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Isola di San Giulio sul lago d’Orta: itinerario dello spirito

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Silenziosa ed immobile, l’isola San Giulio appare e scompare fra i vapori della sera del lago d’Orta. Le acque cangianti del bacino piemontese attendono con frenesia che gli ultimi raggi del sole rischiarino la loro perla solitaria prima di sparire lasciando spazio alla notte fredda e lunga di questo gennaio. Le prime lanterne si accendono timide sull’isola e appaiono come unico segno di vita, come sospese sull’acqua nera…
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Il tramonto è il momento della giornata in cui tutto sembra fermarsi in questo angolo d’Italia. La luce fievole del sole accarezza gli edifici del borgo di Orta San Giulio e del suo molo mentre quieti ed immobili osserviamo l’isola San Giulio a poche centinaia di metri dalla riva. E’ strano pensare che in tutto il lago d’Orta si trovi solo questa terra emersa colonizzata dall’uomo già dal neolitico. Le ultime barche fanno lentamente ritorno al porticciolo, giusto in tempo per evitare di rimanere circondati dall’acqua scura quando giunge la notte…

Scoprire Orta San Giulio

Con poco più di 1000 abitanti, Orta San Giulio è uno dei borghi più belli d’Italia secondo il Touring club e noi, a seguito della nostra visita, non possiamo dar torto a questa affermazione. Nonostante le sue dimensioni ridotte, questo paese è sito in una posizione del tutto privilegiata, proteso sulle acque del lago d’Orta dove, nelle giornate più limpide, riesce a specchiarsi. La nostra visita inizia dal piccolo molo cittadino dove il panorama sull’isola San Giulio è davvero sublime. Voltando le spalle alla nostra meta finale, attraversiamo piazza Motta in direzione di un edificio che ha colpito la nostra attenzione: il Broletto è un palazzo affrescato di fine XVI secolo, sormontato da una piccola torre campanaria era il luogo, sede del potere legislativo, in cui veniva allestito il mercato. Sulla facciata del palazzo, lo stemma di Orta San Giulio è ben visibile. Un artigiano con occhi sorridenti e barba lunga ha appena afferrato un grosso pezzo di legno che, fra le sue forti e callose mani, in poco tempo diverrà una vera opera d’arte. Lasciandoci piazza Motta ed il Broletto alle spalle, imbocchiamo una via ciottolata che sale dolcemente verso la Chiesa di Santa Maria Assunta, la chiesa parrocchiale di Orta San Giulio. Salita Motta, così viene chiamata questa via, è rallegrata dalle decorazioni del Natale appena trascorso e gli antichi palazzi che la cingono traspirano storie d’altri tempi. In cima alla salita si domina il borgo di Orta San Giulio ed i suoi tetti consumati dal tempo. Torniamo sui nostri passi fino a ritrovarci nuovamente al palazzo del Broletto. Un’occhiata a quell’isola che fra poco visiteremo e continuiamo a girovagare per Orta San Giulio svoltando a destra. I vicoli del borgo si diramano in tutte le direzioni illudendoci che il paese sia più esteso di quello che realmente è. Una figura metallica appare improvvisamente alla nostra sinistra, affacciato sul lago, da una piccola terrazza panoramica, un pittore è seduto su una panchina ed ha il braccio proteso verso la tela che stà realizzando. Da questa posizione privilegiata il quadro non potrà che sembrare un’opera impressionista delle più conosciute. Con cautela per non disturbarlo ci avviciniamo alla statua e, per comprendere meglio il suo punto di vista, ci poniamo proprio alle spalle dell’uomo. Come pensavamo il quadro è di una bellezza naturale e siamo certi che, quando il sole tramonterà, i colori saranno ancora più intensi e coinvolgenti su questa tela insolita…
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In barca all’isola San Giulio

