Consigli, comparative e recensioni per i vostri acquisti di cicloturismo: bici, accessori e tanto altro

Affrontare l’inverno in bicicletta non è uno scherzo soprattutto se vivi nel Nord Italia o in altre regioni settentrionali d'Europa. Per pedalare nelle giornate più fredde del nostro viaggio in bici #noplansjourney  abbiamo pensato di attrezzarci con  accessori tecnici da utilizzare a cipolla per mantenere la temperatura corporea il più stabile e a lungo possibile. La maglia intima tecnica Oxeego a maniche lunghe è il primo capo di abbigliamento tecnico che indosso ogni mattina...
Perchè viaggiare in bici in inverno? A volte non si ha la possibilità di scegliere un altro periodo dell'anno e quindi...
No Plans Journey, la nostra ultima avventura in bici, è appena partita e già abbiamo dovuto affrontare giornate piuttosto impegnative dal punto di vista meteorologico. La neve e il freddo, subìti anche in qualche nottata in tenda, hanno imposto uno stress-test non indifferente all'equipaggiamento, all'attrezzatura e all'abbigliamento. Poiché conoscevamo fin da subito le condizioni climatiche che saremmo andati ad affrontare, questa volta (finalmente) siamo partiti piuttosto ben equipaggiati e l'impatto con il clima avverso è stato buono. La curiosità di molti nostri lettori ci ha indotto a redarre questo articolo, spiegando quali materiali utilizziamo e quali siano le accortezze da adottare per viaggiare in bici (anche) in inverno.
 Abbiamo conosciuto Andrea e Sentier un paio d'anni fa, poco prima di partire per il Sudafrica. Allora avevamo provato il suo carrellino Sentier, massacrato per bene sulle strada africane ed uscito positivamente da quell'esperienza. All'epoca avevamo accettato entusiasti la "sfida" di testare quel carrellino, perché ci sembrava (e ci sembra tutt'ora) un prodotto innovativo, diverso da ciò che è presente sul mercato. Oggi non abbiamo l'occasione di toccare con mano la nuova Svolta bag di Sentier a causa della nostra imminente partenza, ma abbiamo comunque voluto dare un'occhiata curiosa alle immagini e spendere due parole perché ancora una volta quella di Andrea e del suo team ci è sembrata un'idea diversa e innovativa.
Fatta per l’avventura, per l’esplorazione, per chi ama perdersi e farsi trasportare dalla propria bici. Questa è la sensazione provata quando siamo saliti in sella alla Bombtrack Beyond 1, usata nell’ultimo mesetto intorno a casa.
Nonostante provenga dalla vecchia scuola e sia stato abituato ad adoperare prima le mappe cartacee e poi un navigatore GPS dedicato, ormai spesso mi capita di integrarne l'utilizzo con lo smartphone e alcune app GPS apposite. Utilizzo questi strumenti per seguire le tracce degli itinerari dei viaggi in bici e per mappare i percorsi MTB fatti, soprattutto durante escursioni più brevi o per viaggi in cui io e Vero non siamo insieme. Un accessorio che è molto utile, se non ormai indispensabile per avere la mappa sempre sott'occhio è il supporto bici per smartphone, da ancorare al manubrio e regolare a seconda delle proprie esigenze. Di seguito ti dico come mi sono trovato con quello che ho acquistato e usato di recente.

Quindi stai cercando quali siano le migliori borse per bici da cicloturismo? Bene, proverò a dirtelo di seguito, ma prima cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando. Negli ultimi anni, col crescere del numero di viaggiatori in bicicletta, è aumentata esponenzialmente l'offerta di borse, borsette e borselli per trasportare i propri bagagli sulla bici. In questo caso specifico ti parlerò delle borse da bici da cicloturismo "classiche", quelle che vanno applicate al portapacchi, sia esso ancorato alla ruota anteriore o a quella posteriore.

Esistono diverse tipologie di portapacchi anteriori per bici che variano a seconda della portata, della bici a cui li si vuole applicare e soprattutto, a seconda dell'utilizzo che se ne vuole fare. In questo articolo ne vedremo alcune e quindi ci concentreremo sui portapacchi anteriori più adatti al cicloturismo e ai viaggi.
La Revelate Designs, azienda di Anchorage in Alaska, è di fatto la manifattura che ha introdotto nel mercato le borse da bikepacking e dopo oltre dieci anni di esperienza, vanta diversi prodotti per il bikepacking unici. Uno di questi accessori è la borsa da manubrio Sweetroll, capiente e facile da applicare alla bicicletta già dal primo utilizzo.  Di seguito trovi la mia recensione e opinione su questo prodotto.
 Crosso è un'azienda che produce borse per bici da viaggio ormai da un bel po' di anni. Personalmente abbiamo utilizzato i loro modelli Twist ed Expert da quando, nel 2010, i ragazzi polacchi ci avevano spedito due coppie di borse in sostituzione delle nostre vecchie e logore fin nel Sud Est Asiatico. Da allora ne siamo rimasti sempre molto soddisfatti, tanto che quest'anno abbiamo deciso di acquistare i nuovi modelli Expert appena usciti per il prossimo nostro grande viaggio. In questo articolo vedremo quindi le principali innovazioni e differenze introdotte nel 2018 su queste borse da bici.
 
