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Lago Tonle Sap in bicicletta: 515 km da Siem Reap a Phnom Penh

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La Cambogia è uno dei paesi del Sud est asiatico che più ci ha affascinato e percorrere il Lago Tonle Sap in bicicletta lungo gli sterrati nella giungla e la statale che costeggia il bacino è stata un'esperienza cicloturistica senza eguali. Dichiarato riserva della biosfera dall'UNESCO, è il bacino di acqua dolce più grande dell'intero Sud Est Asiatico. Durante la stagione delle piogge l'area occupata dal lago, dal Mekong e dai numerosi affluenti aumenta di almeno sei volte rispetto alla stagione secca. La profondità media del Tonle Sap da un metro arriva a superare i 14 metri.

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Il Tonle Sap in bici

La Cambogia, con i suoi 14 milioni di abitanti, è uno stato decisamente poco trafficato se si escludono la capitale Phnom Penh ed un paio di altre strade asfaltate di importanti collegamenti. Il lago Tonle Sap occupa una vasta area della superficie occidentale della Cambogia e, per gli abitanti dediti prevalentemente all'agricoltura ed alla pesca, è una vera fonte di vita. In questa avventura sulle due ruote partiremo da Siem Reap, forse la città più turistica del regno khmer per la vicinanza al sito archeologico di Angkor.

Proseguendo verso ovest raggiungeremo Sisophon per poi continuare in bicicletta lungo la strada 5, verso sud. Dopo esserci allontanati dal Tonle Sap ci riavvicineremo lentamente fino a trovarci quasi sulle rive del Grande Lago a Krakor. Pedalando verso sud-est ci ritroveremo in un batter d'occhio a Kompong Chhnang, Oudong ed infine nell'affollata ma elegante capitale di Cambogia, Phnom Penh

Siem Reap - Riserva Ang Trapeang Thmor - 87 km circa

Lasciandosi Siem Reap alla spalle, le guesthouse affollate dove turisti e viaggiatori si mischiano inevitabilmente, i ristoranti a basso costo, il caos della notte e le montagne di bottiglie di birra Angkor vuote, sembra quasi di poter finalmente iniziare a respirare. L'assuefazione provocata dalla comodità del soggiorno a Siem Reap è spaventosa, ma la vera Cambogia, quella autentica, quella fatta di persone dal cuore gentile e gli occhi profondi è un'altra. Sono almeno 10 km da percorrere per uscire definitivamente dalla città.

La strada n° 6 è asfaltata, ma non trafficata: i mezzi più usati da queste parti sono i motorini e le biciclette, la mobilità sostenibile è una realtà presente anche se, probabilmente, non scelta. La strada n° 6 corre verso ovest in direzione del confine con la Thailandia ma noi non ci arriveremo. La strada è totalmente pianeggiante e sulla carreggiata è possibile pedalare su una sorta di "pista ciclabile" o mini-corsia di emergenza (circa un metro di larghezza) che la delimita dall'inizio della campagna.

Lungo questa via di comunicazione ne vedrete di tutti i colori: con l'ausilio dei motorini i cambogiani riescono a trasportare anche trenta polli in una sola volta o tre, quattro anche cinque maiali. Forse un animalista, vedendo certe scene, si metterebbe le mani nei capelli ma, viaggiando, bisogna provare a mettersi nei panni dei popoli che si incontrano ed i khmer, dopo anni di genocidio, lavori forzati e guerra, sicuramente hanno ben altro per la testa che preoccuparsi di legare qualche pollo a testa in giù!

siem reap bimbi bici

La Highway 6 prosegue dritta ed asfaltata, guardandovi intorno per i 70 km che dovrete seguire lungo la strada principale avrete modo di tuffarvi a capofitto nella vita quotidiana dei khmer della Cambogia rurale: alcuni zappano, altri raccolgono, altri ancora cercano le pozze stagnanti per lanciare le reti e pescare. I bambini escono da scuola e, indistinguibili nelle loro divise, saltano in sella alla loro bicicletta per tornare a casa magari superando anche dieci chilometri.

Dopo circa 55 km di percorrenza si raggiunge Kralanh, una delle poche cittadine di media dimensione sorte lungo la Highway 6, tutte gli altri centri abitati sono davvero minuscoli Qui si può approfittare delle bancarelle per fare uno spuntino, bere un refrigerante succo di canna da zucchero (o anche due!!!) o consumare un pasto completo. Se trovate un negozietto aperto fate rifornimento di provviste per la sera. 15 km circa oltre Kralanh incontrerete un bivio sulla destra.

