fbpx

Unisciti alla LiT Family



In bici con l'inquinamento: fa bene o male?

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

In questi giorni, come spesso accade in inverno se il meteo non è benevolo e perdura l'alta pressione troppo a lungo, i livelli di inquinanti nell'atmosfera in Italia sono schizzati alle stelle, soprattutto nelle aree della pianura Padana dove la stagnazione è più accentuata e si concentrano abitazioni, traffico e aziende. Con l'aumentare degli inquinanti in atmosfera una domanda è sorta anche tra noi ciclisti: fare attività fisica con l'inquinamento è pericoloso? Sì ha un maggior rischio di andare incontro a problemi di salute? Nell'attesa che pioggia e neve vengano in soccorso, cerchiamo di capire cosa dicono gli studi e se esiste una risposta.

 

 

Life in Travel Diaries
Sono disponibili i Life in Travel diaries, libri fotografici con tanti racconti di viaggio scritti dai cicloviaggiatori per i cicloviaggiatori. Puoi acquistarli singolarmente, in bundle o abbonandoti al piano Esploratore della LiT Family. Che aspetti? Salta in sella con noi!
 

Fare attività fisica in aree inquinate aumenta il rischio?

In inverno i livelli di inquinanti in atmosfera, anche e soprattutto per il sovrapporsi di condizioni sfavorevoli (inversione termica, riscaldamenti accesi, scarse precipitazioni e poco vento), spesso salgono a livelli ben oltre i valori di soglia anche in Italia. Sebbene sia evidente che negli ultimi decenni si siano fatti passi avanti nella qualità dell'aria in Europa e nel nostro paese, l'inquinamento atmosferico resta un elemento di forte pressione sulla nostra salute.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima 4.2 milioni di morti l'anno al mondo per inquinamento ambientale ma dall'altro lato c'è una stima che parla di 3.2 milioni di morti a causa della scarsa attività fisica

Inquinamento bici

Ma allora è meglio continuare a fare attività fisica in condizioni di inquinamento oppure è preferibile restare a casa?

Sebbene sia noto che l’attività fisica regolare migliora la salute generale, può anche aumentare l’assorbimento e il deposito di inquinanti atmosferici nei polmoni/vie aeree e nella circolazione, a causa dell’aumento della frequenza respiratoria e della ventilazione, aumentando così il rischio di malattie cardiovascolari. La risposa alla domanda è quindi difficile da dare anche se numerosi studi ci hanno provato.

Essendo interessato all'argomento anche per formazione professionale oltre che per semplici motivazioni ciclistiche, ho cercato di capirci un po' di più e sembrerebbe che la risposta sia:

No, l'attività fisica non aumenta il rischio perché i benefici, anche in condizioni di inquinamento dell'aria elevate, sono superiori ai danni relativi ai rischi di malattie cardiovascolari, anche se l'intensità dell'attività, l'età e la condizione fisica di chi la pratica possono influenzare tale evidenza.

Le conclusioni di questo studio pubblicato sul Journal of the American Heart Association, ad esempio, dicono che "l’aumento dell’attività fisica da moderata a vigorosa sembra avere un’associazione negativa con il rischio di CVD (cardiovascular disease, problemi cardiovascolari) all’interno di gruppi con livelli sia alti che bassi di PM10 o PM2,5. Questi risultati suggeriscono che i benefici per la salute dell’attività fisica non sono modificati nemmeno per i residenti in città con livelli elevati di PM10 o PM2,5, e che l’attività fisica da moderata a vigorosa potrebbe essere raccomandata per gli anziani senza problemi legati alle malattie cardiovascolari, ovunque vivano" ma gli stessi studiosi evidenziano in un altro studio che "La riduzione dell’attività fisica può portare a un conseguente aumento del rischio CVD nei giovani adulti esposti a livelli da bassi a moderati di PM2,5 o PM10, mentre un forte aumento dell’attività fisica in un ambiente altamente inquinato può influire negativamente sulla salute cardiovascolare."

In sostanza fare attività fisica in ambienti puliti è sicuramente positivo mentre i giovani che praticano attività fisica in ambienti inquinati potrebbero subire maggiormente le conseguenze negative.

L'intensità dello sforzo fisico è importante?

In quest'altro studio (un po' datato a onor del vero essendo del 2014 ma non ho trovato nulla di più recente) si evidenzia come anche l'intensità dello sforzo fisico possa influenzare l'aumento del rischio ma a differenza di ciò che personalmente avrei immaginato questo studio sembra dimostrare che "esercizi più brevi ad alta intensità sono meno dannosi di quelli più lunghi a bassa intensità"

In pratica, fare uno sforzo breve ma intenso, in aree inquinate, è meno dannoso che protrarre più a lungo l'attività a un'intensità minore. In sostanza, quando l'aria è inquinata meglio pedalare duro e poco piuttosto che fare una gita tranquilla tutto il giorno!

Quali sono gli inquinanti e i limiti di legge?

Gli inquinanti nell'aria sono numerosi e hanno diversi conseguenze sulla nostra salute. Tra gli inquinanti più pericolosi sono da rilevare gli NOx, le PM2.5 e le PM10. A livello europeo le direttive attualmente in vigore (2008/50/CE e 2004/107/CE) indicano limiti che sono rispettivamente di 40μg/m3, 25 μg/m3 e 40 μg/m3 anche se a settembre 2023 è stato approvato un aggiornamento normativo che dimezzerà tali limiti nel 2035.

