I passi dolomitici sono da sempre meta appetibile per i cicloviaggiatori, ciclisti e bikers più intrepidi che sfidano le pendenze, talvolta esasperate, la quota e, in estate, anche il traffico, per raggiungere luoghi idilliaci.
Quest'anno, oltre alla chiusura dei 4 passi del 25 giugno con il Sellaronda Bike day, il 18 giugno si svolgerà un'altra giornata all'insegna della bicicletta e delle alte quote dolomitiche: il Dolomites bike day alla sua prima edizione...
L'area più remota dell'Alto Adige, una vallata chiusa che termina sotto le prime vette austriache e vanta il comune italiano più settentrionale, è la Valle Aurina che da Casere scende fino a Brunico trasformandosi in Val di Tures, all'altezza di Campo Tures, e ricollegandosi alla Val Pusteria.
La ciclovia della Valle Aurina e Val di Tures in bicicletta può essere facile o impegnativa, in base al senso di percorrenza con cui la si affronta. Il punto più elevato raggiunto dalla strada sfiora infatti i 1600 m, mentre Brunico sorge a 838 m.
Uno degli assi portanti del sistema ciclabile dell’Alto Adige è la val Pusteria e sulla pista di fondovalle si innestano numerose diramazioni che scendono dalle valli traverse. Una di esse, proveniente dalle alte vette che segnano il confine tra Italia ed Austria, è la pista ciclabile della Val Casies che unisce Santa Maddalena in Casies a Monguelfo.
Tra le numerose piste ciclabili dell'Alto Adige, il percorso che collega Caldaro a Bolzano non si può certo annoverare tra i più conosciuti eppure è un tracciato suggestivo che si sviluppa in gran parte sul sedime dell'ex ferrovia dell'Oltradige. Non molto lungo, esso è un ottimo percorso per una gita fuoriporta di un solo giorno ma può rappresentare anche un'interessante deviazione per chi stesse viaggiando sulla pista ciclabile dell'Adige: attraverso un collegamento su strade secondarie da Ora è infatti è possibile costeggiare il lago di Caldaro e raggiungere con un percorso alternativo il capoluogo dell'Alto Adige.
Tra i più suggestivi e conosciuti itinerari ciclabili dell'Alto Adige c'è di certo anche quello della pista ciclabile della Val Venosta che unisce il passo Resia a Merano. Abbiamo avuto finalmente l'occasione di esplorare un po' del territorio della valle ed oltre a percorrere l'intero itinerario ci siamo concessi un po' di tempo per pedalare fino al confine svizzero lungo la val Monastero. Immersi nella natura ed affiancati da centinaia di altri cicloviaggiatori, cicloturisti e bikers, ci è sembrato di trovarci in un vero paradiso per ciclisti fatto di ciclabili in ottime condizioni, percorsi MTB ben segnalati e servizi completi per pedalatori, dal noleggio al centro riparazioni, dal bike hotel al servizio shuttle.
Il territorio dell'Alto Adige (Südtirol in lingua tedesca) è percorso da numerose piste ciclabili che sfruttando tratti ferroviari dismessi, forestali e strade secondarie permettono ai cicloturisti di viaggiare in totale sicurezza. Uno dei principali itinerari ciclabili è quello che dal Passo del Brennero, al confine con l'Austria, scende fino a Bolzano lungo il fiume Isarco.
La ciclabile della Valle Isarco, lunga quasi 100 km, collega il valico al capoluogo di provincia ma chi volesse proseguire in un viaggio in bicicletta più lungo potrà farlo a nord entrando in Austria, a sud valicando il confine con il Trentino, a est entrando in Val Pusteria dal paese di Fortezza ed ad ovest pedalando verso Merano e la Val Venosta... sempre su ciclabili!
Bisogna ammetterlo: trovare una giornata di sole in cima alla salita dello Stelvio, a 2758 metri di quota, non è sempre facile... ma, come si dice, mal comune mezzo gaudio e quindi, anche in caso di maltempo, condividere un'esperienza come quella dell'ascesa allo Stelvio con altri 12000 appassionati di bicicletta, senza traffico veicolare è sempre indimenticabile.
Succede solo una volta all'anno perchè la Stelvio bike day non ammette doppioni e quindi l'occasione è davvero unica...

Il Sellaronda Bike Day è un appuntamento fisso per chi ama la bicicletta: ogni anno migliaia di pedalatori arrancano sulle grandi salite dolomitiche del Passo Pordoi, del Sella, del Campolongo e del Gardena in una giornata con le strade chiuse al traffico veicolare. L'edizione del 2016 è prevista per la data del 19 giugno, due giorni prima del vero e proprio inizio dell'estate...