Imboccatelo e fermatevi al crocevia per comprare le ultime provviste della giornata. Da questa diramazione iniziano i 17 km circa che vi porteranno alla riserva di Ang Trapeang Thmor, un enorme bacino dotato di innumerevoli canali di irrigazione voluto da Pol Pot al tempo dei khmer rossi. Il prezzo da pagare per avere quella che oggi appare come una grande riserva naturalistica è stato, purtroppo, di molte vite di cambogiani schiavizzati. All'Ang Trapeang si può praticare birdwatching con vero piacere... anche il sarus crane, una rara gru del Sud Est Asiatico, ha scelto questa zona umida per nidificare.

I chilometri che conducono fino al primo villaggio situato prima della riserva sono poco più di 10 ma sulla strada rossa dissestata e piena di grosse buche, vi sembrerà di non avanzare mai. sabbia rossaPer chi ama la Mountain bike il divertimento è ovviamente assicurato!!! Al piccolo villaggio di Phnom Srok potrete chiedere alla banca o all'agenzia del microcredito dove sistemare la vostra tenda per la notte o se c'è qualcuno nel villaggio disponibile ad ospitarvi (ricordate che è buona norma lasciare almeno 10$ per l'ospitalità, sono gente povera ed il loro senso di ospitalità è sincero. Lasciando qualche dollaro per il disturbo farete sorridere tutta la famiglia ed a voi non costerà quasi nulla!)

La riserva dista ancora 7 km dal villaggio di Phnom Srok e, se preferite raggiungerla in giornata, non fermatevi al paese, se non per chiedere qualche informazione ai pochi che parlano inglese, ma continuate a seguire la strada rossa, magari assicurandovi di seguire la via corretta. Il perimetro della riserva è parzialmente percorribile in bicicletta sulla sponda orientale e, se vorrete dedicare un po' di tempo al birdwatching, potrete esplorare la zona umida da soli o contrattare un'uscita con guida presso la Wildlife Conservation Society. (L'ufficio è situato in prossimità della riserva seguendo la strada che costeggia il bacino a destra!). Sulla sponda del lago è presente anche una baracca dove vengono cucinati pochi semplici piatti cambogiani, in caso di necessità potrete fare affidamento anche su questa alternativa.

Cosa vedere nei dintorni: Angkor è uno dei siti archeologici più belli del mondo. L'ingresso costa circa 20$ e noi vi consigliamo di partire presto da Siem Reap per raggiungere il sito alle prime luci dell'alba e poter poi girare in bicicletta tra i templi di Angkor Wat, per visitarlo a piedi ci vorrebbero più giorni e dovrete acquistare un ingresso multiplo ma occhio al portafoglio!

Siem Reap è la città più vivace e turistica di Cambogia. Se avete tempo, spendeteci qualche giornata zigzagando fra i suoi ristoranti, i suoi vicoli, i mercati e pasticcerie e godendovi quell'aria di relax che circonda il centro urbano. Certo, Siem Reap non è la Cambogia più autentica ma di questo ve ne accorgerete non appena ve la lascerete alle spalle. Da Siem Reap si può pedalare direttamente verso sud in direzione del lago Tonle Sap, lungo una stradina secondaria, dove si incontra un "mezzo" villaggio galleggiante (dipende dalla stagione) e dove ci si può imbarcare sul traghetto che vi porterà direttamente a Battambang facendovi risparmiare tre giorni di viaggio in bici (il viaggio in traghetto dura dalle 4 alle 7 ore in base alle condizioni del Tonle Sap e costa circa 25$.

Se siete intenzionati ad affrontarlo, verificate in loco prezzi e disponibilità!). Questa è una possibilità da tenere in considerazione se non avete molto tempo da dedicare alla visita della Cambogia. Molto meno turistici di Angkor sono i templi khmer di Koh Ker (124 km da Siem Reap), un vero paradiso per gli amanti di storia, natura e archeologia.

