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Mer08Apr
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Giro delle Fiandre: una festa tra birra e mulini a vento

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16000 persone che attendono con pazienza l'apertura delle iscrizioni alla leggendaria We ride Flanders, il Giro delle Fiandre, una delle gare ciclistiche per amatori più importanti al mondo. 16000 persone pronte a sfidare le intemperie e le avversità climatiche! 16000  persone da tutto il mondo che non vedono l'ora di saltare in sella e pedalare su strade mitiche del ciclismo nordico. Una volta sono stato anch'io una di quelle 16000... e come tutti gli altri, sono stato pronto, carico, eccitato! Il termometro segnava 7°C, la pioggerellina tipica delle giornate da leggenda non mancava. Il pavé dei muri fiamminghi attendeva, come ogni anno, di diventare il protagonista per un fine settimana! In condizioni ottimali è un pavé gentile, composto, educato... a differenza di quello cattivo, sregolato, indisciplinato della Rubaix. Ma, nel mio Giro delle Fiandre, acqua e pendenze hanno trasformato in epica una semplice pedalata... 

Indice

 

Un calendario di gare per tutte le gambe

Nella patria del pavè, dei muri e della birra non ci si annoia mai. In qualunque periodo dell'anno infatti, il cospicuo calendario di competizioni riesce sempre a conquistare anche il ciclista più esigente. Si parte il primo dell'anno con il ciclocross per continuare in marzo con diverse competizioni e la possibilità di pedalare con il Leone delle Fiandre, il ciclista fiammingo Johan Museeuw. In aprile si sfidano i muri più temuti durante il We ride Flanders, che apre le iscrizioni il 7 novembre, ma non solo...pave e muri
Il calendario propone  numerose competizioni per tutte le gambe che porteranno gli arditi a sfidare i tracciati più impegnativi, e non, della regione delle Fiandre in ogni periodo dell'anno:  la Scheldeprijs Cyclo (13/04/2019) che spinge i corridori fino al confine con l'Olanda dal nord Kempen, la Brabantse Pijl Sportive (20/04/2019) che da Leuven sfida le salite dello Smeysberg, dell'IJskelderlaan e del ’t Schavei, la Greg Van Avermaet Classic che attraversa le Ardenne Fiamminghe (01/05/2019) e la Sven Nys Classic (31/08/2019), solo per citarne qualcuna. Trovi tutto il calendario, in continuo aggiornamento, sul sito Cycling in Flanders

Mappa

 
 

Oudenaarde, pane e ciclismo

Dato lo scarso allenamento di inizio stagione io ed Andrea di Igerscycling abbiamo optato per il percorso medio di 127 km che evitava i primi chilometri della gara dei professionisti, quelli che collegano la bella Bruges alla città d'arrivo della mitica classica Ronde Van Vlaanderen (Giro delle Fiandre). Oudenaarde da qualche anno ha indissolubilmente legato il suo nome al grande ciclismo essendo divenuta, oltre che sede d'arrivo del "Fiandre", anche località dove sorge il Centrum Ronde Van Vlaanderen, un museo dove conoscere la storia di questa classicissima e mangiare pane e ciclismo per qualche ora.
Prima della partenza siamo passati davanti alle vetrate del museo per rileggere, sui blocchi di porfido adagiati a terra, i nomi di tutti i vincitori di questa gara monumento. Il giorno successivo un altro blocco è stato adagiato in fondo alla fila, ma prima è toccato a noi pedalare sul serio per riscaldare un po' i muscoli. 
fango giro fiandre

