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LunApr18

La chiusura del cerchio da Bangkok a Bangkok in bici

Traffico, colore, scoperta, rabbia, gioia, caldo, pioggia, salita, discesa, velocità, lentezza, pianura, risaie, verde, colline, giungla, uccelli, animali, viaggi, persone, gentilezza, solidarietà, povertà, ricchezza, acqua, fiumi, monaci, ferrovia, città, Mekong, tramonto, rovine, Unesco, templi, scimmie, elefanti, sole, sudore, montagne, parchi, alluvioni, cascate, campeggio, riso fritto, banane, pad thai, papaya salad, girasoli, fioritura, sterrato, forature, pedalare, amicizia, sorrisi, paura, confini, barca, triangolo d'oro, oppio, isole, capitali, tribù, mtb, sospetto, nebbia, notte, dislivello, meta, condivisione, cultura, grotte, giare, altopiani, caffè, baguette, fatica, guesthouse, avventura, pesce, Angkor, alberi, lago, metropoli, villaggi galleggianti, asfalto, foresta, mangrovie, dogana, denaro, spiaggia, temporale, frullato, dollari, bicicletta, chiusura, cerchio...

Cinque mesi in bici per le strade d'Oriente

Quasi 7000 km, poco meno di cinque mesi, oltre 50000 metri di dislivello e una lista di ricordi lunga come quella qui sopra. Ogni parola ha un significato, si associa ad un pensiero o emozione che, ricomponendo il puzzle, racconta i mesi passati sulla strada in bicicletta per completare l'anello da Bangkok attraverso Thailandia, Laos e Cambogia.
Proviamo a ricostruire il puzzle allora.

