Pedalando nel nord est d'Italia durante il nostro bike and trek, ci siamo trovati all'ingresso della riserva naturale del lago di Cornino senza sapere bene quello che ci aspettava. Avevamo sentito delle voci riguardo la presenza dei grifoni nell'area intorno al piccolo bacino, ma non pensavamo di riuscire ad avvistarne alcuno. Questi avvoltoi hanno un'apertura alare che si aggira intorno ai 3 metri e non si possono confondere con nessun'altra specie mentre sono in volo. L'emozione di riuscire a scorgerli nel loro habitat e riconoscere la loro tipica postura è stata davvero grande...
 
 
Il più grande ambiente umido della Slovenia, le saline di Sicciole. Parco affascinante che si affaccia sull'Adriatico, quest'area paludosa viene sfruttata per la produzione di uno dei beni più sfruttati per la conservazione, il sale. Oggi il parco attira anche numerosi turisti che si addentrano per esplorare le bellezze di questo ambiente e per ammirarne gli abitanti, soprattutto uccelli. Il birdwatching è infatti una delle attività più popolari all'interno della riserva ma anche la mountain bike ed il trekking sono sport praticabili.
 
 
 
Sveglia alle 4:30: smarriti dal sonno nella nostra stanza, raccattiamo le ultime cose per raggiungere il luogo del ritrovo anche se le nostre palpebre sono impossibili da tenere aperte! Da Forlì ci muoviamo sulla statale deserta che porta a Ravenna dove dovremmo incontrare la nostra guida, l'ornitologo Fabrizio Borghesi, per Cento specie in un giorno,  un'uscita per avvistare gli uccelli del Delta del Po di Comacchio in occasione del Festival del Birdwatching.
 
Mancano solo due settimane al Festival del birdwatching di Comacchio ed anche per chi non si è mai avvicinato a questa attività, sarà un'occasione per scoprire tantissime curiosità legate al mondo dei volatili, della fotografia naturalistica e dell'eco-turismo. Ma come ci si prepara per fare Birdwatching?!?
 
Udite udite appassionati di birdwatching, fotografia e volatili, ma anche di turismo fluviale, cicloturismo e naturalistico, dal 27 al 29 aprile 2012 si svolgerà la Fiera del birdwatching e del turismo naturalistico. Dove?!? A Comacchio, in provincia di Ferrara, nel cuore del parco del Delta del Po!
Lo Yucatan è famoso soprattutto per le spiagge di Cancun e per le sue località turistiche costiere ma la natura rigogliosa non manca ed il parco nazionale del Rio Lagartos ne è l'esempio più eclatante. Una riserva istituita per proteggere la grande biodiversità presente nell'area: è l'ideale esplorarla e scoprirla in barca.
::jseblod::article_mini::/jseblod::::wysiwyg_text::E' completa la prima versione delle schede di birdwatching e la prima scheda è online...scoprite qui qual è il primo esemplare descritto da Vero per voi: leggi la scheda!
Se desiderate inviare anche voi una scheda di qualche uccello avvistato e fotografato durante le vostre escursioni vi basta iscrivervi a LifeinTravel e sotto il menù Invia contributo selezionare la voce Invia scheda birdwatching.
Buon divertimento!
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Il parco nazionale Kaeng Krachan in Thailandia è il più grande parco nazionale thailandese ed è stato costituito nel 1981 per preservare l'ampia zona di foresta pluviale al confine con la Birmania. Oggi, oltre all'ampia area di foresta, fa parte del parco un ampio lago artificiale sulle cui acque è possibile cimentarsi in qualche escursione in barca per pescare o per scoprire le numerose isole presenti. L'esplorazione della foresta è la più emozionate delle attività da svolgere, soprattutto se cercherete di essere presto al mattino sul posto.
Ang Trapeang Thmor è una riserva nata attorno ad un bacino irriguo costruito durante il regime di Pol Pot ed è divenuta, in quest'area, il simbolo della rinascita della Cambogia. La nidificazione della gru antigone (ne restano circa mille esemplari al mondo) ha fatto sì che iniziassero ad arrivare ricercatori e conservatori ed oggi qualche turista si avventura fin qui ma sappiate che, se decidete di scoprire la riserva, arrivare e restare sarà davvero un'avventura!
In Thailandia, sulla strada che dalla città di Chiang Rai conduce al Triangolo d'oro, si incontra il lago Chiang Saen, una sorpresa inaspettata per tutti gli avventori che capitano da queste parti. Sulle sue sponde e nelle sue acque, sono molte le specie di pesci, rettili ed uccelli ad aver trovato l'habitat ideale per nidificare e riprodursi!
Il monte Kinabalu ed il suo parco, un prezioso habitat ed una splendida montagna gestita con il solo scopo di fare business. Il classico esempio di come un bene dell'umanità venga deturpato e depauperato dall'avarizia dell'uomo. La montagna e le sue pendici sono un favoloso ecosistema per svariate specie vegetali ed animali... speriamo si riesca a conservarlo e salvarlo!
Il parco nazionale di Thale Ban si trova al confine tra Thailandia e Malesia, nell'estremo sud del paese. La foresta pluviale che ne ricopre il territorio offre riparo a numerose specie animali che si possono avvistare anche lungo uno dei trekking che partono dal centro visite, dove si può anche pernottare sulle sponde di un grazioso laghetto.