Come faccio a conoscere la qualità dell'aria dove vivo?

Per sapere in tempo quasi reale la qualità dell'aria nella tua zona puoi appoggiarti ai siti locali dell'ARPA (Agenzia Regionale di Protezione dell'Ambiente) mentre trovi una mappa con l'indice di qualità dell'aria nel mondo in tempo reale sul sito waqi.info (World Air Quality Info) che può essere indicativa.

Per esempio nel momento in cui scrivo la zona della via Emilia in pianura Padana ha un indice medio di circa 160 (più alto è, peggiore è la qualità dell'aria), guadagnandosi il triste primato di peggiore aria d'Europa e paragonabile soltanto all'aria che si respira in India. Certo, la mappa è solo indicativa e non si può di certo paragonare l'inquinamento umano prodotto in India con quello italiano ma fa capire quanto pessima sia l'aria che molti italiani stanno respirando in questi giorni.

waqi italia feb 2024

Andare in bici fa bene (quasi) sempre

Un ultimo studio che voglio citare è quello dell'Università di Cambridge in cui si individuano due valori importanti. Il primo è il Tipping point o punto di svolta, cioè il valore oltre il quale un aumento dell'attività fisica non porterà ad alcun beneficio extra sulla salute mentre il secondo è il  Break-even point ovvero il punto di pareggio, oltre il quale il rischio derivante dall’inquinamento atmosferico inizia a superare i benefici dell’attività fisica.

inquinamento e pa

Grafico 1

Considerando un livello di PM2.5 di base (asse verticale), l'andamento di questi due punti è il seguente in base alla durata della pedalata (asse orizzontale):

inquinamento e pa 2

Grafico 2

In pratica il punto di svolta (nessun beneficio) dopo mezz'ora di pedalata viene raggiunto con livelli di PM2.5 intorno ai 90 μg/m3 mentre il punto di pareggio (rischi maggiori dei benefici) viene raggiunto con livelli di PM2.5 intorno ai 160 μg/m3. Entrambi i valori sono molto alti e sotto trovi un paio di esempi.

Le conclusioni di questo studio dunque sono le seguenti:

  • l'inquinamento atmosferico può ridurre i benefici dell'attività fisica
  • nella maggior parte degli ambienti urbani i benefici dell'attività fisica superano i rischi dell'inquinamento
  • se con l'attività in bici si sostituisce il percorso in auto i benefici sono ancor maggiori

Ma facciamo un esempio. Sul sito ARPA Lombardia ho recuperato un dato di PM2.5 di ieri 20/02/2024 pari a 81 μg/m3, il triplo rispetto al limite di legge!

pm2milano

Nonostante questo, il grafico 2 evidenzia che per raggiungere il punto in cui i rischi sono più alti dei benefici dovrei pedalare a media intensità per circa due ore, due ore e mezza. 

pm2trento

Vediamo un altro esempio nelle mie zone, cioè a Trento: il valore di PM2.5 risulta essere 14 μg/m3 e per questi valori che sono decisamente meno anomali, non si raggiungerebbe praticamente mai ne il tipping point ne il break-even point!

Vai in bici sempre, usando la testa

In definitiva mi sento di dire che l'attività fisica e l'andare in bicicletta hanno sempre un risvolto positivo sulla salute e quindi non dovresti rinunciare ad andarci, ma se vivi in aree particolarmente inquinate prediligi un'attività magari leggermente più intensa ma più breve, evitando di pedalare di fianco a strade particolarmente trafficate o in aree densamente abitate.

Se vivi a Milano, per esempio, vai a pedalare al Parco Nord oppure esci verso le campagne e se puoi, evita i giorni di maggior intensità dell'inquinamento e gli orari peggiori (orari di punta del traffico).

Tu come ti comporti in questi giorni? Rinunci a pedalare o a uscire perché c'è un'aria più inquinata?

 
 
Scrivi qui quel che pensi...
Log in con ( Registrati ? )
o pubblica come ospite
Persone nella conversazione:
Carico i commenti... Il commento viene aggiornato dopo 00:00.
  • Questo commento non è pubblicato.
    · 4 mesi fa
    Ciao, effettivamente, ad essere razionali, con l'inquinamento a questi livelli non si dovrebbe fare attività fisica che richiedano elevati volumi di respirazione. Forse il male minore è andare in palestra, non immune da inquinamento ma comunque credo decisamente minore.
    • Questo commento non è pubblicato.
      · 4 mesi fa
      Sì, in effetti la palestra (sempre secondo alcuni studi che ho letto in questi giorni) espone meno all'inquinamento a patto che le finestre restino chiuse e un'eventuale sistema di circolazione dell'aria sia dotato di filtri adeguati, altrimenti la variazione non è significativa. ????
Leo

ITA - Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita. Sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato e dedica gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Europa, Asia, Sud America e Africa con Vero, compagna di viaggio e di vita e Nala.

EN - Slow cycle traveler with a passion for writing and photography. If he is not traveling, he loves to get lost along the thousands of paths that cross the splendid mountains of his Trentino and the surroundings of Lake Iseo where he lives. Both on foot and by mountain bike. Eternal Peter Pan who loves realizing his dreams without leaving them in the drawer for too long, has dedicated and dedicates a large part of his life to bicycle touring in Europe, Asia, South America and Africa with Vero, travel and life partner and Nala.