Vota questo articolo
(3 Voti)

Giro del Monte Gazza in MTB

Il giro del Monte Gazza in MTB inizia nel borgo panoramico di Ranzo che si staglia sopra il lago di Toblino, nell'Alta Valle dei laghi. L'area del massiccio della Paganella, di cui il Gazza fa parte, si trova a ridosso delle Dolomiti di Brenta e regala ai bikers scorci meravigliosi sulle vette aguzze di dolomia...
 
 

Mappa

 

Da Ranzo a malga di Gagia

Il giro del Monte Gazza in MTB inizia dal borgo di Ranzo dove è piuttosto facile parcheggiare. Seguendo la suggestiva strada panoramica verso Vezzano si hanno bei panorami sulla Valle dei Laghi e, in particolare, sul lago di Toblino, Cavedine e il Monte Casale, un'altra destinazione top per la mountain bike.
Al bivio per Margone si svolta a sinistra lungo la tortuosa e faticosa lingua d'asfalto che raggiunge il paese in 1,6 km. Margone è l'ultimo piccolo centro abitato prima di inoltrarsi nei boschi del Monte Gazza dove vive ancora l'orso bruno.
Una lunga e impegnativa salita asfaltata inizia poco a monte del paese in direzione di malga di Gagia. Parzialmente ombreggiata, la strada è pedalabile anche nelle giornate più calde dell'anno ma non bisogna dimenticare di idratarsi correttamente e, se si ha la possibilità, partire presto al mattino.
Si sale affrontando diversi tornanti fino a quota 1493 metri dove una rampa cementata molto ripida anticipa Malga di Gagia a quota 1548 metri.
da margone al gazza
 

Verso il Passo San Giovanni

Alla malga di Gagia, durante i mesi estivi, si può fare una sosta per degustare qualche prodotto tipico della zona prima di riprendere il tracciato in direzione del Passo di San Giovanni. Dall'edificio un'altra breve rampa cementata si arrampica verso un pianoro. Il percorso si trasforma in sterrato e nonostante le pendenze si addolciscano, non smette di salire.salita al monte gazza Si segue la segnaletica del sentiero 602 e finalmente i primi scorci sulle Dolomiti di Brenta smorzano la fatica. I prati d'alta quota in estate sono fioriti e animati da migliaia di farfalle. Sul sentiero può anche capitare di imbattersi in una vipera come è successo a noi, quindi avanza sempre con prudenza. Divertenti saliscendi si alternano in zona prativa fino all'ultima discesa sconnessa verso il Passo San Giovanni, nel bosco.salita passo san giovanni
 

Discesa tecnica verso Molveno

Il sentiero 612 fa parte dei tracciati del Paganella bike ed è definito come impegnativo. Il single trail scende veloce e insidioso verso Molveno e il suo lago con passaggi tecnici, tornanti stretti, un paio di salti e, a tratti, terreno sconnesso. Per un biker mediamente preparato risulta affrontabile in sella all'85% circa. Il divertimento in discesa è amplificato dagli scorci sulle acque cangianti del lago di Molveno, 500 metri più sotto.discesa single trail
All'altezza dei prati di Poia il sentiero 612 diventa comoda forestale e la discesa risulta più semplice anche se, forse, meno appagante. Si raggiunge il lago di Molveno all'altezza dell'Albergo Molveno. Nelle giornate più calde nulla vieta di parcheggiare la mountain bike e rinfrescarsi con un tuffo nel bacino.lungolago molveno Seguendo il percorso lungolago e poi la spiaggia si giunge velocemente all'inizio dello sterrato sulla riva opposta, quello che seguiremo per diversi chilometri. Il tracciato del giro del Monte Gazza prosegue superando i fortini di Napoleone (raggiungibili con una breve deviazione) e alcuni saliscendi con viste piacevoli sul lago di Molveno. Al termine del bacino uno sterrato si inoltra tra baite e alberi fino a lambire le rive del laghetto di Nembia.
Questo angolo di paradiso nel cuore del Parco naturale Adamello Brenta merita una sosta per realizzare qualche fotografia della suggestiva passerella in legno che lo attraversa o per specchiarsi nelle acque cristalline prima dell'ultima fatica.lago di nembia in bici
 

