Monumenti del mondo da salvare

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L'uomo crea e l'uomo distrugge... ovunque, nel mondo i monumenti creati dalla genialità umana rischiano di scomparire a causa dell'incuria, dell'assenza di fondi o del "progresso". Per proteggere questi monumenti è nata, oltre 40 anni fa, la fondazione per i monumenti mondiali (World Monuments Fund) che ogni anno dal 1996 stila una lista con i monumenti  del mondo sotto osservazione più a rischio. Ci sono chiese, baie, stazioni ed altro...
Il World Monuments Fund ha annunciato il cinque ottobre 2011 il nome dei sessantasette monumenti che rientrano nella lista di osservazione per l'anno 2012, facenti parte di quarantuno paesi. Questi monumenti sparsi per il globo sono in particolare rischio per minacce diverse ma comunque gravi. Vediamo alcuni tra i luoghi più significativi posti sotto osservazione:

Il monumento del mondo più conosciuto rientrante nella lista è quello delle linee di Nazca, geroglifici tracciati sul terreno del deserto di Nazca, un altopiano arido del Perù meridionale. Queste linee che disegnano sul terreno animali del luogo (balene, condor, colibrì...), risalgono ad un periodo che varia tra il 500 avanti Cristo ed il 500 dopo Cristo. Siti UNESCO dal 1994, i geroglifici subiscono oggi gli svantaggi del loro fascino che ha portato il turismo a divenire troppo invasivo. Una mancanza di programmazione nella gestione turistica ne mette a rischio la conservazione ed è in questo senso che bisogna agire per proteggere uno dei grandi misteri archeologici.

Un altro luogo noto a tutti i viaggiatori che rientra nella lista è la baia di Halong, in Vietnam. Nella baia, esposta anche qui al crescente turismo internazionale e ad una pesca sempre più industrializzta, a rischio sono i piccoli villaggi galleggianti di pescatori che risalgono ai primi anni del XIX secolo così come l'ecosistema minacciato dai cambiamenti climatici.

Il management turistico insufficiente o mal organizzato minaccia non solo località di paesi in via di sviluppo ma anche città e monumenti di nazioni industrializzate. E' il caso di Charleston, negli Stati Uniti d'America, dove centinaia di barche e navi entrano nel porto oscurando la vista e peggiorando la vivibilità della cittadina fondata nel diciassettesimo secolo.

Il primo cimitero di Atene, in Grecia, è il più antico della città e contiene le spoglie di alcune tra le più alte personalità pubbliche degli ultimi due secoli. A causa dell'incuria, molte delle bellissime statue e sculture presenti nell'area hanno urgente bisogno di restauro e conservazione, permettendone poi un'integrazione nella vita della città in qualità di spazio aperto fruibile a tutti come è già accaduto altrove.

A Varanasi, in India, il Balaji Ghat è un importante esempio di edificio con funzione di ricovero e assistenza per i pellegrini che giungono in città a venerare il fiume sacro, il Gange. L'edificio principale delle struttura è collassato, probabilmente per la presenza di legno ormai marcio ed ora vi è la necessità di un restauro e di un cambio di rotta per quanto riguarda la protezione e la conservazione di questo monumento.

Tra i monumenti del mondo minacciati invece dai disastri naturali, non potevano essere esclusi dalla lista i numerosi edifici storici o di rilevanza culturale presenti nell'area orientale del Giappone colpita dallo tsunami del marzo 2011. Numerosi patrimoni storici, culturali e religiosi sono minacciati e vanno ristrutturati e conservati.

Altri monumenti posti sotto osservazione sono il monastero Hilarion a Gaza, la città storica di Trujillo in Spagna, la città di La Plata in Argentina, le case tradizionali del villaggio di Desa Lingga in Indonesia ed altri ancora. Immagini, la mappa ed altre informazioni sul sito del World Monuments Fund. Trovate la lista completa dei sessantasette monumenti posti sotto osservazione qui sotto:
Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it

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