Percorsi MTB e tracce gps per la mountain bike

Una settimana di trail, 670 km e 17.000 metri di dislivello positivo. Indimenticabili giorni passati nella natura, in condizioni meteo non ottimali, ma con la fortuna sempre dalla mia parte. Vedevo i temporali girarmi intorno, le grandinate scansate per poco, ho sentito caldo, ho avuto freddo, ho amministrato le forze, ho razionato i viveri e, quando mi sono trovato in difficoltà, ho cercato aiuto in persone gentili, che mi hanno offerto da mangiare e dato un posto dove dormire. Ho capito da tempo che la mia indole è di viaggiare in solitaria. Non è un caso che a metà del percorso, quando ho capito che non saremmo riusciti a completare il giro, mi sia staccato dai miei iniziali compagni di viaggio.
Trovarsi da solo, per diverse ore, a pedalare nel bosco, senza incontrare nessuno se non un capriolo, un cinghiale o una lepre, con il sole che sta per tramontare e non sapere se troverai un rifugio aperto, trasmette quel brivido dell'imprevisto, ma anche un senso di libertà assoluta, ti fa sentire in simbiosi con l'ambiente naturale. È una sensazione difficile da descrivere che riesce a metterti in pace con te stesso e con il mondo intero.
Dopo tante montagne però, ho voluto concludere il viaggio sul velluto.... Mi sono concesso un'ultima giornata di mare, facendo su e giù, per le perle delle Cinque terre.
 
 

Il Gualdo Tadino Trans Bike, creato dal GS AVIS Gualdo Tadino e Skiclub Valsorda, è un tracciato ad anello per mountain bike nato dall’idea di appassionati del luogo che hanno ritenuto i propri monti in grado di reggere il confronto con fratelli maggiori (vedi Dolomiti Brenta Bike). Il GTTB percorre le due catene di alture che delimitano a ovest e a est la valle dove giace Gualdo Tadino e dove passava, ed è tuttora in parte percorribile, l’antica via Flaminia romana. Le elevazioni toccate o attraversate dal percorso sono le principali della zona: monte Penna, monte Subasio e monte Cucco.

Il Covid-19 serpeggia ancora in Europa e i nostri progetti iniziali vengono per il momento prudentemente accantonati. Fa caldo e abbiamo voglia sia di mare cristallino che del fresco della montagna. La risposta è l’Isola d’Elba in MTB. Una veloce ricerca e abbiamo già accumulato idee e itinerari a sufficienza...

Il giro del Monte Penna in MTB è un itinerario di difficoltà media che permette di visitare un angolo di Appennino diviso tra la provincia emiliana di Parma e quella ligure di Genova. In questa pedalata tra i 700 e i 1500 metri di quota, si supereranno diversi passi, la sorgente del fiume Taro, due rifugi e piacevoli aree boscose dove scorgereil rapido passaggio di un capriolo o di una volpe.

Il giro del Tremalzo in MTB è uno dei classici fuoristrada sul lago di Garda. Tra paesaggi mozzafiato, sterrate impegnative, strade militari ben conservate e gallerie scavate nella roccia, questo itinerario in mountain bike può essere affrontato da diversi versanti, con dislivelli più o meno impegnativi e difficoltà variabili. Questa versione del Tremalzo in mountain bike inizia dalla frazione di Vesio, a quota 618 sopra il lago di Garda, lungo la sponda bresciana.

La Valle Devero, tributaria della Valle Antigorio, si trova nella parte più settentrionale del Piemonte all'interno della provincia del Verbano – Cusio – Ossola, confinante con il cantone svizzero del Vallese. Proprio in questa piccola area si sviluppa un entusiasmante giro ad anello in MTB in Val d'Ossola tra alpeggi, vaste praterie alpine e grandi panorami sui colossi di tremila metri.

Questo itinerario MTB ai Piani di Artavaggio attraversa la Val Taleggio, famosa sia per i suoi rinomati prodotti caseari che per l'architettura rurale che ancor oggi si può osservare nelle diverse forme sui pascoli dell'alta valle. Oltre a queste peculiarità bisogna ricordare anche l'attuale presenza di tracce storiche risalenti al periodo della Serenissima e montagne decantate da illustri poeti ottocenteschi. Insomma, un mix molto interessante che fa da sfondo a un intrigante percorso ad anello nell'alta valle.