Dal lago di Nembia a Ranzo

Lasciandosi alle spalle la piccola oasi, si percorrono pochi metri su asfalto in direzione di San Lorenzo in Banale prima di svoltare su forestale all'altezza del Pian delle Seghe. La salita, mai troppo dura, risale il crinale fino a quota 900 superando numerose baite e fontane dove rifornirsi di acqua fresca. Dopo aver raggiunto e superato il Doss della Croce, la forestale lentamente spiana affacciandosi sulle Giudicarie e sul Monte Casale. Il panorama è unico: la vista della forra del Limarò dove passa l'omonima pista ciclabile è uno spettacolo imperdibile. forestale per ranzoUna galleria scavata nella roccia anticipa la dolce discesa verso Ranzo, l'ultima parte della quale è su comodo asfalto. Il giro del Monte Gazza merita sia dal punto di vista tecnico che da quello panoramico alternando paesaggi selvaggi a quelli lacustri più turisticamente sfruttati.
Scrivi qui quel che pensi...
Cancella
Log in con ( Registrati ? )
o pubblica come ospite
Persone nella conversazione:
Carico i commenti... Il commento viene aggiornato dopo 00:00.
  • Questo commento non è pubblicato.
    Vero · 5 anni fa
    Martinooo, scusaci:/// Siamo venuti all'ultimo indecisi tra due giri e alla fine siamo venuti li, ma saremmo felicissimi di rifarlo con una guida come te^^ Ma vieni al raduno quest'anno? saremo nel Tesino ) DAIDAIDAI ) ti aspettiamo!!!
    un abbraccio

    http://www.lifeintravel.it/2-bike-week-end-life-in-travel.html
  • Questo commento non è pubblicato.
    Martino / ToblinoBik · 5 anni fa
    Ciao Vero,
    contento di risentirci, visto che sei venuta dalle mie parti e hai fatto uno dei miei giri preferiti, se chiamavi il giro del Gazza lo potevamo fare assieme magari al contrario, sicuramente meno faticoso, più bello, con delle magnifiche varianti e posti suggestivi, completando il giro al 100% in bici.
    Pazienza, sarà per un'altra volta...
    Ciao, e salutami Leo.
    Martino
Veronica

ITA - Correva l'anno 1983 quando ha sorriso per la prima volta alla luce del sole estivo. Da sempre col pallino per l'avventura, ha avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i genitori e poi, per la maturità, si è regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano verso la Russia. Al momento giusto ha mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ha viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ha provato per la prima volta l'esperienza di un viaggio in bici e, da quel momento, non ne ha potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 è partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, il Sudafrica-Lesotho e #noplansjourney. Se non è in viaggio, vive sul lago d'Iseo! Carpediem e buone pedalate!

EN - It was 1983 when he smiled for the first time in the summer sunlight. Always with a passion for adventure, she had the good fortune to travel around Europe and Italy with her parents and then, for maturity, she took a trip in 2 horses from Milan to Russia. At the right moment he quit his job with no regrets to fly to New Zealand where he traveled for five months alone. In 2007 she tried the experience of a bike trip for the first time and, from that moment on, she couldn't do without it ... so, after some short experiences in Europe, in 2010 she left with Leo for a long cycling trip in South East Asia, the first real great adventure together! Asia was followed by the Andes, Morocco, South Africa-Lesotho and #noplansjourney. If he's not traveling, he lives on Lake Iseo! Carpediem and have good rides!

{/source}
 

             

Storie a pedali

podcastUn podcast dedicato ai viaggi in bici, una narrazione per raccontare il mondo del cicloturismo anche attraverso la voce

Ascolta il Podcast

Salta in sella

Lascia la tua mail qui sotto per ricevere consigli, itinerari o suggerimenti per iniziare la tua esperienza di cicloturismo

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Unisciti ad altri 14.000 cicloviaggiatori.
Non ti invieremo mai spam!
 

Contenuti recenti

 
 
Torna su