Cicloturismo: percorsi, itinerari e consigli per viaggiare in bici

Ponte di Mostar
Altra giornata da antologia nel viaggio in bici in Croazia, Bosnia e Montenegro ...ma iniziamo dalla serata precedente. Dopo aver scritto qualche appunto davanti ad una birra fresca sono rientrato in ostello per la cena prevedendo di uscire appena terminato per qualche scatto notturno del centro cittadino di Mostar e del suo Ponte Vecchio. Ho aperto la porta dell'ostello ed un bel "Ciao!" mi ha accolto squillante. E' la ragazza che sta in stanza con me e di cui avevo intuito le origini italiane sbirciando appena arrivato i suoi libri gettati distrattamente sul letto ("Notturno indiano" di Tabucchi e "L'alchimista" di Coelho). Ed invece mi sbagliavo! Adrianne è di Losanna, Svizzera, e parla benissimo italiano, inglese, tedesco, francese ed un pò di spagnolo. Ha vent'anni ed è simpaticissima.
Jajce bosnia
La notte nel bungalow mi ha ristorato e quando mi sono svegliato ero in piene forze. Ho preparato colazione ed una volta pronto ho lasciato la casetta per andare a pagare, pronto per ripartire per il viaggio in bici tra Croazia, Bosnia e Montenegro. Quando mi sono avvicinato il cameriere mi ha fatto cenno di sedermi ad un tavolo per avere la mia colazione evidentemente compresa nel prezzo a mia insaputa. Mi sono a malincuore fatto una ragione dell'incomprensione  e per la seconda volta in pochi minuti il mio stomaco è entrato in azione trovandosi ad affrontare un'enorme omelette col prosciutto ed una tazza di caffelatte. Salto in bici appesantito e pronto per affrontare la discesa che mi conduce in poco tempo sulle sponde del lago Pliva. Le seguo fino ad entrare in Jajce.
Paesaggio Bosnia
Durante questo viaggio in bici in Croazia, Bosnia e Montenegro, mi sto abituando a dormire in tenda tanto che oggi mi sono svegliato alle sette, un'ora circa più tardi del solito. Accelero le operazioni mattutine dato che ho in previsione una lunga giornata sui pedali e già la calura si inizia a sentire. L'obiettivo è giungere a Jajce o nelle sue vicinanze dove si trova un lago, per poter pernottare in un camping tra quelli che si trovano sulla sua sponda orientale. Sono consapevole, grazie all'avvertimento di Frank ed Alice, che appena fuori Bihac la strada inizierà ad impennarsi in salita per raggiungere un esteso ed ondulato altopiano. Le notizie ricevute si rivelano azzeccate e prima di avere un pò di tregua devo percorrere circa 10 km per giungere a 700 m circa di quota. Qui, tra immensi campi di grano e patate, la strada prosegue vallonata.
In bici nei Balcani
La Croazia in bicicletta mi regala una tappa dura soprattutto per le mie condizioni precarie. Il forte vento che sferzava la tenda questa notte non mi ha fatto dormire ed al mattino mi sono alzato stanchissimo. Come se non basatasse, la sella regolata troppo alta mi ha fatto venire un dolore lancinante al soprassella che si ripresentava ogni qualvolta mi sedevo in bici. In questo stato ho lasciato il camping il mattino alle 8 per affrontare subito tredici chilometri di salita piuttosto trafficata. Il panorama splendido sulla costa e le isole della Croazia al largo ha alleviato le sofferenze del mio incedere controvento. Il valico oltrepassato mi ha fatto abbandonare il mare per entrare nel cuore dei Balcani.
Balcani in bici
Inizio a rendermi conto di essere in viaggio. Me lo fanno capire le operazioni di smontaggio della tenda dopo la notte trascorsa lontana dal letto di casa in un campeggio sulla costa della Croazia. Icici si trova ad una ventina di trafficatissimi chilometri dal centro di Rijeka. Nella cittadina portuale mi fermo giusto il tempo di prelevare qualche Kuna (moneta Croata) dal bancomat: le uniche attrazioni qui sono il porto ricchissimo di imbarcazioni mercantili e le enormi nonchè oscene torri che fanno da panorama sulla collina poco distante, in cui sono stipate centinaia di famiglie proletarie.
Porticciolo di Icici
Dopo oltre un anno di astinenza è ripreso il mio vagabondaggio in bicicletta. Dai pascoli neozelandesi alla Croazia in bici ed alle foreste bosniache. E' ripreso dolcemente, con trentatre chilometri pomeridiani. Partiti in auto di buon'ora al mattino da Trento verso Trieste con un cielo che non prometteva granchè di buono, giunti a Feltre abbiamo incontrato un temporale impetuoso che ci ha accolto nella cittadina. Dopo quattro ore e 350 km di strade allagate e autostrade sovraffollate, ci ritroviamo a Muggia, periferia orientale di Trieste, a 2 km dal confine sloveno.
Ponte di Mostar

