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Furggu pass e Stockalperweg in Svizzera in MTB

Un percorso MTB suggestivo e tecnico, per chi ama i sentieri e non si tira indietro se c'è da scendere ogni tanto di sella. Il Furggu pass è un bel passo impegnativo ma asfaltato su strada poco trafficata, al confine tra Italia e Svizzera e permette poi di scendere verso Sempione ed imboccare la Via Stockalper in MTB, antico tracciato che univa la Svizzera alla val d'Ossola attraverso le gole di Gondo per ritornare al punto di partenza. 
 
 

Mappa

Nellla tre giorni dedicata alla val d'Ossola e alle alpi Svizzere del canton Vallese, oltre a questo itinerario, ci siamo dedicati all'esplorazione dell'Aletsch Arena e del suo maestoso ghiacciaio ma anche dell'Alpe Devero fino al "grande Est".

Furggu Pass: tosto ma affascinante

Meravigliosamente isolata, incassata tra le catene del Weissmeis e dell'Andolla, la Zwischbergental, nel canton Vallese, si stacca da Gondo per incunearsi nelle Alpi Pennine per 16km. Proprio Gondo, sulla strada del passo Sempione, al confine tra Italia e Svizzera, è il punto di partenza di questo itinerario MTB in Svizzera che ci farà raggiungere il Furggu Pass e seguire parte dello Stockalperwegsalita al furguu pass
Lasciata l'auto sotto il centro abitato, in un parcheggio nei pressi della bella cascata di Grosswasser che si immette nel torrente Diveria, la salita nella val Vaira (come viene chiamata la Zwischbergental in italiano) inizia subito pendente. È necessario superare il salto che l'acqua compie con la cascata prima di entrare nella vallata un po' più aperta. La strada sale subito a tornanti nel bosco e nel primo chilometro e mezzo si affrontano dieci cambi di direzione repentini, superando un dislivello di circa 150 m. La strada, superato questo ostacolo, segue una direzione più costante addentrandosi nella val Vaira e raggiungendo dopo qualche chilometro la diga di Serra sul torrente Grosswasser. natura furguu passOra le pendenze sono decisamente più umane e ci si può godere il paesaggio: sia la strada che i pascoli sono curati con la meticolosa precisione svizzera e l'avanzata è piacevole. Il traffico di questa vallata laterale e isolata è praticamente nullo. In fondo al lago si tiene la strada sulla destra, riprendendo a salire con pendenze da scalatori veri. Poco più avanti si giunge al borgo di Bord (in realtà qualche casetta e poco più), dove si trova un piccolo ristorantino dinnanzi al quale è presente una provvidenziale fontana fresca.furguu pass in bici Riempite le borracce si prosegue e di nuovo le pendenze si fanno impegnative. La strada prosegue inoltrandosi nella valle ancora per un po', poi abbandona il corso del torrente con un tornante che fa tornare la strada sui suoi passi, solcando il pendio settentrionale della vallata. 
Si guadagna rapidamente quota nel bosco fino a giungere al limitare dello stesso. La strada si addolcisce e gli abeti lasciano spazio ai pascoli: mucche e tori hanno trovato il loro paradiso e noi festeggiamo con loro dato che il Furggu pass (1872m) è conquistato. bikers al furguu pass
 

Sentiero tecnico verso Gabi

La strada prosegue ma il sentiero che scende a fondovalle si trova proprio qui, sulla sinistra, nei pressi della croce sommitale. Dopo esserci ristorati e riposati, inforchiamo le MTB, abbassiamo la sella e apriamo la forcella... c'è un single trail eterno da affrontare!discesa sassosa
Inizialmente si deve fare attenzione perché il sentiero verso Gabi e Simplon Dorf è più una traccia nei prati. Poco sotto però diviene sempre più evidente e lo si riesce a seguire senza difficoltà di orientamento. Il fondo è sconnesso, radici e sassi fanno sudare anche in discesa e la nostra tecnica non proprio sopraffine ci fa scedere di sella di tanto in tanto ma il panorama su Weissmies, Fleschhorn e sulla vallata del passo Sempione ci fanno godere anche i brevi momenti di sosta. La discesa è ripida e piena di tornantini tecnici che, una volta presa la mano, diventano molto divertenti. paesaggi svizzeriIn men che non si dica ci ritroviamo appena sopra all'abitato di Gabi, nei pressi di una piccola cappella davvero panoramica. Ci si gode gli ultmi zig-zag in discesa prima di raggiungere Gabi: poco più in alto si nota la serpentina della strada del passo del Sempione che noi però non toccheremo fin quasi a Gondo.

