Cicloturismo e viaggi in bici in Alto Adige

Fuga da Trento, fuga dal caldo umido di questa settimana di luglio, fuga nell'Alto Adige meno turistico dove si trova la Val Sarentino (Sarntal per chi vive in queste valli) con centinaia di sentieri per mountain bike e trekking. Questa volta le due ruote le abbiamo lasciate a casa per dedicarci ad uno dei primi trekking di quest'anno in direzione del rifugio Vallaga (Flagger Hutte) a 2480 metri di quota ed oltre...
Il Corno del Renon è la montagna che sovrasta Bolzano e Soprabolzano ed ha la caratteristica di offrire paesaggi incredibilmente panoramici sulle vicine Dolomiti: gruppo del Catinaccio, Latemar e Scilliar. Sulla vetta si trova il Rifugio Corno del Renon ad un'altitudine di 2259 metri sopra il livello del mare.
Un percorso per mountain bikers dalla buona tecnica è quello che abbiamo affrontato domenica partendo dal lago di Caldaro. Eravamo già stati al lago di Caldaro ed ai laghetti di Monticolo ma questa volta abbiamo raggiunto anche il castel Varco affrontando single tracks impegnativi e attraversando distese di bucaneve in fiore in questo periodo... percorso panoramico ed appagante per il biker ma anche dal gusto storico e turistico.
L'Alto Adige è uno dei paradisi italiani per la mountain bike e per la bicicletta in genere. A conferma di ciò la provincia altoatesina mette in campo numerose iniziative per promuovere l'utilizzo di questo mezzo ecologico sul suo territorio. Sull'esempio dei paesi teutonici (Austria e Germania) sono sempre più numerosi i chilometri di piste ciclabili che attraversano l'Alto Adige e lungo queste autostrade per biciclette sono presenti anche punti noleggio e ristori. Inoltre, per chi voglia spostarsi anche con i mezzi pubblici, la provincia di Bolzano mette a disposizione una soluzione interessante: la Bikemobil card, con cui il ciclista ed il suo mezzo fidato potranno salire su tutti i mezzi con un unico biglietto. Vediamo nel dettaglio come funziona.
Panorama roccioso a 360°, sole che spacca le pietre, neve battuta ma non troppo e qualche amico con cui condividere il tutto, mischiare ad una discreta dose di benzina e pedaggio autostradale et voilà, l'intruglio per una domenica incredibile sulle ciaspole è pronto! La Val di Tires inizia da Prato Isarco, nell'omonima valle, e continua tortuosa costeggiando l'Alpe di Siusi e puntando in direzione delle Torri del Vajolet e del Catinaccio. Dopo i 12 erti tornanti, San Cipriano, il paese da dove è cominciata la vera e propria ascesa al Passo Nigra, sarà solo un ricordo lontano offuscato dai giganti rocciosi, padroni della valle. A quota 1688 metri, in prossimità del parcheggio del valico e dell'omonimo rifugio (chiuso in questa stagione), possiamo abbandonare la nostra scatola metallica a motore, ormai completamente stremata dalle pendenze preferite da Pantani e dai più grandi scalatori su due ruote.
Giro semplice effettuabile con le ciaspole anche in caso di poca neve (anche se ovviamente più neve, più divertimento!) sulle Maddalene a cavallo fra Alto Adige e Trentino. Noi lo abbiamo percorso con le racchette da neve ma è un bel giro anche nelle altre stagioni soprattutto in autunno, quando il cielo è particolarmente terso e gli alberi sono tutti colorati.
Volare è sempre stato il sogno dell'uomo sin dai tempi di Icaro e poterlo fare senza restare chiusi all'interno di un abitacolo depressurizzato, potendo assaporare il vento che sferza la faccia è un'emozione che resta indelebile per anni. In occasione del Dolomiti balloonfestival che si terrà a Dobbiaco dal sette al quindici gennaio 2012 si potrà provare questa emozione facendosi trasportare sopra le spettacolari vette dolomitiche innevate a bordo di una mongolfiera coloratissima. Per chi invece preferisce rimanere con i piedi per terra, questo festival potrà essere l'occasione per ammirare questi barconi del cielo colorare l'azzurro sopra le loro teste.
