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Pista ciclabile Valle dei laghi: dal Garda al lago di Toblino

La pista ciclabile della Valle dei laghi collega Torbole (o Riva del Garda), adagiata sul lago di Garda, al lago di Toblino, luogo suggestivo grazie alla presenza del suo affascinante castello. Chiamato anche Finlandia d'Italia per la presenza importante di laghi e bacini alpini, il Trentino vanta paesaggi lacustri molto amati soprattutto dai viaggiatori tedeschi e olandesi e alcuni dei più conosciuti sono senza dubbio quelli presenti nella vallata. Facile, piacevole e in buono stato di conservazione, la ciclabile della Valle dei laghi corre per circa 27 km attraversando paesaggi votati alla viticoltura, borghi pittoreschi e la frana più grande dell'intero arco alpino delle Marocche di Dro.

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Dati tecnici

Ciclabile Valle dei laghi

DETTAGLI ITINERARIO
Partenza/Arrivo Riva del Garda/Sarche
Lunghezza 27 km circa
Difficoltà Facile (2/3 ore)
Dislivello 280 m
Tipologia di strada
98% Asfalto 
2% o Cemento
Bici consigliata
Bici da corsa
Bici da viaggio
VALUTAZIONE
Difficoltà Facile
Panorama Molto Bello
QUANDO ANDARE
MarzoAprileMaggio
GiugnoLuglioAgosto
SettembreOttobreNovembre
Questo itinerario si trova anche nella nostra Guida alle piste ciclabili del Trentino uscita a luglio 2016 ed edita Ediciclo

Pista Ciclabile Valle dei laghi: in bicicletta sotto la rocca di Arco

Dal lungolago di Torbole inizia un viaggio in bici alla scoperta della valle dei laghi, una delle aree del Trentino meno promosse a livello turistico. La pista ciclabile della Valle dei laghi vera e propria comincia appena oltre il ponte sul fiume Sarca che, da li a poco, termina il suo viaggio nel lago di Garda. Una deviazione permette di raggiungere, in meno di 2 km, Riva del Garda, cittadina famosa per la sua fortunata posizione e per i numerosi eventi legati all'outdoor come il Bike festival
Si pedala in piano verso Arco, verso nord. Lo sperone roccioso sopra il quale svetta l'imponente rocca è inconfondibile.pista ciclabile valle dei laghi km 0 La Paganella, all'orizzonte, a inizio primavera, è ancora spruzzata di bianco, ma le gemme sugli alberi della valle sono già spuntate. La ciclabile della Valle dei laghi attraversa le zone coltivate a susine, le rinomate susine di Dro, poi, implacabile, continua seguire il corso turchese del fiume Sarca. Prendeti del tempo per percorrere in bicicletta questa piana, le attrattive sono molte e ben variegate e varrebbe la pena fermarsi ogni poche pedalate per immortalare un paesaggio o qualche dettaglio curioso. susine dro
Poco prima di arrivare a Ceniga, per esempio, si riesce a scorgere in lontananza Castel Drena, una fortezza medievale adagiata in posizione panoramica.

ponte di ceniga pista ciclabile valle dei laghi

Il ponte di Ceniga

Giunti a Ceniga, paese vivace e caratteristico, imbocchiamo una deviazione che in pochissimi minuti conduce al ponte romano sul Sarca. Beh, diciamoci la verità, il ponte fu un ponte romano ormai secoli fa ma poi venne distrutto da una piena del fiume e, successivamente,  devastato, una seconda volta, dagli austriaci. L'attuale ponte di Ceniga è comunque suggestivo e ha almeno 100 anni. In estate, talvolta, capita di vedere qualche ragazzo del paese esibirsi in tuffi acrobatici volteggiando in aria fino a toccare le fredde acque del Sarca. Durante la nostra visita a metà marzo un tedesco di mezza età, dopo essersi seduto sulla spiaggetta di sassi con lo sguardo perso all'orizzonte, ha iniziato a levarsi i vestiti per poi tuffarsi nell'acqua gelida di fine inverno... che coraggio!

