Percorsi di viaggi in bici da corsa

Siamo entrati mentalmente nel Megatour due giorni prima con gli ultimi controlli alle bici e un check di tutto quello che ci sarebbe servito durante i 10 giorni lungo tutta l'Italia. Non eravamo sicuri di arrivare fino in fondo. Il giorno prima della partenza ci siamo svegliati all'alba per prendere il primo di quattro treni che ci avebbero portati ad Aosta. Ci siamo chiusi la porta di casa alle spalle sapendo che in ogni modo ci saremmo rientrati non prima di 12-15 giorni, che da quel momento in avanti tutto quello di cui avremmo avuto bisogno sarebbe stato sulla bici e che ogni cosa presa di troppo ce la saremmo dovuta portare dietro per almeno 1700km, tutti fatti sulle nostre gambe.
Per fortuna avevamo ripassato per un intero giorno la nostra attrezzatura... nonostante questo mi sono scordato a casa un portafortuna preparato appositamente, una palla da tennis con una faccia, una palla Wilson.
Per il 2017 l'idea era quella di tornare sulle Alpi per continuare il percorso iniziato un anno prima quando, in sella alla mia bicicletta, ho passato una settimana intera alla scoperta delle Dolomiti. Quella fu un'esperienza tanto nuova quanto straordinaria, che mi ha segnato profondamente, ero rimasto letteralmente folgorato da tutti quei panorami mozzafiato, da tutte quelle salite leggendarie e dalla bellezza del viaggiare in bicicletta in solitudine.

Si chiama Maratona Dles Dolomites (nella dizione ladina) ma non si corre a piedi bensì in bici, in uno scenario tra i più belli del mondo. Raccoglie ogni anno oltre 9.000 partecipanti di cui la metà stranieri e provenienti da oltre 50 nazioni. Partenza da La villa e arrivo a Corvara, nel cuore della Val Badia.

Nel nord del Tirolo austriaco, al confine con la Baviera, si estende un lembo di terra scavato tra le ultime propaggini delle Alpi. Il fiume Inn si è sobbarcato questo arduo compito, modellando le rocce ed i pendii per farsi strada fino alle pianure germaniche, prima di gettarsi nel Danubio. 
 
La bresciana Valle Camonica è famosa per la presenza di importanti valichi alpini e prealpini, tra cui il Crocedomini, il Gavia, il Vivione e il Mortirolo. Ma a ridosso della sponda settentrionale del lago d'Iseo si nascondono due piccole valli laterali poco note al turismo di massa (compreso quello motoristico!) e molto interessanti da un punto di vista ciclistico e naturalistico: sto parlando delle salite al Passabocche e al Colle di San Zeno, in parte concatenabili con un giro ad anello a quote di poco inferiori ai 1500 m.
Chiudi gli occhi per un momento ed immagina il tuo posto ideale per andare in bici. Io sognerei montagne rocciose, single trail, boschi verdi e un lago dall'acqua cristallina in cui fare il bagno a fine giro. Nell'ultimo weekend a pedali ho trovato tutto questo e credo che ti chiederai se sto scherzando quando ti dirò dov'è. Vista l'immagine stereotipata che si ha della Lombardia, operosa e dedita soltanto a business, commercio e vita mondana, pensare che possano esistere oasi di quiete e verde proprio qui, non è facile.
In realtà il weekend in bici al lago di Como e in Brianza mi ha mostrato entrambi i volti della regione, facendomi conoscere luoghi incantevoli fuori dalle rotte trafficate ma anche grandi classici del ciclismo italiano come la salita alla Madonna del Ghisallo. Tra una pedalata e l'altra abbiamo trovato anche il tempo per un tuffo nel lago e per un gran finale all'autodromo di Monza, per assistere alla partenza della crono decisiva del centesimo Giro d'Italia. 
Foto Bikepacking vector illustration da Shutterstock
Che cos'è il bikepacking? Viaggiare leggeri, solcare torrenti, valicare passi sterrati, divertirsi su tracciati sassosi, respirare i profumi del bosco, piantare la tenda lontano dalla civiltà, ma anche percorrere strade asfaltate che sembrano non finire mai, fermarsi in albergo o a mangiare in trattoria.
La parola bikepacking si riferisce a chi viaggia in bicicletta senza però utilizzare i portapacchi necessari invece per praticare cicloturismo. Chiunque può viaggiare in bikepacking, bastano una bicicletta, l'equipaggiamento di sopravvivenza che può essere inserito nelle borse dedicate e la voglia di partire per una vera avventura.
Quella al Colle del Nivolet è sicuramente una delle più interessanti salite alpine, che da un punto di vista paesaggistico non ha nulla da invidiare alle strade d'alta quota più blasonate. Ci troviamo in Piemonte e più precisamente in provincia di Torino, all'interno di un'area geografica chiamata “Canavese”.
Il fiore all'occhiello di questa gita è rappresentato dai panorami immensi e dagli ambienti glaciali e austeri che caratterizzano la seconda parte del percorso, all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Màngart, questa è la corretta pronuncia slovena, è una montagna che svetta tra Italia e Slovenia delineandone il confine. Selvaggio, maestoso e impegnativo da scalare in bicicletta, il Màngart è di quelle salite ambite dai ciclisti di tutte le età anche perchè, una volta raggiunta la meta in quota, si rimane estasiati dal panorama a 360° sul Parco Nazionale del Triglav, i laghetti di Fusine e la Natura dei dintorni. La quarta cima delle Alpi Giulie, il Màngart sfiora infatti i 2677 metri si può raggiungere partendo dall'ameno lago di Predil, in territorio italiano.
Grande attesa anche quest'anno per il Gran Sasso day 2016, giunto alla sua 4° edizione.
Il 24 luglio la strada che da Fonte Cerreto conduce a Campo Imperatore sarà chiusa tutta per i ciclisti che potranno sfruttare anche la funivia. L'edizione del 2015 ha contato più di 1000 partecipanti e in tanti non vedono l'ora di cimentarsi nella salita del massiccio più famoso del Centro Italia in bicicletta...
Qual è la caratteristica estetica che ti fa riconoscere subito una BdC (bici da corsa) rispetto una qualsiasi altra bici?
Penso che anche il più profano risponda il manubrio, non per la conoscenza del componente in se ma, più che altro per quella strana forma che ha… quella strana piega che lo differenzia dagli altri.
Ebbene, oggi parleremo del… MANUBRIO, uno dei componenti la cui funzione è data per scontata ma che dietro nasconde innumerevoli studi di BIOMECCANICA.

