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GioLug27

Giro del Latemar in MTB in senso antiorario

Erano anni che desideravo fare il giro del Latemar, gruppo dolomitico dalle alte guglie e boschi rigogliosi, con quella gemma azzurra incastonata che porta il nome di lago di Carezza. Viene sempre presentato con percorrenza in senso orario avvalendosi così della cabinovia che conduce al rifugio Gardonè e quindi passo Feudo. Noi invece, uomini duri, la affronteremo in senso antiorario.

Mappa

 
Panorama a Moena

Passo Costalunga e lago di Carezza

Anche in questo percorso sarà al mio fianco l’esperta guida di mountain bike Ezio Zeni. Come detto, il giro del Latemar in MTB viene percorso solitamente in senso orario mentre noi oggi proveremo un'alternativa più tosta ma succulenta.
Guardo fuori dalla finestra della mia stanza dell'Hotel Patrizia: il cielo è azzurro, nessuna nube; un ottimo presagio. Ho sempre bisogno di fare un’abbondante colazione prima di lanciarmi a fare questi giri, ed in hotel trovo tutto ciò che mi serve. Alle 9.30 mi raggiunge Ezio e di lì in un attimo partiamo. La prima salita di giornata ci conduce al passo di Costalunga.giro antiorario latemar mtb - passo costalunga
Presa Strada de Even, per un attimo ritorniamo sul percorso di ieri che ci ha condotto da Moena al passo Lusia e località Penia. Affianchiamo malga Roncac e proseguiamo su comoda strada forestale tutta nel bosco con begli scorci sul Latemar e Catinaccio (indicazioni tour 203). La salita è semplice, sono assenti le asperità e anche oggi si chiacchiera di tante cose: la valle, la bici, il turismo... Al passo ritroviamo l’asfalto, scendiamo lungo la SS 241 per circa un chilometro stando attenti a rientrare nel bosco sulla sinistra seguendo il sentiero n°10 che in un batter baleno ci porta al lago di Carezza.giro antiorario latemar mtb - lago di Carezza
Naturalmente affollatissimo di persone che si vogliono immortalare in questa “cartolina”, il lago si presenta coi suoi caratteristici colori cristallini. Anche noi ci divertiamo a girarlo per scoprirne ogni angolo. La vista più celebre rimane comunque quella del lago coi suoi boschi di conifere e le immaginifiche rocce del Latemar sullo sfondo.giro antiorario latemar mtb - carezza riflessi
 

Obereggen e passo Pampeago

Risaliamo in sella e percorriamo la comoda strada forestale indicata col n°8 per Obereggen. Sostanzialmente piana è pure ideale per delle passeggiate all’ombra dei verticali abeti rossi. Scendiamo obbligati ad un parcheggio e risaliamo sulla LS 76 al paese, nota località sciistica. Ora affrontiamo la salita più aspra come pendenza, tutta esposta al sole e su asfalto in direzione malga Laner. In inverno questa viene usata come pista per gli slittini. Dalla malga la strada procede più dolce, sempre su asfalto. Il panorama si apre sulla Pala di Santa, sul Corno Bianco e Nero, sulla val d’Ega e sul Trentino occidentale. Ezio mi consiglia una deviazione a sinistra, ovvero una salita di circa 200 metri sterrata per fermarci a mangiare alla malga Le Mens.giro antiorario latemar mtb - Latemar
La scelta è azzeccata: la pasta alle verdure e lo strudel sono ottimi. Siamo ai piedi del roccione del Latemar da dove si dipanano vari sentieri, non percorribili però in mtb. Tornati sul percorso ritrovo con piacere la struttura Eye to the Dolomites, omaggio ai monti pallidi, un bulbo oculare in legno che focalizza il nostro sguardo sui crepacci del Latemar. Al Passo Pampeago, un attimo prima della malga Zischg sulla destra tagliamo per un sentiero che per la verità sarebbe vietato ai ciclisti ma se fatto con prudenza non dà fastidio a nessuno.giro antiorario latemar mtb
Il primo single track di giornata, non impegnativo, con fondo erboso e terroso, ci porta alla località Pampeago. Qui ci fermiamo a parlare con un amico di Ezio, proprietario di un negozio di sport, che mi illustra le iniziative di rilancio della zona, anche da un punto di vista ciclistico. Da poco è stato realizzato un percorso proprio per il passaggio delle bici che abbraccia tutta l’alta alpe di Pampeago.giro antiorario latemar mtb
Come promessomi da Ezio, anziché scendere per asfalto tagliamo tutto il crinale boschivo del Cornon grazie al sentiero n°62, che poi diventa 63 ed infine 33. Lo si imbocca dall’enorme parcheggio di Pampeago. Si scende ma non sembra in quanto il sentiero presenta accenni di ripide salite, oltre ad attraversamenti di ruscelli e passaggi, a volte, per me al limite. È divertente anche se dopo un giro così ampio un po’ stancante. Ezio l’equilibrista mi consiglia attentamente per affrontare al meglio i tratti più tecnici. A distanza di centinaia di metri si intravede la val di Stava quindi la valle di Fiemme.giro antiorario latemar mtb
Dal paese di Panchià il paesaggio e le sensazioni cambiano. Non sembra neppure di pedalare in ciclabile tanto poco è il dislivello e comodo l’asfalto. Ci scortano da Predazzo due colleghi di Ezio così da formare un simpatico quartetto. Ultimo strappo dove inizia la Val di Fassa bike per giungere felici all’Hotel Patrizia.
 

Hotel Patrizialogo Bike Hotels Italia

Dormire in Val di Fassa

Hotel PatriziaLa Famiglia Vadagnini è pronta a darVi il benvenuto presso l'Hotel Patrizia, sito in posizione soleggiata e panoramica a pochi passi dal centro di Moena. Questo Hotel a gestione familiare è il luogo ideale per trascorrere in tranquillità piacevoli vacanze di QUALITA’

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Luca Gotico

Trentino D.O.C., vivo nella splendida conca del Garda, che adoro. Appassionato di MTB e montagna, arte e cultura. Mi diletto ad esplorare il nostro Trentino, non solo dall'alto della sella di una bicicletta. Non disdegno nemmeno visitare moste e musei d'arte.
In una sola espressione: amo la libertà.

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Commenti  

Federico123
# 0 Federico123 2017-08-21 17:29
Qui trovate lo stesso percorso mtb.trackspotting.com/it/track/36810/obereggen-lat emarumrundung ma con la discesa diretta a Predazzo. L'ho usato la settimana scorsa. Uno dei giri più belli delle dolomiti per quanto mi riguarda!
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Leo
# 0 Leo 2017-08-21 18:10
Gran bel giro effettivamente... la parte di discesa che tu hai fatto la feci anni orsono in salita fino al passo Feudo, ripercorrendo poi il tracciato di luca in senso opposto. In salita devo dire che è stata durissima ma il giro è effettivamente spettacolare in entrami i sensi di percorrenza! ;-)
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