Non avevo mai fatto un viaggio in bici prima di questo, ma da sempre mi affascinavano quei bikers intrepidi che ogni tanto si incontrano per strada, con enormi sacche montate sui lati, vestiti consumati e una bandierina che sventola indicandone la provenienza. E’ una delle figure che più mi trasmette il senso di Libertà! Li ho sempre ammirati con stima e simpatia.
 Così da anni anch’io avevo in mente un viaggio in bicicletta, in solitaria, tranquillo. La ricerca e la scelta dell’itinerario non è stata difficile: lo storico Cammino di Santiago in bici è tutto ciò che cercavo. Anzi, di più!
Sono tanti, tantissimi i pellegrini che ogni anno percorrono i sentieri del Cammino di Santiago Di Compostela: c'è chi parte da casa, chi ne affronta solo un tratto, chi viaggia da solo, chi sceglie di viaggiare in gruppo o chi, come ha fatto Elisabetta, si mette in viaggio con il proprio bambino di otto anni. I più piccoli hanno una sensibilità più accentuata degli adulti, ma il Cammino di Santiago è una sfida lunga ed impegnativa per un bambino... o forse no?!? Scopriamolo insieme in questa bella intervista ad Elisabetta Orlandi!
Dalla Francia, dalla Spagna, dall'Italia, da tutta l'Europa fino alla tomba di Giacomo il Maggiore lungo il Cammino di Santiago di Compostela, il grande itinerario percorso ogni anno da migliaia di pellegrini e viaggiatori moderni. Anche Paulo Coelho, nel 1987, ha parlato de il Cammino di Santiago in uno dei suoi libri più celebri... un romanzo che, letto dalla persona giusta, si è trasformato in una scintilla luminosa, una scintilla di emozioni e passioni realizzate in un grande viaggio in handbike, l'avventura di Pietro verso Santiago di Compostela.
Fra tutti i grandi itinerari di viaggio dell'Europa, il più popolare e percorso è per certo il Cammino di Santiago di Compostela. Lo dico con certezza perchè sempre più spesso mi capita di sedermi sul tappeto, in casa di amici viaggiatori, per ascoltare i racconti di sensazioni ed incontri indimenticabili proprio lungo i sentieri della conchiglia. Le ultime emozionanti peripezie di viaggio sul Cammino di Santiago di Compostela non le ho sentite raccontare ad una cena, ma le ho lette sul sito di Andrea, un viaggiatore di quelli che probabilmente anche voi vorreste incontrare in cammino...
Secondo i più saggi fra i pellegrini, il Cammino di Santiago comincia nel momento in cui l'idea di partire, zaino in spalla, viene concepita dalla mente ignara del pellegrino. Per me quell'idea nacque quando ero poco più di una bambina, quando, sui banchi di scuola, la maestra raccontò di quel fiume di gente che nel Medioevo raggiungeva a piedi i santuari di Roma, Gerusalemme e Santiago de Compostela, all'estremità occidentale della Spagna. Quel fiume, secondo la mia maestra ancora non si era prosciugato e a Santiago de Compostela ancora ai nostri tempi arrivavano persone da ogni parte del mondo per visitare la tomba di San Giacomo. Da bambina abituata ad andare per rifugi e alpeggi con genitori e parenti l'idea mi affascinò moltissimo e probabilmente il mio Cammino iniziò quel giorno.
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