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Riverside Touring 920: Decathlon parte per l'avventura

In casa Decathlon è l'anno del cicloturismo: il colosso francese rinnova la sua gamma ridisegnando le sue bici Riverside per adeguarsi al mercato e entrando prepotentemente nel mondo bikepacking. In particolare in questi giorni è in uscita la Riverside Touring 920, dalle caratteristiche appetibili e dal prezzo decisamente interessante. Vediamola nel dettaglio.

Non solo bici

Anche per Decathlon è l'anno del bikepacking. La gamma Riverside del marchio francese è stata completamente ristudiata per mettere al centro l'avventura, una parola che va tanto di moda ma che nasconde tante facce. Per fare le cose per bene, oltre alle bici (Riverside 500, Riverside 520 e Riverside 920) vedranno una nuova luce anche tanti accessori tra cui borse da bikepacking e borse da turismo. Negli anni scorsi Decathlon ha rinnovato la gamma MTB e di recente ha lanciato le gravel con la serie Triban. Oggi vediamo in anteprima cosa sarà l'ammiraglia delle bici da viaggio, la Riverside 920.

Riverside Touring 920 e accessori

Riverside 920: una adventure bike per partire

Si avvicina il momento della letterina a Babbo Natale: ora che è in uscita, è molto probabile che in molti gli si chieda questa Riverside Touring 920 di casa Decathlon, una bici dall'anima gravel ma dalle geometrie adventure. Il prezzo? Competitivo, come da anni a questa parte sa fare il colosso francese.

Riverside Touring 920 pano

Dopo aver per anni spinto sulla linea di biciclette "da trekking" con i modelli 100, 500, 520, 920, Decathlon sterza decisamente verso l'adventure e il viaggio. La nuova Riverside Touring 920 ha il potenziale giusto per appagarci su strada, stupirci su terreni tecnici e farci divertire come bambini sul suolo prediletto, il gravel. Telaio in alluminio, manubrio drop con flare da 24°, ruote tubeless 29"x2.25", ben 33 inserti su telaio e forcella per garantire totale creatività nel bikepacking (o per montare portapacchi o Gorilla Cage vari), dinamo al mozzo con porta USB per caricare device tecnologici, sella Brooks per una seduta comoda, cablaggio interno al telaio, freni idraulici responsivi, monocorona a 11 velocità per permetterci di pedalare pressoché ovunque (se muniti di buona gamba)... tutto in una colorazione attraente e a un prezzo decisamente competitivo nel mercato delle bici gravel e delle adventure.

Riverside Touring 920 pano2

Ecco le principali caratteristiche tecniche della Riverside Touring 920 (per alcuni dettagli si indica la taglia M):

  • Tipo di bici: bici adventure
  • Telaio: Alluminio 6061 triple butted
  • Forcella: Riverside Carbon
  • Cerchi: Sun Ringle Duroc 30, 32c, 32 raggi, Tubeless Ready, perno passante 100/142 x 12mm
  • Copertoni: Schwalbe Thunder Burt, 29"x2.25", tubeless
  • Sella: Brooks Cambium C15 Carved All Weather
  • Reggisella: alluminio, diametro 31,6
  • Freni: Sram Rival disco idraulico, rotore 160mm
  • Trasmissione: Sram Rival Dub 1x11 32T 11-42T
  • Catena: Sram PC1130 11 velocità
  • Manubrio: Riverside Touring Adventure Dropbar, 52,6mm, flare 24°
  • Attacco manubrio: 70mm
  • Accessori: pedali Riverside compatibili, 33 inserti su telaio e forcella, Dynamo Hub Shimano Deore XT perno passante 100x12mm (6V - 0,5A, 3W), porta USB Cycle2Charge
  • Limite di carico: 170 kg
  • Peso taglia M: 11,9 kg
  • Prezzo di listino: 1499,99 €

Riverside Touring 920 paesaggio1

Nell'attesa di aggiornamenti o di poterla provare in esclusiva e farti sapere le nostre opinioni, ti lasciamo con un altro paio di immagini della Riverside Touring 920 Decathlon e il video di lancio.

