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MerApr11

Grampians National park, turismo e natura fuori Adelaide

Il Grampians national park, dopo l'indigestione di paesaggi da favola sulla costa della Great Ocean road, mi è parso poco più che interessante. Probabilmente perchè nel Grampians national park ho trascorso soltanto poche ore e perchè è molto simile, perlomeno per ciò che riguarda i paesaggi, ai parchi che frequento usualmente nel mio amato Trentino (in realtà a mio parere i parchi trentini sono molto meglio, ma sono di parte e quindi il mio è un giudizio viziato).

Siamo arrivati alla sera ad Halls Gap, un paese nel mezzo del Grampians National Park, costituito per lo più da alberghi e lodge per noi viaggiatori e turisti. La strada per arrivarci attraversa immense distese di boschi e percorrerla di sera come noi abbiamo fatto, è molto pericoloso: moltissimi canguri e wallabies escono improvvisamente dalle tenebre e si deve stare molto concentrati alla guida per evitare di investirli. Così, una volta cenato ci siamo concessi una passeggiata appena dietro casa con le torce per vedere decine di canguri al pascolo: incontro particolarmente suggestivo, soprattutto perchè è stato il mio primo approccio con canguri in libertà (in realtà ne avevo visto alcuni su Phillip Island, ma soltanto dal finestrino del bus).
Il giorno seguente ci siamo dedicati alla visita del parco di Grampians facendo tappa presso alcuni punti panoramici molto suggestivi tra cui ricordo bene the balconies, due rocce sporgenti che formano un meraviglioso (questo si`!) balcone naturale sul parco. Nel Grampians national park, con una passeggiata si possono raggiungere le cascate Mac Kenzie che, a seconda della stagione, possono essere piuttosto deludenti a causa della scarsità di acqua presente. Dal mio punto di vista devo ammettere di non aver dedicato tanto tempo alla visita di questo parco che, forse meritava una visita più accurata, ma credo comunque l'Australia abbia luoghi ben più spettacolari da esplorare!

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Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.

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