La salita cementata delle Marocche di Dro

Salutiamo il pittoresco ponte di Ceniga e torniamo a percorrere la strada secondaria che conduce fuori dal paese dove riprenderemo la ciclabile. Le indicazioni sono ben visibili e la giornata, tipicamente primaverile, è perfetta per pedalare in libertà. Fa quasi caldo, il termometro di una farmacia segna i 25°C, la dolce carezza del sole sulla pelle bianca appena risvegliata dal lungo inverno è piacere puro.salita cementata pista ciclabile valle dei laghi
Oltrepassiamo degli ampi vigneti che sembrano cingere Castel Drena, immobile a distanza di sicurezza dalle nostre ruote. Un sottopassaggio e poi una lavagnetta scritta con i gessetti a lato della pista ciclabile: la scritta dice "Bike and Wine bar", sicuramente un modo interessante di invitare chi utilizza la bicicletta a degustare i vini tipici... sono tentata di fermarmi, solo per dare un'occhiata, solo perchè il sole è ancora alto e ho voglia di godermi la giornata in bicicletta il più lentamente possibile! Decidiamo di non sostare, di proseguire, avremo altre occasioni per  fare una pausa. I luoghi della grande frana, la più grande non solo del Trentino ma di tutto l'arco alpino, le Marocche di Dro si estendono davanti a noi: la pista ciclabile Valle dei laghi in parte le attraversa, sfiora i grossi massi con diffidenza, senza fidarsi, come se questo luogo dall'aspetto lunare e maledetto non fosse ancora del tutto immobile.
Il tracciato inizia dolcemente a salire, il cambio scatta rendendomi la pedalata più agile, tutto sembrava presagire la fine dell'ascesa, ma l'ingenuità alimentava i nostri pensieri. In poco tempo raggiungiamo la centrale idroelettrica di Fies e decidiamo di improvvisare una pausa prima di riprendere il nostro viaggio in bici.salita marocche di dro
 
Una rampa spaventosa di cemento ci coglie impreparate: il cambio scivola veloce, la catena quasi cade, i muscoli si tirano in uno sforzo imprevisto. Il 20% di pendenza della ciclabile di cemento ci da ufficialmente il benvenuto fra le Marocche di Dro, biotopo protetto, deserto di massi nel verde Trentino. In mountain bike si può affrontare un gran numero di salite apparentemente impossibili: la fatica è tanta, ma almeno ci si riesce.
Il paesaggio che ci circonda è disabitato, la pista ciclabile sempre più bella, sempre più immersa nella Natura, sempre più... in salita!
Si sale, non c'è dubbio, si sale in buona compagnia: due papà arrancano dietro di noi tirando il carrellino carico. Le mamme, più leggere, svolazzano in pole position ridacchiando con lo sguardo fisso sui loro uomini. La scena ci diverte, la salita un po' meno!salita marocche

In picchiata verso Pietramurata

Tutte le salite, prima o poi, finiscono e quella delle Marocche di Dro, lungo la pista ciclabile valle dei laghi,  termina all'inizio di una discesa divertente che porta a Pietramurata. I papà spariscono risucchiati dal vortice di curve e curvette, io tocco i 45 km/h ma poi rallento per non rischiare di perdere le borse o di ribaltarmi. Sbuchiamo a poche pedalate dal paese che raggiungiamo poco dopo. Pietramurata è un borgo grazioso, frazione della più grande Dro, conosciuta dalla sottoscritta per essere la sede lavorativa di una cara amica. pista ciclabile valle dei laghi pietramurataIl fiume Sarca è placido e lento nel suo scorrere inarrestabile, guidiamo la bicicletta su un lungo rettilineo che finisce nella parte già ombreggiata della valle. I colori accesi si smorzano, la temperatura scende di qualche grado, è tempo di rimettersi la felpina! La ciclabile valle dei laghi svanisce a Sarche dove un cartello indica Trento a 19,4 km dritto sulla strada che, poco dopo, inizia a costeggiare il lago di Toblino o Comano Terme a 10, 5 km a destra seguendo i tornanti che salgono e che permettono di congiungersi alla nuova ciclabile del Limarò.
Il viaggio in bici lungo la ciclabile Valle dei Laghi può proseguire in direzione di Trento pedalando lungo la ciclabile Garda e poi sulla ciclabile dell'Adige oppure puoi raggiungere le Giudicarie affrontando la ciclabile del Limarò da Sarca.

Questo tracciato è parte della Guida agli itinerari ciclabili del Trentino: scaricala gratuitamente!

  • Lago di Garda con le spiagge, le attività outdoor e i paesaggi idilliaci
  • Il Ponte di Ceniga con la sua storia travagliata
  • Arco e la sua rocca patria dell'arrampicata, Arco è dominata da un castello arroccato sulla montagna
  • Castel Drenaun maniero che vale la pena di scoprire con una deviazione
  • Il lago di Toblino con il castello incantato
  • Le Marocche di Dro e la distesa desertica di sassi

 