Prima di partire, ancora una volta, gli scettici erano più degli ottimisti. Trieste - Sarajevo, Croazia, Bosnia-Herzegovina, Serbia-Montenegro... nomi che ricordano più la recente guerra jugoslava che località e paesaggi da andare a scoprire. Proprio per questo probabilmente sono le località che ho scelto per il mio viaggio estivo, lontano da mete gettonate e sovraffollate. Dopo aver rinunciato alla traversata delle alpi in MTB, ho dirottato le mie due ruote sull'asfalto ruvido dei Balcani. Inizialmente l'idea, come potete vedere nella pianificazione del viaggio, era quella di viaggiare da Trieste a Sarajevo e proseguire verso Belgrado. In parte ho seguito questo itinerario ma una volta giunto a Mostar, ho deciso di proseguire verso sud, entrare in Montenegro risalendo quindi a Sarajevo dove ho preso il treno per rientrare a casa.

avventure in bicicletta
Sardegna, avventura in Barbagia 17 Agosto 2005
La ricetta perfetta per un'avventura in bicicletta fra le montagne sarde adatta a quasi tutti:
4 bikers (tra cui un neofita)
2 giorni
8 gambe piuttosto allenate (medio impegno)

Partenza dal paese di Cardedu (NU) con le biciclette in auto, dopo pochi Km arriviamo al paese di Lanusei e proprio da questo paese inizia il nostro viaggio!!  E precisamente inizia dalla piccolissima stazione ferroviaria, perché dobbiamo trasportare le nostre biciclette in un paese che si trova sule impervie montagne della barbagia, rinomato luogo dell’anonima sarda, il paese si chiama Sadali. Purtroppo, giià dalla partenza incontriamo i primi problemi: non vogliono le biciclette sul treno, anche se il giorno prima abbiamo telefonato alla stazione e ci avevano decantato la più bella ferrovia del mondo ritenendola meglio delle ferrovie Svizzere o Austriache e che era possibile caricare le nostre biciclette pagando un sovrapprezzo al normale biglietto ferroviario (2,58€) per ogni bicicletta, (e 10,50€ solo andata per le persone). Dopo varie discussioni con il capostazione e gli addetti vari, riusciamo a farci attaccare una carrozza nella quale ci accomodiamo noi quattro con  biciclette ,il bigliettaio e nessun altro, mentre nelle altre 2 carrozze ci sono turisti che andranno a visitare proprio il bellissimo paese di Sadali e si fermeranno a mangiare in un ristorantino del paese per degustare il famoso menù alla “Barbagina”.