L'azienda di articoli sportivi Decathlon da quest'anno ripropone sul mercato un marchio storico del settore bike e lo fa con una gamma rinnovata sia nell'estetica che nella sostanza. Il mondo delle mountain bike dell'azienda francese torna ad essere associato a Rockrider. Ecco di seguito il nostro giudizio sulla nuova Rockrider XC 100 S.
Se fosse un film, senza ombra di dubbio si tratterebbe di Ritorno al Futuro! 
La settimana scorsa siamo stati in Brianza per provare la nuova gamma di mountain bike Decathlon su un breve ma divertente percorso XC. Il primo dato di fatto che salta subito all'occhio è il ritorno prepotente di un marchio storico dell'azienda francese, quello di Rockrider, con cui anche Vero ha iniziato la sua "carriera" da biker e che è stato lasciato in freezer per un po', pronto per essere tirato fuori quando i tempi fossero stati propizi.
La nostra guida alle piste ciclabili del'Alto Adige, libro edito Ediciclo. Questa pubblicazione, la terza con la casa editrice di Portogruaro segue il il libro sulle piste ciclabili del Trentino e Cicloturismo per tutti, come organizzare una vacanza in bicicletta. Come si intuisce facilmente dal titolo è una guida dedicata alla seconda provincia della mia regione, un territorio che da anni promuove percorsi ciclabili e cicloturismo nelle proprie vallate traslando la tipica cultura tedesca. L'Alto Adige non ha un territorio semplice per chi ama la pedalata rilassata e nonostante questo è possibile pedalare per giorni senza fare troppa fatica, grazie ad una rete di ciclabili di fondovalle eccellente e ad un ottimo servizio di trasporto pubblico (un po' caro a dirla tutta!) con cui eventualmente rientrare al punto di partenza.
Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di bikepacking, questo modo di viaggiare in bicicletta senza portapacchi, con borse attaccate direttamente al telaio o ai componenti della bici. C'è chi usa il bikepacking per viaggi veloci, chi per uscite fuoristrada che con le borse classiche da cicloturismo sarebbero difficoltose e chi semplicemente per moda. In ogni caso, questo modo di spostarsi in bici con bagagli disposti in apposite sacche è una realtà sempre più diffusa anche in Italia ed è per questo che è doveroso capirne di più distinguendo le varie tipologie di borse da bikepacking presenti sul mercato, le caratteristiche e gli utilizzi consigliati.
I pannelli solari portatili sono una rivoluzione per chi viaggia in bici e vuole avere un'indipendenza energetica. Chi riesce, nel XXI secolo, a fare completamente a meno della tecnologia quando è in viaggio, scagli la prima pietra! 
Al giorno d'oggi, purtroppo o per fortuna, la tecnologia ci circonda e difficilmente ne possiamo fare a meno, anche nella pratica del cicloturismo. Per poterci permettere viaggi in terre selvagge e lontani dalla civiltà per qualche giorno o più però, è necessario trovare una fonte di approvvigionamento alternativa alla rete per l'energia elettrica, necessaria a ricaricare le batterie di smartphone, GPS, tablet, PC... Una di queste possibili alternative sono i caricabatterie o pannelli solari da viaggio portatili: vediamo di seguito come funzionano ma soprattutto quali sono le alternative sul mercato e come scegliere quelli più adatti alle nostre esigenze.
E' già passato più di un anno da quando è arrivata in famiglia la nuova bicicletta da viaggio Genesis Tour de Fer 20. Questo mezzo a due ruote, concepito per lunghe avventure intorno al mondo, arriva da Oltremanica con caratteristiche e peculiarità davvero interessanti, prima tra tutte la dinamo al mozzo. Dopo averla testata per 15000 km su sterrati, strade bianche, asfalto, fango e polvere è giunto il momento di elencarne dati tecnici, pregi e difetti.
Kicking Donkey è una realtà tutta italiana piuttosto recente. Roberto (ideatore e creatore) è un cicloviaggiatore che ha iniziato a costruirsi le sue borse bikepacking da materiali di recupero. Vedendo che soddisfacevano il loro scopo ha cominciato a prepararle anche per gli amici di pedalate. Da lì quindi, pian piano e non senza difficoltà,  è nata una gamma completa. La sua compagna, Martina, collabora e sostiene questa sua "avventura"...
Spesso, soprattutto durante la stagione estiva, si sente parlare di integratori sportivi e del loro utilizzo durante una giornata di attività sportiva come può essere quella dedicata ad un'uscita in mountain bike o bici da corsa. Premesso che per i bikers, e in generale tutti gli sportivi, è importante affiancare all'attività fisica una corretta idratazione oltre che alimentazione, qual è la reale funzione degli integratori sportivi? Quali sostanze contengono? Qual è il loro corretto utilizzo?
La Revelate Designs, fondata ad Anchorage in Alaska nel 2007, è la prima azienda ad aver iniziato la produzione di borse da bikepacking. Dopo alcuni anni, precisamente nel 2013, nasce la borsa da sottosella Terrapin, la prima versione della borsa da bikepacking attuale (seconda versione), l'accessorio di cui parlerò oggi in questa recensione.
È uno dei componenti da bici più sottovalutato eppure uno dei più importanti per ottimizzare il nostro comfort in bicicletta. Quindi vediamo insieme quali manubri per bici da viaggio esistono e quale scegliere.
Sul mercato ormai sono presenti molti caricatori USB da collegare alla nostra dinamo al mozzo. Ci sono prodotti che si integrano alla perfezione con la bici ed altri più performanti. Per una scelta consapevole è bene tener presente alcuni dettagli. Vediamo allora di seguito cosa valutare quando devi acquistare un caricabatterie USB per dianamo e quali sono alcune possibili alternative che il mercato offre.

L'ora di Mondo

ora di mondo simona in patagoniaDal Cilento al Cile, dalla Via Silente ai silenzi patagonici... un viaggio in bici verso la Fin del Mundo

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