Vota questo articolo
(1 Vota)

Itinerario in Calabria: costa jonica da Isola di Capo Rizzuto

La Calabria è una terra ricca di spunti di viaggio e località inaspettate che, improvvisamente, vi faranno uscire dall'itinerario prestabilito. Se avete tempo e potete godervi fino in fondo questo mondo nell'estremo sud della penisola italiana, lasciatevi trasportare dalle sensazioni e, perchè no anche dalle apparenze, e zigzagate più che potete alla scoperta della storia e delle stranezze di questa Calabria.
Questo itinerario in Calabria segue la costa jonica verso nord partendo da Isola di Capo Rizzuto e non vuole porsi come una guida, ma come un'esperienza personale secondo noi ben riuscita, quindi spero vivamente che possa esservi utile per un futuro viaggio in queste zone d'Italia.
Il punto di partenza di questo itinerario in Calabria è stato Isola di Capo Rizzuto dove risiedevamo temporaneamente in un residence. Dopo un'ottima colazione in paese, oltre alla bellissima spiaggia di Isola all'interno dell'area marina protetta dove fra la ricca biodiversità è presente anche la tartaruga comune, non c'è molto altro da vedere, siamo pronti a dirigerci di 12 km verso ovest per raggiungere località Le Castella.
  1. Le Castella è una piccola frazione di Isola di Capo Rizzuto ed è situata sulla costa Jonica della Calabria. I miei genitori erano stati qui oltre 30 anni fa e, alla vista della ben conservata fortezza aragonese, montagne di bei ricordi sono affiorati indistintamente. Il castello venne edificato su una lingua di terra per tre lati circondata dal mare e per l'ultimo da una spiaggia con la sabbia dorata e l'acqua cristallina, il continuo naturale di questo luogo. Parcheggiamo proprio davanti al maniero, dove han già lasciato l'automobile almeno dieci persone prima di noi, e con fare maldestro, quasi intimidito chiediamo alla vigilessa se sia possibile fare quello che abbiamo appena fatto.
    DATI TECNICI
    Partenza/Arrivo Isola di Capo Rizzuto
    Tempo 1 giornata
    Chilometri 205 km totali
    Quota massima 326 m Santa Severina
    Lei ci risponde letteralmente così: "Sarebbe divieto, ma visto che lo han fatto tutti, lasciatela pure lì!". La conferma che ti trovi in Calabria arriva così, inaspettata ed improvvisa. Mio padre, il solito burlone, chiede due ingressi interi ed uno ridotto per la sua persona e, quando la ragazza alla cassa sorride di gusto e ci porge un biglietto scontato, restiamo totalmente sbalorditi!!! Dalla fortezza, usata per le riprese de L'armata Brancaleone ed altri film, si ha una bella panoramica su buona parte della costa e, ovviamente, su Le Castella. Una scalinata tortuosa e strettissima ci conduce a fatica nella parte più alta del castello dove spiare il probabile nemico dalle feritoie era un obbligo. Un caffè e due chiacchiere sulla vita in Calabria con il barista di un locale vista mare (ma come fa mio padre ad attaccare bottone ed a far ridere chiunque?!? Continuo a pensare che dovesse fare il comico...) e siamo pronti a ripartire verso nord lungo la SS 106.
  2. Poco sopra Isola di Capo Rizzuto, si trova il capoluogo di provincia Crotone, l'unico vero polo industriale della Calabria a quanto dice la nostra guida, ma prima di arrivarci notiamo un cartello che indica Capo Colonna a 18 km. Ogni lasciata è persa quindi svoltiamo bruscamente nella stradina costellata di buche e tratti sterrati in direzione del mare.
  3. In 15 chilometri ci ritroviamo a costeggiare la città di Crotone lungo la statale Jonica. In effetti dalla strada principale si ha conferma dello sviluppo industriale krotonese: si scorgono molte aziende e capannoni, edifici imponenti che stonano in questo ambiente così regolare fatto di curve e rotondità, di colline e di onde. Purtroppo con occhio ancora più attento, si comprende rapidamente che, oltre allo scempio ambientale, solo un numero esiguo di industrie è ancora attivo... la maggior parte di loro inizia già a manifestare i segni caratteristici dell'usura data dal tempo e dalla mancata manutenzione. Il polo industriale di Crotone in effetti c'è, ma è quasi completamente abbandonato... perchè?!? Abbiamo già visitato la città un paio di giorni fa quando, in occasione della Festa della Madonna di Capo Colonna, il centro splendeva di luce artificiale in attesa della sua amata icona sacra. Alla nostra sinistra, un po' più in là, si ergono i massicci più imponenti del parco nazionale della Sila, uno dei più importanti della Calabria e del nostro itinerario, dove si dice vivano ancora i lupi. Il borgo antico di Santa Severina si trova proprio poco prima dell'inizio dell'area di importanza nazionale, su un promontorio ad un'altitudine di 326 metri sopra il livello del mare.02.Capo Colonna ci accoglie con un parcheggio dove scorrazzano due cani randagi. Dalla grande colata di catrame su cui riposano le scatole metalliche inizia un breve sentiero che attraversa un boschetto e poi prosegue ulteriormente su passerelle di legno. La colonno dorica, l'unica rimasta in piedi dell'antico tempio intitolato ad Hera giace in questo luogo straordinario dove si domina la costa in ambo le direzioni. A far compagnia alla solitaria colonna ci pensa il faro di Capo Colonna, situato pochi passi più in là. Intorno alla passeggiata si sviluppano campi di fiori selvatici che in questo periodo primaverile sono al culmine della loro fioritura!
  4. Viaggiare verso nord non è mai stata la mia priorità, di solito prediligo il sud con la sua gente accogliente, il sole che brucia la pelle, la polvere ed i colori più vividi, ma oggi è diverso. Oggi stiamo seguendo un itinerario in Calabaria, nel nord di questa regione del sud e mi sembra un buon compromesso!03.Santa Severina è un paese da girare a piedi, per farlo ci sono due alternative: raggiungere l'inizio del vecchio paese con l'automobile oppure parcheggiare sotto il promontorio e risalire la scalinata pedonale fin sopra il colle. Il fulcro della cita di Santa Severina si trova in Piazza Vittorio Emanuele III dove caffetterie e paninoteche contornano il perimetro alternandosi all'entrata principale del maestoso castello di Carafa, del Museo Diocesano e della cattedrale. Nulla ci appartiene solo il tempo è nostro, così è riportato sulla torre del Museo, ma io non sono affatto d'accordo... il tempo scorre come gli pare, se mi appartenesse davvero lo rallenterei almeno di due volte, voi no?!? E' già mezzogiorno, vedete come corre velocemente il tempo e neanche ce ne accorgiamo... un gorgoglio risuona nella piazza deserta, forse è il caso di fare uno spuntino! Il panino che ci porta il gentile proprietario della Rosa dei venti riempirebbe anche un orso, ma è così buono che non osiamo avanzarne neanche un boccone! Il panorama sulle prime propaggini del parco nazionale della Sila è incredibile: dapprima colline di ulivi che sembrano non terminare mai e poi i primi timidi speroni rocciosi fino alle alte vette del parco!
  5. La piana di Scillopìo si estende sotto il borgo di Santa Severina fino a Rocca di Neto che prende il suo nome dall'omonimo fiume. In questo paesino non c'è nulla di particolare da visitare se non il Consorzio Nero di Calabria dove vengono venduti prodotti ottenuti dalla lavorazione del maiale nero, una razza autoctona della Calabria. Un viaggio non è mai vero se non si assaggiano anche i prodotti tipici del luogo e quindi suggerisco una sosta, che senz'altro sarà piacevolissima, qui a Rocca di Neto. Pancetta, soppressata, capicollo, prosciutti... ce n'è davvero per tutti i gusti!
  6. Solo 25 km separano il Consorzio da Melissa dove si produce uno dei vini doc della Calabria. In paese si stà allestendo il Museo della Civiltà del Vino ma per ora non c'è molto da vedere se non i paesaggi collinari che circondano il borgo. Torre Melissa, affacciata sul mar Jonio, non è molto distante.
  7. In questa zona Melissa non è il solo paese a produrre un doc, il più popolare vino di Calabria è infatti il Cirò doc che prende il nome dall'omonimo paese di produzione. A Cirò ha sede la più ampia cantina privata della Calabria, la Librandi che organizza visite enoturistiche su prenotazione. Viaggiando con, non si possono certo definire grandi bevitori, mamma e papà abbiamo tralasciato le degustazioni di vino, ma ve le consiglio caldamente! Ho assaggiato il Cirò doc rosso in un'altra occasione e merita davvero! Se preferite un vino più leggero, lo trovate anche rosato e bianco.
  8. Cirò Marina non è una località particolarmente attraente ma offre tutti i servizi turistici di cui si ha bisogno e delle spiagge da sogno. Se non avete bisogno di bere un caffè o fare uno spuntino, lasciatevi alle spalle il paese e proseguite circa un chilometro oltre Cirò Marina fino a raggiungere la deviazione per Punta Alice. Mare cristallino, spiaggia lunga ed ampia, un vero piccolo paradiso per chi ama l'aria salmastra e i luoghi poco affollati... almeno in bassa stagione!