Dove dormire: a Siem Reap abbiamo alloggiato presso la Naga guesthouse. Questo alloggio, ad inizio 2011, era aperto da pochissimo ed era a buon mercato, con wifi gratuita. La Naga Guesthouse sorge a soli 200 metri dal mercato notturno di Siem Reap. Al villaggio di Phnom Thmor abbiamo alloggiato in casa di alcuni cambogiani che si sono offerti di ospitarci. Viaggiavamo provvisti di tenda quindi, se non avessimo avuto questa alternativa, avremmo campeggiato alla riserva.

Riserva Ang Trapeang Thmor - Sisophon 48 km

Tappa ideale per mountain bike, dalla riserva di Ang Trapeang si percorrono numerose strade secondarie fra i canali di irrigazione oltrepassando ponticelli, vasche e stagni dove, con un po' di fortuna, è possibile scorgere un martin pescatore. Per lasciare il lago artificiale di Pol Pot è necessario costeggiare il bacino sulla sinistra per circa 8 km. La strada rossa è ancora piuttosto ampia e permette di avere una visione completa della grande riserva d'acqua dell'Ang Trapeang. Pedalando dalla strada proveniente da Phnom Srok, dopo aver svoltato sulla sinistra lungo il perimetro del lago, non si incontrano molte deviazioni ed è proprio per questo che non potrete sbagliarvi nell'imboccare la seconda ancora alla vostra sinistra. mercato sisophonProseguite dritti per 4 km fino a giungere in prossimità di una piccola vasca artificiale dove la strada si dirama. Deviate a destra e continuate a pedalare per le campagne cambogiane, probabilmente non incontrerete nessuno. La stradina continua a tagliare i campi spostandosi leggermente ad ovest e poi a sud. Non lasciatela mai ed in 6 km circa raggiungerete una via di comunicazione più ampia. Continuate la vostra avventura senza mai deviare lungo le numerose arterie secondarie che si diramano dalla strada. 8 km e vi troverete a costeggiare a sinistra un'altra vasca di acqua (più grande della precedente). La lunga diagonale in direzione di Sisophon continua nella Cambogia rurale fino a sbucare proprio sulla Highway 6, a soli 11 km dalla città. Il resto della tappa sarà un gioco da ragazzi su comoda strada asfaltata fino a Sisophon.

Cosa vedere nei dintorni: la riserva di Ang Trapeang, se amate la natura ed in particolar modo il birdwatching e l'ornitologia, merita un giro più approfondito magari prenotando una visita guidata con i ragazzi della Wildlife Conservation Society (noi abbiamo pagato circa 50$ in due per visita di mezza giornata, utilizzo due motorini, pranzo!). Se non volete spendere troppo, chiedete di unirvi ad un gruppetto di altri appassionati e contrattate il prezzo. Le visite sono in inglese o cambogiano.

Dove dormire: a Sisophon abbiamo trovato una sistemazione economica presso il Vimean Santepheap hotel dove, per una stanza con bagno in camera e utilizzo wifi, abbiamo speso 6$ in due.

Sisophon - Battambang - 63 km

Da Sisophon la Highway 5 si dirama in due direzioni: una prosegue verso il confine con la Thailandia mentre noi, per riavvicinarci al lago Tonle Sap, dovremo deviare sull'highway 5 in direzione di Battambang. Questo tratto di strada è forse il più trafficato dell'intero tragitto e non offre grandi panorami o viste particolari. La strada 6 è a due corsie lungo le quali i mezzi si muovono nelle due direzioni ma ogni corsia è dotata di una sorta di pista ciclabile dove viaggiano bici e motorini o pedoni. Battambang dista 63 km da Sisophon e si raggiunge in circa 4 ore di pedalate.

tonle sap bici

Nei dintorni della strada 6 si trovano miriadi di campi coltivati, abbandonati o bruciati. Ai bordi delle corsie si sviluppano piccoli centri abitati dove fermarsi per uno spuntino o dove acquistare una bibita rinfrescante. Durante la stagione secca infatti il caldo di tarda mattinata è quasi insopportabile. Una volta giunti a Battambang non avrete difficoltà a trovare una sistemazione per la notte. Se avete bisogno di far rifornimento urgente di camere d'aria o accessori per la vostra bicicletta, Battambang potrebbe essere il posto giusto.

