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Prodotti ed accessori bici per chi pratica cicloturismo

Ormai l'utilizzo di un dispositivo GPS per bici, trekking e outdoor in generale è diventato importante e mi permetto di dire quasi indispensabile. Noi usiamo un device GPS ormai da circa quindici anni. Avevamo iniziato con un GPS non cartografico affiancato alle mappe cartacee, per tracciare i percorsi, poi siamo passati ad un dispositivo GPS cartografico ma più simile ad un ciclocomputer ed ora ne usiamo uno più generico, orientato più all'outdoor che alla bici in sé. 
Ma bando alle ciance... vediamo quali sono i GPS per MTB e cicloturismo migliori presenti sul mercato nel 2019 secondo una mia personale opinione e ricerca online.
Sono ormai quasi dieci anni che viaggiamo con un pannello soalare portatile che utilizziamo per ricaricare tutti i gingilli tecnologici che ci portiamo appresso nelle nostre peregrinazioni in giro per il mondo. Il primo modello, un puzzle cinese di sei pannellini cuciti insieme e collegati in serie, chiedeva a gran voce il pensionamento e quest'anno siamo riusciti a concederglielo passando al PowerTraveller Falcon 40, decisamente uno strumento più evoluto e completo che di seguito vedrai recensito dopo circa tre mesi di proficuo utilizzo.
Ogni compagno di viaggio in bici dovrebbe avere un mezzo adeguato per poterti seguire nelle tue avventure: comodo, confortevole, abbastanza spazioso e non eccessivamente pesante. Per viaggiare in bici con un bambino piccolo potrebbe bastare un seggiolino ben fissato alla tua due ruote, per uno più grande un cammellino e... per un cane? Perchè rinunciare al piacere di viaggiare con un amico a quattro zampe quando esistono carrelli bici appositi per il trasporto dei cani?
Negli ultimi due mesi abbiamo viaggiato con il nuovo carrello bici per cani Croozer Dog XL e questo è il nostro giudizio dopo l'inzio di questa nuova avventura con Nala.
Gli pneumatici da bici Schwalbe sono sempre stati per me una garanzia per viaggiare. Dopo aver pedalato sulle Ande con i Tour Plus Active ed aver forato una sola volta, per la nostra nuova avventura #noplansjourney ho deciso di montare gli Schwalbe Marathon Plus Tour, quelli che vengono spesso soprannominati gli imperforabili. Dall'inizio della nostra avventura in bici sono trascorsi due mesi,  2300 km e... vediamo com'è andata!
C'è chi sceglie di viaggiare solo su asfalto e chi predilige lo sterrato, c'è chi pedala dove capita o chi si cimenta su ardite salite in terra battuta... ogni viaggio in bici è diverso dall'altro e per affrontarlo al meglio è necessario scegliere gli pneumatici più adeguati alla nostra avventura... ma come si può uscire vincitori dall'immenso universo degli pneumatici da viaggio? In questo articolo proverò ad aiutarti in quest'impresa consigliandoti quelli che, secondo me, sono i 10 migliori copertoni per bici da viaggio del 2019.
In ogni viaggio, soprattutto se affrontato durante le stagioni più fresche, bisogna considerare di equipaggiarsi con accessori in grado di mantenere caldo il corpo  e soprattutto le estremità. Mani, piedi e viso sono infatti i primi a risentire dell'aria fredda o del gelo e quando le estremità si raffreddano si rischia di soffrire anche nelle altre parti. Con questo articolo voglio parlarti dei guanti invernali  Chiba Dry Star plus winter con i quali sto viaggiando attraverso l'Italia nella stagione fredda...
Affrontare l’inverno in bicicletta non è uno scherzo soprattutto se vivi nel Nord Italia o in altre regioni settentrionali d'Europa. Per pedalare nelle giornate più fredde del nostro viaggio in bici #noplansjourney  abbiamo pensato di attrezzarci con  accessori tecnici da utilizzare a cipolla per mantenere la temperatura corporea il più stabile e a lungo possibile. La maglia intima tecnica Oxeego a maniche lunghe è il primo capo di abbigliamento tecnico che indosso ogni mattina...
Perchè viaggiare in bici in inverno? A volte non si ha la possibilità di scegliere un altro periodo dell'anno e quindi...
No Plans Journey, la nostra ultima avventura in bici, è appena partita e già abbiamo dovuto affrontare giornate piuttosto impegnative dal punto di vista meteorologico. La neve e il freddo, subìti anche in qualche nottata in tenda, hanno imposto uno stress-test non indifferente all'equipaggiamento, all'attrezzatura e all'abbigliamento. Poiché conoscevamo fin da subito le condizioni climatiche che saremmo andati ad affrontare, questa volta (finalmente) siamo partiti piuttosto ben equipaggiati e l'impatto con il clima avverso è stato buono. La curiosità di molti nostri lettori ci ha indotto a redarre questo articolo, spiegando quali materiali utilizziamo e quali siano le accortezze da adottare per viaggiare in bici (anche) in inverno.
Il nostro grande viaggio No Plans Journey è in rampa di lancio... tra un paio di giorni saremo di nuovo in sella, non sappiamo per quanto tempo e dove ci porterà la strada. Come sempre nel pre-partenza la scelta del bagaglio da portarci al seguito è stata difficile. Un po' per gioco e un po' seriamente, abbiamo fatto dunque una cosa da nerd: un foglio google per calcolare il peso dei bagagli per un viaggio in bici e qui lo condividiamo con te... potresti divertirti un po' anche tu e scoprire quanto pesa il tuo bagaglio!
