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Borse laterali: dove trasportare i pesi sulla bici da cicloturismo?

Il momento di fare i bagagli e partire è sempre un momento importante ed emozionante. Prima di arrivarci si è spesso assaliti da un dubbio amletico: dove trasportare i pesi sulla bici quando si fa cicloturismo? Borse e portapacchi sull'anteriore, oppure sul carro posteriore, o meglio ancora sia davanti che dietro? Di seguito proverò a dare delle risposte a queste domande in base alla mia esperienza.

Poiché Francesco ci ha già illuminato sul trasporto dei pesi sulla bici in bikepacking, oggi è il mio turno. Voglio condividere con te le conclusioni a cui sono giunto con la mia personale esperienza per rispondere alla fatidica domanda come e dove trasportare i pesi con la bici da cicloturismo?

Di recente, sempre più spesso, sento dire in giro che caricare il peso sull'anteriore sia meglio rispetto al posteriore. È vero? Ha un senso o è solo moda?

Dove posso trasportare i pesi sulla bici da cicloturismo

Come spesso succede la risposta a una semplice domanda non è altrettanto banale. Anche in questo caso non c'è un mantra assoluto. Ci sono occasioni in cui vale la pena caricare la bici soltanto sulla forcella anteriore e ci sono casi in cui ha più senso utilizzare le sole borse posteriori.carico borse al posteriore

In realtà, a valle dei miei 25 anni di viaggi in bici, sono giunto a concludere che nella maggior parte dei casi la soluzione ottimale sia l'utilizzo di entrambe le coppie di borse laterali, quelle anteriori e quelle posteriori. Se proprio si deve scegliere, per viaggi classici le borse posteriori sono più adattabili mentre in alcuni casi specifici, che vedremo alla fine, può aver senso caricare solo l'anteriore.

Entriamo però nel vivo di questa discussione e andiamo a valutare il singolo posizionamento dei bagagli sulla bici da cicloturismo a seconda di diversi parametri.

Peso e spazio

Senza ombra di dubbio, se si valutano volumetria e peso trasportabile, le borse da bici laterali posteriori non hanno rivali. Oggi si possono caricare sul carro posteriore borse con volumi che arrivano fino a 70 l ed esistono portapacchi con portata dichiarata fino a 40 kg e oltre. Il fatto che a essere caricato sia il telaio permette di dormire sogni relativamente tranquilli, soprattutto se il carro posteriore è lungo e studiato appositamente per viaggiare come nel caso delle bici da cicloturismo.

Troppo carico al posteriore può indurre problemi su biciclette non pensate per questo scopo, ma più orientate alla performance, come le bici da corsa o le mountain bike XC. Le bici gravel sono un compresso che personalmente sconsiglio di caricare troppo e che suggerisco di accoppiare con borse bikepacking. carico bagagli posteriore

Per quanto riguarda i volumi e i pesi sulla forcella anteriore mi sento di consigliare a tutti di non superare i 10-12 kg e i 30 l di trasporto. Se è vero che un carico leggero con baricentro molto basso sull'anteriore aiuta nella stabilità, soprattutto per bici nate per la performance e non per il viaggio, il discorso viene a mancare se si eccede nel caricare la parte anteriore della bici. 

Il ragionamento è ancor più valido se a essere appesantito è il manubrio, molto più alto della forcella rispetto al baricentro del sistema bici-ciclista. Pertanto nel caso di borse manubrio, siano esse classiche o da bikepacking, caricale con poche cose o con le cose più leggere e ingombranti. Per quel che riguarda peso e spazio trasportabile, decisamente meglio le borse laterali posteriori.

