Fiordi norvegesi in bici: Geiranger, Trollstigen e altre avventure

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Abbiamo costeggiato almeno cento laghi diversi,  innumerevoli fiordi norvegesi eppure i paesaggi della terra dei vichinghi non sono mai uguali. Dopo le prime tappe un po' turbolente Odino, forse stanco delle nostre continue richieste, ci ha concesso qualche giorno di bel tempo... proprio in vista della giornata in bicicletta verso uno dei luoghi più famosi di Norvegia: la Trollstigen, la strada dei Trolls.

Geiranger | Trollstigen 77 km

Si riparte verso nord. Dopo una giornata dedicata al trekking sulle montagne che cingono il Geiranger, uno dei fiordi norvegesi più suggestivi, si risalta in sella per pedalare la strada turistica più nota e fotografata di Norvegia, la Trollstigen.
Indecisi se risalire la ripida serpentina sulla costa settentrionale del fiordo o imbarcarci per evitare il primo saliscendi di giornata, vediamo prevalere  la voglia di pedalare e così alle 8 siamo già in sella.
I tornanti che risalgono il fiordo norvegese del Geiranger ci permettono di respirare doppiamente dato che alla ridotta pendenza si aggiunge l'ottima scusa di una foto alla lingua di acqua salata ed alle Sette sorelle, una delle cascate che alimenta di acqua dolce il fiordo.geirangerfjord
La giornata è di quelle da cartolina, con il cielo azzurro punteggiato di nuvole bianche, lo scenario perfetto per una sessione fotografica in bici.
Per coprire i 700 metri di dislivello, tra soste e ritmo blando, impieghiamo quasi tre ore. La vallata attraversata dalla strada che collega il fiordo di Geiranger a quello di Norsk è da favola... i paesaggi neozelandesi de Il Signore degli Anelli in confronto sfigurano. 
cicloturismo norvegia
Completata la discesa ci attende il nostro primo traghetto (di una probabile lunga serie) per attraversare il fiordo norvegese e riprendere la marcia sulla strada 63 che da Valldal salirà regolare ma eterna verso la Trollstigen. La piana, prima piuttosto chiusa e coltivata a fragole e patate, si apre mano a mano che si guadagna quota diventando uno splendido anfiteatro tra alti picchi montuosi.
A metà strada, una vistosa passerella in metallo (orribile, come l'annesso caffè... ma è solo un mio parere) si insinua tra betulle ed abeti a sbalzo sul fiume che scende impetuoso: è Gudbrandsjuvet, un piccolo diversivo sulla strada verso Andalsnes.
Come spesso capita, l'opera della Natura supera di gran lunga quella dell'uomo e le rapide sotto alle passerelle sono davvero impressionanti. Una pausa ci voleva ma è bene rimettersi in sella: prima di raggiungere il culmine della salita ci fermeremo almeno altre otto o nove volte per fotografare un paesaggio o un laghetto naturale: ci sentiamo come nel nostro Trentino anche se il meteo è davvero bizzarro tra i fiordi norvegesi!
verso la trollstigen
Tocchiamo quota 890 m e ci sembra di aver raggiunto i 2700 m dello Stelvio che ci tornerà in mente poco oltre guardando la strada scendere a valle in ampi tornanti. La Trollstigen è sicuramente la strada turistica più fotografata di Norvegia e ora capiamo meglio il perchè. I tornanti che la compongono e permettono di scendere in pochi chilometri fino ad Andalsnes sono soltanto 11 ma i picchi montuosi Bispen, Kongen e Dronninga che troneggiano attorno ad essa e la maestosa cascata Stigfossen che si tuffa nel dirupo intrecciando il suo corso con quello della stretta striscia di asfalto, ne fanno uno spettacolo unico da pedalare a bocca aperta.trollstigenLa discesa è rapida ma divertente nonostante l'odore acre di freni surriscaldati dei camper che la percorrono in questo periodo. 
Troviamo sistemazione poco oltre la fine della Trollstigen, tra Troll e caravan... e la solita notte piovosa vola via  al riparo del nostro tiepido sacco a pelo.
 
