Cicloturismo e viaggi in bici in Alto Adige

Da Trento si procede lungo l'A22 autostrada del Brennero in direzione di Bolzano fino a raggiungere in circa un'ora l'uscita di Chiusa (Klausen). Facilmente individuabili sono le indicazioni per la valle di Funes dove si giungerà in circa mezzora di tempo. La Valle è interessante dal punto di vista paesaggistico in particolar modo nel tratto iniziale, dove è stretta e davvero somigliante ad un canyon, più avanti si allarga assumendo la talvolta monotona armonia delle valli alpine e finalmente si incontra la deviazione sulla sinistra per la Malga Zannes dove sarà possibile parcheggiare l'auto (a pagamento in alta stagione!) per iniziare l'escursione con le ciaspole.

Un percorso in mountain bike non troppo impegnativo per ricominciare la stagione. L'itinerario si snoda tra il lago di Caldaro, Appiano ed i laghi di Monticolo, in un paesaggio ancora una volta splendido. Una delle prime domeniche calde di quest'anno ci concede la possibilità di percorrere un pò di chilometri in Alto Adige, non lontani da Bolzano, ammirando le bellezze che si abbronzano al sole sulle sponde del lago di Caldaro per poi immergerci nei boschi che attorniano i quieti laghetti di Monticolo poco più in alto, sulle colline tra valle dell'Aige ed Appiano.

Da Trento si percorre l’autostrada del Brennero A22 (o in alternativa la SS12) in direzione di Bolzano fino a Chiusa (circa 90km) dove si esce dalla strada a pedaggio seguendo poi le indicazioni verso il paesino di Villandro. Una volta giunti presso l’abitato, è necessario seguire la strada che continua a salire con larghi tornanti verso l’Alpe di Villandro. Nel periodo invernale è vivamente consigliata la presenza di gomme da neve e/o catene a bordo da utilizzare in caso di emergenza. Il punto di partenza dell’escursione si trova nel parcheggio della malga Gasserhütte a circa 1744m (a pagamento), ma per chi volesse percorrere un tratto di escursione in più o per chi, come noi, non fosse dotato di gomme da neve e l'alternativa di salire motorizzati fino a 1744m risultasse improponibile, c’è la possibilità di sostare a circa 1450m nel primo parcheggio di un hotel (di cui mi sfugge il nome) in direzione proprio della malga di Gasserhütte.

Il lago di Carezza è un bacino lacustre dell'Alto Adige molto visitato soprattutto durante il periodo estivo. Partendo da Trento, si può prendere comodamente l’autostrada del Brennero (A22) che segue la Valle dell’Adige fino a Bolzano. A Bolzano nord, è necessario uscire seguendo le indicazioni per la Val d’Ega (il pedaggio non è eccessivo, solo 3,90€ ma vi eviterà di perdere tempo passando sulla statale o attraversando tutti i paesini). La Val d’Ega è particolarmente stretta e sinuosa fino al paese di Nova Ponente e poco abitata: forse proprio per il fatto che durante la stagione freddae, il sole da queste parti non si vede quasi mai e la temperatura rimane bassa durante tutta la giornata.

 

Gli spatzle sono un primo piatto originario della Germania meridionale. Tipici anche nel Tirolo ed ormai in Trentino Alto Adige, sono spesso accompagnati con gulash.

Per rompere un pò la routine (sempre splendida) delle escursioni in mountain bike, domenica ho deciso di lasciare a casa le due ruote ed indossare gli scarponi per andare a visitare il canyon del BletterbachRedagno/Aldino. Il parco si trova ai piedi delle montagne dolomitiche del Corno Nero e Corno Bianco che si stagliano contro l'orizzonte ed è costituito da un profondo canyon di circa 8km e 400m di profondità scavato nel corso dei millenni dal torrente.
La particolarità di questo canyon è la possibilità di vedere chiaramente le varie stratificazioni rocciose rivelate dall'azione erosiva delle acque: dal basso verso l'alto si possono ammirare il porfido quarzifero, l'arenaria, formazioni a bellerophon, strati di Werfen e dolomia.

Un incontro da ricordare. Come gia' era stato un paio di anni fa con Ryzard Kapuscinski alla libera università di Bolzano. Il centro per la pace della città ha organizzato un'intervista pubblica con un grandissimo della letteratura internazionale: Luis Sepulveda. Lo scrittore cileno già guardia personale del presidente Salvador Allende (e per questo condannato all'ergastolo commutato poi in esilio dal governo Pinochet) ed iscritto al partito socialista del suo paese ha parlato di se e del Chile. Sono andato ad assistere a questo evento e ve ne voglio raccontare in breve.
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