Giro delle Fiandre: avventura per tutti

La partenza è alla francese, appena fuori dal centro cittadino. Niente ingorghi, niente attese per iniziare, ma comunque un traffico ciclistico da ora di punta! 16.000 persone non sono poche e anche se la partenza è dilatata su tutto l'arco del mattino, nei tratti iniziali in cui si percorre la ciclabile lungo la Schelda ci siamo trovati in gruppi ben nutriti. Non abbiamo atteso molto per avere un primo assaggio di pavè: meno di 10 km ed  è arrivato il Wolvenberg, primo muro dei 15 del nostro We ride Flanders. L'asfalto e la freschezza atletica mi hanno fatto tirare un sospiro di sollievo...  così sarebbe stata una passeggiata! Ho riletto l'altimetria e ho sorriso: il muro più lungo si trovava a due chilometri così come il tratto di pavé più impegnativo; per uno come me abituato alle Alpi forse non sarebbe stato un problema...
L'illusione è durata poco perché il pavé si è presentato subito all'appello ed insieme a lui il fango e la pioggia! Non c'è stato un attimo di respiro nelle continue salite e discese, massaggiando mani e braccia sui tratti di pavé. Una musica in lontananza ha però interrotto la nostra assuefazione al terreno fiammingo, l'assembramento di ciclisti poteva essere solo una cosa: il primo ristoro! La tentazione è forte - fermarsi o non fermarsi? - ma decidiamo di proseguire, dopotutto ci sentivamo ancora freschi e freddo e pioggia ci consigliavano di non interrompere, per il momento, la pedalata. pedalando sul pave
In sequenza abbiamo superato Molenberg, Leberg, Berendries, Valkenberg ed Eikenberg. Alcuni impegnativi, altri meno... ma sarà solo dopo il secondo ristoro che si inizierà a fare sul serio: il chilometro 73 della nostra We Ride Flanders è stato di quelli da segnalare con un bollino rosso perchè è iniziato con il... il Koppenberg. koppenbergTemuto, sognato, odiato ed amato. Di certo questi 500 m di strada che tagliano di netto la collina sono entrati nella leggenda del ciclismo e vederli lì di fronte, dritti e imponenti, fa un certo effetto. L'ascesa è stata impegnativa, la pioggia ha reso i blocchi di pietra scivolosi come il ghiaccio e la ressa che spingeva mi ha costretto alla resa: ho messo il piede a terra  quasi sul culmine mentre ho scorto Andrea proseguire brillante fino allo scollinamento.
oudenaarde arrivo fiandre
Il tempo è cambiato in meglio ed i successivi Steenbeekdries, Taaienberg, Kaperij, Kanarieberg, Kruisberg e Karnemelkbeekstraat sono  stati una dolce staffilata alle nostre gambe che iniziavano ad accusare un po' di stanchezza. Il fondo lentamente si è asciugato e noi abbiamo raggiunto un'altra mitica tappa di questo Giro delle Fiandre: l'Oude Kwaremont. Lungo e impegnativo, risulta spesso il tratto decisivo nella gara dei professionisti. Le gambe mulinavano ormai sfinite ma, dopo aver raggiunto la cima, la soddisfazione ha superato di gran lunga la stanchezza e anche il Paterberg è sembrato una passeggiata rivedendo tutto quanto fatto fino a quel momento. I raggi del sole hanno iniziato a splendere sul municipio di Oudenaarde e sulla grande piazza del mercato che salutava l'arrivo di 16.000 appassionati e si preparava a festeggiare, il giorno successivo, un altro grande campione.

Una festa del ciclismo

Ci siamo rilassati prima di uscire per cena, perché il Giro delle Fiandre cyclo non finisce sulla linea del traguardo ma prosegue la sera e oltre. Tutta la regione era in grande fermento, in festa: il giorno successivo le Fiandre si  sono infatti fermate per festeggiare il passaggio dei loro campioni e noi non ci siamo potuti di certo tirare indietro.
Per cena abbiamo incontrato Mattia ed alcuni suoi amici: degli stravaganti ciclisti dai muscoli d'acciaio e dallo spirito libero che hanno portato a termine l'intero percorso del Fiandre e festeggiano a suon di birre... ci siamo uniti ai loro festeggiamenti e ci siamo dati appuntamento ad un'altra grande occasione sulle strade del Nord.
scalando muro
Il mattino successivo abbiamo sciolto le gambe saltando nuovamente in sella per raggiungere uno dei punti più suggestivi del circuito del Giro delle Fiandre: il muro del Kwaremont. Stand, banchetti di hot dog, hamburger e birra a fiumi... tutte le Fiandre erano in festa e attendevano, senza fretta, il passaggio dei professionisti... noi ci siamo mimetizzati bene unendoci ad una famiglia italiana venuta fino in Belgio solo per vivere l'esperienza di una giornata sui muri delle Fiandre. Le bandiere gialle con il leone ruggente sventolavano assieme a quelle nazionali e di decine d'altri paesi. I battimani sono diventati presto fragorosi quando il gruppo è passato a velocità da capogiro sul pavé, quasi fluttuando tra polvere e roccia. Un minuto o poco più... non è importante chi sta vincendo, non è importante se alla tv la gara si possa seguire molto meglio. La magia del grande ciclismo è sentire pioggia, vento o sole mentre i pro passano, questa è la magia del We are Flanders!
segnaletica giro fiandre
Per maggiori informazioni sulla manifestazione puoi consultare il sito del ciclismo nelle Fiandre  mentre per informazioni turistiche sulle località attraversate dai un'occhiata al sito dell'ente del turismo delle Fiandre e segui il profilo facebook e quello instagram.
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Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.

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