Italia in bici: viaggi, cicloturismo e tracciati consigliati

Via San Francesco
Il Cammino di San Francesco è un itinerario ciclabile che ripercorre le orme di San Francesco. Il percorso si divide in Via del Nord, si parte dal santuario della Verna per raggiungere Assisi e in Via del sud, da Greccio verso la cittadina umbra del santo. Essendo un tracciato a tappe attraverso i luoghi di San Francesco è possibile affrontare questo viaggio in bicicletta in maniera più spirituale chiedendo un posto per dormire negli ostelli dei pellegrini o nelle case di ospitalità lungo il Cammino.
Prima di partire per questa avventura si può richiedere e ricevere la credenziale del Cammino di San Francesco che andrà fatta timbrare ad ogni sosta.
Via San Francesco
La Via di San Francesco d'Assisi è un percorso nel nome di uno dei santi più popolari e venerati del mondo. Conosciuto anche come "il poverello d'Assisi", la sua tomba è meta di pellegrinaggio per decine di migliaia di devoti ogni anno non solo in pullman ma anche a piedi o in bicicletta lungo la Via che da La Verna (provincia di Arezzo) attraversa l’Umbria e giunti ad Assisi procede sino a Rieti e quindi Roma.
Il 2014, poi, è un anno essenziale per chi ama le statistiche: 800 anni fa infatti, Francesco Bernardone dopo un pellegrinaggio durato due anni raggiunse la città di Santiago de Compostela, luogo simbolo di un “Cammino” che porta alla tomba di uno dei dodici apostoli di Gesù e dal Medioevo diventata meta di grandi pellegrinaggi. La città di Assisi, ora gemellata con Santiago, è assurta a simbolo di , soprattutto dopo aver ospitato i tre grandi incontri tra gli esponenti delle maggiori religioni del mondo, promossi da papa Giovanni Paolo II nel  e nel , e da papa Benedetto XVI nel .
Eccomi, allora, dopo Il Camino de Santiago in sella sulla mia amata bicicletta con l’idea da La Verna di raggiungere Rieti. Purtroppo a causa delle fastidiose piogge di luglio ho percorso l’itinerario ciclabile a metà, ossia sino ad Assisi lungo i 192 km che da La Verna passa per San Sepolcro, Citerna, Città di Castello, Pietrasanta, Gubbio e Assisi lungo un percorso che scorre parallelo al cammino a piedi e si snoda tra i borghi medievali e le colline dell'Umbria.
Cammino Di qui passò Francesco
16 km e il treno alle 13.17, due numeri che per oggi devono quadrare. La media classica del Cammino è di quattro chilometri orari, sedici chilometri uguale a quattro ore di cammino. Cerchiamo però di includere nella giornata il tempo per una visita ad Assisi. Forse non sono proprio sedici, forse la cifra è più bassa di qualche centinaio di metri, ma dubito che siano 10 chilometri come indicava il cartello visto ieri. Prevediamo di partire alle sette di mattina. Iniziamo la nostra ultima giornata lungo il Cammino Di qui passò Francesco con qualche minuto di ritardo perché la colazione ci impegna molto, come la cena di ieri sera. Diamo il dovuto per la nostra permanenza: 33 Euro! Per cena, notte e colazione. Il cielo è nuvoloso, qualche scorcio di un flebile azzurro appare qua e là...
 
Cammino Di qui passò Francesco
Destra, sinistra, destra, è molto semplice riprendere il cammino Di qui passò Francesco quando si esce dall’oratorio di Madonna del Prato.
Da Gubbio inizia il sentiero francescano della Pace, convive anch’esso con i vari percorsi che conducono ad Assisi. Noi continuiamo a seguire i Tau gialli. Dopo Gubbio si può scegliere se proseguire in direzione di Biscina oppure  di Valfabbrica... noi scegliamo di andare a Valfabbrica. Prendiamo questa decisione perchè a Biscina, in questo periodo dell'anno, non ci sono posti in cui passare la notte e restare all'aperto, su una panchina non è consigliato. Avremmo comunque puntato verso Valfabbrica per ridurre al minimo la percorrenza verso Assisi l’ultimo giorno.
