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Bike Jamming - Bici da viaggio

Escursioni, itinerari in mountain bike in Italia e nel mondo e consigli

Durante la bella stagione, capita spesso di spostarsi in città o in campagna a bordo della propria bicicletta. Nella maggior parte delle occasioni si riesce a raggiungere la destinazione prefissata senza incorrere in scomode situazioni, mentre talvolta, nel bel mezzo di una volata in pianura, ci si può accorgere di rallentare rapidamente senza alcun cambiamento nel ritmo di pedalata perchè uno spiacevole incontro lungo la strada ci ha causato la foratura della camera d'aria...ecco allora come provvedere a sostituirla rapidamente.

Sempre più di frequente nel mondo della MTB la cartografia tradizionale cartacea viene sostituita da quella digitale visualizzata tramite i dispositivi GPS. Le azienda che producono tali supporti li diffondono applicando loro un prezzo, visto il lavoro eseguito per ottenere la suddetta mappatura. Così come per i sistemi operativi e per vari software anche nel campo topografico è possibile avere carte e mappe gratuite. Il progetto Openstreetmap è simile, nella filosofia, a wikipedia: chiunque abbia a disposizione un dispositivo GPS può registrare dati (strade, sentieri, punti d'interesse...) sul proprio territorio e quindi condividerli contribuendo a creare una cartografia completamente gratis e sempre più completa.

Se si pratica la MTB, manutenzione e controlli regolari del mezzo sono fondamenatali. Talvolta, con un po' di attenzione, ci accorgiamo di avere il cerchione della ruota che in alcuni punti tocca le pastiglie dei freni. Questo è dovuto ad una rotazione della stessa fuori asse che la porta a non essere centrata: è sufficiente un sasso, una caduta o semplicemente un allentamento fisiologico dei raggi nel tempo. Nel video seguente vedremo come riportare la nostra ruota in asse ed eseguire una corretta centratura.

In Trentino da qualche anno è stata approvata una legge che limita la circolazione delle mountain bike sui sentieri alpini con alcune caratteristiche specifiche per limitare l'impatto ambientale che queste hanno sugli stessi. Nonostante i molti punti oscuri e da migliorare, credo che questa legge sia da interpretare in maniera positiva anche da parte di noi bikers. Il sempre maggiore afflusso di MTBs sulle alpi (ed io mi auguro che questa tendenza non si arresti!) impone l'introduzione di una regolamentazione che limiti l'impatto ambientale delle ruote grasse, a maggior ragione ora che le nostre splendide dolomiti sono entrate a far parte del patrimonio naturale dell'UNESCO. L'autoregolamentazione invocata da molti bikers purtroppo è utopistica e nonostante il 90% o più dei pedalatori si comporti in maniera corretta e responsabile nei confronti di ambiente e pedoni, permane una piccola percentuale irrispettosa del patrimonio paesaggistico ed ambientale in cui pedala.  E' quindi necessario stabilire e chiarire quali percorsi e quando li si possa affrontare. Ma qui si deve migliorare...

Una delle aziende che più hanno investito nell'ambito sportivo attraverso l'introduzione di dispositivi GPS per un utilizzo prettamente hobbystico (nel nostro caso in particolare, lo scopo è l'impiego con la MTB, ma il discorso fatto in seguito è valido a livello generale) è l'americana Garmin. Essa ha introdotto sul mercato numerosi prodotti per l'outdoor ed unitamente ad essi viene distribuito il programma Mapsource (da installare sul vostro PC) che permette la gestione, la creazione e l'archivio di percorsi, tracce, punti d'interesse e mappe. Di seguito vedremo in breve come utilizzare le principali funzionalità del programma ed interfacciarlo con il nostro dispositivo GPS.

