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Greenway del fiume Nera in bici: dalla cascata delle Marmore a Ferentillo

La Greenway del fiume Nera è un tracciato cicloturistico che si sviluppa nella provincia di Terni, la parte più meridionale dell'Umbria. Per buona parte dell'itinerario si pedala lungo il corso del Nera e dei suoi emissari seguendo un circuito di interesse naturalistico ma anche culturale e storico. L'intero percorso della Greenway del fiume Nera misura 180 km di strade secondarie, sentieri, argini e borghi abbarbicati, ma la parte che affronteremo in questo articolo si sviluppa dalla Cascata delle Marmore a Ferentillo, ritornando al punto di partenza tramite un percorso alternativo.
 
 

Mappa

 

La cascata delle Marmore

Quando il console romano Manio Curio Dentato fece costruire il Cavo Curiano, un canale per far defluire l'acqua del fiume Velino dall'altopiano sovrastante la Valnerina verso il Nera, nessuno avrebbe mai potuto immaginare che la cascata artificiale delle Marmore sarebbe diventata uno dei luoghi simbolo della bella Italia e dell'Umbria... dopotutto era il 271 a.C. In autunno i tre salti per un totale di 165 metri sono avvolti dai colori della vegetazione che cambia: ciò rende lo scorcio tanto caro ai viaggiatori del Grand Tour, ancora più suggestivo. cascata delle marmore
Dal parcheggio delle celebri cascate ci si immerge immediatamente nella Natura della Greenway del Nera (che fino a Ceselli, oltre la nostra destinazione, coincide con la Via di Francesco) affiancando spesso il fiume e le sue acque cangianti, pedalando su quella che un tempo era una pianura alluvionale. greenway neraLa segnaletica dell'itinerario ciclabile indica bivi e direzione corretta da seguire così risulta davvero difficile perdersi, inoltre lungo il tracciato sono presenti alcune mappe che ripercorrono la greenway indicando i punti d'interesse.
Lasciandosi la cascata delle Marmore alle spalle, in pochi chilometri si raggiungono le pendici di Casteldilago, paese pittoresco abbarbicato ad una collina.
casteldilago
 

I borghi della Valnerina

La salita verso il cuore della frazione di Casteldilago è erta e faticosa ma non si può rinunciare ad una visita di quest'angolo di Umbria. Dalla porta di accesso a Casteldilago diverse viuzze risalgono tra le case raggiungendo il culmine del dosso. Chi ha buone gambe potrà tentare la scalata in sella, ma per evitare cadute buffe ed impreviste consiglio di scendere e godersi l'ascesa a piedi. Sul punto più alto della collina svetta la chiesa di San Valentino che cela alcuni pregevoli affreschi. A fianco della chiesa una delle vigorose abitanti del borgo ha istituito una sorta di piccolo giardino pubblico dove oltre a colorate piante, si può ammirare un bel panorama sulla sottostante Valnerina.  castello arrone
I campi coltivati a mais che cingono il colle di Arrone sono dorati in estate e si stagliano contro l'azzurro terso del cielo umbro. Arrone è il comune di Casteldilago e si erge poco oltre la frazione, su un altro colle pittoresco. Le vie lastricate, gli orti nascosti tra le abitazioni, gli ulivi argentati e l'accoglienza degli abitanti invitano chiunque a non soffermarsi ad ammirare il paese dal basso, ma a scalarlo, ad attraversarlo, a viverlo in prima persona raggiungendo almeno la trecentesca chiesa di San Giovanni Battista e la torre a pianta quadrata del castello di Arrone.
Dal paese, tappa imperdibile anche durante il Grand Tour Rando, la Greenway del Nera procede verso il punto più stretto della valle, un luogo affascinante e ricco di leggende dove i resti di due grandi fortezze difensive si scrutano nervosamente da un lato all'altro del passo. Da un lato Precetto, dall'altro Matterella, ma il comune è lo stesso, quello di Ferentillo. Le due antiche rocche risalenti al XII secolo proteggevano l'antica abbazia di San Pietro in Valle costruita ingrandendo la chiesa eretta dagli eremiti Giovanni e Lazzaro più di due secoli prima.ferentillo mtb
Oltre alle due fortezze difensive (raggiungibili a piedi dal paese), sulla strada che costeggia Precetto in direzione di Monterivoso, appena oltre le falesie d'arrampicata, su una parete rocciosa a picco sull'acqua si nota una macchia di colore. Quella di Precetto è una delle antiche edicole restaurate e restituite al loro originario splendore dopo che gli anni e l'opera dell'acqua avevano rischiato di cancellarle per sempre. Affrescata sulla roccia, appare incantevole nella sua semplicità e posizione. Ferentillo, e in particolar modo Precetto, è anche il paese del museo delle mummie, all'interno del quale sono conservate alcune salme di vecchi abitanti della valle, ma non solo. Due salme sono riconducibili con molta probabilità a due viaggiatori cinesi che, durante il loro passaggio nell'Italia afflitta dalla peste nera, forse per il viaggio di nozze, contrassero la malattia e morirono a Ferentillo.