Cosa vedere nei dintorni: il sito khmer di Banan si trova a 18 km da Battambang ed è composto da 5 stupe, una piccola Angkor insomma che merita una visita. In zona Prassat Banan viene anche prodotto un vino tipico cambogiano. Il mercato di Battambang potrebbe essere un altro luogo interessante e colorato, ma se siete stufi di confusione, aspettate di fare un giro al mercato di Pouthisat e lasciate perdere quello di Battambang.

Dove dormire: a Battambang esistono varie possibilità per trascorrere la notte. Noi abbiamo optato per l'hotel Asia che per 6$ in due ci ha fornito di camera matrimoniale con bagno privato, wifi e sciarpina in omaggio (non molto utile, ma è il pensiero che conta).

Battambang - Pouthisat 111 km

Battambang è una delle città più grandi della Cambogia, la strada 5 che si lascia alle spalle il centro urbano continua il suo percorso verso sud est avvicinandosi al lago Tonle Sap ma anche alla capitale Phnom Penh. L'asfalto non darà particolari problemi alla vostra bicicletta a parte, forse, qualche buca inaspettata. Nei 111 km che separano Battambang da Pouthisat si incontrano diversi forni interamente costruiti in mattoni, forse utilizzati proprio per cuocere quest'ultimi ed anche qualche commerciante di terracotte cambogiano che, seduto sul suo carro trainato da buoi o mucche, si muove in direzione di una delle due grandi città. trasporto terracottaLungo la strada troverete facilmente venditori di bevande fresche mentre per mangiare vi consigliamo di attendere fino a Pouthisat, nella provincia di Pursat: il mercato è colorato, suggestivo e di reale ispirazione per degustazioni gastronomiche.

Cosa vedere nei dintorni: se avete tempo fermatevi a dare un'occhiata ad uno dei forni che incontrerete lungo la vostra tappa, sono curiosi! A Pouthisat non perdetevi una visita al vivace mercato cittadino dove degustare frutta fresca ed altre specialità. Appena oltre il mercato, alla vostra sinistra, si trova una sorta di luogo di sepoltura molto particolare. A Pouthisat è stato costruito un tempio buddista a forma di nave che sorge sull'acqua sopra un isolotto naturale. Da vedere! Per trovarlo seguite il fiume sulla sponda sinistra.

Dove dormire: a Pouthisat abbiamo alloggiato presso il Vimean Tip Hotel, situato in prossimità del mercato e gestito da una famiglia, abbiamo speso 7$ per una stanza con bagno privato e wifi ma, in tutta sincerità, la camera era un po' sporca.

Pouthisat - Krakor 34 km

La highway 5 collega la città di Pouthisat a Krakor ma, se amate l'avventura ed i percorsi fuoristrada, nessuno vi vieta di cimentarvi in un suggestivo itinerario alternativo che da Pouthisat segue strade secondarie e sterrate nell'entroterra per poi riuscire sulla strada 5 dopo aver percorso una mezzaluna. Noi vi consigliamo veramente di provarci, di perdervi fra i villaggi, le strade rosse e i piccoli ponti. tonle sap villaggio galleggianteProbabilmente il lago Tonle Sap non riuscirete a vederlo (nella stagione secca si ritira parecchio), ma ne sentirete di certo il profumo.

Cosa vedere nei dintorni: le strade secondarie che si sviluppano nell'entroterra puntano al lago Tonle Sap senza mai raggiungerlo, o almeno noi non ce l'abbiamo fatta. Passate dal tempio nave e lasciatevi trasportare dalle stradine che più vi ispirano... una via d'uscita dal labirinto la troverete senz'altro!

Dove dormire: a Krakor ci ha ospitato la Paris guesthouse che si affaccia direttamente sulla strada 5, a due passi dall'imbocco per il villaggio galleggiante di Kompong Luong. Con 6$ abbiamo avuto una stanza matrimoniale con bagno privato.

Krakor - Kompong Luong - Kompong Chhnang 80 km circa

Da Krakor si ha la possibilità di visitare il villaggio galleggiante di Kompong Luong (ve lo consigliamo vivamente!!!) che si sviluppa sulle cangianti acque del lago Tonle Sap. Dal centro paese si segue la strada verso il lago (nord) che in circa 8 km su stretti sterrati fra canali ed acquitrini vi permetterà di raggiungere le piccole imbarcazioni per visitare il villaggio. Durante la stagione delle piogge il villaggio di Kompong Luong rimane completamente isolato dall'acqua e per raggiungerlo bisogna navigare per 10 km o forse più partendo quasi da Krakor.