Riverside Touring 920 paesaggio2Riverside Touring 920 pano3

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    Andre · 1 mesi fa
    Ottima recensione, come sempre!
    Mi piace questa domanda...
    Premetto che sono avvezzo al Brand Cannondale e a Wilier (2 Touring e 2 mtb). Le motivazioni? Ovvie..
    Senza dilungarci, Decathlon. È giusto essere obiettivi:
    Pay off: “fornire attrezzature sportive per tutti, principianti ed appassionati, in un unico luogo e con il miglior rapporto qualità prezzo”.
    Non a caso, Progetto Euclide nasce nel 2002, dopo l’acquisizione da parte di Mulliez della Decathlon Spa, ormai collaudata.
    Sapete cos’è Forclaz?
    Ebbene è un brand, un tempo azienda, specializzata per ciò che concerne l’abbigliamento tecnico specifico. E nomino questo brand perché è importante evidenziare la scelta commerciale del colosso francese, ovvero di acquisire competenze attraverso acquisizioni di marchi che fanno della tecnica il loro punto di forza. Ma anche come abbigliamento polivalente la scelta non lascia perplessi: qualità certificata, test specifici, soluzioni distinte, con la giusta comunicazione, sono il biglietto da visita del brand francese. Aptonia, Tribord, Quequa per citare i primi, ma oggi l’offerta di questo brand vanta ben 74 sport con brand che trattano prodotti specifici e tutti di qualità poco discutibile.
    Chiaro, non sono prodotti da confondere con l’alto di gamma. La scelta di marketing di questa azienda è verso un posizionamento tale per cui l’offerta incontra la domanda su un corretto rapporto accessibile ai molti. La regola dei grandi numeri è una legge universale dell’economia…la Cina insegna.
    Riverside Touring 920:
    Obiettivamente un ottimo prodotto. Le competenze nascono dalle collaborazioni. Cito Dedacciai ma ne hanno molte altre. Con l'occasione parlerei più di assemblaggi che di prodotto in sé. Questa bici, di suoi componenti presenta “solamente" un telaio in alluminio 6061 (ovviamente), è un grande prodotto ad un ottimo prezzo.
    La componentistica vera è Sram. Tubeless di serie. Copertone Schwalbe di giusta impronta. Forcella in carbonio. Sella firmata Brooks.
    Senza entrare troppo nel dettaglio, per acquistare un brand americano conosciutissimo nel settore, e il nome del modello strizza l’occhio alla sua omonima, per un prodotto similare ci vogliono 500 euro in più.
    Se scegliamo chi ha investito ancora di più sul commerciale (ne sono fan come ho scritto in precedenza) ce ne vogliono ben di più.
    Cosa dice la legge dei grandi numeri? Se ne produco di più, costa meno.
    Rispondo volentieri alla domanda:
    SI, la comprerei, le scelte di assemblaggio valgono il prodotto che è.
    L'1X11? Per buone gambe di sicuro. Ma d'altronde escludo che la 920 voglia rivolgersi a tutti...per loro c'è la 520 (che strana questa omonimia )
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      riccardo · 1 mesi fa
      si ma..... allo stesso prezzo c'è molto, esempio scott speedster 30, pesa pure meno... non mi sembra il classico rapporto qualità prezzo decathlon.
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        Leo · 1 mesi fa
        Grazie Andrea per aver riportato anche qui le tue ottime considerazioni.