Il punto di attracco dei traghetti che raggiungono l’isola San Giulio è il porticciolo di Piazza Motta, nel centro storico di Orta San Giulio. Da aprile ad ottobre il trasporto è abbastanza regolare ogni 45 minuti (in agosto e di domenica le corse delle imbarcazioni sono incrementate!) dalle 9:55 di mattina circa alle 18:05. Per raggiungere l’isola San Giulio da Orta ci vogliono esattamente 5 minuti ed il costo del biglietto per la sola andata è di 2,00€ mentre per andata e ritorno in giornata si pagano 2,80€ a persona. La compagnia di navigazione del lago d’Orta permette di raggiungere anche altre località del bacino, ma per avere ulteriori informazioni e conoscere gli orari di partenza e di ritorno nel dettaglio, vi rimando al sito ufficiale. Il 31 gennaio di ogni anno è la festa di San Giulio ed è considerato giorno festivo! E’ gennaio ed i viaggiatori che attendono il traghetto appena apparso all’orizzonte si contano sulle dita di due mani. Il cielo terso e l’aria fresca, ma non fastidiosa proveniente dalle montagne intorno al lago presagiscono un piacevole pomeriggio. L’isola San Giulio si trova a soli 400 metri dal molo di Orta ed impieghiamo realmente 5 minuti per raggiungere la nostra destinazione poco dopo l’ora di pranzo…

Sensazioni insolite sull’isola San Giulio

I ritrovamenti archeologici fatti sull’isola affermano che questo luogo venne abitato già nel neolitico per poi essere abbandonato in epoca romana. Prima del VI secolo l’isola San Giulio divenne capoluogo del ducato longobardo di San Giulio e venne governato, a partire dal 575, dal duca Mimulfo. Quest’ultimo, ribellatosi al suo re, venne catturato e quindi decapitato. Intorno alla fine del XVII secolo, durante alcuni scavi sull'isola, venne ritrovata una tomba con le ossa di un cadavere privo di testa, quasi certamente quello del Duca Mimulfo.
Il traghetto attracca lento all’isola San Giulio per poi riprendere la sua rotta dettata dal movimento delle acque del lago. Un silenzio improvviso e quasi rumoroso ci avvolge immediatamente. I pochi visitatori dell'isola di questa giornata d'inizio gennaio si disperdono intorno a noi e, in pochi secondi, restiamo soli sul molo. L’isola è quasi interamente occupata dall’abbazia benedettina Mater Ecclesiae dove, ancora oggi, vive un numero esiguo… di monache di clausura. Iniziamo a camminare affascinati da ogni particolare che riusciamo a scorgere, incediamo lenti con la consapevolezza che comunque non impiegheremo molto a visitare l’isola visto i 650 metri di perimetro. Il percorso da seguire è obbligato ed a guidarci sono stati allestiti dei cartelli volanti con aforismi e suggerimenti in quattro lingue “Ogni viaggio comincia da vicino”… Il tracciato è ciottolato, spesso sormontato da volte di pietra nuda che hanno ormai troppo anni e chissà quante storie da raccontare, ai lati della stradina, alcuni laboratori d’arte come La casa della maga si alternano all’interno dei vecchi edifici dai muri spessi. L'isola San Giulio appare come una piccola fortezza, inespugnabile ed inespugnata! Nel silenzio delle case e delle antiche botteghe si alza un canto dolce ma deciso e coinvolgente. Le monache stanno presenziando alla funzione domenicale nella chiesa del monastero. Queste figure alte, basse, magre e grasse si celano dietro un confessionale, nei posti già assegnati da tempo alle loro persone, come fantasmi si muovono quasi danzando nelle tuniche nere, nascoste completamente dietro il tessuto uniforme. Nonostante gli abiti delle monache di clausura non siano caratterizzati da colori brillanti, mi ricordano lontanamente alcune immagini dei dervisci rotanti della Turchia centrale. Per queste donne che seguono la regola di clausura è vietato uscire dal monastero e quindi mostrarsi in pubblico. Vivono isolate nei loro spazi inaccessibili ai visitatori e manifestano la loro esistenza solo con i canti alle funzioni religiose dell’abbazia. All’interno del monastero si svolgono alcune attività interessanti come il restauro di tessuti antichi. Le monache utilizzano ancora vecchi telai a mano con i quali riescono a produrre tessuti di alta qualità, inoltre grande importanza viene data alla pittura religiosa. Personalmente ho difficoltà riesco a capire la loro scelta di isolarsi del tutto dal mondo, dalle persone e dagli affetti... però, dopotutto, come ci dicono anche i grandi scrittori e storici del nostro tempo (per esempio lo scozzese William Dalrymple), molti sono gli uomini che scelsero la via dell’isolamento e dell’eremitismo, solo che nel nostro mondo occidentale sono sempre meno quelli che imboccano questa strada per raggiungere una più elevata spiritualità ed elevarsi verso Dio, mentre sono in aumento i giovani che si allontano parzialmente dalle città e dalla società per dedicarsi a pratiche bucoliche in luoghi montani e questo, in tutta sincerità, lo riesco a comprendere meglio...
 
