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Scoprendo la Riserva naturale di Bès - Corna Piana

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Nella cornice naturale del monte Altissimo, meta ambita dagli escursionisti per lo splendido panorama sul Lago di Garda ed amata soprattutto dai botanici, è sito un parco facilmente raggiungibile da chiunque. In auto, in bici o mediante una breve escursione dal sottostante paese di San Giacomo, frazione di Brentonico o dal Passo San Valentino attraverso il Sentiero delle Vipere, si giunge alla riserva naturale di Corna Piana di Brentonico.
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Riserva naturale di Bés Corna Piana - Italia

Indossate gli scarponi, munitevi di acqua perchè non ne troverete lungo il sentiero e preparatevi a sudare sotto il cocente sole estivo in direzione della Riserva di Bès Corna Piana, vedrete che ne vale la pena! Si incontra subito la segnaletica che ci avverte delle tempistiche fino alla Bocca di Creer ed alla vetta seguendo il sentiero 650 (1h15' e 2h30'). Il primo tratto è irto e durissimo, in meno di un chilometro si sale parecchio attraversando un sentiero sassoso e terroso contornato in molti punti da enormi piante di ortiche. La nota positiva è l'ombra del bosco. Il tracciato serpeggia aggirando gli ostacoli naturali fino ad aprirsi in un vasto prato fiorito e pieno di vita nella stagione estiva. Migliaia di insetti ciondolano ubriachi di caldo e di nettare da un fiore all'altro e mille colori rallegrano il paesaggio montano. Una mandria di mucche pezzate pascola incurante dei movimenti circostanti ed un gheppio, una volta individuata una succulenta preda, attua la sua tecnica di volo caratteristica, lo Spirito Santo, mantenendosi in volo, immobile prima di tuffarsi a capofitto ad acciuffarla. Abbiamo raggiunto in circa 20 minuti, un altro cartello sat indicante i tempi di percorrenza alla Bocca di Creer, alla Malga Campo, al borgo di Festa e alla cima dell'Altissimo. Si cammina facilmente ora perchè la pendenza è irrisoria e una piacevole brezza rinfresca un minimo l'aria calda e umida, tipica di questa stagione. Prestate attenzione sul sentiero alla possibile presenza di vipere, mentre si riscaldano non amano essere disturbate. Sulla sinistra si può osservare l'estensione di una parte della riserva naturale di Corna Piana, sulla destra l'altopiano si mostra in tutta la sua fioritura e dinanzi a noi, là più in alto, si taglia solo uno stretto passaggio ed il cielo azzurro. In altri 20 minuti ci si inerpica fino alla Bocca di Creer dove purtroppo arriva anche la strada asfaltata e si resta delusi dall'esagerata presenza di turisti con i loro macchinoni rombanti che sfrecciano da una parte all'altra della montagna senza curarsi minimamente della natura circostante. Qui sorge anche il Rifugio Graziani e percorrendo una strada sterrata a tornanti o un sentiero si arriva presso il culmine dell'Altissimo in circa un'ora per 450 m di dislivello circa. Sulla sinistra invece, inizia uno stretto sentiero esposto che conduce nel cuore della riserva naturale di Corna Piana. Un cartello esplicativo degli itinerari percorribili giace, caduto, sul manto erboso, forse era mal fissato ed i venti della scorsa stagione fredda non lo hanno risparmiato. Il Monte Baldo, conosciuto come il Giardino D'Europa, è considerato uno dei paradisi botanici più ricchi di patrimonio floristico e la riserva di Corna Piana, facendone parte, non è di certo un'eccezione. In questi immensi prati interrotti da zone boschive e da tratti rocciosi, i fiori sono i maestri di questo splendido concerto naturalistico: rododendri, potentille, anemoni del Baldo, sono solo alcune delle specie diffusissime qui. Anche la fauna è variegata: dai rapaci ai passeriformi, dai piccoli mammiferi ai ben più grandi caprioli ed altri ungulati. Numerosi frinquelli allietano la mia passeggiata fino ad un promontorio roccioso esposto sui prati sottostanti, una finestra sul Monte Altissimo e sull'altopiano del Brentonico. Se ne avete la possibilità, vi consiglio di trascorrere un'intera giornata all'interno della riserva per godere totalmente delle diversità di paesaggi e itinerari o semplicemente per osservare la biodiversità che qui prospera, regina incontrastata.
 
 
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Vero

ITA - Correva l'anno 1983 quando ha sorriso per la prima volta alla luce del sole estivo. Da sempre col pallino per l'avventura, ha avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i genitori e poi, per la maturità, si è regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano verso la Russia. Al momento giusto ha mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ha viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ha provato per la prima volta l'esperienza di un viaggio in bici e, da quel momento, non ne ha potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 è partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, il Sudafrica-Lesotho e #noplansjourney. Se non è in viaggio, vive sul lago d'Iseo! Carpediem e buone pedalate!

EN - It was 1983 when he smiled for the first time in the summer sunlight. Always with a passion for adventure, she had the good fortune to travel around Europe and Italy with her parents and then, for maturity, she took a trip in 2 horses from Milan to Russia. At the right moment he quit his job with no regrets to fly to New Zealand where he traveled for five months alone. In 2007 she tried the experience of a bike trip for the first time and, from that moment on, she couldn't do without it ... so, after some short experiences in Europe, in 2010 she left with Leo for a long cycling trip in South East Asia, the first real great adventure together! Asia was followed by the Andes, Morocco, South Africa-Lesotho and #noplansjourney. If he's not traveling, he lives on Lake Iseo! Carpediem and have good rides!