viaggio in bicicletta
Che si scelga di affrontare una vacanza rilassante e tranquilla sulle sponde del Danubio o un impegnativo raid sui sentieri dell'Himalaya, il minimo comune denominatore sono sempre le due ruote, rigorosamente senza motore a scoppio integrato. In questo articolo vedremo quali sono le prospettive che si pongono davanti a coloro i quali, e sono sempre più numerosi, decidano di spendere qualche giorno di ferie in sella ad una bicicletta. Le opzioni sono varie e molteplici e possono accontentare tutte le tasche e soprattutto tutte le gambe, dalle più allenate alle più pigre.
Pedalando Aotearoa - l'isola del Nord
Nell'inverno 2008 ho effettuato un viaggio che mi ha profondamente segnato. Un viaggio lento, meditato, sofferto ed entusiasmante. Dopo aver trascorso nove mesi in Australia sono volato ad Auckland, Nuova Zelanda, ho acquistato una mountain bike, due borse, una tenda e sono partito all'esplorazione delle due isole principali del paese. Dopo due mesi e mezzo giungevo a Christchurch cambiato. Non solo fisicamente (credo di aver perso 7-8kg) ma soprattutto mentalmente. Il viaggio mi ha portato a vivere a contatto con la natura, a restare per gran parte del tempo solo con me stesso. Ho affrontato condizioni climatiche difficili, strade impegnative, mi sono ritrovato a dormire a bordo strada e nel mezzo della foresta. Ho gioito di un'alba spettacolare sul Fox glacier a Natale e di un tramonto mozzafiato sul mount Cook. Ho visitato luoghi turistici come Wai-o-Tapu in cui la gente si ammassava per entrare, ma sono anche restato solo ad attendere il calar del sole su Curio bay mentre i pinguini dagli occhi gialli rientravano da una giornata di pesca in mare aperto.
Ho deciso di raccogliere tutto in un libro (e-book?!?) per cercare di condividere le emozioni provate ed anche guidare chi deciderà di esplorare nella stessa maniera la Nuova Zelanda. Il libro non vuol essere né una guida né un romanzo, ma soltanto il racconto di un viaggio in bici. Per il momento ho completato soltanto il racconto del tragitto seguito nell'isola del Nord e quindi il libro è per ora un mezzo-libro. Non so quando e se concluderò mai anche il racconto dell'isola del Sud ma per ora potete scaricare la prima parte.
Il file pdf è assolutamente gratuito, in formato A5, stampabile fronte-retro. Se ne avete voglia, condividete con gli amici, lasciate un vostro commento qui sotto, sulla nostra pagina facebook o su twitter, riportando critiche e consigli. Grazie e buona lettura!
in bicicletta in Nuova Zelanda

In questa pagina trovate il percorso dettagliato del mio viaggio in Nuova Zelanda in biciclett, una mappa di google maps con indicazioni generiche del percorso seguito nell'isola del Nord e in quella del Sud ed inoltre una descrizione più specifica per ogni tappa del viaggio.

Nuova Zelanda in bici
Da Auckland a Christchurch, da nord a sud, dal caldo al freddo, la Nuova Zelanda in bici dal mare alle montagne e di nuovo al mare. Gli articoli che troverai in queste pagine sono stati scritti durante i due mesi e mezzo trascorsi a pedalare lungo le strade collinari delle due isole principali della Nuova Zelanda.
Moeraki boulders
Mi ci è voluto qualche giorno per rientrare, non solo fisicamente, in Italia. Dopo il viaggio in Nuova Zelanda non è stato facile riabituarmi alla routine, alla casa, al cielo inquinato e grigio, alle montagne che mi circondano, al freddo invernale ed... alle solite discussioni e guerre politiche italiane! Dopo due giorni ero già pentito di essere rientrato: uno sguardo ai telegiornali mi era bastato per capire che nulla era cambiato in un anno di assenza: tette e culi prima, politica di casa nostra poi e ogni tanto qualche flash dal mondo. L'unica soluzione è stata spegnere il video, uscire di casa ed incontrare vecchi amici e parenti: giornate piacevoli che mi hanno riportato anche con la mente in Italia.
Per lasciarmi alle spalle, almeno per il momento, questo splendido anno down under e gli ultimi due mesi in bicicletta, ho scritto di getto ciò che ricordavo della Nuova Zelanda, senza rileggere i chilometri di diario scritti. Così... per vedere ciò che mi è rimasto di queste isole agli antipodi. Quello che segue è il risultato...
Paesaggio neozelandese
Ecco qui una descrizione di massima del percorso in Nuova Zelanda in bicicletta. Ho pedalato circa 4200 km, più tre trasferimenti in bus (da New Plymouth a Wellington, da Te Anau al Milford sound per vedere il fiordo e da Greymouth a Christchurch passando per Kaikoura per ammirare le evoluzioni di balene e delfini). Partenza da Auckland ed arrivo a Christchurch in circa due mesi e mezzo. Sul sito è presente una descrizione dettagliata delle tappe dove troverete chilometri, dislivello, qualità della strada e cosa vedere lungo il percorso. Potete anche dare un'occhiata alla mappa con tutte le tappe del viaggio in Nuova Zelanda in bici
Osservando il cielo

Seduto su un prato a godermi un tiepido sole e la brezza serale nei giardini botanici di Christchurch, finalmente libero dall'incombenza di chiudere le valige e imballare la bicicletta, ripenso agli ultimi due mesi, ai ricordi di viaggio, e a ciò che ne rimane...

