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LunMag07

Annie Londonderry e la sua bici intorno al mondo

Vi siete mai chiesti come sarebbe stato viaggiare in bicicletta nel 1800? E se il viaggiatore in questione fosse stato una donna? Immaginate quanti problemi, quante difficoltà, quanta diffidenza incontrata sulla strada... questo è impossibile, non trovate?!! Ed invece no... la prima grande viaggiatrice sulle due ruote partì proprio alla fine del 1800 e non per fare un viaggio qualunque, ma per esplorare il mondo intero, il suo nome era Annie Londonderry Cohen Kopchovsky meglio conosciuta come Annie Londonderry!
Annie nacque a Riga intorno al 1970 e con la famiglia si trasferì ben presto negli Stati Uniti. Intorno al 1888 si sposò con Max Kopchovsky ed ebbe tre figli. In quegli anni, chissà per quali strane coincidenze, l'azienda di imbottigliamento di acqua Londonderry Lithia le offrì di apporre sulla propria bicicletta una targa con il nome Londonderry per 100$ e, dopo poco tempo, Annie aggiunse ai suoi cognomi anche quello di Londonderry! Probabilmente per una scommessa, questo non lo sapremo mai con certezza, ad Annie fu proposto di affrontare il giro del mondo in bicicletta, un viaggio insolito, insidioso e particolarmente impegnativo per quegli anni: in 15 mesi viaggiando avrebbe dovuto guadagnare 5000$ e, tornata in America ad impresa riuscita ne avrebbe vinti 10000$, una cifra niente male per la fine del 1800. L'avventura entrò a far parte della vita di una giovane donna qualsiasi che non aveva mai affrontato, prima di allora, neanche brevi percorsi in bicicletta, ma che attratta dal viaggio e dall'inusuale mezzo a due ruote, lasciò marito e figli per partire e raggiungere la prima tappa della sua avventura, Boston.
Al posto della sua pesantissima bici di oltre 20 kg iniziò il viaggio con una da uomo molto più leggera e, cosa quanto mai improponibile per il periodo, iniziò ad indossare mutande al posto di scomode sottane e gonnelle. Viaggiò da New York a Chicago sulla sua bici e si imbarcò per la Francia che raggiunse nel 1894. Proseguì fino a Marsiglia e poi nel Mediterraneo con escursioni fra Egitto, Yemen e Gerusalemme. Lasciato il Medio Oriente continuò a pedalare in Asia con tappe anche nello Sri Lanka, Singapore, Vietnam e Giappone. Dopo 15 mesi e moltissime avventure, storie da narrare e ammiratori in giro per il mondo, rientrò negli Stati Uniti e giunse a Boston nel settembre del 1895, 15 mesi dopo la sua partenza. Prima di Annie mai nessuna donna aveva tentato un'impresa simile, mai nessuna viaggiatrice aveva dimostrato così tanta tenacia e spirito di adattamento. Annie Londonderry morì quasi dimenticata alla fine della prima metà del XX secolo. Il suo viaggio era stato soppiantato da altri avvenimenti, da altre avventure, da altre donne... nonostante questo Annie fu la prima donna a viaggiare intorno al mondo in sella ad una bicicletta ed il regista Gillian Klempner Willman ce lo ha ricordato nel 2007 quando ha prodotto un documentario sulla vita di questa grande viaggiatrice del passato!

Il viaggio arricchisce, insegna, è maestro di vita. La bicicletta è un'amica fedele che può condurti ovunque tu desideri. Viaggiare in bicicletta è un'emozione forte: dapprima le difficoltà e la fatica scoraggiano, deludono, inquietano..., ma poi, chi ha spirito indomito dalla staticità e dalla routine non si dà per vinto perchè l'unica possibilità che ha di vivere realmente è quella di seguire la strada che gli indicano le emozioni.

Letture consigliate: Around the World on Two Wheels: Annie Londonderry's Extraordinary Ride di Peter Zheutlin

Un altro grande viaggiatore e pioniere dei viaggi in bicicletta, questa volta italiano, è Luigi Masetti, l'anarchico delle due ruote che negli stessi anni di Annie Londonderry partì per lunghi viaggi in Europa e non solo
 
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Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...

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