade nulla, magari però hai la fantasia per raccontare, ci sono giorni in cui accade di tutto, ma arrivi la sera così devastato che non hai la forza per raccontare...
In viaggio verso est sula ciclovia dell Po
Oggi sono stato redarguito due volte, prima da Luigi, poi da Francesca. Luigi mi ha rimproverato perché non sto gustando nessun cibo tipico, ogni buon viaggiatore in Italia deve gustare i piatti tipici. Francesca mi ha rimproverato perché non visito le città, dice che sono a Ferrara e che dovrei andare un po’ in giro. Stasera mentre arrivavo a Ferrara ho incontrato Emanuela che stava attraversando la strada, le ho chiesto indicazioni per la stazione e mi ha detto di seguirla. Mi ha invitato a visitare il museo in cui lavora. Non andrò neppure là.
In viaggio verso est sula ciclovia dell Po
La sveglia suona, ma io la fermo, ora mi alzo… Vorrei fare una cinquantina di chilometri, ma nella mia ricerca sono già sceso a quaranta.
Ricontrollo in Internet, la zona non è piena di ostelli, B&B e simili. L’ostello che mi hanno segnalato è pieno, devo puntare su Ostiglia, anche se non è molto lontano da dove sono, se ridimensiono così tanto le tappe al mare no ci arriverò mai.
In viaggio verso est sul Po
Davano nebbia le previsioni… Che problema c’è se c’è nebbia? Tanto io sto sull’argine maestro… Detto così può quasi sembrar facile, ma quando ti trovi lì in mezzo, nel grigio più grigio… le cose cambiano. No, la nebbia non è un problema se stai su una strada poco trafficata, sulla quale incontri solo ciclisti e podisti convinti e determinati, che combattono contro il freddo e l’umido come te.
La nebbia cambia colore alle cose, tutto viene sfumato, tutto diventa grigio.
In viaggio verso est sul Po
Parto la mattina da Orio Litta, ieri sono arrivato qua lungo strade asfaltate e sterrate, nell’ultimo tratto sono passato della nuova “Ciclovia della Venere” che va da Livraga a Orio Litta, è un tratto che facilita l’arrivo ad Orio Litta da Nord.
In viaggio verso est sul Po
Dopo i preparativi del viaggio in bici sulla ciclovia del Po, oggi si parte. Tutto è pronto, anche se il dubbio che manchi qualcosa c’è sempre. All’ultimo momento penso che forse un the caldo ogni tanto non ci starebbe male, così aggiungo un thermos, il fornellino e l’alcool. La giornata è splendida, sembra di essere a Ferragosto, io sono equipaggiato come se partissi per il polo nord.
Prima di partire... per il viaggio in bici
Se ti va in pezzi il telaio della bici non hai molte prospettive. O lo butti via o lo ripari… Magari no, magari ci sono altre possibilità…
In realtà riparare un telaio non è così semplice, gli spessori sono talmente ridotti che difficilmente si può fare una saldatura che resista a lungo.
Mi ero accorto lungo la Via degli Abati che il telaio della Goat (Graziella Operativa Alternativa Tattica) stava cedendo, la parte alta del carro posteriore, quella sulla quale si appoggiavano i piedi quando si andava in due con la Graziella, quella parte lì… si stava piegando in due. (Era un esempio, io mica ci portavo qualcuno in piedi sul portapacchi della Goat.)
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