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Percorso ciclabile in Calabria: l'anello di Stilo fra mare e monti

La punta del nostro stivale è una delle terre più inesplorate e selvagge dell'Italia. Seguire un percorso ciclabile in Calabria non è cosa da tutti i giorni per diverse motivi: il clima caldo ed afoso che in estate imperversa sulla regione, le strade non sempre ottimali da percorrere in bicicletta, le strutture ricettive spesso assenti... ma, dopotutto, che importa quando la Natura è così maestosa e strabiliante?
Saltate in sella con mappa alla mano e venite con me ad esplorare l'anello di Stilo in provincia di Reggio Calabria!

Dati tecnici

Calabria - Valle dello Stillaro

DETTAGLI ITINERARIO
Partenza/Arrivo Monasterace Marina
Tempo 1 giornata
Lunghezza 32 km circa
VALUTAZIONE
Difficoltà Medio
Panorama Molto Bello
QUANDO ANDARE
AprileMaggioGiugnoSettembreOttobre

Cicloturismo verso Stilo, il borgo fra mare e montagne

 
Stilo (o stilu in calabrese) si trova ai piedi del monte Consolino, a 386 metri d'altitudine... vista mare, quel mare cristallino che rientra nel comune di Monasterace Marina. La giornata tersa e calda (ma non troppo!) è l'ideale per iniziare il nostro percorso ciclabile dal mare ai monti di questa Calabria poco conosciuta.
Una brezza tiepida soffia dal mare perdendosi fra le alture dietro Stilo. Pedalando lentamente nella piana del torrente Stilaro che presto si getterà nel mare Ionio, ci guardiamo intorno estasiati: la Natura intatta di questo lembo di Calabria ci lascia senza fiato spronandoci a spalancare ancora di più gli occhi nonostante il sole di metà maggio sia già tenace ed insistente nel volerci infastidire. Stilo è a due pedalate da noi e, ad ogni istante, ci avviciniamo sempre di più costeggiando la SS110 su strade secondarie che si perdono nella valle.
 cattolica
Attraversiamo lo Stilaro che, silenzioso ci invita ad un tuffo rinfrescante, ed in contrada Manica iniziamo la risalita verso il borgo collinare. Qualche tornante con pendenze mai esagerate e siamo in piazza. Stilo sembra un paese degli anni 60, vivo e vivace. L'edificio più conosciuto di questo borgo, ed anche destinazione  della prima parte del nostro viaggio in bici, è la Cattolica, una piccola chiesa bizantina molto pittoresca risalente al IX secolo! Arrivo a La Cattolica sudata come un panno bagnato: nessuno mi aveva avvertito dell'ultima salita! Prendo fiato, fingo di scrutare l'orizzonte per recuperare il respiro perduto in qualche pedalata sulla strada, poi mi accorgo che il panorama è davvero incantevole con il verde dei prati che si spegne nel blu intenso del mare. Valeva proprio la pena di arrivare fin quassù! UN giro veloce per Stilo ci fa scoprire angoli graziosi che raccontano storie d'altri tempi e noi, in religioso silenzio, cerchiamo di ascoltarle tutte!scorci
  

Vino doc ed antichi monasteri

Il nostro itinerario ciclabile prosegue nei dintorni di Stilo che iniziamo ad esplorare appena lasciato il bel borgo sulla collina. La presenza dello Stilaro è una costante sicura e fragorosa in questa parte del tragitto: dalle montagne le nevi si stanno sciogliendo rapidamente e le acque che per la maggior parte dell'anno appaiono placide, oggi sono particolarmente vigorose. Proseguiamo beati su Via Concordia, in direzione di Bivongi pronti ad imboccare il bivio sulla destra lungo il torrente Pardalà che poi lasceremo per risalire la strada alla ricerca del Monastero greco-ortodosso di San Giovanni Theristis. Sotto l'influenza bizantina fino al IX secolo, la Calabria conserva ancora oggi tesori inimmaginabili nei numerosi resti di monasteri a ridosso dell'Aspromonte. Quello dedicato a San Giovanni Theristis venne costruito nel XI secolo e fu la casa di monaci dotti ed eruditi fino al XV secolo, quando ne iniziò la decadenza. VallataAbbandonato per secoli, fu poi riscoperto quasi per caso all'inizio del 1900. Il monastero di San Giovanni Theristis fu il primo ad essere fondato direttamente dai monaci provenienti dal monte Athos e questo è un vero primato di cui andare fieri! Oggi è proprietà del comune di Bivongi che lo ha dato in custodia alla chiesa ortodossa rumena in Italia per 99 anni.
Camminare in questo luogo mistico è un'esperienza insolita: conoscere la storia del monastero, immaginare la vita in questi luoghi fra le montagne, le difficoltà, i periodi bui... e poi ritrovarsi catapultati nel monastero nel XXI secolo, improvvisamente! Il tutto fa pensare...Stilo
Pedalando a ritroso sull'asfalto in direzione di Bivongi, noto per caso il cartello che indica il sentiero verso il Monastero SS. Apostoli.
Poche pedalate e le rovine appaiono appena fra i rovi e le sterpaglie: qui la Natura si stà riprendendo lo spazio che le fu tolto secoli fa da questa struttura ormai abbandonata da tutti.
 