villaggio galleggiante tonle sap

La visita al caratteristico villaggio vi richiederà circa 2 ore (il costo è di circa 5/10$ ad imbarcazione). Per riprendere la vostra pedalata dovrete tornare fino a Krakor e poi deviare a sinistra lungo il proseguimento dell'highway 5. La strada è poco trafficata e per un lungo tratto costeggia, tenendosi comunque a distanza, il lago Tonle Sap così non sarà difficile osservare stormi di aironi cenerini in volo o di altri volatili acquatici. Quella che sulla prima parte della strada, da Sisophon a Battambang, appariva come una ciclabile asfaltata, da Krakor sarà sterrata ma l'irrisorio passaggio di automobili o veicoli vi permetterà di viaggiare comunque sull'asfalto (se lo vorrete!).

La cittadina di Kompong Chhnang è piuttosto grande e ricca di luoghi dove apprezzare la cucina locale e dove soggiornare risparmiando. Se avete tempo fate un giro fino al fiume Tonle Sap, il corso d'acqua che esce dall'omonimo lago e scoprirete degli scorci davvero pittoreschi. Kompong Chhnang si sviluppa non solo sulla terraferma ma anche sull'acqua!

Cosa vedere nei dintorni: il villaggio di Kompong Luong è un luogo fantastico. Il villaggio vive prettamente di pesca ma anche di commercio con gli altri paesi. Navigando sulle strade d'acqua di Kompong Luong vi capiterà di vedere un distributore di benzina, una scuola, varie botteghe, case... tutto galleggiante!!! Il mercato di Kompong Chhnang è il posto giusto per assaporare la vita del cambogiano doc di provincia... passeggiata, spuntino e tramonto sul fiume Tonle Sap.

Dove dormire: a Kompong Chhnang abbiamo trovato una sistemazione economica presso la Li Yeng guesthouse dove, per una stanza con bagno in camera abbastanza confortevole abbiamo speso solo 4$ in due.

Kompong Chhnang - Phnom Penh - 90 km circa

Kompong Chhnang appare più inaspettata e bella all'alba ed al tramonto quando i numerosi pescatori si lasciano trasportare sulle acque del Tonle Sap per la loro giornata di pesca. La strada 5, ormai la nostra seconda casa, si incammina goffamente verso sud in direzione della capitale Phnom Penh, la nostra meta finale. Paesaggi incantevoli circondano i cicloviaggiatori che si spingono fin qui. Il Tonle Sap si allontana per poi riavvicinarsi alla strada che sembra non considerarlo più di tanto. L'asfalto è liscio e la pedalata è facile.

Diversi villaggi sono nati dalla strada un po' come Siena e San Gimignano nella nostra Toscana, sviluppatesi grazie al passaggio della Via Francigena... il commercio muove tutto anche qui! Dopo 50 km di bicicletta si giunge in prossimità di Oudong, una delle antiche capitali del regno khmer. Per 250 anni, fino al 1866 Oudong o Udong fu la città più importante della Cambogia ed ancora oggi conserva diversi vihara e stupa buddisti risalenti a quel periodo. Man mano che ci avviciniamo alla capitale cambogiana Phnom Penh, la strada, sempre ben asfaltata, diventa molto più intasata di veicoli.

centro phnom penhGià 20 km prima di raggiungere il centro cittadino si creano mostruose code di automobili e pullman. Con le bici si può zigzagare evitandole ma non è comunque molto piacevole pedalare nel traffico. La grande città khmer ci accoglie così, con alcune moschee in periferia, casupole basse e veicoli impazziti. Il primo approccio non sarà di certo positivo, ma nei giorni successivi, quando avrete modo di girarla meglio, Phnom Penh saprà stupirvi.

Cosa vedere nei dintorni: se avete tempo fermatevi ad Udong o Oudong per visitare gli antichi vihara e gli stupa buddisti. La vecchia città khmer conserva ancora un certo fascino. Questa è l'ultima tappa del nostro itinerario: a Phnom Penh il fiume Tonle Sap si getta nel Mekong che attraversa la città. Memoria e modernità si socntrano violentemente ma qualche giorno a Phnom Penh li consiglierei a chiunque!!!

