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Karijini National Park, nei canyon rossi d'Australia

Il Karijini National Park, in Australia, è una perla di rara bellezza per gli amanti dell'outdoor come me: i suoi gorge, gole, sono accessibili attraverso sentieri con vari livelli di difficoltà ed una volta scesi nei canyon il paesaggio toglie letteralmente il respiro. Il sole colora di mille sfumature le rosse pareti rocciose e l'acqua riempie la vista trasformandosi in una colata metallica grazie ai riflessi della luce.
Una volta raggiunto il piccolo centro abitato di Tom Price ho raccolto qualche informazione sulla visita del parco, scoprendo che se avessi voluto raggiungere tutti i principali canyon avrei dovuto percorrere circa 200 km di strade sterrate nel giro di due giorni. A malincuore ho rinunciato ad addentrarmi nella zona ovest del parco dove si stende l`Hamersley gorge, uno dei più spettacolari e facilmente accessibile. Dopo quasi 100 km ho quindi raggiunto l'entrata al parco e dopo altri 40 su strada sterrata color rosso sangue, sono giunto nella zona dell'Oxers lookout, il punto più panoramico del Karijini, con vista sulla Junction pool, la piscina naturale formata dalla congiunzione di quattro gole. Dopo aver ammirato dall'alto le impressionanti pareti rocciose, mi sono incamminato lungo un sentiero che conduceva sul greto del fiume, all'interno del Meano gorge. Arrivato sul fondo sono rimasto ammaliato dal colore quasi innaturale acquisito dall'acqua, resa simile ad una colata di rame dal riflesso delle rocce. Ho passato l'intero pomeriggio nel canyon restando in contemplazione e scattando fotografie in continuazione, ad ogni angolo. Risalito in "superfice", mi sono accampato nell'unico camping della zona, a poca distanza da altre gole che avrei visitato il mattino seguente.
 
Le due camminate mattutine per ammirare altrettanti gorge ed una cascata (di cui non ricordo il nome... da qualche parte l'ho pure scritto!) spettacolare, sono state sicuramente le più emozionanti fatte nel parco, con qualche passaggio un po' complicato ma divertente ed una vista magnifica dell'intero anfiteatro costruito nei millenni dalle cascate. Meno avventurosa e panoramica la passeggiata pomeridiana nel Dales gorge, nella sezione orientale del parco, con l'unica perla finale delle Fortescue falls e della Fern pool.
Questo parco è sicuramente l'ennesima dimostrazione di quanto magnifica e selvaggia sia la natura australiana ed è stata la degna conclusione di quello che fino ad ora è sicuramente il più bel tratto d`Australia da me percorso... ovviamente sono pronto a ricredermi la prossima volta!
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Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.

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