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Malesia in bicicletta: l'isola di Penang da Georgetown

Hai mai pensato di  visitare la Malesia in bici? Penang, il Borneo, Langkawi... tutte destinazioni interessanti! Noi abbiamo provato questa esperienza durante il nostro viaggio in bici di dieci mesi in Asia  e, a dirla tutta, siamo rimasti un po' delusi da certe zone di questa nazione orientale.
L'isola di Penang, Malesia nord-occidentale, per fortuna, è stata una delle eccezioni alle giornate di pedalate monotone fra le continue piantagioni di palma da olio. Partendo da Georgetown con la bicicletta, dopo i primi chilometri un po' trafficati, si entra finalmente nel vivo dell'itinerario ciclabile che abbiamo deciso di raccontarti. Un parco nazionale, riserve, luoghi insoliti e spiagge dove darsi una rinfrescata rigenerante... l'Isola di Penang, te lo confermiamo, è una di quelle mete che possono dirsi giuste per la bicicletta!

Mappa

 
L'isola di Penang, un lembo di terra da visitare in bici della Malesia del nord ovest, sorge a pochi chilometri di distanza dalla costa di Butterworth. L'itinerario cicloturistico che vogliamo proporti potrebbe essere percorso anche in un solo giorno ma, visto che, lungo il tracciato ci sono molte attrattive da vedere e visitare, abbiamo pensato di suddividerlo in due giornate per permettere a chiunque di sostare dove preferisce senza dover correre per tornare a Georgetown.

1° tappa

Da Georgetown a Kampung Jalan Baharu - 44 km circa

Colorata, accogliente e piena di energia, Georgetown è la città principale dell'isola di Penang ed è il luogo ideale dove trascorrere qualche giorno in armonia scoprendo i quartieri che la caratterizzano, le pietanze e le genti che la popolano. Partendo dalla vostra guesthouse, noi vi possiamo consigliare il 75 Travellers Lodge, alloggio spartano ma pulito a due passi da Chinatown, saltate in sella e salite con la vostra bicicletta verso nord ovest fiancheggiando la costa. I primi chilometri non saranno i più divertenti, questo è poco ma è sicuro. Se partirete presto al mattino potrete evitare in parte il traffico, ma nella stagione turistica la strada costiera risulta quasi sempre affollata. Ad ogni modo tenete duro che in soli 11 km di leggeri saliscendi, incontri con mostri ecologici e traffico sostenuto, vi ritroverete alla moschea galleggiante, una delle attrattive più suggestive dell'isola di Penang. Adagiata sull'acqua, a pochi passi dalla super turistica Batu Feringgi, la Floating Mosque saprà conquistarti. moschea galleggiante penang malesiaSe non avete ancora fatto colazione potrete fermarvi in uno dei ristorantini che punteggiano Batu Feringgi, magari, perchè no, proprio sulla spiaggia. Prima di accomodarvi però, mi raccomando date sempre un'occhiata ai prezzi! Un kopi susu o una gustosa roti canai e sarete pronti a riprendere il vostro itinerario cicloturistico. Dal centro di Batu Feringgi la presenza di automobili non è più una costante noiosa e si può finalmente iniziare a pedalare con più serenità. La litoranea regala scorci davvero pittoreschi con spiagge bianche ed acque cristalline alternate a lembi di foresta pluviale.
La strada asfaltata prosegue sempre con leggeri saliscendi che metteranno alla prova la vostra pedalata. A soli 7 km dalla moschea, si arriva all'ingresso di un vasto giardino tropicale di spezie che è visitabile pagando un biglietto d'ingresso. Seguendo i vari percorsi che si perdono nel giardino, potrete trascorrere qui anche un paio di ore nella natura. Le biciclette potrete lasciarle nei pressi dell'ingresso, sotto l'occhio vigile del guardiano. Una volta terminata la vostra visita al giardino tropicale delle spezie risaltate in sella per altri 4 km circa, fino al paese di pescatori di Teluk Bahang. Alla fine della strada, proseguendo sempre dritti, vi ritroverete all'ingresso del parco nazionale dell'isola di Penang che, a mio parere, merita un po' di tempo, anche solo un paio di ore di trekking per raggiungere la spiaggia di Teluk Kampi dove le tartarughe verdi depongono le uova e sono costantemente monitorate e protette. Se porterete con voi la tenda, potrete fermarvi nel parco nazionale dell'isola di Penang per la notte, in caso contrario proseguite verso sud in direzione dell'homestay di Jalan Baharu o di un altro alloggio. Lasciandovi il parco alle spalle, non prima, mi raccomando, di aver percorso i due pontili che corrono paralleli sull'acqua, tornate indietro fino alla deviazione della strada principale verso sud ed imboccatela per poche centinaia di metri, fino alla fattoria delle farfalle. Se amate questi animali e volete conoscere le più svariate specie tropicali, qui ne potrete fotografare davvero molte, ma le farfalle non sono libere.farfalla malesiaVivono all'interno di un percorso chiuso da reti a maglia fitta che non permettono alle farfalle di volare dove vogliono. Lo spazio non manca ma chi ama gli animali liberi, alla fattoria delle farfalle non troverà quello che spera. Un'oretta, un'ora e mezza al massimo, dovrebbe bastarvi per una visita completa. Continuando nell'esplorazione dell'isola di Penang verso sud, vi ritrovrete in un batter d'occhio a costeggiare il lago artificiale nato dalla costruzione della diga di Telok Bahang. I paesaggi selvaggi che fanno da cornice alla giornata di cicloturismo sono davvero notevoli. Si pedala faticosamente seguendo le profonde curve della strada che sembra girare su se stessa ed affrontando i continui saliscendi (il più impegnativo di circa 200 metri di dislivello!) che portano ad avere degli scorgi davvero piacevoli. La foresta è piuttosto selvaggia in questa area dell'isola di Penang ed ogni tanto dall'asfalto si diramano vie sterrate che conducono chissà dove... rana verde oro malesiaDopo 6,5 km un'indicazione ci invita ad entrare nella fattoria dei frutti tropicali: se non siete ancora stanchi, potrebbe essere una buona occasione per scoprire qualità di frutta mai neppure immaginate. Solo 15 km di strada ci separano dalla destinazione. Man mano che si continua a pedalare la strada inizia ad essere affiancata da case e villaggi ed ogni posto potrebbe essere quello giusto per trascorrere la notte che ormai è in procinto di farsi vedere!