        Ciao Riccardo,
        direi che il prezzo della Touring 920 non è super-economico come abituati da Decathlon ma rappresenta il top di gamma nel cicloturismo/viaggio per l'azienda francese.
        Il tuo esempio ha poco senso perché la Scott è una gravel, molto differente rispetto alla bici da viaggio di cui si parla qui. I componenti montati sono simili ma sulla Riverside è presente la dinamo al mozzo e il caricatore USB (che giustifica anche una certa differenza di peso insieme ai cerchi da 32 con 32 raggi e ai copertoni da 2,25"), la sella è Brooks e copertoni Schwalbe decisamente più votati all'offroad.
        Il paragone che fai, a mio modesto parere, calzerebbe un po' di più con la Triban RC 520 che è la "vera" gravel in alluminio di decathlon.
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    LaCapra · 1 mesi fa
    Ciao ragazzi! Ottime recensione, come sempre. Secondo la mia esperienza trovare pronta per l'acquisto la bici perfetta ad un prezzo abbordabile non è facile. Oggi tutte le bici di settore definito hanno geometrie di default, ed un grado sull'angolo piantone sella non lo sentiamo neppure! Il materiale del telaio è importante ma può fare la differenza nel prezzo finale. Io non ho mai amato la bici né per il brand né per le grafiche sempre aggiornate. Fino ad oggi ho viaggiato, per quanto mi è stato possibile, con un "cancello" che mi ero assemblato via via che capivo le mie reali esigenze. Se comprerei una bici di Decathlon? Si, l'ho appena fatto. Quando una bici nasce con telaio adeguato e ben montata, GRX per esempio, perché no? Anche la mia è una mono, come quella ormai vecchia. E' vero, per viaggiare preferisco una doppia e fare questa modifica ha un costo. Comunque, quando una bici risponde al 90% delle necessità... Non ho comprato la Touring 920 ma avrei potuto benissimo farlo! Buone pedalate a tutti!
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      Leo · 1 mesi fa
      Ciao,
      sono assolutamente d'accordo con te su tutta la linea. La bici perfetta per le proprie esigenze difficilmente esiste e quasi mai per un prezzo adeguato alle proprie tasche!!!
      Questa è una bici da viaggio ben calibrata e, così a un primo sguardo, dall'ottimo rapporto qualità/prezzo e quindi... perché no?
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    felino · 1 mesi fa
    anche se i viaggi in bici ormai sono il passato che però ritorna spesso nei sentimenti, su questo argomento di scrivo due parole anche io. Non so se è comoda perché non si capisce, anche se il carro posteriore indicherebbe di sì. Vedere tanti inserti filettati mi fa pensare che ci hanno pensato un po'. 1° mettere il portapacchi sul carro posteriore invece che farlo pesare sul forcellino mi sembra ottimo. inoltre non ho mai capito perché i supercostruttori non riescano a fare un portapacchi adatto alla bici visto la loro capacità di fare telai. 2° Ottimo che parta da subito con la dinamo nel mozzo. rimango, per quanto riguarda il comfort, molto scettico sull'alluminio. Credo che questo aspetto non migliori con la forcella in carbonio, anzi.... Oggi che ho due bici elettriche in alluminio ammortizzate davanti ti dico francamente che pativo di meno con la mia kona in acciaio rigida ma grande dissipatrice di colpi: per stare bene sulle nuove ci ho messo la sospensione da sella.
    Cari auguri e saluti a tutti e due con nella memoria il nostro giro nelle fiandre, felino
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      Leo · 1 mesi fa
      Che piacere leggerti Felino!!!
      Sei sempre preciso nelle tue valutazioni!
      Credo anch'io che Decathlon abbia studiato abbastanza il mercato e fatto bene i compiti a casa anche se tutti quegli occhielli mi sembrano eccessivi. Comunque meglio troppi che troppo pochi!!! Non sono del tuo stesso avviso sul comfort dell'alluminio (più d'accordo sulla forcella in carbonio), perché sono convinto sia molto questione di geometrie più che di materiale... per il resto tutto condivisibile!!!
      un salutone anche a te sperando ci siano altre occasioni per riverdersi, in fondo ormai sono "bergamasco" adottato anch'io
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    Paolo · 1 mesi fa
    Complimenti per la recensione Riesci a trasmettere molte informazioni e accendi la curiosità. Sto cercando una bici con cui fare anche gravel, e non solo viaggi a pieno carico. La trasmissione1x11 32T 11-42T risulta veramente troppo corta e difficilmente utilizzabile in pianura senza carico. Mi domando quanto sia fattibile cambiare la guarnitura con qualcosa di più grande del 32
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    Vttorio · 1 mesi fa
    Non sono convinto della mono corona davanti. Se si affrontano salite importanti e a pieno carico?
