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MerFeb25

Fotografia naturalistica: la composizione di un'immagine

Per ottenere fotografie originali e sorprendenti con la vostra macchina fotografica è necessario continuare ad esercitarsi, uscire spesso a fotografare e osservare foto di altri per rubarne segreti e imparare da quegli scatti. L'attenzione principale nella fotografia naturalistica va rivolta alla luce, alla composizione ed all'accoppiata soggetto-sfondo. In questo articolo cercherò di riassumere brevemente le principali regole compositive da seguire per ottenere scatti più accattivanti e dinamici dai paesaggi che ritraiamo usualmente.
La prima e fondamentale regola da seguire in fotografia è evitare di tagliare il soggetto, sia esso un ruscello, una montagna, un animale o quant'altro.  Credo di aver detto una banalità ma meglio essere banali che superficiali. Detto ciò vediamo alcuni suggerimenti meno scontati!

La regola dei terzi

Una delle principali regole compositive da rispettare in fotografia è la cosiddetta regola dei terzi. Nella nostra inquadratura il soggetto principale non dovrà mai (ci sono sempre le eccezioni che confermano la regola...) trovarsi in posizione centrale. Per rendere più dinamico lo scatto e attirare l'attenzione su di esso, il soggetto si dovrà trovare ad un terzo del fotogramma. Questo significa che suddividendo idealmente lo scatto in nove quadranti, le posizioni migliori saranno all'incrocio delle ipotetiche linee tracciate. Tale regola è valida anche per la composizione attraverso linee. L'orizzonte generalmente non si dovrà mai trovare a dividere il fotogramma a metà ma andrà posizionato nel terzo superiore od inferiore, ottenendo così un terzo dedicato al cielo e due terzi al paesaggio o viceversa.

La regola delle diagonali

Altra importante regola da sfruttare nella composizione naturalistica è la cosidetta regola delle diagonali. In questo caso si dovrà studiare l'inquadratura facendo in modo che vengano prodotte delle linee che tagliano in diagonale il fotogramma sfruttando il nostro soggetto, sia esso un pendio di una montagna, la linea di demarcazione di un bosco, un ruscello, delle rocce, una nuvola... Una cura particolare di questa regola può rendere molto più gradevole uno scatto. Cercare di condurre lo sguardo sul soggetto principale dello scatto tramite linee diagonali si rivela spesso una scelta vincente.

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Soggetto in primo piano

Un'altra buona pratica nella fotografia di paesaggio è quella di introdurre un primo piano "forte" che funga da introduzione alla maestosità del paesaggio sullo sfondo. Esso può essere costituito da un animale, da fiori o alberi, da una roccia, da un ruscello, da un ramo spezzato... L'inserimento di tale soggetto conferirà maggior profondità all'immagine e la renderà più completa.
Le tre semplici regole sopra descritte vanno viste in un contesto globale e è bene che esse vengano utilizzate ed integrate tra loro.
Se volete saperne di più, potete anche leggere una guida introduttiva alla fotografia naturalistica oppure scoprire il mondo della macro fotografia.
Concludo questo breve articolo ricordando ancora una volta che in fotografia le regole sono importanti e vanno di norma seguite ma esistono eccezioni e spesso esse portano a ottimi risultati. Sperimentare, ascoltare, guardare e allenare il proprio occhio sono le prime cose da fare per ottenere risultati.
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Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.

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