Dove dormire: a Phnom Penh troverete centinaia di alloggi. Noi personalmente abbiamo scelto l'International guesthouse per la comoda posizione non troppo distante dal Mekong e per il prezzo assolutamente conveniente di 6$ in due a notte in stanza con bagno privato e wifi gratuita.

Dove noleggiare o acquistare una bici a Siem Reap: se siete arrivati nel Su Est asiatico sprovvisti di bicicletta, potete noleggiarne o acquistarne una in qualche negozio di Siem Reap. Angkor city tour noleggia e vende bici di ogni tipo. Per un noleggio prolungato potrete contrattare sul prezzo! L'agenzia Cambodia Cycling è un'altra ottima alternativa per divertirsi sulle due ruote o procurarsi un mezzo!

Abbiamo percorso questo itinerario intorno al lago Tonle Sap, scoprendo la Cambogia rurale, durante i nostri dieci mesi nel Sud Est Asiatico in bicicletta. Fatevi ispirare dalla nostra avventura in Asia!

  • Siem Reap e Angkor Wat in bici
  • La riserva naturale di Ang Trapeang
  • Battambang e i templi nei dintorni
  • Pursat e il tempio-nave 
  • i villaggi galleggianti sul Tonle Sap
  • Phnom Penh, la capitale khmer
  • Come raggiungo la Cambogia?  Esistono diverse compagnie (Singapore airlines, Air France...) che collegano l'Europa alla Cambogia anche se mai con voli diretti. La formula più facile, ed economica, è volare su Bangkok e poi usufruire dei servizi della compagnia di trasporti Giant Ibis.
  • L'itinerario è segnalato? L'itinerario non è segnalato perché è stato creato da noi. Ti consiglio di scaricare la traccia gps prima di organizzare la tua avventura in Cambogia in bici.
  • Sono presenti fontane o fonti d'acqua in generale? Lungo l'itinerario si trovano piccoli chioschi dove acquistare acqua o bevande. Per un viaggio in bici in Cambogia, se non vuoi acquistare acqua in bottiglia, ti consiglio di munirti di un potabilizzatore
  • Com'è la qualità delle strade in Cambogia? Il percorso è fatto da asfalto, ma anche da sterrati parecchio scassati! Armati di pazienza e goditi i luoghi perché spesso sarai costretto a pedalare molto piano. 
  • Informazioni generali: il viaggio in bici in Cambogia è stato effettuato nel 2010 in occasione dei nostri 10 mesi in sella attraverso il Sud Est Asiatico e molte cose potrebbero essere cambiate. (speriamo in meglio!)

In ogni tappa di questo itinerario è consigliato un alloggio dove fermarsi, ma negli ultimi anni ne saranno nati molti altri. Valuta tu, di volta in volta, quale sia l'alloggio più idoneo alle tue necessità.

Per descrivere tutte le prelibatezze che puoi assaggiare in Cambogia, ho scritto un altro articolo dedicato alla cucina cambogiana! Buoni assaggi!

  • Cambodia Tourism: il sito ufficiale del turismo in Cambogia (in lingua inglese)
  • Viaggio in Cambogia: tutti i nostri itinerari e informazioni riguardanti i 10 mesi di viaggio nel Sud Est Asiatico
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Vero

ITA - Correva l'anno 1983 quando ha sorriso per la prima volta alla luce del sole estivo. Da sempre col pallino per l'avventura, ha avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i genitori e poi, per la maturità, si è regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano verso la Russia. Al momento giusto ha mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ha viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ha provato per la prima volta l'esperienza di un viaggio in bici e, da quel momento, non ne ha potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 è partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, il Sudafrica-Lesotho e #noplansjourney. Se non è in viaggio, vive sul lago d'Iseo! Carpediem e buone pedalate!

EN - It was 1983 when he smiled for the first time in the summer sunlight. Always with a passion for adventure, she had the good fortune to travel around Europe and Italy with her parents and then, for maturity, she took a trip in 2 horses from Milan to Russia. At the right moment he quit his job with no regrets to fly to New Zealand where he traveled for five months alone. In 2007 she tried the experience of a bike trip for the first time and, from that moment on, she couldn't do without it ... so, after some short experiences in Europe, in 2010 she left with Leo for a long cycling trip in South East Asia, the first real great adventure together! Asia was followed by the Andes, Morocco, South Africa-Lesotho and #noplansjourney. If he's not traveling, he lives on Lake Iseo! Carpediem and have good rides!