Il Sellaronda Bike Day è un appuntamento fisso per chi ama la bicicletta: ogni anno migliaia di pedalatori arrancano sulle grandi salite dolomitiche del Passo Pordoi, del Sella, del Campolongo e del Gardena in una giornata con le strade chiuse al traffico veicolare. L'edizione del 2016 è prevista per la data del 19 giugno, due giorni prima del vero e proprio inizio dell'estate...

Molti, andando in un negozio di bici o vedendole sfrecciare per le strade, avvicinandosi alle bici da corsa hanno subito pensato : "Guarda che belle!". Poi le provano è si accorgono subito della leggerezza.
Il loro segreto sta nei materiali usati per costruirle, nella tecnologia e nello sviluppo che si ha avuto negli ultimi anni... ed allora vediamo qual è stata l'evoluzione dei materiali usati per realizzare i telai delle bici.
Un tema che sta certamente a cuore a tutto il mondo ciclistico è quello relativo alla sicurezza sulle strade e all'incolumità fisica del singolo appassionato a due ruote che vuole allenarsi o passeggiare lungo le strade asfaltate, di norma progettate e realizzate per garantire un agile flusso veicolare e non certamente per una fruizione promiscua.
Quante volte ti sei chiesto: ma quando devo cambiare i copertoni della mia bici? Che gomme mi conviene montare per affrontare la stagione in arrivo? E guardando la vasta scelta a disposizione in un negozio... waauuu ma io cosa posso mettere? ecco oggi daremo una risposta alle tue domande...
Quello che mi accingo a descrivere è un anello ciclistico di grande soddisfazione da un punto di vista paesaggistico, che si sviluppa interamente in Svizzera, all'interno del Canton Grigioni. Si scavalcheranno Julierpass ed Albulapass in bici e ogni chilometro pedalato riserverà emozioni sempre nuove, in un contesto che spazia dalle ampie vedute sull'Alta Engadina con i sui suoi laghi e ghiacciai, alle verdeggianti vallate solcate da corsi d'acqua impetuosi fino agli scenari brulli e affascinanti d'alta quota. 
Chiunque abbia utilizzato la bicicletta almeno una volta nella propria vita, e magari in seguito abbia anche cominciato ad apprezzarla come mezzo di trasporto per recarsi sul posto di lavoro o per rilassarsi su una delle tante ciclovie che ora cominciano a diffondersi in tutta Italia e all'estero o per viaggiare veloci sulle strade che solcano le vallate, penso che si sia posto la domanda su chi sia mai stato l'inventore di questo geniale attrezzo a due ruote che tanti appassionati utilizzano con una certa regolarità facendone anche, in certi casi, una filosofia di vita.
Ripercorriamo quindi le tappe fondamentali della storia della bicicletta, dalla nascita sino alla sua evoluzione, ponendo particolare attenzione alla bici da corsa.
Fin da piccoli ci hanno sempre insegnato che l’alfabeto, la base per poter scrivere, iniziava con A,B,C… bhe a 30 anni ho scoperto che invece inizia con B.d.C. acronimo di Bici da Corsa. Se ti sei avvicinato solo ora al mondo della bici, avrai certamente notato la miriade di modelli e tipologie di biciclette che vi sono in commercio… Esteticamente diverse tra loro, hanno anche caratteristiche meccaniche differenti che variano in base al loro utilizzo.

Giugno è il mese ideale per riguadagnarsi l'alta quota a suon di pedale, di sudore e di denti stretti, risentire il sapore della fatica nelle gambe ancora poco allenate, mettersi alla prova sulle salite da mito delle Alpi. Nel mese di giugno in Valsugana si vive la bicicletta sui grandi passi alpini e sulle salite che ogni anno solleticano la voglia di pedalare di migliaia di ciclisti...

La terra del prosecco, di colline ricoperte di vigne, di calici e bollicine, l'area di Valdobbiadene in bicicletta è un continuo saliscendi tra cantine e paesi dove rifiutare un bicchiere di buon vino è da maleducati. Il fiume Piave, poco distante, racconta storie infelici dove l'odio tra fratelli non ha risparmiato nessuno, nemmeno l'isola verde conosciuta oggi come Isola dei Morti. Un mulino, un castello abbarbicato, una villa e una tradizione tessile secolare, questo non è semplicemente un itinerario ciclabile, è un viaggio in bici nel cuore vivo della Valdobbiadene e dintorni.

               

Storie a pedali

podcastUn podcast dedicato ai viaggi in bici, una narrazione per raccontare il mondo del cicloturismo anche attraverso la voce

Ascolta il Podcast

Salta in sella

Lascia la tua mail qui sotto per ricevere consigli, itinerari o suggerimenti per iniziare la tua esperienza di cicloturismo

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Unisciti ad altri 17.000 cicloviaggiatori.
Non ti invieremo mai spam!

Contenuti recenti

 
Torna su