 
Uno dei manieri più spettacolari da visitare in Alto Adige è il castel Forte o Trostburg che si trova nella valle Isarco, all'imbocco della Val Gardena. La valle Isarco si sviluppa dal passo Brennero, la vecchia dogana con l'Austria, luogo dove nasce l'omonimo fiume Isarco, fino al capoluogo del Sud Tirolo, la città di Bolzano che vede il corso d'acqua gettarsi nell'Adige. Per circa 75 km quindi, l'Isarco scorre verso sud  e, nel corso dei millenni, è riuscito a dare vita alla sua stretta, ma ricca valle! Noi siamo andati a visitare il castel Forte, raggiungibile anche in bicicletta seguendo la ciclopista del sole fino all'altezza di Barbiano per poi salire i tornanti che conducono al castello.
Nel parco naturale delle dolomiti di Sesto, le tre cime di Lavaredo offrono uno dei panorami più spettacolari dell'arco alpino.
Un settembre così, erano anni che non si vedeva: caldo, sole e cielo terso... l'ideale per qualche gita in quota!
Ed allora eccoci di nuovo tra le spettacolari Dolomiti patrimonio dell'umanità UNESCO, ed in particolare in uno tra gli scenari più fotografati ed ammirati: le tre cime di Lavaredo. Per evitare almeno in parte la ressa ed effettuare un'escursione un po' più lunga, abbiamo deciso di studiare un percorso alternativo al classico giro delle tre cime.
Vivendo a Trento ed avendo una bici da corsa, mi è capitato molte volte, soprattutto ad inizio stagione, di allenarmi lungo la ciclabile dell'Adige che percorre il fondovalle e spesso in estate mi è capitato di incontrare moltissimi cicloturisti, soprattutto tedeschi: il tracciato è infatti l'ideale per chi vuole evitare il traffico ed è ben collegato con altri percorsi che uniti possono costituire un viaggio in bici piuttosto vario ed interessante.
La ciclabile dell'Adige è la ciclovia più lunga dell'intera provincia e prosegue nelle vicine province di Verona e di Bolzano, costituendo un tracciato perfetto per chi ama la tranquillità di una pedalata senza sforzi e con valide alternative cultural-turistiche sulla sua via.
Ci troviamo in Alto Adige, non così distanti da Bolzano e dalla Val di Fiemme. Il passo degli Oclini è sito infatti già in ALto Adige ma una delle due comode alternative stradali per raggiungerlo dalla città di Trento, è sicuramente quella di percorrere una parte della Val di Fiemme fino a Cavalese e poi risalire la strada verso Lavazè ed il passo degli Oclini.
Escursione al rifugio Puez e col de Puez sulle Dolomiti: una giornata splendida ci ha accompagnato in questa impegnativa escursione nella cornice splendida delle Dolomiti altoatesine. Il paesaggio magico in cui abbiamo camminato è stato quello delle alpi del parco naturale di Puez-Odle, con panorami eccellenti sul gruppo del Sella, sul Piz Boé e più distante sullo Sciliar, sulla Marmolada e sulle dolomiti bellunesi. I 2906 m del Col de Puez sono stati la classica cigliegina sulla torta di un trekking comunque appagante.
Trekking in Alto Adige, semplice ma lungo. Da Trento con l’automobile seguiamo l'autostrada del Brennero verso Bolzano, dove usciamo al casello sud. Attraversata la città, continuiamo verso nord, entrando in val Sarentino. Superato il paese di Riobianco (Weissenbach), lasciamo l’auto all’imbocco della stradina che conduce ai masi Wink da dove ha inizio l'itinerario odierno.