L'olio della Valnerina

La Greenway del Nera corre a fondovalle ma i pendii che caratterizzano l'area sono argentati dalla presenza di migliaia di alberi di ulivo. Dopo la prima metà di novembre in centinaia si arrampicano sulle colline con le reti e i rastrelli per raccogliere le pregiate olive che in frantoio daranno vita all'olio, nettare della terra umbra. Ad Arrone, lungo la Greenway, la famiglia Bartolini ha aperto un punto vendita proprio in prossimità del frantoio. Sono in tanti a portare qui il frutto del raccolto per la produzione di olio e anche in bicicletta... come non approfittarne?valnerina in bici

Ritorno alle cascate

La Greenway del Nera vanta una serie di percorsi alternativi secondari che permettono ad un cicloviaggiatore di non annoiarsi mai. Per tornare verso la cascata delle Marmore, dopo aver lasciato Precetto, si svolta in direzione del fiume Nera fino ad arrivare a costeggiarlo passando su un terreno piuttosto accidentato ma molto divertente in mountain bike. I paesi da questa nuova prospettiva appaiono più distanti mentre i campi fertili digradano verso l'acqua. Pedaliamo un tratto su strada statale ma solo per una questione di ricerca enogastronomica.
In bicicletta raggiungiamo nuovamente Arrone e poi, dopo un paio di chilometri divertenti, Casteldilago. Giunti alla cascata delle Marmore decidiamo di allungare il giro fino al Ponte del Toro, un ponte romano che permetteva il passaggio sul fiume Nera. Attraverso un sentiero alle spalle del reperto risaliamo puntando alla cascata. Questa breve parte può essere piuttosto scivolosa in caso di pioggia o dopo piogge abbondanti, quindi ricordati di prestare attenzione. Il nostro itinerario ciclabile termina davanti all'acqua fragorosa della cascata dove centinaia di giovani rampolli europei rimasero incantati ad ammirare il prodigio della natura (e del console romano) prima di riprendere il loro Grand Tour attraverso l'Italia.segnaletica grand tour
Il Grand Tour Rando è un tracciato cicloturistico su asfalto che, partendo dalla Cascata delle Marmore, collega i principali punti d'interesse naturalistico, storico e culturale della provincia di Terni. Un viaggio in bici ai confini dell'Umbria, tra ulivi, ponti romani, siti archeologici, grandi cascate e luoghi che non si dimenticano tanto facilmente... per informazioni guarda il sito del Grand Tour Rando, quello del turismo in Valnerina o della Greenway del Nera.
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Vero

ITA - Correva l'anno 1983 quando ha sorriso per la prima volta alla luce del sole estivo. Da sempre col pallino per l'avventura, ha avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i genitori e poi, per la maturità, si è regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano verso la Russia. Al momento giusto ha mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ha viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ha provato per la prima volta l'esperienza di un viaggio in bici e, da quel momento, non ne ha potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 è partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, il Sudafrica-Lesotho e #noplansjourney. Se non è in viaggio, vive sul lago d'Iseo! Carpediem e buone pedalate!

EN - It was 1983 when he smiled for the first time in the summer sunlight. Always with a passion for adventure, she had the good fortune to travel around Europe and Italy with her parents and then, for maturity, she took a trip in 2 horses from Milan to Russia. At the right moment he quit his job with no regrets to fly to New Zealand where he traveled for five months alone. In 2007 she tried the experience of a bike trip for the first time and, from that moment on, she couldn't do without it ... so, after some short experiences in Europe, in 2010 she left with Leo for a long cycling trip in South East Asia, the first real great adventure together! Asia was followed by the Andes, Morocco, South Africa-Lesotho and #noplansjourney. If he's not traveling, he lives on Lake Iseo! Carpediem and have good rides!

 

               

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