Questo articolo è la prosecuzione del post La riserva di Ang Trapeang: dalle fosse comuni al turismo sostenibile

Dal paese di Phnom Srok uno sterrato da hard test alle sospensioni avanza fra stagni e canali lungo i 7 km che separano l'abitato dal bacino artificiale voluto da Pol Pot (Cambogia nord occidentale - anni '70) a costo di molte vite durante la sanguinosa "epoca d'oro" dei Khmer Rossi e divenuto oggi il rifugio ideale per molte specie di avifauna.
Parco nazionale di Mae Moei, nord ovest della Thailandia. Solo 11 km separano questo luogo alla fine di una strada ripida e tortuosa dal resto del mondo, 11 km di asfalto invecchiato nella foresta pluviale dove non arrivano i rumori delle città e della quotidianità umana, dove i raggi del sole non riescono a filtrare se non a chiazze sparse, dove incredibili animali possono avere sonni tranquilli, lontani dal bracconaggio e dalla caccia spietata.
Titolo liberamente ispirato a Farfalle sul Mekong di Corrado Ruggeri che stiamo leggendo nei nostri momenti liberi rubandocelo dalle mani l'un con l'altra
Ripensiamo alla discussione avuta con il poliziotto che ci indicava il Sawarag come hotel very cheap ed effettivamente cosa sono 350 Baht? Quasi 10€ in due per una camera doppia, meno di 5€ a testa per una stanza con bagno in camera, mica male no? La verità è che ci stiamo abituando a spendere davvero poco ed anche 350 Baht oramai, sono diventati tanti per noi.
Amanti del birdwatching e appassionati di biodiversità, il Lago di Caldaro è uno dei luoghi dell'Alto Adige che fa per voi!Assolutamente da evitare durante i fine settimana estivi per l'enorme calca di gente che si affolla lungo la passeggiata e sulle spiaggette del lago, questo calmo specchio d'acqua ospita, sulla sua sponda sud, un importante ambiente lacustre che offre riparo a numerose specie, il cosidetto Biotopo di Caldaro. Una passerella di legno, in parte ancora in costruzione, costeggia e attraversa questo splendido luogo dove i profumi dei fiori, delle resine e delle pozze stagnanti si mischiano ai richiami dei passeriformi, dei rapaci e di molti altri tipi di volatili che librano veloci da un ramo all'altro senza prestare troppa attenzione a chi percorre il tracciato... almeno durante la primavera, la stagione degli amori!
Nelle poche righe che seguono, riporto alcuni brevi consigli per chi voglia cimentarsi nell’osservazione degli animali selvatici nel loro ambiente.
Le nostre armi saranno la pazienza ed il silenzio. Ci recheremo nel luogo prescelto prima dell’alba, in modo da non disturbare l’attività degli animali che andremo ad osservare, oppure nel tardo pomeriggio, per tornare a casa a notte fatta.

 

Conoscere la biodiversità di una regione equivale a scoprire la parte più naturale di quel luogo. Il biotopo del lago di Pudro si trova in Valsugana, in prossimità del paese di Madrano, poco distante da Pergine Valsugana. Ad una manciata di metri dalla città più abitata della valle e ci si ritrova in un'area silenziosa dove l'atmosfera quasi religiosa è interrotta solamente dal rombeggiare di qualche trattore e dai richiami delle specie di avifauna che qui vivono in armonia. Si può parcheggiare l'auto (non potete sbagliarvi perchè a questo punto continuando dritti sulla strada, l'asfalto viene a mancare sotto i piedi ed un cartello esplica i vari divieti all'interno del biotopo del lago di Pudro) o la bicicletta proprio prima dell'inizio dello sterrato.
Il programma è di quelli che spaventano un pò: partenza alle 03.00 del mattino per poter essere in arena prima che l'osservato speciale sia già arrivato. Ed allora ci si deve alzare alle 02.30 con la sveglia che inizialmente sembra una chiamata soffusa dall'oltretomba. Ti rendi conto che è effettivamente il suono di quello strumento adibito a rompere i... per tutta la vita solo quando sono le 02.57! Scendi dal letto e ti vesti più velocemente di un amante colto in flagrante, salti in auto e... azz, gli scarponi da montagna! Torni indietro, prendi un paio di calze pesanti (sempre introvabili in fondo al cassetto) e le infili negli scarponcini ancora fradici dall'escursione del giorno prima. Risali in auto e arrivi all'appuntamento con 10 minuti abbondanti di ritardo. E' ormai maggio quando i canti del gallo cedrone riempiono le fredde mattinate dei boschi alpini...

 

Un paio di settimane fa sono riuscito finalmente a convincere l'amico Tirapacchi ad organizzare una escursione sui pendii della Panarotta per ascoltare ed ammirare il Gallo Forcello durante le sue esibizioni canore eseguite per impressionare le femmine. Nonostante la levataccia alle 4.00 del mattino ero piuttosto sveglio e pronto ad affrontare la giornata. In poco più di mezz'ora ci siamo trovati ai margini di un'arena ad ascoltare i caratteristici versi dell'animale e nonostante la penombra abbiamo potuto ammirare il volatile ben distintamente prima che si spostasse più in basso al di fuori della nostra visione. Altri dieci minuti di camminata e ci siamo ritrovati ad ascoltare un altro maschio senza però poterlo scorgere tra le piante. Sulla strada del ritorno, mentre eravamo in ammirazione ad osservare il sole sorgere all'orizzonte, il canto è riapparso e su un costone poco distante abbiamo localizzato l'animale. Con le dovute cautele ci siamo avvicinati ma è stato impossibile fotografare l'animale che restava "impallato" da alcune rocce e arbusti. Un ultimo passo ed abbiamo visto una grossa sagoma sfrecciare davanti ai nostri occhi e nascondersi tra la vegetazione.

             

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