Note di viaggio: quando guidate lungo la statale Jonica 106 che siate in bici, ma anche in automobile, prestate il massimo dell'attenzione perchè per la maggior parte del tempo si tratta di una strada ad unica corsia e spesso gli altri automobilisti sorpassano anche in tratti piuttosto pericolosi! Sulla statale sono presenti diversi autovelox quindi rispettate i limiti!!!

L'ingresso al castello aragonese di Le Castella è di 3,00€, mentre il ridotto costa 2,00€. Il castello Carafa di Santa Severina ha l'entrata a pagamento ma non so dirvi il costo perchè, per questioni di orario, non siamo riusciti a visitare gli interni. IL castello resta aperto dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:30 tutti i giorni!
Se volete avere altre informazioni sulla Calabria, sui borghi da scoprire e sugli itinerari da seguire, continuate a seguirci qui su Life in Travel!!!
 
Itinerario in Calabria: costa jonica da Isola di Capo Rizzuto - 4.0 out of 5 based on 1 vote
Veronica

Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. 
Da sempre col pallino per l'avventura (nessun albero poteva resistermi!) ho avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i miei genitori e poi, per la maturità, mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare, senza gravi conseguenze, su una strada slovacca).
Ho vissuto 6 anni in Trentino lavorando in tanti luoghi diversi, scoprendo la bellezza della Natura, delle sue montagne e, devo ammetterlo, della MTB! Al momento che ritenevo giusto, ho mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! Da 3 anni scorrazziamo in MTB sui sentieri del Lago di Iseo, ma la prossima partenza per il #noplansjourney è alle porte...:) 
 Su lifeintravel.it trovi tutti i nostri grandi viaggi insieme (e non)!
Carpediem e buone pedalate!

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Torna su