Un incidente che può accadere quando si viaggia con la MTB su strade particolarmente "ruvide" è la rottura della catena, soprattutto se non si sono seguite queste utili indicazioni per una buona lubrificazione della catena. Se ci troviamo in località particolarmente isolate può essere utile avere con sè l'apposito attrezzo (smagliacatena tascabile) per la sistemazione della catena e qualche maglia di scorta. In questo video vedremo come sostituire la catena della nostra MTB ma le operazioni possono essere seguite anche in caso di sostituzione di singole maglie della stessa.

Viaggiare in mountain bike è sempre stata una mia grande passione, ma per farlo bene bisogna sapere cosa mettere nello zaino per un viaggio di più giorni. Fino ad oggi ho intrapreso viaggi che mi permettessero di utilizzare le borse da agganciare ad un portapacchi resistente. Le strade erano per forza di cose pedalabili: asfaltate in Corsica e Sicilia e per buona parte del viaggio in Toscana; miste (asfalto e sterrato) in Nuova Zelanda e in Patagonia. Pensando però ad un possibile viaggio estivo mi è venuta voglia di effettuare un raid più "estremo", da vero biker, su mulattiere e sentieri delle nostre alpi. E' così che con il compagno di escursioni di sempre è nata l'idea di effettuare l'attraversata delle alpi da Riva del Garda a Livigno in MTB. In questo caso però non sarà possibile trasportare i bagagli su single track e mulattiere tramite borse o carrelli e quindi ci dovremo arrangiare con degli zaini piuttosto capienti ma allo stesso tempo compatti per poterci divertire in discesa. Di seguito faccio un elenco di ciò che credo sia indispensabile avere per una settimana in MTB sulle alpi.
Nel video di seguito proposto potete vedere una delle regolazioni che ci si trova ad affrontare più di frequente nella manutenzione ordinaria della nostra MTB: la regolazione del deragliatore anteriore.
All mountain, freeride, cross country, four cross, down hill, marathon, trail... soltanto a leggere tutti questi nomi viene il mal di testa. Eppure ognuna di queste specialità è strettamente collegata alla più comune pratica del mountain biking. Sono infatti le diciture inglesi per identificare le discipline mountain bike, così come nel nuoto esistono stile libero, rana, farfalla, dorso... o nell'atletica, dove esistono infinite discipline. Il rapido diffondersi della biciclette con le ruote grasse anche in Europa ed in Italia, ha portato negli ultimi anni anche semplici appassionati a specializzarsi o per lo meno a prediligere una tra le molte possibilità di andare in . C'è chi preferisce la salita, chi la discesa, chi i percorsi tecnici e chi quelli veloci, chi la sfida con se stesso e chi quella con gli altri... insomma ce n'è per tutti i gusti e di seguito cercherò di fare un pò di chiarezza (per quel poco che ne capisco pure io) sulle varie specialità.
 
Con questo breve articolo cercherò di spiegare come si possa creare direttamente sul nostro PC una traccia GPS da caricare sul nostro dispositivo per poi seguirla in una escursione nelle località prescelte. Questo potrebbe essere particolarmente comodo se non si è stati in grado di individuare on-line tracce create da altri utenti che soddisfino le nostre gambe. In tal modo potremo disegnare un percorso personalizzato, studiare eventuali abbreviazioni o deviazioni dal tracciato principale e valutare dislivelli e distanze adeguate al nostro allenamento. Aspettiamoci sempre qualche imprevisto e programmiamo dunque possibili alternative di emergenza, soprattutto se l'area di interesse si trova in alta montagna. Al termine dell'articolo troverete un video tutorial che vi indica i passi da seguire una volta che avrete caricato Google earth.
Arriva la primavera e lo sport all'aria aperta torna a farla da padrona sulle montagne di casa. Per noi amanti dell'offroad saltare in sella alla nostra mountain bike e scorrazzare per i boschi regala emozioni e permette di scaricare lo stress del lavoro e della vita quotidiana. Però quando usciamo ed andiamo a pedalare dobbiamo sempre ricordare che non siamo i padroni delle strade o sentieri che percorriamo e che vi sono anche altre persone le quali prefersicono una gita a piedi per godersi le belle giornate. Anche loro come noi hanno il diritto di rilassarsi e di trascorrere in compagnia una bella giornata in montagna. La convivenza fra escursionisti e bikers è divenuta un problema negli ultimi anni data la notevole espansione della pratica del mountain biking...
 
