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LunMar21

La riserva Ang Trapeang Thmor di Pol Pot: Cambogia e rinascita!

Dal paese di Phnom Srok uno sterrato da hard test alle sospensioni avanza fra stagni e canali lungo i 7 km che separano l'abitato dal bacino artificiale voluto da Pol Pot (Cambogia nord occidentale - anni '70) a costo di molte vite durante la sanguinosa "epoca d'oro" dei Khmer Rossi e divenuto oggi il rifugio ideale per molte specie di avifauna.
Il sole stà lentamente scomparendo all'orizzonte sulla riserva di Ang Trapeang Thmor ed alcuni pescatori sono in attesa che la loro preda abbocchi all'amo. Centinaia di uccelli acquatici si librano nel cielo in formazioni artistiche di tutto rispetto, la pace regna in questo luogo... Mangiamo anatra e pollo spendendo 1,5$ a testa mentre una Babele di parole accompagna a ritmo le nostre forchette. Il cielo, ormai stellato, veglia su di noi impassibile ed i racconti della presenza dei terribili gangsters fra i villaggi e la riserva provocano un brivido lungo la schiena. ospitalita cambogiaIl ritorno verso la nostra casa temporanea ci catapulta nel mezzo di una festa popolare dove anche i più impacciati si improvvisano ballerini. Serata esilarante che termina sdraiati su una stuoia sotto una zanzariera nella casa di legno aperta su due lati dove siamo ospitati. La gentilezza e l'affabilità cambogiane ci hanno davvero sorpreso, peccato sia giunto per noi il momento di ripartire... prima però vogliamo dedicarci un pò al birdwatching. cervo di eld cambogiaLa riserva è davvero grande e per poter osservare i rari Sarus Crane ci vorrebbe un colpo di fortuna: decidiamo di affidarci alla Wildlife Conservation Society (WCS), sezione cambogiana ovviamente, per un'escursione nell'area. Il costo è eccessivo ma dopo una lunga discussione telefonica in inglese con il responsabile, Leo riesce a spuntarla a metà prezzo. Seduta dietro la guida su un motorino con 150000 chilometri sulle sospensioni, urlo in silenzio ad ogni buca non evitata. Leo, inizialmente in seria difficoltà con le marce del mezzo, si lascia pian piano trasportare dalle due ruote, riuscendo ad imitare le manovre folli da pilota di motomondiale dell'ornitologo.
avifauna ang trapeangIn una radura di sterpaglie da poco bruciate avvistiamo diversi rapaci e il raro cervo di Eld, ma di sarus crane nemmeno l'ombra. Fa caldo ed in questo scorcio di palude non ci sono alberi sotto i quali ripararsi, diverse anatre attraversano la volta celeste sopra di noi ed il nostro Cicerone imbarazzato e mortificato ci riporta alla sede dove ci viene offerto un pranzo da reali.
cavalieri d italia cambogiaE' già mezzogiorno passato e dobbiamo raggiungere Sisophon prima che faccia buio. Un intricato labirinto sterrato si smarrisce fra villaggi e campi coltivati e tra una pedalata ed una sosta per chiedere informazioni, dopo qualche ora sbuchiamo a soli 9 km dalla meta sulla strada principale, l'unica asfaltata di Cambogia. L'aria è più respirabile ora e possiamo permetterci di rallentare un pò per goderci il volo di qualche garzetta al nostro passaggio. Stasera si festeggia il capodanno cinese nel regno cambogiano ma il nostro unico pensiero è rivolto ad un comodo letto che ci stà aspettando lì da qualche parte!
Questo articolo racconta la nostra esperienza e l'eredità di Pol Pot in una Cambogia rinata dopo i tremendi anni dei Khmer Rossi. Se volete leggere le altre nostre avventure in Asia potete trovare i nostri articoli nella sezione dedicata ai dieci mesi di viaggio in bicicletta nel sud est asiatico
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Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...

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