Chi lo ha detto che un buon bicchiere di vino rosso non è concesso quando si pedala?
Bivongi vanta un ottimo vino doc, un rosso nato dai vigneti di questa zona fertile della Calabria, un vino che proprio non possiamo perderci in un giro in biciletta da queste parti! Allungando la pausa di una mezzoretta, riusciamo a concederci il privilegio di assaggiare anche il gustoso succo di bergamotto, introvabile dalle nostre parti... purtroppo!
 
Statue religiose
 

Un percorso ciclabile lontano dal traffico

Dal centro di Bivongi, una strada a tornanti sale in direzione di Pazzano: son quasi 200 metri di dislivello per raggiungere il paesino meno abitato della Valle dello Stilaro e sotto il sole del primo pomeriggio è davvero faticoso. Pedalando nella macchia mediterranea intravedo una lepre saltellare in un cespuglio, che incontro! I resti della vecchia industria siderurgica calabrese ha lasciato qui tracce indelebili. Si possono visitare diversi mulini ma tutto sembra ormai un vecchio ricordo. Nel comune di Pazzano, là sui monti, nasce il torrente Stilaro che nel suo breve tragitto verso il mare ha creato la valle dominata da Stilo. Angoli di CalabriaIn paese sono cordiali e stupiti dalla nostra presenza: non sono tanti i cicloviaggiatori a spingersi fin nel profondo entroterra calabrese e l'impatto con questa realtà è davvero intenso e coinvolgente. Da Pazzano decidiamo di tornare verso Stilo scendendo sulla via Nazionale, evitando così la SS110. La Calabria è impressionante: appena si lascia il litorale e ci si avventura un pochino nell'entroterra si viene a contatto con realtà curiose ed incredibili. Per il vostro viaggio in bici portatevi la tenda e cercate di vivere la Calabria nel modo più essenziale e spontaneo possibile, seguendo il vostro ritmo ideale di pedalata e godendovi le bellezze naturali che questa terra offre.
paesaggi di Calabria
Cosa mangiare: durante una viaggio in Calabria in bicicletta non si può tralasciare la ricchezza enogastronomica del territorio: nella zona di Stilo, seguendo il nostro percorso ciclabile, vi imbatterete in trattorie ed osterie tipiche dove assaggiare piatti tipici della tradizione calabrese... preparatevi a pietanze gustose ed un pochino piccanti! Da provare: pasta e casa, pasta con lumache (pasta e lambà), il pecorino, la parmigiana e la soppressata. Un consiglio è quello di fermarvi al baracchino fuori da la Cattolica che propone affettati calabresi a prezzi onesti con vista sulla valle dello Stilaro! Antipasto calabrese Dove dormire: in contrada Cucudo, nei dintorni di Stilo si trova un b&b affittacamere dove è possibile pernottare il Casale Ceramida. A 10 km da Stilo, a Riace Marina troverete invece il b&b Gandalf

Informazioni aggiuntive

  • Durata: Fuggitivo (1 giorno)
  • Luogo: Calabria
  • Dislivello: 501 - 1000 m
  • Lunghezza: 32 km
  • Tipo di fondo: Gravel (Fondo misto)
  • Difficoltà: Micro avventura
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Veronica

Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. 
Da sempre col pallino per l'avventura (nessun albero poteva resistermi!) ho avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i miei genitori e poi, per la maturità, mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare, senza gravi conseguenze, su una strada slovacca).
Ho vissuto 6 anni in Trentino lavorando in tanti luoghi diversi, scoprendo la bellezza della Natura, delle sue montagne e, devo ammetterlo, della MTB! Al momento che ritenevo giusto, ho mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! Da 3 anni scorrazziamo in MTB sui sentieri del Lago di Iseo, ma la prossima partenza per il #noplansjourney è alle porte...:) 
 Su lifeintravel.it trovi tutti i nostri grandi viaggi insieme (e non)!
Carpediem e buone pedalate!

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