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      m · 1 mesi fa
      il problema non è in salita quanto in piano o in discesa. Con quella coroncina davanti scali qualsiasi cosa, sono praticamente marce da MTB. In piano però, usando la marca più pesante che sarebbe 30-11, avresti uno sviluppo metrico massimo che è la metà di quello di una bici con un 50 o 52 davanti. Praticamente la marcia più pesante su questa bici è la medio-leggera di una bici da corsa, o anche di una gravel moderna montata tipo 50-34 con dietro pacco pignoni 11-34
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      Leo · 1 mesi fa
      Ciao, sono abbastanza d'accordo con m che ti ha già risposto. Il monocorona convince poco anche me, non tanto per il rapporto in salita (lo sviluppo metrico del rapporto più agile di questa bici è inferiore a quello della nostra Trek 920 che monta una doppia) ne per il rapporto agile in discesa o pianura che comunque può essere effettivamente un problema per chi vuole fare velocità. Quello che a me convince meno è l'usura notevole delle monocorona che lavorano molto fuori asse e il basso numero di rapporti a disposizione, anche intermedi. Se però si usa la bici per viaggi non troppo lunghi, si sostituisce spesso la catena e non si vuole fare grandi velocità il monocorona va benissimo (per esempio lo vedo molto bene per le MTB)
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    Marco · 1 mesi fa
    Ciao, la riverside 900 (prezzo 399 euro) secondo voo è adatta al bikepacking? Volevo iniziare da quella per ragioni di costo principalmente.. il mio obiettivo sarebbe fare un giro dell'Italia in bici la prossima estate. Può andare? Grazie marco
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      Leo · 1 mesi fa
      Personalmente ti sconsiglio una bici con forcella ammortizzata per il bikepacking perché se dovessi voler attaccare una anything cage o un portaborracce all'anteriore dovresti inventarti sistemi poco convenzionali.
      Piuttosto ti consiglio di dare un'occhiata a questa lista, una tra quelle proposte potrebbe essere adatta al tuo scopo: https://www.lifeintravel.it/bici-economiche-da-viaggio-modelli-per-iniziare.html
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    Aldebaran · 1 mesi fa
    La monocorona 1x11 non mi sembra una grande idea per il cicloturismo everywhere. Minimo la doppia, molto meglio la tripla per avere la possibilità di rapporti agili.
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      Leo · 1 mesi fa
      La tendenza è quella di ridurre il numero di corone ma anche a mio parere per un cicloturismo "classico" il monocorona ha poco senso. Qui hanno montato un 32 che ti permette di avere un rapporto molto agile ma poi hai il limite di non poter spingere in discesa o pianura e poi c'è il problema dell'usura. L'ideale sarebbe un bel cambio al mozzo tipo Rolhoff o Kindernay 😂. Negli ultimi 5 anni io ho viaggiato con la doppia e a mio parere è il compromesso migliore
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        Riccardo62 · 1 mesi fa
        Condivido pienamente con Leo: la doppia ė il miglior compromesso. Io ho montato un 42/28 (SRAM X9) con pacco pignoni 11/36 e devo dire che non ho mai avuto problemi. Per un viaggiatore pedalare un 42-11 è anche troppo. Di questa nuova bici 920 non vedo la necessità del monocorona come trovo superfluo, per questioni di manutenzione, il freno idraulico. Concordo, invece, sul montaggio della dinamo al mozzo ed il caricatore USB che vuol dire tensione elettrica sempre a disposizione, mentre si pedala, in qualsiasi luogo, con qualsiasi tempo atmosferico e la serenità di non pensare "se si scarica il telefono? O il GPS?".
Francesco Gozzelino

ITA - Ho 31 anni e sono piemontese, anche se da qualche anno vivo e lavoro in Lombardia. Dopo un inizio da totale inesperto in questo campo, mi sono avvicinato al mondo dei cicloviaggi e della bicicletta sempre più. Oggi posso definirmi "cicloviaggiatore", e assieme all'altra mia passione - il videomaking - non mi fermerei mai! Cyclo ergo sum, pedalo quindi sono, per cercare di capire perché andare in bici sia così bello, terapeutico, ricco... E ogni volta che provo a capirlo, non ce la faccio, e sono costretto a ripartire sui pedali!

ENG - I'm from Piedmont and I'm 31 years old, I have been living and working in Lombardy for a few years. After a start without any competence in this field, I then approached the bicycle world more and more. Today I can call myself a bicycle traveller and videomaker who would never ever stop. Cyclo ergo sum, I cycle therefore I am. I ride my bike trying to understand why it is so beautiful, rich, therapeutic. And every time I try, I do not understand it. So I must leave again...

               

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