  • Come raggiungo il Lago di Garda? Con i treni regionali da Milano Centrale o Verona fino a Rovereto e poi percorrendo la facile ciclabile Garda fino a Torbole oppure dalla parte meridionale del bacino lacustre sfruttando i traghetti per la navigazione sul lago. Per rientrare a Torbole o Riva del Garda in estate puoi usufruire del servizio di BiciBus.
  • L'itinerario è segnalato? La ciclabile della Valle dei laghi è segnalata e perdersi è davvero difficile.
  • Sono presenti fontane o fonti d'acqua in generale? Lungo l'itinerario si trovano diverse fonti d'acqua soprattutto nei paesi.
  • Com'è la qualità della ciclabile dei laghi? Il percorso è in buono stato lungo tutta la sua lunghezza. Per superare il tratto delle Marocche di Dro bisognerà affrontare una rampa in cemento.
  • Itinerari collegati: dal lago di Toblino si possono continuare a seguire i cartelli del Garda Mountain Bike e risalire la vallata fino a Terlago e il suo lago (consigliato per MTB), da Sarche si possono risalire i tornanti della strada per le Giudicarie per imboccare la ciclabile del Limarò verso Comano Terme. Da Torbole si può salire a Nago e proseguire fino alla Valle dell'Adige lungo la ciclabile Garda.
  • Quanto costa dormire lungo la ciclabile della Valle dei laghi? Lungo l'itinerario esistono alloggi di varie categorie, dai b&b agli hotel agli appartamenti, soprattutto in riva al lago di Garda.
  • Dove dormire sulla ciclabile della Valle dei laghi? Le località più comode per trascorrere una notte nei pressi della ciclabile della Valle dei laghi sono Riva del Garda e Arco, ma potrai trovare qualche struttura anche a Pietramurata come il Pietra Rara Room & Breakfast & Bike o Dro. Se preferisci avere più libertà e spazio puoi invece prenotare un appartamento su AirBnB.
  • Cosa mangiare lungo la ciclabile della Valle dei laghi? La cucina trentina è tipica di montagna, influenzata dall'appartenenza all'Impero austro-ungarico del territorio fino al 1918. La zona del Lago di Garda però utilizza molto anche l'olio evo d'oliva oltre al pesce lacustre e alla carne salada. Per la preparazione dei piatti più classici del Trentino vengono usati soprattutto burro, tantissimi tipi di formaggio, salumi, selvaggina e polenta (tipica proprio in Valsugana e a Storo, nella Valle del Chiese). Alcuni piatti trentini da provare assolutamente sono: i canederli (con burro e salvia o in brodo), gli Spätzle (gnocchetti di farina e acqua - talvolta anche uova - preparati solitamente con panna e speck), le minestre soprattutto quella d'orzo, il tonco de pontesel, affettati come lo speck e la mortandela (soprattutto in Val di Non) e lo strudel. Da non scordare i vini rossi trentini come il lagrein, il marzemino, il teroldego e il Trento DOC per quanto riguarda le bollicine. 
  • Dove mangiare lungo la ciclabile della Valle dei laghi? Ad Arco fermati al Ristorante il Ritratto o alla Trattoria Belvedere, mentre a Sarche concediti un aperitivo all'Hosteria Toblino.

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    ClaudiaP · 8 anni fa
    Oppure proseguendo fino al centro abitato di Pietramurata, ci si immette sulla statale in direzione Dro, per poi girare subito dopo 100 mt sulla dx verso il crossodromo Ciclamino. Da qui parte un sentiero che porta al laghetto sportivo Bagattoli,proseguendo si ritorna verso Arco passando da Ceniga ponte Romano, dove possiamo riprendere la ciclabile oppure, la parallela strada di Prabi. Questo e quanto, alla prossima ciao
  • Questo commento non è pubblicato.
    ClaudiaP · 8 anni fa
    Carissima, mi fa piacere leggere di un percorso che conosco benissimo. Io abito ad Arco e per me è un attimo fare un giro, tanto da scaricarmi un po'. Ci sarebbero state due varianti carine, un po' impegnative, ma che meritano. La prima è un sentiero che si trova a circa 800 mt dopo la "salitona" della centrale di Fies sulla sx e che porta alle chiuse del lago di Toblino. E' un sentiero sterrato che si inoltra nel bosco per poi costeggiare il lago dall'alto. Si ritorna poi sulla strada asfaltata che porta a Drena, passando vicino alle Marocche, impresse su alcuni massi sono state rinvenute nel 2000 delle orme di dinosauri.
Vero

ITA - Correva l'anno 1983 quando ha sorriso per la prima volta alla luce del sole estivo. Da sempre col pallino per l'avventura, ha avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i genitori e poi, per la maturità, si è regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano verso la Russia. Al momento giusto ha mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ha viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ha provato per la prima volta l'esperienza di un viaggio in bici e, da quel momento, non ne ha potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 è partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, il Sudafrica-Lesotho e #noplansjourney. Se non è in viaggio, vive sul lago d'Iseo! Carpediem e buone pedalate!

EN - It was 1983 when he smiled for the first time in the summer sunlight. Always with a passion for adventure, she had the good fortune to travel around Europe and Italy with her parents and then, for maturity, she took a trip in 2 horses from Milan to Russia. At the right moment he quit his job with no regrets to fly to New Zealand where he traveled for five months alone. In 2007 she tried the experience of a bike trip for the first time and, from that moment on, she couldn't do without it ... so, after some short experiences in Europe, in 2010 she left with Leo for a long cycling trip in South East Asia, the first real great adventure together! Asia was followed by the Andes, Morocco, South Africa-Lesotho and #noplansjourney. If he's not traveling, he lives on Lake Iseo! Carpediem and have good rides!

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