Cosa vedere

  • la moschea galleggiante nei pressi di Batu Feringgi è una struttura molto particolare. Costruita come una palafitta, si adagia sull'acqua senza affondare. Se passate di qui date un'occhiata anche al cielo e potrete imbattervi in qualche martin pescatore o aquila pescatrice a caccia;
  • il tropical spice garden (o giardino tropicale delle spezie) è percorso da diversi itinerari che permettono di scoprire le piante aromatiche e le varie spezie. Considerate di trascorrervi almeno un paio di ore per vederlo bene e dedicarvi alle fotografie. L'ingresso è a pagamento;
  • la fattoria delle farfalle è un luogo che può piacere o non piacere, dipende tutto dalla vostra sensibilità. Il costo d'ingresso a persona è di 27 Ringgit (circa 6,5€) ed impiegherete almeno un'oretta per visitare tutte le aree. Potrete vedere anche insetti, scorpioni ed altre specie del microcosmo animale;
  • il parco nazionale dell'isola di Penang è un luogo piacevole per far trekking, bagni, scorgere qualche animale (anche macachi!) e magari riuscire a vedere le piccole tartarughe verdi uscire dal guscio schiuso ed incamminarsi verso il mare... Al parco si può dormire in tenda e si possono praticare svariate attività!
Se, per qualsiasi emergenze o problematica, ci fosse bisogno di spostarsi in autobus, i principali mezzi di trasporto da/per Georgetown sono i seguenti:
  • Teluk Bahang (passando dal Parco nazionale dell'isola di Penang e dalla fattoria delle farfalle) - n°101
  • Teluk Bahang (passando dalla fattoria della frutta tropicale) - n°501
  • Batu Feringgi (passando dal giardino tropicale delle spezie) - n°101/105
  • Jalan Burma (passando dal Wal Chaiya Mangkalaram e dal Dharmikarama Burmese temple) - n°101/103/1041
  • Tanjung Bungah (passando dal museo dei giocattoli) - n°101/103/104/105
  • Persiaran Gurney (passando dalla Piazza Gurney) - n°105
  • Jalan Kebun Bunga (passando dal giardino botanico) - n°10
  • Air Itam (passando dal tempio di Kek Lok Si ) - n°201/203/204
  • Air Itam (passando dalla collina di Penang) - n°204
  • Jalan Tunku Kudin (passando dal supermercato Tesco) - n°206
  • Sungai Dua (passando dall'università) - n°301/303
  • Persiaran Byan Indah(passando dalla Queensbay Mall) - n°307
  • Bayan Baru - n°301/302/303/307
  • Bayan Lepas (passando dall'aeroporto internazionale dell'isola di Penang e dal tempio del serpente) - n°401
Per avere qualche informazione in più sull'isola di Penang, si può visitare il sito ufficiale del turismo, mentre per scoprire qualche luogo insolito della Malesia, date un'occhiata al sito ufficiale del turismo malese

Informazioni aggiuntive

  • Durata: Weekender (2-3 giorni)
  • Luogo: Malesia
  • Dislivello: 0 - 500 m
  • Lunghezza: 80 km
  • Tipo di fondo: 100% Asfalto
  • Difficoltà: Micro avventura
Veronica

Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. 
Da sempre col pallino per l'avventura (nessun albero poteva resistermi!) ho avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i miei genitori e poi, per la maturità, mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare, senza gravi conseguenze, su una strada slovacca).
Ho vissuto 6 anni in Trentino lavorando in tanti luoghi diversi, scoprendo la bellezza della Natura, delle sue montagne e, devo ammetterlo, della MTB! Al momento che ritenevo giusto, ho mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! Da 3 anni scorrazziamo in MTB sui sentieri del Lago di Iseo, ma la prossima partenza per il #noplansjourney è alle porte...:) 
 Su lifeintravel.it trovi tutti i nostri grandi viaggi insieme (e non)!
Carpediem e buone pedalate!

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