Manovrabilità

Abbiamo già in parte introdotto il discorso nel paragrafo precedente. La manovrabilità della bici varia moltissimo da scarica o da carica: se hai provato a usare una bici senza bagagli e poi caricarla, sai di cosa sto parlando. Quando la prendi in mano per la prima volta dopo il cambio di assetto ti sembra di guidare un altro mezzo. Ma dopo qualche colpo di pedale avrai trovato il tuo assetto e viaggerai senza problemi.dove trasportare i pesi sulla bici

In ogni caso, per quanto riguarda stabilità e guidabilità della bici, c'è da fare alcune distinzioni. Sicuramente il carico sull'anteriore, come detto prima, aiuta a migliorare la stabilità di una bici (soprattutto quelle con trail piuttosto corto) su percorsi accidentati e in salita, mentre nelle discese veloci può diventare un handicap. Non dovrai comunque eccedere con il carico, altrimenti la stabilità verrà compromessa. Inoltre, tieni le borse il più basso possibile (meglio portapacchi low-rider piuttosto che pizza bag, per esempio, se pensi a viaggi in bici offroad).

Nelle borse anteriori dovrai fare molta attenzione a mantenere equilibrati i pesi di destra e sinistra perché ogni grammo sulla forcella influenza la sterzata. Questa asimmetria si soffre molto meno nelle borse posteriori dove anche qualche chilo di differenza tra i due lati può essere tollerato. 

Il baricentro spostato indietro dal carico posteriore può farsi sentire molto in salite impegnative mentre la guidabilità di una bici su asfalto sarà ottimale anche se la caricherai sul carro posteriore.

  • Per quel che riguarda la manovrabilità fuoristrada se si carica la forcella con pochi chili si può avere un miglioramento nella stabilità generale della bici e quindi sarà meglio il carico davanti 
  • Su asfalto e in generale con grandi carichi, è più facile avere una bici equilibrata con carico dietro
  • La soluzione ideale è quella di disporre di entrambe le coppie di borse, caricando poco l'anteriore e di più il posteriore

Usura dei componenti

In tutti i casi il carico eccessivo di un lato della bici (anteriore o posteriore) può portare a un'usura maggiore dei componenti. Questo vale soprattutto per il posteriore dove di solito vengono alloggiati i pesi maggiori (tieni presente che anche i chili del ciclista si caricano principalmente sulla parte più arretrata della bici). Se scegli di viaggiare in bicicletta con le sole borse posteriori vai tranquillo fino a 15-20 kg di carico, ma oltre valuta se non sia meglio accoppiare le borse posteriori con altre due anteriori. carico bagagli borse anteriore

Ruote, copertoni e raggi subiscono sollecitazioni non indifferenti con un maggior carico, anche se ormai vengono realizzati telai e cerchi capaci di sopportare fardelli ingenti. Se comunque vuoi fare un favore al tuo mezzo, gestisci oculatamente i materiali e gli alloggiamenti a tua disposizione.

Poiché anche il ciclista grava sulla ruota posteriore per evitare la troppa usura dei componenti di quella parte di bici è meglio caricare la parte anteriore e dare maggior equilibrio al sistema bici+ciclista

Differenze tra asfalto e sterrato

Se sei un amante dello sterrato, fai viaggetti medio brevi, ma non vuoi rinunciare alle borse laterali per quelle da bikepacking, potresti considerare di dotarti del solo portapacchi anteriore e di una coppia di borse da 20 l. Caricando l'anteriore di 5-6 kg di peso, magari accoppiando questo assetto con una borsa telaio, potresti avere una bici ottimamente bilanciata e reattiva a sufficienza su strade bianche e su qualche sentiero.dove trasportare i pesi sulla bici gravel

Se invece ami le ciclovie, l'asfalto e ti avventuri raramente fuori da percorsi pavimentati resta fedele al classico assetto con borse laterali posteriori e non te ne pentirai. La bici è più scorrevole, la sterzata più reattiva e potrai sempre avere una borsa manubrio con macchina fotografica che bilanci un minimo il carico posteriore.

  • Per viaggi brevi con gravel bike o comunque principalmente su sterrato è meglio caricare la parte anteriore con pesi tra i 4 e 6 kg
  • Su viaggi lunghi e principalmente su asfalto, è meglio trasportare i bagagli dietro perché permette di caricare più peso senza troppi problemi di stabilità e equilibrio del mezzo

Bici a spinta, portage/sollevare la bici

Nel caso di ostacoli insormontabili in sella può capitarti di dover sollevare la bici carica o spingerla. In nessun caso sarà troppo divertente, ma senza ombra di dubbio avere il carico principale sul posteriore ti semplificherà la vita.caricare la bici dove e meglio

La bici è più facile da spingere e da alzare perché il carico risulterà solidale con il telaio e non provocherà fastidiosi movimenti della serie sterzo come invece può accadere con le borse caricate sulla forcella.