Stockalperweg, il sentiero del Barone

Giunti a fondovalle il sentiero lascia spazio ad una strada sterrata più larga ma è solo un'illusione. Si imbocca qui, nei pressi di un ponticello che giunge da Gabi, la via di Stockalperpannelli stockalperveg
Questo itinerario è in realtà un percorso di trekking che unisce Briga, in Svizzera, a Domodossola, in Piemonte, passando per il passo Sempione e per il passo Monscera. Nell'itinerario MTB del passo Furggu si segue la Stockalperweg in questo tratto da Gabi a Gondo.stockalperveg in mtb La via prende il nome da un barone svizzero di Briga che nel XVII secolo portò prosperità nella valle. KasparKasparJodock von Stockalper infatti era proprietario di tutte le miniere del Vallese e nel 1600 dava lavoro a circa 5000 uomini. Fu lui a risistemare l’antico percorso di collegamento attraverso le Alpi, ad attrezzarlo con ponti e rifugi per consentire alle carovane di merci di transitare anche d’inverno, facendolo diventare uno dei più importanti commercianti d’Europa. Oggi il trekking può essere portato a termine in 4 giorni mentre noi ci limitiamo a seguirlo nelle suggestive gole di Gondo.

Gole di Gondo in bici

Come detto in precedenza, nei pressi di Gabi si tiene la destra senza attraversare il ponticello sul torrente Laggina e si imbocca la via Stockalper verso Gondo.lungo la stockalperweg in mtb L'illusione di una strada ampia e battuta dura poco: appena oltrepassata la casa walser doppia (in pietra e legno con tegole d'ardesia), la strada si restringe e torna ad essere sentiero, immettendosi nelle gole del torrente Diveria. stockalperweg tratto a spintaLa vallata si restringe notevolmente e lo spazio è limitato. Inizialmente il sentiero corre sulla destra orografica, dalla parte opposta alla strada del passo del Sempione, ma poi si intersecherà in più punti, scavalcando la strada stessa o addirittura, nei punti in cui la strada passa in galleria, restandole esattamente sopra.passaggio sul gondo Per il momento il sentiero prosegue a sbalzo sul torrente Diveria e in più punti si deve porre un po' di attenzione o addirittura scendere di sella. Quando le gole si restringono ulteriormente un ponticello ci fa attraversare il torrente e una scalinata in metallo permette di salire sopra alle gallerie della strada.
Da qui in avanti si interseca il torrente e la strada in più punti, senza mai imboccarla, poi si giunge nei pressi di un tratto di vecchia strada napoleonica e si sale sulla destra per accedere al Fort Gondo. single trail stockalperwegUna lunga e stretta galleria permette di proseguire fuori dal traffico. forte gondoAnche il forte, così come altre località d'interesse storico-naturalistico, fanno parte dell'Ecomuseum Simplon e possono essere anche visitati con una guida. Noi ci limitiamo ad attraversare le due lunghe gallerie e scendere, subito dopo, un'alta scalinata per proseguire il sentiero nelle gole di Gondo. passaggio tra i massiPoco oltre si oltrepassa un sugggestivo ponte in pietra per ritornare sulla sponda orografica sinistra della valle. Un ultimo breve tratto a spinta permette di evitare la strada e gli ultimi due tornanti mentre poco più avanti si dovrà imboccare l'asfalto per giungere, dopo circa 500m, a Gondo e svoltando a destra scendere al punto di partenza dell'itinerario, concludendo un'altra bella giornata sulle Alpi svizzere.ritorno al passo del sempione
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Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.

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