 
  • Traffico: la prima tremenda giornata in bici per uscire da Bangkok!
  • Colore: i tessuti, i vestiti e lo stile dei popoli del sudest asiatico
  • Scoperta: ogni giorno in sella ne regala una nuova
  • Rabbia: dopo tre forature in cinque chilometri ed ancora tanta salita davanti il buonumore si nasconde per un po'
  • Gioia: alla sera, dopo una doccia fresca ripensando alla giornata appena trascorsa
  • Caldo: ci ha accompagnato lungo tutto il percorso
  • Pioggia: il monsone ce ne ha regalata parecchia ma anche ora non si scherza!
  • Salita: tanta nel nord di Thailandia e Laos
  • Discesa: giù in picchiata, che spasso!
  • Velocità: mediamente intorno ai 18 km/h...in pianura
  • Lentezza: la bellezza di potersi fermare dove e quando si vuole
  • Pianura: tanta, nel centro della Thailandia, nel sud del Laos ed in Cambogia
  • Risaie: il tipico paesaggio delle campagne asiatiche
  • Verde: delle foreste, della giungla,delle risaie...e dei cartelli stradali!
  • Colline: nella valle del Kwae e nel parco azionale del Thung Saleang Luang
  • Giungla: diversa ma sempre avvincente, sia quella fitta dell'ovest thailandese che quella più aperta di Cambogia
  • Uccelli: il birdwatching è un'altra nostra passione e qui siamo in un paradiso per gli amanti del genere
  • Animali: ve ne sono molti nella giungla anche se per ora tigri, leopardi ed elefanti sono una chimera
  • Persone: il cuore di questo viaggio, tutte squisite. Popoli davvero altruisti, forse anche grazie al Buddismo.
  • Gentilezza: la gente che ti ferma per strada e ti offre una bevanda fresca
  • Solidarietà: vedi sopra
  • Povertà: in Laos e Cambogia soprattutto, molti vivono con 1 o 2$ al giorno
  • Ricchezza: d'animo. Il sorriso dipinge sempre i volti di queste genti
  • Acqua: un pensiero costante. Da bere, in testa, da scavalcare, da ammirare...
  • Fiumi: il Kwae ed il Mekong, ma anche il Chao Phraya e molti altri
  • Monaci: ogni città e villaggio si colora d'arancio al loro passaggio
  • Ferrovia: della morte, lungo la valle del Kwae
  • Città: Bangkok, Chiang Mai, Vientiane, Luang Prabang, Pakse, Siem Reap e Phnom Penh per prime
  • Mekong: la nostra cometa ci ha accompagnato per migliaia di chilometri
  • Tramonto: nelle pianure il sole infuoca nuvole e campagne
  • Rovine: khmer ma non solo, Ayuthhaya e Lopburi in Thailandia, Champasak in Laos e Angkor in Cambogia
  • Unesco: tanti i siti protetti visitati
  • Templi: ce n'è uno in ogni minuscolo villaggio
  • Scimmie: spesso vivono proprio nei templi, carine ma se avete cibo scappate!
  • Elefanti: gli unici visti son quelli addomesticati per i turisti (trekking e passeggiate)
  • Sole: tanto e cocente
  • Sudore: tanto ed accecante quando scivola negli occhi
  • Montagne: nel nord del Laos e Thailandia...che fatica ma che splendore!
  • Parchi: in Thailandia sono centinaia, tutti da scoprire!
  • Alluvioni: ad ottobre hanno messo in ginocchio le pianure centrali thailandesi
  • Cascate: a decine incontrate lungo la strada. Le Mork Fa su tutte.
  • Campeggio: una notte in tenda è un ritemprante per lo spirito
  • Riso fritto: buonissimo il khao pad con maiale
  • Banane: in tutte le salse. Fritte, arrostite, fresche, frullate, nella rotee...deliziose!
  • Pad thai: il piatto tipico thailandese, spaghetto di riso fritti con carne e verdura
  • Papaya salad: in Laos la papaya verde superpiccante è ottima davvero
  • Girasoli: a Thung Buatong nella zone di Mae Hong Son
  • Fioritura: dei girasoli...un'immensa distesa gialla
  • Sterrato: oltre 1000 km... Laos e Cambogia ne sono la patria
  • Forature: troppe!
  • Pedalare: che gioia e che fatica
  • Amicizia: duratura ed estemporanea, ma sempre sincera
  • Sorrisi: migliaia, forse milioni ricevuti finora
  • Paura: negli occhi dei bambini nei villaggi del Laos settentrionale al nostro passaggio
  • Confini: tre passati fino ad ora
  • Barca: usata spesso per attraversare il Mekong
  • Triangolo d'oro: ad un passo dal Myanmar e Laos ma con i piedi in Thailandia
  • Oppio: un tempo la fonte di guadagno maggiore dell'area del Triangolo d'oro
  • Isole: a centinaia sul Mekong fra Laos e Cambogia
  • Capitali: poche ma buone, Phnom Penh su tutte
  • Tribù: oltre 60 nel Laos settentrionale
  • Mtb: ormai una seconda casa
  • Sospetto: l'accoglienza nei villaggi del nord è un po' fredda
  • Nebbia: tra le montagne arriva insieme alla pioggia
  • Notte: cala presto ed è scurissima
  • Dislivello: tanto nel nord di Thailandia e Laos
  • Meta: nessuna e moltissime
  • Condivisione: più sono poveri e più amano condividere ciò che (non) hanno
  • Cultura: il Buddismo aiuta, ma è proprio una prerogativa asiatica l'altruismo
  • Grotte: Konglor è stata una piacevole sorpresa
  • Giare: migliaia ed enormi, forse a scopo funerario...la piana di Phonsavan
  • Altopiani: Phonsavan, ma soprattutto quello di Bolaven nel Laos del sud
  • Caffè: buonissimo, robusta ed arabica crescono a meraviglia sul Bolaven
  • Baguette: Lao style con patè, carne di maiale, papaya verde, aglio e molto peperoncino
  • Fatica: su e giù in bici con 35 chili...a volte è dura!
  • Guesthouse: un rifugio economico per i ciclisti stanchi
  • Avventura: un po' di spirito di adattamento ci vuole
  • Pesce: in Cambogia non vivono d'altro, l'amok
  • Angkor: una meraviglia ormai sovraffollata
  • Alberi: hanno invaso le rovine khmer donando loro un velo di misticismo
  • Lago: il Tonle Sap occupa buona parte del territorio cambogiano
  • Metropoli: Phnom Penh e Bangkok, caotiche ma piacevoli
  • Villaggi galleggianti: tanti, spesso vietnamiti anche sul Tonle Sap
  • Asfalto: dopo molto sterrato di nuovo in Thailandia
  • Foresta: nel sud come nel nord e nell'est, gran parte dei territori attraversati
  • Mangrovie: un habitat ormai raro, preservato ancora nei Cardamomi
  • Dogana: a volte vi sono funzionari onesti, spesso corrotti
  • Denaro: Baht, kip, riel...ogni paese ha il proprio
  • Spiaggia: prima volta al mare dopo 6000 km al nostro ritorno in Thailandia
  • Temporale: e sulla spiaggia arriva la pioggia!
  • Frullato: ottimo quello di papaya, cocco o mango di Siem Reap
  • Dollari: in Cambogia utilizzati più della moneta ufficiale
  • Bicicletta: una fedele compagna di viaggio
  • Chiusura: i locali alle 21 abbassano le serrande, noi completiamo il nostro...Cerchio.
Di nuovo a Bangkok, chi l'avrebbe mai detto!

Questo articolo fa parte del diario di viaggio tenuto in diretta del progetto Downwind. Se volete leggere le altre puntate, ecco qui tutti gli articoli dei nostri dieci mesi in bicicletta nel sud est asiatico

 
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Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.

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