Nelle rare occasioni in cui capita, è decisamente meglio il carico dietro

Conclusioni: dove caricare i pesi sulla bici in viaggio? 

In definitiva, come hai capito, a mio parere esistono alcuni casi per cui può valer la pena caricare la bici solo con borse laterali anteriori, ma nella maggior parte delle situazioni il peso montato sul portapacchi posteriore è la soluzione più adatta

In realtà, soprattutto quando il carico si fa ingente, l'ideale resta distribuirlo su quattro borse laterali, eventualmente aggiungendo una borsa a tubo o un bauletto sopra al portapacchi posteriore. 

Quando caricare la bici sulla forcella anteriore? L'esempio più evidente è quello di un viaggio in bici in cui serva poco materiale e si pensi di affrontare principamente tratti off-road. Noi adottiamo questa soluzione, a volte ibridandola con qualche borsa da bikepacking, nel caso di weekend o viaggi brevi in cui sappiamo che andremo ad affrontare principamente strade bianche come nel caso del percorso in Lunigiana sul trail di tre giorni in cui Vero ha montato una borsa sottosella e le borse anteriori.dove trasportare i pesi sulla bici dietro

Se invece dobbiamo affrontare viaggi su sentieri preferiamo la MTB caricata in modalità bikepacking.

Un altro caso in cui può valer la pena caricare le borse anteriormente è quello in cui si voglia viaggiare con una bici che possiede componentistica scadente o delicata, che potrebbe non reggere il carico extra sulla ruota posteriore (ad esempio su una bici da corsa viaggiando leggeri potrebbe essere una soluzione da tenere in considerazione anche se in questo caso raramente si hanno gli occhielli per un portapacchi sulla forcella). 

Ancora, se sei molto alto o parecchio pesante, potresti pensare di spostare il carico davanti. Nel primo caso perché le borse potrebbero esserti d'impaccio e farti sbattere il tallone (se la tua bici ha un carro posteriore molto corto); nel secondo caso per bilanciare il tuo peso con un po' di carico frontale.

equilibrio carichi bici

In tutti gli altri casi, va benissimo il classico assetto con borse laterali posteriori.

Questo è il mio personale punto di vista sul carico di una bici da cicloturismo classico. Tu hai idee diverse? Non esitare a condividere con noi le tue esperienze e farmi sapere cosa ne pensi. 

Ovunque tu decida di trasportare i pesi sulla bici da cicloturismo, buone pedalate e buon divertimento... alla fine è quello ciò che conta 😉

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    BenvenutoSarto · 6 giorni fa