Cammino Di qui passò Francesco
Pietralunga, sul Cammino di San Francesco, ha una caratteristica che ne decreta anche il nome: è lunga! No, non credo che il nome del paese sia relativo alla sua lunghezza, ma è comunque un paese lungo, per uscire ci vuole un po’, ma si può fare. Prima di partire diamo un’occhiata in giro visto che ieri sera al buio non abbiamo potuto osservare molto. Scattiamo qualche foto davanti alla chiesa e al campanile in pietra.
Il percorso iniziale “Di qui passò Francesco” proposto qualche anno fa è stato poi cambiato per accorciarlo leggermente. Ora quando si esce da Pietralunga, invece di andare a destra, si tiene la sinistra e si guada un piccolo ruscello che passa sopra la strada.
Ci sono pochi centimetri d’acqua e si passa senza togliere gli scarponi.
Cammino Di qui passò Francesco
Partiamo anche oggi con l’umido grigiore, usciamo dal paese e imbocchiamo la valle che punta verso est. Vorrei passare a salutare Michela e Roberto all’ostello “Che passo” di Candeggio, però non li ho avvisati. Il tracciato passa davanti all’ostello, magari proveremo a bussare. Michela e Roberto hanno costituito un’associazione di promozione sociale per sperimentare stili di vita ispirati a permacultura, sostenibilità, "transizione" e convivialità. Nell’ostello ospitano chi si muove lungo il cammino Di qui passò Francesco...
Cammino Di qui passò Francesco
Anche oggi la giornata sul Cammino Di qui passò Francesco è uggiosa, grigia, nebbiosa e umida, non si può certo pensare che sia la migliore combinazione. (eh siete partiti in gennaio, cosa vi aspettavate???).
Camminiamo verso l’uscita dalla città, oltrepassiamo la ferrovia e la superstrada. Ci ritroviamo nuovamente sulla riva destra del Tevere, torneremo ad incrociarlo a Città di Castello, in Umbria. Il primo tratto è in pianura e su strada asfaltata. Noi avanziamo in file indiana, con lentezza nel grigiore di oggi. La strada carrabile non consente molto di camminare affiancati, almeno si potrebbero scambiare due parole! Incontriamo una signora in tuta rosa che sta facendo jogging e le chiediamo indicazioni, non ci accontentiamo e decidiamo di interrogare anche un anziano signore che passeggia con il cane...
Cammino Di qui passò Francesco
Si parte subito in salita, una recinzione di filo spinato rende difficile agganciare il sentiero. Ci muoviamo nel bosco fra salite e discese, il fango e le foglie cadute complicano un po' le cose, in qualche punto bisogna prestare attenzione e piantare bene i piedi. Ricordo che questo tratto non è mai stato facile da percorrere con il carrello, è più comodo da percorrere con lo zaino. Il carrello però si prenderebbe molte rivincite sullo zaino nel resto del percorso...
Lungo il Cammino Di qui passò Francesco molti cartelli indicano direzione e tempi di percorrenza precisi al minuto, ci lasciano un po' perplessi, a noi non interessa seguire una tabella di marcia così accurata, però cominciamo a non trovare sempre corrispondenza con i tempi di percorrenza indicati e i nostri tempi di cammino.
Cammino Di qui passò Francesco
Zaino in spalla, la giornata è uggiosa e la prima tappa del Cammino Di qui passò Francesco sarà lunga, ci mettiamo in marcia alle otto da Chiusi della Verna. La mulattiera parte dalla strada asfaltata e punta verso sinistra, è lastricata e in leggera pendenza, studiata forse per consentire di arrivare a piedi al santuario anche a chi non è abituato a un sentiero di montagna.
Dopo poco un sentiero parte sulla sinistra, lasciamo quindi la mulattiera, entrambe le direzioni portano al santuario.
In passato, camminando con il carrello, sono sempre stato sulla mulattiera...
Cammino Di qui passò Francesco
«Nel prossimo inverno riusciamo a fare un giro come quello di febbraio?»«Sì può fare, proviamo a cercare un giretto adatto e se c’è qualcuno interessato.» Inizia così il primo cammino del 2014, in una telefonata fra me ed Alessio. Con Alessio abbiamo già camminato in Russia e nel febbraio 2013 abbiamo percorso la Via degli Abati da Bobbio a Pontremoli, con noi c’era anche Artù, il suo Golden Retriever, che si è comportato egregiamente. Proviamo a vedere se ci sono altri interessati, chiediamo in giro, ma non troppo, la proposta di un giretto invernale la si fa con discrezione. Dopo possiamo andare?
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