A nord del lago d'Iseo, sul confine tra le province di Bergamo e Brescia, esiste una fitta rete di sentieri praticabili con la MTB e concatenabili con strade sterrate non accessibili al traffico motorizzato se non ai pochi possessori delle baite che costellano i pendii e le radure che separano la Val Seriana dalla Val Camonica. Il giro ad anello proposto prevede un paio di salite impegnative, diversi saliscendi, qualche tratto di portage e necessariamente dei tratti asfaltati di collegamento ma comunque su strada non trafficata. Durante la descrizione verranno accennate inoltre eventuali varianti nel caso in cui si abbia l'intenzione di accorciare questo impegnativo ma entusiasmante itinerario.

L'anello in MTB sul monte Cesèn, nelle prealpi venete, insiste sul primo massiccio che si trova dalla pianura ad est del fiume Piave. Vas è adagiato ai suoi piedi ed il modo più sostenibile per scoprirlo è mediante la mountain bike.

Questo articolo racconta la ciclo escursione al Santuario di Boca  in MTB passando attraverso i vigneti sulle colline moreniche novaresi.

La Riserva naturale delle Baragge è un'area naturale protetta, più precisamente una riserva naturale a gestione regionale, che si estende comprendendo alcuni comuni delle province di Biella, Novara e Vercelli. fanno parte della Riserva le Baragge propriamente intese, il territorio della Bessa e Serra Morenica l'area attrezzata Brich Zumaglia-Mont Préve

Il bike park Kopřivná si sviluppa sui monti Jeseníky, al confine tra la Slesia ceca e la Moravia. Purtroppo dalla nostra posizione non vediamo la vetta Praděd, che coi suoi 1.491 metri è la più alta montagna di questo gruppo.
Dopo giornate di continuo sali e scendi un aiutino non fa male quindi ben venga la seggiovia assistita. Io ed il mio gruppo internazionale di appassionati biker collezioniamo così una lunga serie di risalite durante le quali possiamo apprezzare anche il panorama ed il silenzio.
Per più di due giorni pedaliamo nei boschi del nord nella regione di Jeseníky, sulla border line ceco – polacca ed all’interno del bike park Rychlebské Stezky, uno dei più rinomati di tutta la Repubblica Ceca.
Se si vuole trascorrere una giornata davvero attiva in Repubblica Ceca ecco la soluzione: lanciarsi in MTB sui Singletrail Moravský Kras nel Carso Moravo, vicino alla città di Blansko, a circa 30 km da Brno. Il Singletrail centre ha iniziato ad operare nel 2016, è stato ampliato nel ’18 e rapidamente è diventato un punto di riferimento per molti biker.
I single trails sono delle vere e proprie “strade” per ciclisti dove l’obiettivo principale è quello di sfruttare al massimo la velocità. Non sono percorsi tecnici, al contrario sono estremamente lisci e sicuri per una guida fluida. Non ci sono rettilinei, ne salite troppo lunghe, ne pendenze arcigne. Tutti i sentieri sono ben segnalati, come pure gli incroci e gli attraversamenti.
Uno ci deve mettere solo la volontà di divertirsi ed il gioco è fatto.

L'idea di concatenare le valli delle Alpi Orobie occidentali in mountain bike attraverso alcuni valichi storici accessibili è nata qualche anno fa in concomitanza con il personale interesse rivolto a due grandi tematiche locali: le vicende belliche legate alle guerre del Novecento e i secolari traffici commerciali che si sono sviluppati nei territori montani compresi tra le province di Bergamo, Lecco e Sondrio.

Il vasto altopiano del Moncenisio in MTB può essere raggiunto anche dal versante francese attraverso delle silenziose strade sterrate che serpeggiano nelle foreste della valle del fiume Arc. Anche in questo caso ci si spingerà a quote elevate, raggiungendo le uniche due fortificazioni realizzate dai transalpini e tutt'oggi ricadenti, insieme ai restanti forti costruiti dagli italiani, in territorio francese.

 
 

Le Giudicarie sono un territorio del Trentino occidentale compreso tra il lago di Garda e le montagne del Parco Naturale Adamello – Brenta. Al loro interno spicca la Valle del Chiese, che si estende dalla Sella di Bondo al lago d'Idro per uno sviluppo lineare di circa trenta chilometri. Il seguente percorso ad anello si sviluppa essenzialmente sulla sponda occidentale del fiume Chiese, ad eccezione della prima parte su ciclabile di fondovalle in sinistra orografica. Nel complesso è un giro lungo e impegnativo ma anche straordinario per i panorami e per la completa ciclabilità garantita dall'ottimo stato di conservazione delle mulattiere realizzate in occasione della Prima Guerra Mondiale!

 

               

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