    Tenere la sella troppo bassa. Un principiante in genere regola la sella in modo da poggiare stabilmente entrambe le piante dei piedi a terra. Purtroppo, questo porta a tenere una posizione in sella che non è adatta per pedalare bene. La gamba rimane flessa col risultato che non si riesce a sfruttare bene la forza muscolare, si fa più fatica e si sforzano molto le articolazioni e i tendini delle ginocchia. L’altezza della sella dovrebbe permettere di estendere la gamba in fondo alla pedalata. Questa altezza non permetterà di poggiare entrambi i piedi a terra, ma basterà imparare a stare in equilibrio poggiandone uno solo, oppure a scendere dalla sella per poggiarli entrambi.
    Usare un rapporto troppo duro. Di regola, un principiante non sa usare bene le marce, per questo io consiglio sempre di iniziare con una bici senza cambio. Se hai una bici col cambio, non lo devi usare come se guidassi l’automobile: scegli una marcia “comoda” e usa quella, finché non incontri una salita o un tratto in cui fai fatica, allora selezionerai una marcia più leggera. Non usare mai rapporti troppo duri: la pedalata deve essere “sciolta”. Se hai una bici con tre corone, come una mountain bike, inizia selezionando solo la corona di mezzo e ignora le altre. Seleziona una marcia intermedia (ad esempio la quarta se la tua bici ha 7 marce) e a partire da quella trova la marcia che trovi più confortevole. Potrà essere la terza o la quinta. Non devi per forza ingranare la settima per andare veloce. Ricorda che è meglio pedalare un po’ troppo rapidamente che spingere una marcia troppo dura.
    Usare una sella non adatta. Spesso le bici, soprattutto quelle economiche, hanno delle selle che non vanno affatto bene e fanno male dove non vorresti mai sentire male, soprattutto per le donne. Aggiungere un “cuscinetto in gel” è una cattiva idea: due errori non sempre fanno una cosa giusta. Meglio comprare una buona sella, facendosi consigliare e facendola montare da un meccanico di fiducia. Puoi trovare una sella decente per meno di 20–25 euro.
    Appesantire la bici di accessori inutili. Per muovere la bici dovete fare affidamento solo sulla vostra forza. Se caricate la bici di portapacchi, cestini, borse, borracce, borsette per attrezzi, trombette e tanti altri accessori graziosi, dovrete anche portarveli dietro. Meno roba mettete, meno dovrete spingerne, soprattutto in salita.
    Avere i freni regolati male, che strisciano sui cerchioni o i parafanghi che strisciano sulle gomme. Basta pochissimo per trasformare una passeggiata in una tortura. Fate girare le ruote e assicuratevi che girino libere e che non ci sia niente che striscia. Fate regolare i freni e allineare i parafanghi da un meccanico di fiducia.
    Usare una bici regolata male. Con il manubrio troppo basso che vi costringe a stare incurvati, o con la sella che punta in su o in giù. Fatevi regolare la bici da un meccanico di fiducia.
    Usare una bici mal manutenzionata. Ad esempio la vecchia bici lasciata tanto tempo in garage, a cui avevate lubrificato la catena l’ultima volta negli anni ’90 del secolo scorso. O peggio, la bici comprata al supermercato e assemblata da un dipendente che si intende più di conserve e sottaceti che di bici. Anche in questo caso è consigliata una visita da un meccanico di fiducia.
    Usare una bici inadatta. Se avete una corporatura normale e siete alti fra 1,55 e 1,75 m, non avrete problemi con la maggior parte delle biciclette, ma se siete molto alti o molto bassi allora una bici “taglia unica” potrebbe non andarvi bene. Magari la sella anche quando è alzata al massimo è troppo bassa, o viceversa, abbassata al minimo è troppo alta; il manubrio è troppo vicino al busto, o troppo lontano, la canna è troppo alta e vi fa inciampare quando salite o scendete. In questo caso, dovrete cercare una bici adatta a voi.
    Una cosa importante per un principiante è avere un meccanico di cui fidarsi. La bici, a differenza degli altri mezzi di trasporto, deve essere adattata al guidatore. Inoltre, spesso le bici economiche non sono assemblate molto bene. Non abbiate paura quindi di rivolgervi a un meccanico, e non cercate di fare da soli a meno ché non siate già esperti.

    E’ meglio andarci una volta e fargli fare tutto il necessario per avere una bicicletta ben messa a punto, che andarci tante volte per fargli fare una cosettina ogni volta. Non vi manderà in rovina: se paragonate le sue tariffe con quanto costa una visita dal meccanico dell’automobile o dello scooter, vi rendete conto di quanto è economico.

    Inoltre, dopo la prima visita non dovrete tornarci spesso: una bici ben regolata e ben manutenzionata vi durerà molti anni prima di aver bisogno nuovamente di un intervento professionale.
Leo

ITA - Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita. Sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato e dedica gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Europa, Asia, Sud America e Africa con Vero, compagna di viaggio e di vita e Nala.

EN - Slow cycle traveler with a passion for writing and photography. If he is not traveling, he loves to get lost along the thousands of paths that cross the splendid mountains of his Trentino and the surroundings of Lake Iseo where he lives. Both on foot and by mountain bike. Eternal Peter Pan who loves realizing his dreams without leaving them in the drawer for too long, has dedicated and dedicates a large part of his life to bicycle touring in Europe, Asia, South America and Africa with Vero, travel and life partner and Nala.

               

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