Con questo trekking in Alto Adige si apre la nostra stagione estiva in montagna. Da Trento con l’automobile seguiamo l'autostrada del Brennero verso Bolzano, dove usciamo al casello nord. Da qui saliamo verso l’altopiano dello Sciliar. Giunti a Fié Allo Sciliar svoltiamo verso Umes, dove lasciamo l’auto nel parcheggio (meglio arrivare presto, perché i posti auto sono davvero pochi e si rischia di girare a vuoto alla ricerca di un buco dove piazzare la macchina…).

Calda domenica estiva nella città di Trento, il termometro della stazione di servizio segna 33° e l'umidità è alle stelle, urge una fuga al lago di Braies e sugli alti monti vicini dell'Alto Adige per evadere da una giornata che si preannuncia davvero bollente! Il nostro trekking ci porterà a salire dal lago di Braies fino al Rifugio Biella, in territorio Veneto. Imbocchiamo l'A22 del Brennero verso Bolzano che oltrapasseremo per raggiungere Bressanone ed entrare in Val Pusteria. In questa valle sudtirolese a maggioranza linguistica tedesca si trovano delle bellezze naturali senza confronto.

Amanti del birdwatching e appassionati di biodiversità, il Lago di Caldaro è uno dei luoghi dell'Alto Adige che fa per voi!
Assolutamente da evitare durante i fine settimana estivi per l'enorme calca di gente che si affolla lungo la passeggiata e sulle spiaggette del lago, questo calmo specchio d'acqua ospita, sulla sua sponda sud, un importante ambiente lacustre che offre riparo a numerose specie, il cosidetto Biotopo di Caldaro. Una passerella di legno, in parte ancora in costruzione, costeggia e attraversa questo splendido luogo dove i profumi dei fiori, delle resine e delle pozze stagnanti si mischiano ai richiami dei passeriformi, dei rapaci e di molti altri tipi di volatili che librano veloci da un ramo all'altro senza prestare troppa attenzione a chi percorre il tracciato... almeno durante la primavera, la stagione degli amori!
Un percorso impegnativo e tosto attorno all'altipiano dello Sciliar per esplorare le Dolomiti in MTB. Il panorama (se riuscite a trovare una giornata di sole e non un tempo da lupi come noi!) è spettacolare e dopo un primo tratto nel bosco permette di avere splendidi scorci su alcune tra le vette più belle del mondo. Il terreno vario impone in alcuni tratti il trasporto della MTB a spalla quindi non affrontate questo itinerario se non amate la fatica e le camminate!
Superiamo di buon'ora il casello austostradale di Bolzano sud e proseguiamo in direzione di Merano dove acquisteremo un po' di pane nero ai cereali per i due giorni di svago in Val Venosta: vogliamo raggiungere il Passo Resia e poi tornare indietro lentamente, godendoci gli edifici innevati, il silenzio e le... dita congelate delle mani senza guanti... nooo i guanti!!! Li abbiamo dimenticati e ce ne accorgiamo solo all'altezza di Merano, ma ormai non si torna più indietro... Le cime delle montagne che costeggiano la valle dell'Adige sono imbiancate e la temperatura ondeggia fra i 3 e i 7 gradi, il cielo è plumbeo e la giornata non si prospetta fra le migliori per praticare un po' la fotografia paesaggistica, ma l'ottimismo ci accompagnerà ugualmente dall'inizio alla fine della due giorni in questo mese di gennaio! La SS38 sfiora l'abitato di Lana e quello di Merano per poi entrare bruscamente nella valle delle mele Marlene, la Val Venosta che inizia con il paese di Castelbello e termina con il comune di Curon Venosta ed il passo Resia (dove nasce il fiume Adige), confina con la regione Lombardia grazie al  passo dello Stelvio, con l'Austria e con la Svizzera. Forse il tempo ci concederà la possibilità di fare un trekking con le ciaspole ai piedi, oppure ci accontenteremo di una tazzona di cioccolata calda con panna in caso di nevicata improvvisa: siamo pronti a tutto!
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