Su gentile concessione di mio fratello Antonio rendo disponibili i tracciati di alcune Granfondo in bici da corsa del 2008 a cui ha partecipato (e spesso vinto). Nell'area odwnload troverete i tracciati GPX della celebre Oetztaler (1°classificato) con 238km e circa 5500m di dislivello, della GF Campagnolo (4°classificato) e della Maratona delle Dolomiti (2°classificato) oltre alle GF Charly Gaul (1°classificato), la Castelli Malatestiani (1°classificato), la GF Colnago (2° classificato) e la GF del prosecco (1°classificato).
Di seguito trovate i files disponibili nell'area download.
 
Prendo spunto dalla domanda di un utente per spiegare brevemente come creare mappe di Google Maps con le nostre tracce GPS per poi poterle inserire nel nostro blog. Per capire ciò di cui stiamo parlando potete vedere un esempio qui sotto oppure  potete dare un'occhiata alla sezione relativa agli itinerari in MTB di questo sito: ogni itinerario contiene, sopra alla descrizione, una traccia visualizzata su Google Maps.
In questo articolo cercherò di spiegare brevemente come preparare al meglio un percorso mappato con il GPS durante una nostra escursione. Affinchè una traccia GPS dei percorsi in mountain bike (o qualsiasi altro tipo di disciplina) risulti il più fruibile e chiara possibile, essa dovrà essere sistemata tramite appositi software disponibili on-line o acquistabili. Tengo a sottolineare che non sono un esperto del settore e questa "guida" nasce soltanto dall'esperienza personale derivante dall'utilizzo del GPS garmin edge 205 705. Altri dispositivi potrebbero necessitare processi differenti o non necessitarne affatto. In ogni caso, se qualcosa non vi fosse chiaro o se aveste altri dubbi o curiosità non esitate a lasciare un commento a questo articolo: risponderò appena possibile, nel limite delle mie scarse competenze. Altrettanto graditi saranno appunti e correzioni sul contenuto del presente articolo o informazioni su altri dispositivi o metodi di salvataggio dei percorsi.
E' doveroso premettere che la posizione in sella ad una bicicletta, sia che si tratti di una mountain bike sia che si tratti di una bici da corsa, è una cosa seria che deve essere valutata attentamente soprattutto da coloro i quali trascorrono molte ore in sella al proprio mezzo. Per questo vi sono specialisti che tramite adeguate analisi biomeccaniche possono valutare la nostra migliore postura e progettare una bicicletta regolata appositamente per le nostre esigenze.
Il GPS oggi viene utilizzato per scopi civili in moltissimi ambiti: dalla navigazione all'orientamento stradale, ad orinetarsi durante le uscite in mountain bike o i trekking. Ultimamente l'evoluzione dei dispositivi ricevitori del segnale hanno raggiunto una tale leggerezza e compattezza da poter essere installati su una bicicletta senza gravare in peso e volume sui pedalatori. La forte diffusione di questi dispositivi negli ultimi anni ha trovato un terreno molto fertile tra gli amanti della mountain bike in quanto il segnale satellitare può aiutare soprattutto in caso di mancanza di indicazioni (come nei boschi o sui sentieri isolati). Di seguito cercherò di riassumere brevemente l'utilità e le potenzialità  (per lo meno quelle da me conosciute, come semplice appassionato) dei dispositivi GPS per mountain bike, dando alcune dritte e qualche utile riferimento nel web per reperire informazioni e percorsi scaricabili per godere delle bellezze del mountain biking senza imprecare ad ogni bivio sbagliato o saltato.

           

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