 

Trollstigen | Skjoesetra 79 km

Dopo la magnifica giornata di ieri tra i fiordi norvegesi e strada dei troll (Trollstigen), le emozioni scarseggiano oggi e così decidiamo di dare un po' di brio alla giornata cambiando i piani a metà pomeriggio. Durante la mattinata abbiamo pedalato fino ad Andalsnes per poi aggirare il fiordo su cui sorge la piccola cittadina dirigendoci verso Molde. Un battello per attraversare l'ennesimo fiordo ed una deliziosa strada sterrata lungo la costa di quello successivo sono un bell'aperitivo, ma percorrere a ritroso il lungomare controvento ancora una volta sarebbe davvero faticoso così,  dopo aver scoperto che saremmo stati costretti a percorrere un tunnel sotto un altro fiordo, optiamo per una deviazione verso sud-est e le montagne. La nostra avventura in bicicletta proseguirà fino a Trondheim lungo il percorso ciclabile Eurovelo 3 segnalato abbastanza bene.hytte norvegia
Ancora pochi chilometri per oggi e ci fermiamo in un campeggio (il Gammelsetra - consulta l'elenco dei campeggi low cost in Norvegia dove abbiamo sostato) un po' sperduto: ci viene incontro un vecchietto che in norvegese stretto ci mostra una hytte, la casetta-bungalow tipica della Norvegia, proponendocela allo stesso prezzo della tenda... come dire di no? Piccola ma carina, la casetta contiene tutto il necessario per sopravvivere: un letto a castello, un tavolino e due punti fuoco elettrici. Tutti questi comfort ci lusingano dopo 10 giorni consecutivi in tenda e, con la consapevolezza che probabilmente sarà la prima e ultima volta, ce li godiamo come fossimo al Grand Hotel.
 

Skjoesetra | Munkvoll 109 km

Ci stiamo abituando a pedalare duro ed anche oggi non possiamo esimerci dal farlo... la strada verso Capo Nord è ancora lunga e tortuosa. Abbiamo ormai imparato sulla nostra pelle che in Norvegia la pianura è una sconosciuta: saliscendi spaccagambe si alternano a lunghe e tortuose ascese seguite, per fortuna, da folli discese.
A parte i paesaggi incantevoli, quella di oggi è davvero una giornata epica per il nostro viaggio in bici: è la prima in cui sono riuscito a togliere gambali e canottiera tecnica grazie allo spendido sole che brilla sopra le nostre teste. Siamo anche riusciti a sudare sulla salita verso Oppdall... che esista l'estate anche in Norvegia?
riflessi sunndalsfjord norvegia
Dopo aver trascorso la nostra prima notte in una hytte e non in tenda, ci siamo spostati per tutta la mattinata tra i fiordi fermandoci lungo il Sunndals, nella cittadina di Sunndalsora al suo inizio. Per evitare due tunnel di 2 e 6 chilometri, abbiamo deciso di seguire la vecchia strada abbandonata che sale tra la vegetazione che lentamente si sta riappropriando della carreggiata. 
 
La prima sorpresa che ci ha regalato la lunga vallata che sale verso Oppdal è stata una gran distesa di fragoline di bosco rosse e mature lungo la pista ciclabile poco fuori dalla città.
Una pausa, anche se avevamo appena concluso il pranzo, non potevamo non farla, no?
La seconda sorpresa, meno gradita, è stata l'erta salita che ci ha condotto fino ad un altopiano: 4 km al 9% dopo averne percorsi quasi 100 sono stati letali per le nostre gambe.
norvegia in tendaDegna ricompensa per tanta fatica è stato il campeggio trovato per la notte: situato in una splendida posizione, è popolato da decine di auto d'epoca qui per un raduno annuale.
Stanotte dormiremo sotto un cielo stellato sperando di vivere ancora giornate estive in Norvegia...

Ti è piaciuto questo racconto? Continua a leggere il diario del viaggio in bici in Norvegia:
Dal Rygge airport ad Oslo in bici Da Oslo a Beitostolen in bici Da Beitostolen a GeirangerFjord in bici Fiordi norvegesi in bici Da Munkvoll a Fossland in bici Da Fossland a Sandnessjoen in bici Da Sandnessjoen a Bodø in bici Come viaggiare lowcost in Norvegia

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Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it

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