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Sul tetto della Campania in bici | Ottavo giorno sulla Via Silente

Altra giornata bella intensa sulla Via Silente… a partire dalla movimentata nottata in tenda che, piazzata a quota 1300 m, è stata accerchiata dai cavalli al pascolo. Non mi dilungo a raccontarti come Nala abbia reagito nel percepire passi sospetti all'esterno della nostra abitazione provvisoria...
Alle prime luci dell'alba, dopo aver raggruppato le nostre cose ed aver riempito le borse verso le 5.30 del mattino, abbiamo deciso di abbandonare il superfluo dietro ad un cespuglio per affrontare la salita al monte Cervati scarichi e poi recuperare il bagaglio al rientro. 
area sosta cilento
Il carrellino di Nala invece viene con noi… non si sa mai che si stanchi troppo. La partenza è subito impegnativa, con uno sterrato sdrucciolevole che ci impegna non poco. Fortuna che ieri siamo arrivati fino al colle del Pero, altrimenti partire da Sanza non sarebbe stato uno scherzo!
Nala corre libera e ci gira attorno come a dire: “Ma vi muovete o no?”. Il percorso si addolcisce per qualche chilometro e possiamo gustarci le faggete colorate senza troppo sforzo. Un avvallamento ci illude prima di iniziare l'ultimo tratto di salita, il più impegnativo. Nonostante sia domenica, non passa praticamente nessuno sulla strada di cui prendiamo possesso immediatamente, zigzagando per non mettere piede a terra. Convinti dell'inutilità del carrellino lo lasciamo in un anfratto, coprendolo con un po' di foglie di faggio per mimetizzarlo. relax monte cervatiIn effetti, tutta la strada è completamente ricoperta dalle foglie marroni ed anche se l'effetto è scenografico. In alcuni casi ci vengono celati anche ostacoli come buche, sassi, legni… non ci perdiamo d'animo e salutiamo le persone presenti all'interno dell'unico furgone (complimenti all'autista!) che ci supera.nala sgranocchia un legno
Poco sotto l'ultimo tiro il panorama si apre e i faggi svaniscono d'incanto. Il paesaggio lunare in cui si pedala è sferzato da una gelida tramontana ma ormai il Santuario della Santa Madonna delle Nevi è lì, a poche pedalate. In cima ritroviamo i componenti della comitiva che ci aveva superato che caritatevolmente ci offrono un caffè, corretto con liquore all'anice che scalda il corpo e l'animo. salita al monte cervatiScambiamo qualche chiacchiera, ci godiamo il panorama dal punto più alto della Campania per qualche minuto e poi fuggiamo dal gelo per rifugiarci tra i faggi. La discesa è sulla stessa strada dell'andata ma, chiaramente, molto più veloce. Recuperiamo il carrellino e all'altezza di un bel parco giochi immerso nel bosco incrociamo dei camminatori con cui scambiamo i saluti: conoscono la via Silente e ne condividono spirito e sogni!monte cervati in autunno
Rientrati al colle del Pero, recuperiamo anche le borse ma scopriamo di aver perso per strada il guinzaglio di Nala… provo a ripercorrere in parte la strada fatta ma senza successo e così per oggi e domani dovremo usare la fantasia ed inventarci qualcosa sulle strade più trafficate. monte cervati su stradaLo sterrato lascia spazio all'asfalto ed in breve rientriamo a Sanza dove ci rifugiamo in un bar: birra, caffè e brioche suggellano il nostro rientro alla civiltà… a breve gioca il Napoli e così il locale inizia a riempirsi. Cerchiamo, senza successo, una sistemazione per la notte nei paesi successivi. Le uniche due opzioni disponibili sono un'altra notte in tenda o un posto caldo qui.ultimi metri del monte cervati
Rinunciamo a fare altri chilometri e ci fermiamo nonostante sia ancora abbastanza presto. L'unica sfortuna è che l'affittacamere si trova ai piedi del paese e per cenare saremo costretti a risalire… ma dopo aver scalato il Cervati, dieci minuti di camminata serale saranno solo un'utile defaticamento in vista delle prossime tappe.in vetta al monte cervatisantuario santa madonna delle nevi

3 cose da fare nell'ottava tappa

  1. Visitare il Santuario della Santa Madonna delle Nevi
  2. Rilassarsi all'ombra dei faggi giganteschi nelle tante aree sosta lungo la salita del Cervati
  3. Mangiare una super pizza nella pizzeria da Saro a Sanzamonte cervati

Dove dormire lungo la Via Silente

Prima di iniziare il viaggio in bicicletta lungo la Via Silente ti verrà data la Silentina, una carta per ottenere i timbri durante la tua avventura. Con questo documento, mentre viaggerai sull'itinerario, otterai lo sconto del 20% presso le strutture convenzionate. La nostra ottava tappa è terminata a Sanza, ai piedi della salita al monte Cervati, dove abbiamo dormito nella struttura convenzionata B&B Relax. Si trova un po' fuori dal centro ma è confortevole e sulla strada verso Caselle in Pittari che si deve affrontare il giorno seguente.
relax monte cervatiPuoi scaricare l'elenco di tutti gli alloggi convenzionati divisi per località sul sito ufficiale della Via Silente.

Informazioni aggiuntive

  • Durata: Fuggitivo (1 giorno)
  • Luogo: Campania
  • Dislivello: 501 - 1000 m
  • Lunghezza: 39 km
  • Tipo di fondo: Gravel (Fondo misto)
  • Difficoltà: Micro avventura
Via Silente in bici Da Prignano Cilento a Felitto
Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.

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