In Alto Adige si continua a pensare allo sviluppo dell'offerta cicloturistica nonostante il territorio sia già ricco di percorsi ciclabili attrezzati e, ogni anno, sempre più pedalati (un esempio è la bella ciclabile della Val Pusteria, o la ciclabile dell'Adige che collega Merano a Verona). La nuova convenzione con la Rfi anticipa la realizzazione di nuovi tratti ciclabili lungo alcune ferrovie che percorrono l'Alto Adige.
La pista ciclabile della Val Pusteria è una delle arterie principali degli itinerari cicloturistici dell'Alto Adige. Il tracciato unisce San Candido a Fortezza in circa 70 km di percorso mediamente impegnativo. A differenza della ciclabile San Candido – Lienz che si sviluppa esclusivamente in discesa (procedendo dall'Italia all'Austria), pedalare verso Fortezza richiede comunque un minimo allenamento perchè nel complesso si devono affrontare circa 700 metri di dislivello.
In questi giorni, tornando a casa da un'uscita in mountain bike, ho riflettuto su quanto sia piacevole rirovarsi a fotografare i riflessi autunnali nei laghi alpini: i larici, i faggi, i castagni cambiano abito prima di spogliarsi in vista dell'inverno. Non tutti i laghi del Trentino Alto Adige in mountain bike danno però soddisfazioni e non tutti sono modelli ideali per la stagione autunnale...

Chiudete gli occhi, pensate ad una verde distesa collinare interrotta da uno specchio d'acqua limpida. Ora pensate a voi, in sella alla vostra bici che pedalate tra le vigne cariche d'uva. Una sosta in un giardino, il sole che vi scalda ed una leggera brezza a rinfrescarvi. Un calice di buon vino da degustare con un piatto tipico locale. Un sogno, vero? No, è una semplice giornata estiva trascorsa tra le piste ciclabili e le strade secondarie della zona del vino dell'Alto Adige in bici

Il cicloturismo in Italia sta vivendo una stagione di forte sviluppo un po' ovunque ma oggi voglio fare un po' il campanilista e lodare la mia regione. In Trentino-Alto Adige, programmando con sapienza e lungimiranza già da decenni, si è costruita e si continua a costruire una sapiente rete di piste ciclabili che solcano le principali vallate, collegando le Dolomiti al lago di Garda, i passi alpini ai fiumi e torrenti di fondovalle, le città alla campagna. In quei territori dove la tranquillità di una pedalata comoda è ostacolata dalla morfologia, hanno trovato spazio e terreno fertile le discipline per gli amanti della fatica o dell'adrenalina: bici da corsa sulle mitiche salite del Giro d'Italia e mountain bike in tutte le sue variegate discipline.
Il Trentino-Alto Adige è davvero la terra del cicloturismo... ed allora ecco alcune mete e proposte per la tua estate a pedali.

Il Sellaronda Bike Day è un appuntamento fisso per i bikers che amano le Dolomiti e le grandi salite. Anche quest'anno l'evento in bicicletta torna con due date per permettere a tutti di partecipare e superare l'impegnativo dislivello e i quattro passi alpini del tracciato. Sella, Pordoi, Campolongo e Gardena... sei ancora indeciso se partecipare?

Un paesaggio insolito per la stagione, un sole tiepido e invitante: così siamo stati accolti a Merano in quest'inverno senza neve. L'obiettivo di oggi era scoprire una zona dell'Alto Adige che conosciamo poco e farlo attraverso la sua pista ciclabile. In Val Passiria corre una striscia quasi interamente sterrata che unisce Merano a San Leonardo, ai piedi delle alte vette che separano Italia ed Austria: venti chilometri lungo il Passirio, venti chilometri immersi nella natura e nel verde.

Prima di quest'anno non mi ero ancora concesso veri e propri viaggi in MTB e mi ero limitato a percorrere itinerari di un giorno. Quest'anno però dopo l'MTB Safari in Tirolo ed il Dolomiti di Brenta bike ci ho preso gusto ed ho voluto fare un regalo di compleanno un po' particolare a mia moglie: due giorni di bike tour MTB sulle Dolomiti... e la scelta è caduta su un percorso tra parco naturale Fanes Sennes Braies e parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo.
Un anello splendido con il giusto equilibrio tra difficoltà tecnico-atletiche e panorami da brivido!
Tramonto magico sulle Dolomiti nel panorama dal rifugio Vallandro, con il gruppo del Cristallo in primo piano e le tre cime di Lavaredo sullo sfondo
Luca e Gabriele sono partiti per un week end di cicloturismo tra le Dolomiti sfruttando, quando gli è stato concesso, il treno. Luca ci ha inviato questo suo resoconto fotografico della tre giorni tra ciclabile delle Dolomiti (da Calalzo di Cadore a Dobbiaco) e ciclabile Val Pusteria (Dobbiaco-Lienz) e noi lo pubblichiamo con piacere di seguito nella speranza che tanti giovani seguano il loro esempio.
Questo percorso MTB in Alto Adige, sull'altopiano del Renon, è di quelli da annoverare tra gli itinerari che meritano il circoletto rosso! Panorami spettacolari sull'altopiano dello Sciliar, sul Catinaccio e oltre sulle Dolomiti patrimonio UNESCO. Ma non solo. Dopo essersi riempiti gli occhi di tale maestosità, ci si tuffa in discesa verso Bolzano su un percorso tecnico al punto giusto per far divertire gli amanti dei single tracks e dell'adrenalina.
Un percorso a Nalles in MTB breve ma intenso, di quelli tosti ma che regalano soddisfazioni sia in salita che in discesa. Tra i percorsi MTB in Alto Adige che abbiamo affrontato, quello nei dintorni di Nalles, tra Merano e Bolzano, si fa ricordare per impegno tecnico e fisico. La bella giornata che ci ha accompagnato ci ha regalato anche scorci suggestivi sull'altopiano del Renon, sullo Sciliar e sul Catinaccio.
 
 
 

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