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Cicloturismo e viaggi in bici: percorsi, itinerari e consigli

Com'è dura viaggiare in bici in Nuova Zelanda. I vulcani del Tongariro national park sono però uno spettacolo per cui vale la pena faticare. 
Credevo che l'isola del nord sarebbe stata una passeggiata, con dolci e facili colline da valicare ed un terreno per la maggior parte pianeggiante... ed invece tutt'altro: salite e discese ripide anche se brevi hanno caratterizzato questa prima parte del viaggio in bici che da Napier mi ha condotto nel cuore del parco nazionale Tongariro dove è stato girato Il signore degli anelli, e conclusasi con il trasferimento in bus da New Plymouth, nella Taranaki region, fino alla capitale Wellington da dove ho preso il traghetto per attraversare lo stretto di Cook e giungere nell'isola del sud.
I primi 15 giorni in bici in Nuova Zelanda sono già alle spalle e non mi sembra possibile. Mi pare ieri che sono atterrato all'areoporto di Auckland ed ora sono sulla costa orientale, pronto a rientrare nel cuore dell'isola del nord, seguendo il mio zigzagante itinerario. Una volta acquistato tutto il necesssario per l'avventura, ho lasciato Auckland per spostarmi prima a Miranda quindi a Tauranga, Rotorua e Waikaremoana per raggiungere infine Napier, nella Hawke's bay, il tutto in 8 tappe e 700 chilometri circa.

E finalmente è arrivato il momento di iniziare la mia avventura in bicicletta in Nuova Zelanda... Ieri sera sono arrivato ad Auckland ed oggi è il mio primo giorno in Nuova Zelanda. Come mi aspettavo, la temperatura non è proprio estiva e ad accogliermi questa mattina appena sveglio è stato un cielo grigio carico di pioggia. Per ora non ho visto ancora molto della città più grande della Nuova Zelanda dato che mi sono dedicato allo shopping: ho infatti acquistato la bicicletta e un po' dell'attrezzatura che mi servirà per viaggiare qui, il resto lo cercherò a breve. Lunedi ritirerò tutto e se va bene martedì sarò sulla strada per Thames.

Un solo giorno di lavoro mi divide da Auckland e da due mesi in terra Maori, la terra della lunga nuvola bianca (Aotearoa).Fino ad oggi, mentre trascorrevo le settimane lavorando, non potevo muovermi dalla Lockyer valley dove ero e da Stanthorpe dove sono ora, non avendo a disposizione alcun mezzo. Percio` nei giorni liberi avevo un sacco di tempo per pensare, scrivere, leggere, chiacchierare e ogni tanto...studiare inglese. Ultimamente mi sono dedicato alla lettura della guida sulla New Zealand acquistata a Brisbane qualche settimana fa. Leggendo, ho sognato il viaggio che sarà (è uno dei momenti che preferisco di un viaggio). Nella mia mente ha preso forma l'avventura che giovedì inizierà realmente, non molto differente da quello che mi sembrava un buon itinerario inizialmente.

Dopo un mese di lavoro nei campi presso Gatton (Atkinsons dam, per la precisione), circa 100 km ad ovest di Brisbane, sono rientrato in città per una settimana di riposo e per organizzare i prossimi mesi qui in Australia. Per prima cosa ho spostato il volo di rientro in Italia, inizialmente previsto per Novembre, a Febbraio. Avrò così a disposizione tre mesi in più che però non passerò tra i kangaroos. Infatti la seconda novità è che a metà novembre volerò in Nuova Zelanda, ad Auckland, per restarci un paio di mesi. Lì sono quasi convinto a voler viaggiare in bicicletta e per questo dovrò lavorare i prossimi mesi: devo acquistare il mezzo, borse, attrezzi, tenda e tutto ciò che mi potrà servire in questa nuova avventura.

Il mio primo viaggio in solitaria, in Corsica in bici, non poteva essere effettuato se non in un'occasione speciale ed infatti è stato il mio regalo di laurea. La programmazione è stata a dir poco approssimativa visto che nel pomeriggio di un venerdì mi sono messo a pensare al viaggio (doveva essere realizzabile in una sola settimana, vicino, economico e in un paese dove la temperatura fosse accettabile anche ad inizio febbraio) e la domenica sono partito. Inizialmente l'idea era quella di percorrere un tratto della ciclabile del Danubio: vicina al "mio" Trentino ma certamente lontana dal "caldo" che cercavo... scartata! Altra idea: la Camargue e la costa meridionale della Francia fino a Barcellona (dove sarei andato a far visita ad una zia): troppo distante... non è fattibile!

La fama dell'Argentina è di solito legata al tango ed ai gauchos, ma molti cicloviaggiatori sono attirati soprattutto dalle sue meraviglie naturali che spaziano dai deserti del nord alla cordigliera delle Ande meridionali ed agli splendidi e desolati paesaggi della splendida terra alla fine del mondo, il luogo ideale da viaggio in bicicletta, la Patagonia. Proprio in quella terra estrema decisi, assieme ad Alessandro, di effettuare il mio primo viaggio in bicicletta. Le descrizioni estasiate di Chatwin (il libro In Patagonia è un must per chi si appresta ad affrontare un viaggio in quelle terre) mi hanno influenzato non poco nella scelta della mia prima grande avventura su due ruote, anche se gli spazi sconfinati e "liberi" hanno sempre esercitato una forte attrazione su un "recluso" come me (vivendo in mezzo alle Alpi, splendide per altri motivi, gli orizzonti infiniti non mi sono molto familiari!).

La Sicilia in bicicletta. Dalla salita all'Etna fino al caotico traffico palermitano, tra templi e cannoli! La Sicilia è sempre stata una meta ambita dai cicloturisti, sia per il clima ideale, sia per la possibilità di coniugare le lunghe pedalate a due passi dal mare con la visita ad opere architettoniche di rara bellezza. Anch'io sono rimasto stregato da questo connubio e, ancora una volta in compagnia dell'amico Nicola, ho voluto conoscere questa terra ricca di contraddizioni. Il nostro viaggio partito da Catania, ci ha portato a scalare l'Etna ancora freschi. Dopodichè ci siamo diretti a Sud, raggiungendo la tranquilla e splendida Siracusa. Una deviazione verso Ovest ci ha portato ad attraversare la terrificante zona nei pressi di Gela per poi raggiungere Agrigento (che scempio quei palazzi a due passi dalla valle dei templi!) e proseguire fino a Trapani. Da qui siamo saliti ad Erice ed abbiamo concluso il tour spostandoci fino a Palermo.

 

I ricordi, così come le fotografie, sono un pò sbiaditi dal tempo, per questo mi scuso se la descrizione della Toscana in bici, un raid da Firenze ad Assisi, non sarà molto dettagliata. Ciò che è rimasto nella mia mente poco incline all'archiviazione (la memoria ha già iniziato a tradirmi nonostante mi reputi ancora piuttosto giovane... e di ciò sono un pò preoccupato!) è sicuramente la varietà del paesaggio toscano, oltre all'ottima cucina gustata negli agriturismi di cui siamo stati ospiti. Il viaggio, anche questa volta effettuato assieme agli amici Alessandro e Nicola, è partito dal capoluogo di regione: Firenze. Dopo una breve visita alla stupenda città d'arte, siamo partiti da piazzale Michelangelo verso l'Umbria. Dopo aver toccato i paesi di Bibbiena, Monterchi, Anghiari, Gubbio, scalato il monte Pratomagno e visitato il santuario di Chiusi della Verna, abbiamo raggiunto la nostra meta: Assisi.
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