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Sassi di Roccamalatina: MTB sull'Appennino emiliano

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Un bel giro ad otto in MTB tra i monolitici Sassi di Roccamalatina. Protagonisti di questo giro sono i famosi Sassi di Roccamalatina, massicci di arenaria che svettano per diverse decine di metri con le loro forme curiosamente arrotolate. Si tratta di formazioni molto rare e particolari, sopravvissute all’erosione per la maggior consistenza dei loro aggregati minerari: difficile non rimane soggiogati dalla loro maestosità. L’area è un’oasi naturale di verde ed acque incontaminate, grazie alla natura inospitale per gli insediamenti urbani… ideale invece per il falco pellegrino che qui ama riprodursi.

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Verso i Sassi e la Pieve di Trebbio

Questo itinerario in MTB sull'appennino modenese è senza dubbio uno di quelli che meglio coniuga la componente paesaggistica con quella tecnica. Si tratta di un percorso ad “8” con partenza dall’ampio parcheggio di Casona, subito dopo il ponte sulla destra, stessa sede di partenza di quest'altro percorso MTB nel parco regionale dei Sassi di Roccamalatina.

L’inizio è su un asfalto dalle pendenze severe, si sale fino alla frazione di Roccamalatina: lo scenario offre una notevole profusione cromatica tra una ricca varietà di vegetazione e i colori dei calanchi che variano dal grigio cenere al vermiglio. I Sassi sembrano osservare con indifferenza le fatiche dei numerosi avventori intenti a raggiungere le loro cime, mentre in basso il fiume Panaro luccica e gorgoglia.

A metà salita si incrocia la romanica Pieve di Trebbio, un gioiello di architettura medioevale veramente ammirevole: destino vuole che il nodo dell’8 passa proprio di qui, e pertanto lo si potrà ammirare due volte, per di più all’ombra di un gigantesco cedro.

Le fatiche di questa prima salita sono per lo più finite quando ci si immette sulla strada provinciale di cui si percorrono pochi metri: quanto basta per attraversare il paese, bersi un caffè e prepararsi alla prima fulminante discesa che parte da via Sassi.

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Saliscendi da brivido

Il nostro sentiero è il n° 2: la segnaletica qui non manca, difficile sbagliare strada anche senza gps.

Il primo tratto è una bella sassaia da affrontare con la dovuta perizia, specialmente se il terreno non è pulito. In un batter d’occhio ci si trova immersi in un fitto bosco selvaggio con un incatevole crocevia di ruscelli che si attraversano da una passerella di legno. Il sentiero si snoda seguendo il corso d’acqua che scorre in un suggestivo canyon: questo tratto è piuttosto tecnico oltre che relativamente esposto.

Si sbuca su asfalto all’altezza dell’Osteria Sant’Apollonia, una breve salita porta ad un veloce sterrato in discesa con panorami intorno ad anfiteatri rocciosi che lasciano di stucco.

sassi roccamalatina 8

Senza abbandonare questa strada si riprende la prima salita che riporta alla Pieve di Trebbio. Conviene approfittare di nuovo della quiete armonica per riposarsi poichè la discesa non sarà una passeggiata, e anche le salite non sono del tutto terminate. Si segue la direzione “Ponticelli”, e si abbandona la strada all’altezza di una curva dove sarà bene avere il GPS a portata di mano. Da qui si viene come risucchiati da un vorticoso sentiero immerso nel verde secolare del Parco dei Sassi di Roccamalitana.

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Il ritmo è ora scandito dai passaggi sui numerosi “ponticelli”, tutti in legno e cavi d’acciaio con architetture sempre diverse, che permettono di attraversare di volta in volta il ruscello senza rischiare di “fare i fanghi”. La discesa non presenta particolari ostacoli tecnici, attenzione però a non farsi sedurre dalla velocità. All’uscita dal bosco riappare il fiume Panaro e il panorama brullo incontrato all’inizio: non resta che affrontare gli ultime metri di discesa per ricongiungersi al punto di partenza.

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Per scoprire altri itinerari in MTB sugli Appennini ed in Italia consultate la mappa dei percorsi MTB di Life in Travel. Se cercate altri itinerari in mtb in Emilia Romagna potete dare un'occhiata al percorso tra Zocca e Montese o all'itinerario tra Fanano e Croce Arcana

 
 
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Raffganz

Vivo nella provincia di Modena ma appena posso, scappo dalla pianura per esplorare gli Appennini e le Alpi in mountain bike.
Adoro pedalare nella natura, lontano dal traffico, immerso completamente nel silenzio dei boschi. Da un po' di anni a questa parte viaggio anche all'estero portandomi dietro la mia fedele mtb, dopo Perù, Tenerife, Creta, i Balcani da cui è nato un libro: Da Trieste a Spalato passando per Sarajevo e Mostar
In quest'ultimo anno sono nati tre nuove pubblicazioni legate alla mountain bike: Adrenalina in MTB: 12 itinerari tecnici e panoramici nel centro-nord Italia nella quale sono presenti itinerari fuoristrada tecnici e spettacolari, MTB in trincea: 12 itinerari sul fronte italoaustriaco dal Passo del Tonale a Caporetto con 12 itinerari lungo i sentieri della Grande Guerra e La Mountain Bike pezzo per pezzo