In bici in Nuova Zelanda
Durante i due mesi in bici in Nuova Zelanda ho avuto l'occasione di scoprire luoghi fantastici e di attraversare paesaggi incontaminati, ma è anche capitato di incontrare difficoltà o di trascorrere giornate poco interessanti. Di seguito ho raccolto in un'unica tabella i dati salienti di ognuna delle quarantasei tappe per chi deciderà di intraprendere un viaggio in bici in Nuova Zelanda seguendo magari in parte le stesse strade da me percorse. Oltre ai dati tecnici quali Distanza, Dislivello, Difficoltà e Panorama, troverete qualche dritta sulla strada da percorrere e sulle mete interessanti lungo il percorso.
Potete anche consultare la mappa del percorso mentre se volete sapere nel dettaglio com'è andato il mio viaggio potete leggere il libro Pedalando Aotearoa che ne ho tratto, scaricandolo dal sito. Non esitate a contattarci per eventuali consigli, critiche o informazioni oppure per raccontarci le vostre avventure in bici in Nuova Zelanda o in giro per il mondo!
Lake Tekapo Nuova Zelanda
E' finita! La mia avventura in bici in Nuova Zelanda è ormai conclusa. Sono a Christchurch, la città più inglese di tutta la Nuova Zelanda e fra 48 ore prenderò il volo che mi riporterà in Australia per trascorrere a Sydney, dove avevo cominciato la mia working holiday, gli ultimi giorni di questo incredibile anno down under.
Wellington in Nuova Zelanda
Com'è dura viaggiare in bici in Nuova Zelanda. I vulcani del Tongariro national park sono però uno spettacolo per cui vale la pena faticare. 
Credevo che l'isola del nord sarebbe stata una passeggiata, con dolci e facili colline da valicare ed un terreno per la maggior parte pianeggiante... ed invece tutt'altro: salite e discese ripide anche se brevi hanno caratterizzato questa prima parte del viaggio in bici che da Napier mi ha condotto nel cuore del parco nazionale Tongariro dove è stato girato Il signore degli anelli, e conclusasi con il trasferimento in bus da New Plymouth, nella Taranaki region, fino alla capitale Wellington da dove ho preso il traghetto per attraversare lo stretto di Cook e giungere nell'isola del sud.
Nuova Zelanda del nord: viaggio tra laghi e vulcani in bicicletta
I primi 15 giorni in bici in Nuova Zelanda sono già alle spalle e non mi sembra possibile. Mi pare ieri che sono atterrato all'areoporto di Auckland ed ora sono sulla costa orientale, pronto a rientrare nel cuore dell'isola del nord, seguendo il mio zigzagante itinerario. Una volta acquistato tutto il necesssario per l'avventura, ho lasciato Auckland per spostarmi prima a Miranda quindi a Tauranga, Rotorua e Waikaremoana per raggiungere infine Napier, nella Hawke's bay, il tutto in 8 tappe e 700 chilometri circa.
Pontile sull'acqua

E finalmente è arrivato il momento di iniziare la mia avventura in bicicletta in Nuova Zelanda... Ieri sera sono arrivato ad Auckland ed oggi è il mio primo giorno in Nuova Zelanda. Come mi aspettavo, la temperatura non è proprio estiva e ad accogliermi questa mattina appena sveglio è stato un cielo grigio carico di pioggia. Per ora non ho visto ancora molto della città più grande della Nuova Zelanda dato che mi sono dedicato allo shopping: ho infatti acquistato la bicicletta e un po' dell'attrezzatura che mi servirà per viaggiare qui, il resto lo cercherò a breve. Lunedi ritirerò tutto e se va bene martedì sarò sulla strada per Thames.

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