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Sul culmine del Sacro Monte di Orta, patrimonio UNESCO

Il borgo di Orta San Giulio si sviluppa su un piccolo promontorio proteso sul lago d’Orta. Parte di questo lembo di terra è occupato da uno dei sacri monti prealpini patrimonio Unesco, il Sacro Monte di Orta. La particolarità di questo luogo sacro è quella di essere dedicato ad un solo santo (mentre gli altri sacri monti sono intitolati a più figure religiose), a San Francesco d’Assisi. La costruzione iniziò a fine del XVI secolo e si interruppe intorno al 1780 con la realizzazione di 20 delle 32 cappelle previste. Un aneddoto curioso è la visita al Sacro Monte d’Orta di Nietzsche e di Salomè accompagnati dalla madre di lei e da un amico del filosofo. Si dice che i due ebbero attimi di tenerezza avvolti dall’aura mistica del luogo… Una passeggiata di circa 1 ora (o più tempo se ci si sofferma a fotografare ed ad osservare le cappelle e la natura circostante) permette di seguire un percorso adatto a tutti sul Sacro Monte che è posto a 400 metri di altitudine.

Quando andare: Orta San Giulio e l'isola San Giulio sono belle da visitare tutto l'anno. L'autunno e la primavera sono le stagioni con le temperature più miti ed i visitatori non sono ancora troppi. In estate il lago è affollato ed in certe giornate umide, le temperature alte sono davvero fastidiose. In inverno sul Sacro Monte è possibile trovare neve, ma le temperature sul lago sono più miti di altri luoghi.

Come raggiungere Orta San Giulio: da Milano, Orta San Giulio è raggiungibile in circa 1 ora e 20 minuti (87 km circa) percorrendo prima l’autostrada A8 fino a Gallarate e poi seguendo la E62 in direzione Borgomanero e poi Orta San Giulio - Lago d’Orta. Da Torino si segue l’A4 fino a Biandrate e poi l’A26 verso Borgomanero ed il lago d’Orta. (129 km circa)

Per noleggiare una bici nei dintorni di Orta San Giulio si può fare riferimento al campeggio Royal di Pettenasco situato a soli 4 km dal borgo. Per trovare qualche itinerario da affrontare in moutain bike o in bici da corsa nei dintorni del lago d'Orta potete consultare il sito del Bike hospitality del lago d'Orta. Se volete trascorrere qualche giorno nei dintorni e scoprire le più belle escursioni in montagna e magari essere accompagnati da chi le conosce alla perfezione, potete fare riferimento agli amici di Italian Mountains Infine, per trovare ulteriori dettagli sui luoghi ed i percorsi, potete collegarvi al portale turistico del lago.

Il Lago d'Orta si trova in territorio piemontese a pochi chilometri di distanza dal Lago Maggiore (merita una visita anche solo per un giorno), un bacino naturale pieno di attrattive e luoghi anche un po' misteriosi come l'eremo di Santa Caterina dal Sasso.

 
 
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Vero

ITA - Correva l'anno 1983 quando ha sorriso per la prima volta alla luce del sole estivo. Da sempre col pallino per l'avventura, ha avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i genitori e poi, per la maturità, si è regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano verso la Russia. Al momento giusto ha mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ha viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ha provato per la prima volta l'esperienza di un viaggio in bici e, da quel momento, non ne ha potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 è partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, il Sudafrica-Lesotho e #noplansjourney. Se non è in viaggio, vive sul lago d'Iseo! Carpediem e buone pedalate!

EN - It was 1983 when he smiled for the first time in the summer sunlight. Always with a passion for adventure, she had the good fortune to travel around Europe and Italy with her parents and then, for maturity, she took a trip in 2 horses from Milan to Russia. At the right moment he quit his job with no regrets to fly to New Zealand where he traveled for five months alone. In 2007 she tried the experience of a bike trip for the first time and, from that moment on, she couldn't do without it ... so, after some short experiences in Europe, in 2010 she left with Leo for a long cycling trip in South East Asia, the first real great adventure together! Asia was followed by the Andes, Morocco, South Africa-Lesotho and #noplansjourney. If he's not traveling, he lives on Lake Iseo! Carpediem and have good rides!