 Abbiamo conosciuto Andrea e Sentier un paio d'anni fa, poco prima di partire per il Sudafrica. Allora avevamo provato il suo carrellino Sentier, massacrato per bene sulle strada africane ed uscito positivamente da quell'esperienza. All'epoca avevamo accettato entusiasti la "sfida" di testare quel carrellino, perché ci sembrava (e ci sembra tutt'ora) un prodotto innovativo, diverso da ciò che è presente sul mercato. Oggi non abbiamo l'occasione di toccare con mano la nuova Svolta bag di Sentier a causa della nostra imminente partenza, ma abbiamo comunque voluto dare un'occhiata curiosa alle immagini e spendere due parole perché ancora una volta quella di Andrea e del suo team ci è sembrata un'idea diversa e innovativa.
Nonostante provenga dalla vecchia scuola e sia stato abituato ad adoperare prima le mappe cartacee e poi un navigatore GPS dedicato, ormai spesso mi capita di integrarne l'utilizzo con lo smartphone e alcune app GPS apposite. Utilizzo questi strumenti per seguire le tracce degli itinerari dei viaggi in bici e per mappare i percorsi MTB fatti, soprattutto durante escursioni più brevi o per viaggi in cui io e Vero non siamo insieme. Un accessorio che è molto utile, se non ormai indispensabile per avere la mappa sempre sott'occhio è il supporto bici per smartphone, da ancorare al manubrio e regolare a seconda delle proprie esigenze. Di seguito ti dico come mi sono trovato con quello che ho acquistato e usato di recente.
Quindi stai cercando quali siano le migliori borse per bici e cicloturismo? Bene, proverò a dirtelo di seguito, ma prima cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando. Negli ultimi anni, col crescere del numero di praticanti, è aumentata esponenzialmente l'offerta di borse, borsette e borselli per trasportare i propri bagagli sulla bici. In questo caso specifico ti parlerò delle borse da bici da cicloturismo "classiche", quelle che vanno applicate al portapacchi, sia esso ancorato alla ruota anteriore o a quella posteriore.
Esistono diverse tipologie di portapacchi anteriori per bici che variano a seconda della portata, della bici a cui li si vuole applicare e soprattutto, a seconda dell'utilizzo che se ne vuole fare. In questo articolo ne vedremo alcune e quindi ci concentreremo sui portapacchi anteriori più adatti al cicloturismo e ai viaggi.
La Revelate Designs, azienda di Anchorage in Alaska, è di fatto la manifattura che ha introdotto nel mercato le borse da bikepacking e dopo oltre dieci anni di esperienza, vanta diversi prodotti per il bikepacking unici. Uno di questi accessori è la borsa da manubrio Sweetroll, capiente e facile da applicare alla bicicletta già dal primo utilizzo.  Di seguito trovi la mia recensione e opinione su questo prodotto.
 Crosso è un'azienda che produce borse per bici da viaggio ormai da un bel po' di anni. Personalmente abbiamo utilizzato i loro modelli Twist ed Expert da quando, nel 2010, i ragazzi polacchi ci avevano spedito due coppie di borse in sostituzione delle nostre vecchie e logore fin nel Sud Est Asiatico. Da allora ne siamo rimasti sempre molto soddisfatti, tanto che quest'anno abbiamo deciso di acquistare i nuovi modelli Expert appena usciti per il prossimo nostro grande viaggio. In questo articolo vedremo quindi le principali innovazioni e differenze introdotte nel 2018 su queste borse da bici.
 
Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di bikepacking, questo modo di viaggiare in bicicletta senza portapacchi, con borse attaccate direttamente al telaio o ai componenti della bici. C'è chi usa il bikepacking per viaggi veloci, chi per uscite fuoristrada che con le borse classiche da cicloturismo sarebbero difficoltose e chi semplicemente per moda. In ogni caso, questo modo di spostarsi in bici con bagagli disposti in apposite sacche è una realtà sempre più diffusa anche in Italia ed è per questo che è doveroso capirne di più distinguendo le varie tipologie di borse da bikepacking presenti sul mercato, le caratteristiche e gli utilizzi consigliati.
Chi riesce, nel XXI secolo, a fare completamente a meno della tecnologia quando è in viaggio, scagli la prima pietra! 
Al giorno d'oggi, purtroppo o per fortuna, la tecnologia ci circonda e difficilmente ne possiamo fare a meno, anche nella pratica del cicloturismo. Per poterci permettere viaggi in terre selvagge e lontani dalla civiltà per qualche giorno o più però, è necessario trovare una fonte di approvvigionamento alternativa alla rete per l'energia elettrica, necessaria a ricaricare le batterie di smartphone, GPS, tablet, PC... Una di queste possibili alternative sono i caricabatterie o pannelli solari da viaggio portatili: vediamo di seguito come funzionano ma soprattutto quali sono le alternative sul mercato e come scegliere quelli più adatti alle nostre esigenze.
Kicking Donkey è una realtà tutta italiana piuttosto recente. Roberto (ideatore e creatore) è un cicloviaggiatore che ha iniziato a costruirsi le sue borse bikepacking da materiali di recupero. Vedendo che soddisfacevano il loro scopo ha cominciato a prepararle anche per gli amici di pedalate. Da lì quindi, pian piano e non senza difficoltà,  è nata una gamma completa. La sua compagna, Martina, collabora e sostiene questa sua "avventura"...
La Revelate Designs, fondata ad Anchorage in Alaska nel 2007, è la prima azienda ad aver iniziato la produzione di borse da bikepacking. Dopo alcuni anni, precisamente nel 2013, nasce la borsa da sottosella Terrapin, la prima versione della borsa da bikepacking attuale (seconda versione), l'accessorio di cui parlerò oggi in questa recensione.
È uno dei componenti da bici più sottovalutato eppure uno dei più importanti per ottimizzare il nostro comfort in bicicletta. Quindi vediamo insieme quali manubri per bici da viaggio esistono e quale scegliere.
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